22/1
2009

La rivoluzione ad energia solare

Forse avrete avuto sentore del fatto che gli americani hanno eletto un nuovo presidente, tale Obama. L’altra sera stavo ascoltando alla televisione il suo giuramento, peraltro doppiato in diretta da un cane balbuziente, ma più o meno a metà mi hanno informato che era arrivato un convoglio segreto carico di arance biologiche e carciofi siciliani e dovevo andare a ritirare la mia parte di bottino, per cui me lo sono dovuto andare poi a cercare su Internette. E’ la prima volta che leggo un discorso di un presidente, americano o meno. Bello. Per vostra comodità, dato che sarebbero una cinquina di pagine, l’ho riassunto di seguito. I più pigri possono andare direttamente alla postilla.

Barackevara"Compagne e compagni americani, non sono qui per lodare Bush, casomai per seppellirlo. Spesso il giorno del giuramento presidenziale piove, spero vi siate portati un ombrello. Casomai ne ho qui alcuni da prestarvi. D’altra parte sarete consapevoli del fatto che è un periodaccio. Guerra, Povertà, Disoccupazione, Carestia, e quell’altro cavaliere dell’apocalisse di cui ora non mi ricordo il nome. Comprensibilmente, alcuni di voi si staranno cagando in mano. Però è anche vero che Bush ve lo siete votati, eh. Due volte. Non c’è da stupirsi se piove! Ma oggi speriamo che faccia bello. Qualcuno ha guardato il meteo? Vabbè, non sono qui per parlare del tempo, quindi andiamo avanti.

Siamo l’america, siamo pur sempre l’america, cazzo! Presente l’america? L’a-me-ri-ca. Ce la siamo sempre cavata, ce la caveremo anche stavolta. A patto che vi dimentichiate tutte quelle stronzate viste su MTV e vi ricordiate che l’avvenire non è del chihuahua di Paris Hilton, è del popolo lavoratore! Mentre voi sgobbavate come muli in silenzio, i vostri capi si arricchivano sulle vostre spalle, sniffavano la coca dal seno di fotomodelle moralmente discutibili e si montavano i cerchioni d’oro sui SUV! Ed ora che vi hanno mandato in rovina, piagnucolano e chiedono l’aiuto dello Stato! E così hanno fatto con i vostri padri, e con i vostri nonni, partiti da posti sfigatissimi sui gommoni per venire qui. Sono stati sfruttati, poi illusi di nuovo, poi costretti ad ammazzarsi di fatica nei campi, infine mandati a farsi sparare in giro per il mondo. Ma erano dei lavoratori, si sono dati da fare ed hanno resistito nei loro ideali perché sognavano una società di uomini liberi e uguali.

La rivoluzione che loro non sono riusciti a compiere, la compieremo noi oggi! La forza del proletariato è rimasta inalterata, è ora di rompere gli indugi, rialzare il pugno al cielo, toglierci di dosso la polvere e rimetterci all’opera. Lo stato dell’economia richiede un’azione, forte e rapida, e noi agiremo – non solo per creare nuovi posti di lavoro, ma per gettare le fondamenta di un nuovo sistema economico. Costruiremo un mondo migliore. E lo faremo con energie rinnovabili.

Alcuni pensano che io sia solo un cazzaro, ma io vi dico che il proletariato unido jamas serà vencido, o una cosa del genere.
Le forze controrivoluzionarie non hanno ancora capito di avere i giorni contati. Hanno governato questo paese per decenni e lo hanno trasformato in una latrina invivibile. La Storia li chiamerà e li giudicherà, e laddove la Storia non arriverà li giudicheremo noi – il popolo. La questione di fronte a noi non è se il mercato sia una forza del bene o del male. E’ chiaramente una forza del male. Ma finché non avremo preso il controllo dei media, dovremo far finta di volerci convivere, nonostante siano sotto gli occhi di tutti la sua degenerazione e la condizione di sfruttamento dell’uomo sull’uomo che questo sistema economico continua a perpetrare.

