12/4
2012

Unisci i puntini, trova la differenza

In quest’Italia sempre uguale e sempre incredibile, dove il qualunquismo si è evoluto prima nel democristo, poi in leghismo e populismo delle libertà ed ha infine trovato la sua massima incarnazione nel tecnogovernismo, dove da sempre viene dato per scontato che sia tutto un magna magna e rubano tutti alla stessa maniera, mi stordisce ma non mi stupisce che la notizia delle indagini su Vendola accusato di "concorso in abuso d’ufficio" per la nomina di un primario sia spiattellata in prima pagina sui quotidiani assieme alle ultime notizie sul malaffare in seno alla famiglia Bossi. Son tutti uguali, appunto. Il nano mafioso piduista che fa le orge con le minorenni e il sindaco che pasteggia con le cozze, il segretario che tratta come patrimonio privato i fondi del suo stesso partito ed il consigliere comunale che prende la mazzetta, il presidente di regione che si fa eleggere falsificando le firme e quello accusato di aver fatto pressioni per la nomina di un primario... tutto uguale, tutto sulla stessa riga di cronaca, fanno tutti schifo uguale, non c’è alcun senso della misura e nessuna proporzione nelle eventuali responsabilità individuali. Anche se la mia storia d’amore con Nichi Vendola si è un po’ raffreddata negli ultimi tempi, soprattutto a causa della sua cronica incapacità di esprimere pensieri in 140 caratteri, io questo giochino dell’èindagato, quindi ècolpevole, quindi tuttiladri, devemorì, beppegrillo, colcazzochevadoavotare non lo condivido e mi puzza di marcio. Certo si deve indagare, certo non sono cose belle e certissimo che soprattutto in politica bisogna stare attenti alle cazzate che si fanno ed eventualmente pagarne tutte le conseguenze, ma questo appiattimento generale di colpe e colpevoli giova evidentemente a chi le fa più grosse, questa sorta di amnistia giornalistica che trapela dall’implicito "Tutti ladri, quindi nessun ladro" conviene moltissimo a chi ha rubato più di tutti, a chi ha versato le tangenti più grosse, a chi ha corrotto di più, a chi ha sperperato più soldi pubblici, ha raccomandato più amici, ha intessuto gli affari più loschi e suppongo non sarebbe una coincidenza se per caso, ma cosa vado a pensare, figuriamoci, se per caso dico risultasse che questo ipotetico grandissimo farabutto, questo Lestofante Capo di tutti i lestofanti, fosse anche direttamente o indirettamente il proprietario ed il burattinaio della maggior parte dei mezzi di comunicazione di massa di questo Paese ed il padrone di un gran numero di cosiddetti giornalisti.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.