11/12
2009

Sguardi d’amore e di rancore

Into the wildIn fuga dai meccanismi infernali del sistema capitalistico, questo fine settimana io et Amormio ci siamo rifugiati in un mini nido d’amore sulle dolomiti. Pochi metri quadri di pace e riscaldamento da regione autonoma circondati dalla neve da cui partire per meravigliose escursioni nelle terre selvagge.


In pratica il governo, come dice quella testamatta di Di Pietro, scippa i soldi depositati dalle aziende per il tfr dei lavoratori e li usa per la finanziaria, promettendo di restituirli a data destinarsi, un giorno lontano in cui avranno denaro in sovrabbondanza o ci sarà un altro governo a cui dare la colpa del furto. A questo punto non mi stupirebbe una bella rapina porta a porta.

La sagrada familiaUn giorno, mentre ella sfidava con temerarietà le piste da sci, mi sono fatto prestare un paio di ciabatte da neve e mi sono avventurato nel bosco. Gli alberi erano morbidi pinnacoli disegnati dal Gaudì, ed il sentiero era incrociato dalle orme fresche dei camosci e di altri animali sconosciuti. Non che io conosca i camosci, peraltro.






Il presidente del consiglio, nostro amato Lestofante Capo, accusa i giudici di essere un partito e promette di cambiare la Costituzione italiana. Il segretario di quell’altro partito che ormai mi schifo a nominarlo reagisce con vibrante compostezza. Neanche una dittatura seria ci è capitata.

HokusaiUn altro giorno, complice la nebbia e la quasi totale estinzione dei turisti, sono tornato ad agganciarmi gli sci ai piedi ed ho finalmente imparato il segreto della svolta a sinistra, riprendendo confidenza con questo sport borghese per il quale provo un distacco ideologico ed una diffidenza originata da uno spiacevole episodio personale. Che forse mi sono dimenticato di raccontare sul bloggo.

Il presidente del consiglio, sempre lui, afferma che gli elettori lo amano perchè ha le palle. Ora invito tutti quelli che hanno votato per lui a chiudere gli occhi e visualizzare mentalmente i testicoli di Berlusconi, i flaccidi testicoli di quel plurisettantenne che amate. Ve lo siete meritato.

Il viaggiatoreE’ successo un paio d’anni fa, quando avevo iniziato a cimentarmi con questi attrezzi e non avevo paura dell’ortopedico. Una mattina ci siamo trovati io, una discesa innevata piuttosto ripida, una fila di persone in attesa di salire in seggiovia, e la fottuta legge di gravità. Il resto non è importante. Comunque è uno stupido sport borghese.


Una nota positiva: il fotografo supercoatto che ricattava i divi è stato condannato a 3 anni e 8 mesi. Suppongo quindi che adesso sia in carcere, no? Quindi le immagini di lui che si allontanava sdegnato dal tribunale insultando i giudici devono essere state un’allucinazione. Del resto quel tatuaggio sul suo torace non poteva che essere frutto della mia mente malata.

Rosso di seraInfine, con rammarico, abbiamo fatto i bagagli e siamo tornati a casa, lasciandoci alle spalle le montagne che si tingevano di rosa al mattino e di rosso la sera, il filetto di maiale affumicato ed i paesini che sembravano usciti dal presepe. E via, verso nuove meravigliose avventure.


Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.