7/6
2014

Quello che i vegetariani non dicono

Un conflitto serpeggia da anni nel ventre della nostra società, ignorato dai mezzi di comunicazione di massa, taciuto dai politici e disconosciuto da tutti i sochologi tranne uno: la lotta atavica tra vegetariani e mangiacadaveri. Con sprezzo del ridicolo ho deciso di squarciare il velo su questa faida, anche approfittando della posizione di privilegio offertami dall’aver giocato in entrambe le squadre seppure, sia chiaro, in momenti diversi.
Cresciuto in una famiglia eterosessuale e timorata di dio, infatti, fino ai ventun’anni ho mangiato senza troppi patemi ogni genere di animale fossi in grado di cacciare o, più spesso, trovassi già cacciato e cotto sul piatto. Alle soglie della pubertà venni però colto da una crisi di coscienza, e per motivi esaurientemente spiegati in questo articolo decisi di eliminare completamente la carne dalla mia dieta. La carne ed il pesce, beninteso. Rimasi in quella condizione per sette anni, più o meno per tutta la permanenza di Carlo Azeglio Ciappi alla presidenza della Repubblica, per quanto il collegamento tra i due fatti sia ancora tutto da dimostrare. Dopodiché, per motivi personali, dovetti lasciare e ricominciai a mangiare carne e compagnia grufolante. Poi ricominciai a smettere. Poi smisi di smettere. Ora non so più neanch’io che diavolo mangio, sono l’incubo di chi mi invita a cena ma proprio per questo mi sento perfettamente titolato a scrivere...

[rullo di tamburi scenico]

10 COSE CHE HO SCOPERTO SULLA RELAZIONE TRA VEGETARIANI E MANGIATORI DI CADAVERI

1. Cinquanta sfumature di verde
Partiamo dai fondamentali. Com’è ben noto ci sono vari livelli di vegetarianesimo, da quelli che non mangiano carne a meno che non abbia l’aspetto veramente appetitoso ai pescetariani ai vegani ai fruttariani a quelli che non mangiano niente che proietti ombra, in rigoroso ordine di avvicinamento al Nirvana ed alla sociopatia. Siate pronti a tutto, cauti chiedere spiegazioni e ricordate che ogni scelta è rispettabile, compresa la scelta degli altri di mandarvi a cagare di quando in quando.

2. Tutto quel che cammina, nuota, vola o striscia
Se uno vi dice che è vegetariano, generalmente intende dire che non mangia carcasse di animali, di qualsiasi provenienza esse siano. Nel caso foste distratti quel giorno alle elementari, anche il pesce è un animale, anche i cosiddetti frutti di mare (la frutta secca no) quindi evitate domande idiote. Qualunque sia la motivazione del vegetariano, e persino se non la condividete, non partite dal presupposto che sotto sotto sia un capriccio e che sia comunque disponibile a fare un’eccezione perché stasera non avete proprio voglia di pensare ad un sugo di verdure per la cena tra amici. Piuttosto ditegli che si porti da mangiare da casa.

3. Eh ma quella volta nel deserto hai detto che avresti mangiato qualsiasi cosa
Pure se un vegetariano in via eccezionale fa uno strappo alla regola, magari perché ci si trova bloccati alle undici di sera in un villaggio silvestre della Provenza, tutti stanno morendo di fame e l’unico ristorante aperto nel raggio di venti chilometri offre solo piatti di zuppa con la salsiccia, non deducetene che da quel momento in poi comincia il carnevale. Un’eccezione è un’eccezione a cui una persona ragionevole può anche prestarsi, ma non basta un singolo assaggio di salsiccia per cancellare anni di vegetarianesimo, a differenza di altre virtù.

d. Sento odore di carne in questo ristorante turco
D’altra parte, anche se sei uno di quelli che si sentono investiti da una sacra missione e che mai cederebbero al vizio della carne neppure su una zattera alla deriva nell’oceano, sarebbe utile ricordassi che finché il tuo status di martire non verrà ufficialmente riconosciuto dal resto della società niente obbliga i tuoi amici a girare tutta la notte per Budapest alla ricerca di un ristorante dove servano una verdura. Se lo fanno, bontà loro, evita almeno di lamentarti che la zuppa di cavolo amaro e licheni del Volga che sorbisci con aria spocchiosa non è all’altezza di quella che mangiavi a Murmansk durante l’erasmus.

e. Gli esami del sangue non finiscono mai
Un grosso mito da sfatare è quello degli effetti della dieta vegetariana sulla salute, in positivo o in negativo che siano. Personalmente, e su questo bloggo la mia esperienza personale gode di validità scientifica indiscussa, non ho notato alcuna differenza tra i periodi in cui mi ingozzo moderatamente di cadaveri e quando no. Non mi sento più debole. Non mi sento più sano. Non mi ammalo né di più né di meno. Non provo più (o meno) attrazione per i maschi della specie. A parte questo, se la vostra dieta è costituita per più dell’80% di carne rivolgetevi ad un oncologo per un secondo parere.

η. Niente da fare per quanto riguarda il tofu
Un fatto che ho scoperto solo recentemente, invece, e che stupirà la maggior parte di voi (dando per scontato di avere più di un lettore, altrimenti stupirà la maggior parte di Pornorambo) è che anche non essendo vegetariani è possibile apprezzare la soia ed i suoi derivati. Compreso il seitan, pazzesco! A patto di saperli cucinare, certo, ma questo vale anche per la costata. Inoltre, non è neppure vietato comprarli, anche se ovviamente il bravo mangiacadaveri al supermercato ci entra solo per comprare i barattoli di trippa, le salsiccie in cartucciere da duecento colpi come Rambo e lo strutto in comode lattine apri e chiudi.

Golf. I veri uomini amano la carnazza
Fino alla fine degli anni Novanta, essere vegetariani era considerata una cosa interessante e di sinistra. Ora è considerata una cosa da hipster, grillini e fessacchiotti (scusate la ridondanza). Nel mezzo c’è stato ovviamente il governo D’Alema, che ha trasformato in incubi tutti i sogni della nostra infanzia, ed Internet, che ha permesso alla maggioranza silenziosa di acquisire il diritto di parola ed usarlo per dire cazzate. La guerra tra vegetariani e carnivori è la forma che ha assunto nel nostro tempo l’antica lotta per la supremazia sessuale: poiché in molti ambienti è oggi considerato volgare vantarsi di quante donne si sono conosciute in senso biblico ed in quegli stessi ambienti sono ben pochi i maschi a svolgere lavori tradizionalmente considerati virili (sradicare alberi, asfaltare strade, uccidere piccoli animali), l’unico metro socialmente disponibile per vantare la propria mascolinità è quello di sottolineare la propria passione per le braciole al sangue ed irridere chi invece preferisce le zucchine trifolate. In pratica, quando sul forum di "Donne & Motori" prendete in giro un vegetariano alludendo educatamente alla sua potenziale effeminatezza (o accusandolo di votare SEL, che è uguale) non è della salsiccia che avete nel piatto che state parlando. A causa della ben nota teoria dell’omosessualità repressa, peraltro, questo vi pone a metà strada tra l’uomo di Neanderthal e, beh... Neanderthal.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.