12/2
2009

Qualcuno esca a pisciare il cane

Uno dei fatti di cui molti su Internette stanno parlando in questi giorni, ma che rischia di passare inosservato tra un decreto sulla sicurezza ed un attacco alla costituzione, è il famigerato articolo 50 bis del codice penale già approvato in senato e che ora attende il vaglio della camera. Un’analisi molto precisa e dettagliata di questa norma e dei suoi effetti la trovate qui, ma detto in due parole: se qualcuno tramite Internet si macchia del reato di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, il ministero dell’interno può intervenire per bloccarlo.
Potrebbe non sembrarvi tanto male, se avete in mente quelle pagine facebook in cui si elogia l’ex datore di lavoro del nostro prez o quel blog in cui qualcuno ha scritto che bisognerebbe spaccarvi la faccia e darvi fuoco perché siete comunisti/fascisti/cattolici/musulmani/atei/zingari/utenti PC/utenti Mac/fan di Giusy Ferreri. Avreste comunque torto, tra parentesi, pidocchiosi censori, ma va sottolineato come questa legge sia un bel po’ più generica dell’interpretazione che vorrebbe darne il senso comune. Avevate pensato ad un sito? Il 50 bis parla di Internet, quindi anche i forum, anche la posta elettronica, anche youtube. Anche la chat, anche skype? Anche la chat, anche skype. Internette. Avevate pensato a reati tipo il terrorismo, l’omicidio, la pedofilia, l’associazione mafiosa? Pensate ancora troppo in piccolo: il 50 bis parla di "disobbedienza alle leggi", tutte le leggi, si presume limitatamente a quelle italiane. Quindi se scrivete sul vostro bloggo (o in chat, o via mail) che bisognerebbe rifiutarsi di pagare le tasse, o che quel tale telefilm si può scaricare via torrent, o che domani sera alle otto andiamo a pattinare sui marciapiede in zona industriale che tanto non c’è nessuno, siete fottuti, Berto Maroni può intimare al vostro provider di farvi smettere, e quello in un modo o nell’altro deve farvi smettere o scucire un fantastilione di euro.
Probabilmente, a meno che non siate millenaristi o particolarmente fiduciosi nelle capacità sovrannaturali di questo governo, vi sarete resi conto che questa legge così com’è è tecnicamente inapplicabile. Come si potrebbe fare a filtrare tutto quello che passa su Internet, se non impedendo l’accesso alla rete? E per quanto simpatizzanti dei metodi dittatoriali più sbarazzini, neppure i nostri governanti potrebbero arrivare a tanto. Se non altro per non perdere tutta quella pornografia gratuita. La prospettiva più logica è quindi che questa legge venga modificata alla Camera, fortemente ridimensionata, e che alla fine si dissolva in una bolla di sapone come tutte le altre leggi e leggine che hanno cercato di mettere un bavaglio all’Internette.
Dato che però siamo in Italia, in realtà la cosa più logica da fare è quella di escludere la prospettiva più logica e prepararsi al peggio. Nel caso l’articolo 50 bis entrasse effettivamente in vigore nella sua forma attuale, si aprirebbero due alternative per la gestione delle nostre organizzazioni clandestine, attività malavitose e per il trantran delinquenziale di tutti i giorni:

1. Usare un linguaggio segreto. Se funzionava con i nostri genitori quando avevamo 6 anni, non vedo perché non dovrebbe funzionare oggi. Per esempio, se dobbiamo dire che qualcuno meriterebbe di essere preso a calci nel culo, diremo che a quello "gli scappa la pipì" (è un esempio, eh). Se dobbiamo dire che ci troviamo alle nove sotto il portico di san giacomo per organizzare un’insurrezione armata, argomento molto frequentemente trattato sui blog, diremo che bisogna portare nove rose rosse nella cattedrale di santa lucia. Alle dieci, "dieci rose". In piazza, "sul traghetto". Una manifestazione pacifica quantunque non autorizzata, le rose sono "gialle" anziché "rosse". E naturalmente bisognerà cambiare anche qualche nome, tipo il presidente del consiglio potrebbe essere "il cane" (sempre per esempio, eh), il ministro dell’interno "il topo", il presidente della repubblica "crapa pelada la fa i turtei", ecc. Insomma, basta mettersi d’accordo.

2. Oppure usare il telefono, tanto vieteranno le intercettazioni.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.