2/7
2009

Sempre meno demo, sempre più crazia.

Questo governo che ogni giorno di più palesa il proprio completo disprezzo per qualsiasi regola continua a promulgare leggi e minacciare sanzioni contro chi non vuole o non ha i mezzi per vivere al di fuori dello Stato, in senso fisico od economico. Non gli garba garantire ai propri cittadini pari diritti e dignità, tutelarne la salute, salvaguardarne il posto di lavoro, promuoverne la vita sociale e la coscienza civica, elevarne l’istruzione, fare insomma alcune delle cose che uno Stato ipoteticamente potrebbe o dovrebbe fare, non gli garba perché non ha nessun interesse a farlo, e questo governo non fa altro che ciò che rientra nel proprio interesse e nell’interesse della cricca (classe sociale, lobby, es istess) a cui appartengono i governanti. Nel suo interesse rientra, quindi, aumentare il controllo sui cittadini, seminare il panico, diffondere l’insicurezza e la paura, centralizzare il capitale, indebolire i lavoratori, chiudere la bocca alle fonti di informazione critica, incrementare l’ignoranza ed il razzismo, inoculare a livello locale organizzazioni repressive e di sorveglianza, favorire l’atomizzazione sociale. Tutto questo, chiariamoci, non perché il governo sia composto da persone malvagie che mirano a danneggiare i propri cittadini o devote a qualche divinità infernale (tranne, forse, La Russa), ma perché sono convinti che sia il modo migliore per rimanere lì dove stanno il maggior tempo possibile e ricavarne una grande quantità di vantaggi materiali. Quel genere di vantaggi materiali che piace a molti: soldi, potere, rispetto (anche finto), donne (uomini) (ragazzine) (animali da cortile). Alcuni, poi, magari hanno solamente un grosso debito da saldare con qualche galantuomo. Per questo, umanamente, non riesco ad odiarli. Chi è che non respingerebbe in Libia una barca carica di persone, chi è che non sguinzaglierebbe per le strade ronde di esaltati pattugliatori, chi non metterebbe al gabbio un immigrato clandestino se il farlo gli permettesse una notte di favoloso sesso con una modella svergognata o una villa in sardegna o un sottosegretariato a Roma? Dai, seriamente, chi?

Chi ha alzato la mano può restare, gli altri tornino pure a casa (a leccare la televisione, lustrare i manganelli o fare quello che vi è più conveniente). Da qualche parte, una linea.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.