4/12
2007

Sbrogli

Le elezioni parlamentari in Russia, che i commentatori più moderati denunciavano come l’ultimo passo per il ritorno dello zarismo ed i meno moderati come l’ultimo passo per il ritorno di Lucifero, si sono concluse con un risultato sconvolgente: alla Duma non è cambiato niente. Stessi partiti, percentuali simili, poche differenze nel numero di seggi. O non ci sono effettivamente stati brogli, oppure i brogli sono stati più o meno gli stessi delle ultime elezioni. Ma poi, in effetti, perché avrebbero dovuto esserci brogli? La Russia si è ormai convertita ad un sistema democratico di stampo occidentale, e le democrazie occidentali hanno dimostrato negli ultimi anni che i mascalzoni possono vincere le elezioni in modo perfettamente legale. Un esempio? Lo stesso Giorgio Doppio Bush che nel 2000 ha avuto bisogno di "un’aggiustatina" alle schede elettorali in Florida per diventare presidente degli Stati Uniti d’America*, nel 2004 ha vinto di nuovo le elezioni senza che nessuno mettesse in dubbio la legittimità del voto. Dopo aver coinvolto il proprio popolo in un paio di guerre discutibili falsificando prove, mentendo ed attirando l’ostilità di mezzo mondo, è stato riconfermato nella sua carica con un sostegno ancora più ampio di quattro anni prima. Con elettori così, a cosa serve imbrogliare?
Un altro evento politico che avrebbe dovuto rendere questo l’ultimo fine settimana del Mondo Libero era il referendum costituzionale in Venezuela, presentato dallo stesso Chavez come un plebiscito in suo favore. I commentatori erano pressoché unanimi nel dare per scontati i brogli che avrebbero assicurato al dittatore Chavez la vittoria. Risultato: referendum bocciato per uno zero virgola qualcosa, Chavez che ammette la sconfitta**, accetta la volontà del suo popolo, augura a tutti buon natale e, almeno per il momento, buonanotte. Anche in questo caso, o i brogli tanto attesi non ci sono stati, o gli agenti di Chavez non sanno fare i conti, fatto sta che gli stessi giornalisti adesso fanno finta di niente e commentano senza pudore la "disfatta" del presidente venezuelano.
Un week-end tutto sommato tranquillo, quindi, senza l’annunciato trionfo dei grandi imbroglioni, senza fiera dei numeri inventati, senza teatrini spacciati per prove di grande democrazia. Il Nuovo Ordine Mondiale può tirare a campare per un’altra settimana.



Per una singolare coincidenza, proprio questo fine settimana si raccoglievano anche le firme di adesione al nuovo partito di Berlusconi. Non che ci sia qualche attinenza con l’argomento precedente, spero sia chiaro, è solo che non volevo scrivere un nuovo post. Pare che abbia raccolto presso i gazebo ben 1.176.000 preiscrizioni, stabilendo il nuovo record nella storia repubblicana. Il prossimo obbiettivo sarà superare Starace.


* E che ora fa il sostenuto e non vuole congratularsi con Putin.
** E da questo si capisce che no, lui non è il tipico politico democratico occidentale.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.