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25/1
2010

Scorze

Nonostante le sordide manovre di palazzo (è "palazzo" anche quando tecnicamente sarebbe opposizione) Vendola stravince di nuovo le primarie in Puglia. I nostri cuori volano in alto con te, Nichi, anche se secondo me ti sei messo in un guaio ed avrei preferito saperti libero per poterti votare come "imperatore di mondo" alle prossime elezioni. D’altra parte, chissà se ci saranno le prossime elezioni, quindi ci accontentiamo e gioiamo.

(Ora però dacci un taglio coi tweet, che è stata una settimana difficile)

Visto ieri sera Soul Kitchen di Fatih Akin, quel tizio che ci aveva bastonato con La sposa turca. Bello, bello, bello. Mi piace quando un regista manda a quel paese (Shangai) il drammatico realismo e decide di stare spudoratamente dalla parte dei suoi personaggi. Questa volta si ride, e di gusto, e ci si sente bene.

Sabato stage di tai chi con un maestro cinese di quelli estremamente bravi, domenica scarpinata sulla neve. Attività talmente salutari che ancora una volta ne sono uscito fisicamente distrutto. Ma alla fine c’era il vin brulè, e cosa non si farebbe per una tazza di vin brulè.

Molto prima di arrivare al brulè

Secondo Vittorio Feltri, chi lascia l’amorevole cuccia paterna per andare a stentare la vita da solo sarebbe un imbecille. Secondo il miniministro Brunetta, invece, tutti fuori dalla balle a 18 anni, anche a costo di togliere le pensioni ai genitori. Intravedo una soluzione: a 18 anni, tutti a casa di Feltri.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.