Nel frattempo, ripristineremo i diritti civili, quelli con cui Bush si è pulito il sedere negli ultimi otto anni. Non possiamo continuare a bombardare in giro a cazzo chiunque ci contraddica. Tra l’altro, non è educazione. Purtroppo bisognerà mettere una pezza a tutti i danni fatti dal mio predecessore, e speriamo che qualcuno ci dia una mano perché io vi giuro che non so da che parte cominciare. Eppoi c’è la minaccia atomica, il riscaldamento globale... è un tale casino, raga, non so chi me l’abbia fatto fare. Ma è anche vero che noi siamo pieni di risorse. Quanto ai terroristi, toglieremo loro ogni argomentazione contro di noi dimostrando che non il censo, né l’origine nazionale, né il sesso, né la carica o il grado, ma le capacità personali di ogni cittadino determineranno la sua posizione nella società americana. Ed ai compagni musulmani, non daremo loro scuse per continuare ad incolparci di tutto quello che gli succede di male. Ahmed, non è che se tua moglie ti lascia e tua figlia è ‘na zoccola ed il cammello si rompe una zampa è colpa mia! Fattene una ragione! Però conosco degli ottimi avvocati divorzisti, e posso darti una mano. Se prima mi fai vedere cosa c’è nella tua. Ai poveri, agli sfruttati, noi offriamo la nostra solidarietà di lavoratori e tutto il sostegno necessario per affrancarsi dalla schiavitù borghese, e faremo pressioni sulle democrazie borghesi perché sollevino il loro tallone dalle vostre schiene.

Mi informano in questo momento che un sacco di americani oggi hanno preferito andare a fare una passeggiata o a sciare. Buon per loro, l’esercizio fisico è importante!

Così come è importante che continuiamo tutti ad avere fiducia e ad essere determinati nel raggiungimento dei nostri valori, solidali con gli stranieri e con i compagni. Certo, il socialismo non è mai stato sperimentato prima d’ora in questo paese, ma i valori su cui si fonda sono antichi. Alcuni storceranno il naso ma è il nostro dovere rivoluzionario e credetemi, è bellerrimo volerlo assolvere. Non sarà facile, ma le difficoltà rafforzano il carattere, come mi diceva sempre mio padre. A proposito, ma ci credereste che mio padre una volta lo chiamavano negro, mentre ora io sono il presidente degli Stati Uniti? Se solo avesse potuto immaginarlo, il nonno di McCain se lo sarebbe raccolto da solo, il fottuto cotone!

Già che siamo in vena di ricordi, faceva un freddo cane quell’anno a Stalingrado, più freddo di quanto gli Stormy Six potessero mai immaginare. Soffiava il vento e urlava la bufera, tutto sembrava perduto, alcuni iniziavano a dubitare della vittoria ma poi il compagno Stalin prese la parola e disse:

“Nell’esercito sovietico ci vuole più coraggio a ritirarsi che ad avanzare.”

E ne fece fucilare un paio a caso tra quelli che si lamentavano, giusto per dare maggior efficacia al proprio incoraggiamento.

Compagni. Di fronte ai nostri pericoli comuni, in questo inverno dei nostri stenti, ricordiamo queste parole senza tempo. Con speranza e virtù, affrontiamo con coraggio le correnti ghiacciate, e sopportiamo quel che le tempeste ci porteranno, finché non giungerà infine la Rossa Primavera. Facciamo sì che i figli dei nostri figli dicano che quando siamo stati messi alla prova non abbiamo permesso che questo viaggio finisse, che non abbiamo voltato le spalle e non siamo caduti. E con gli occhi fissi sull’orizzonte e gli ideali socialisti a guidarci, abbiamo portato avanti i grandi doni della libertà e dell’uguaglianza e li abbiamo consegnati intatti alle generazioni future.
"

ATTENZIU’! POSTILLA!
Uhmf. Il riassunto è venuto comunque un bel po’ lungo. Questi presidentacci, sempre così prolissi. Per non togliere tempo a voi e visitatori a youporn, di seguito un riassunto del riassunto:

"Compagne e compagni americani, Bush merda.
Siamo in un bel casino, ma fiduciosi che l’avvenire è del popolo lavoratore. Il capitalismo ci ha illuso e sfruttato come ha fatto con i nostri padri prima di noi, è ora di darci un taglio: faremo la rivoluzione, e la faremo ad energia solare. Il capitalismo e le forze conservatrici hanno ridotto questo paese a schifìo, ma ora ripristineremo i diritti civili e promuoveremo un nuovo assetto economico e politico a livello mondiale, per rendere questo mondo un posto migliore per noi e per i nostri figli. Non sarà facile, ma se fosse stato facile lo avremmo fatto prima, no? Allora smettiamola di frignare, rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci al lavoro, ne varrà la pena. Para el socialismo, hasta la victoria, siempre!
"

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.