4/6
2008

Si stava meglio quando si stava meglio

Ieri più o meno a quest’ora ce ne stavamo a mangiare una piadina, io ed Amormio, con i piedi nella sabbia ed il mare sornione davanti, ed ora me ne sto qui al bunker circondato da monti grigi con ettolitri d’acqua che si scaraffano dal cielo, ditemi voi se questo non è un chiaro segnale che dio non esiste o, se esiste, odia questo posto con tutto il suo rancoroso cuore divino.
Torno da tre giorni passati a girovagare bel bello per le colline marchigiane, con molti piacevoli pensieri in capo, mentre tra parentesi se ne stavano spinose questioni come le centrali nucleari prossime sventure, i rifiuti da far sparire, i dubbi sulla purezza etnica del mio anziano cane*. Decisamente ci sono luoghi in italia più fortunati del Borgo, se non altro da un punto di vista estetico, e molta gente bizzarra da incontrare, e progetti da sviluppare.



* Il mio cane, ormai pronto per andare a spiscettare sul grande Palo della Luce del Paradiso, mi ha confidato tutto il proprio dissenso per l’ultima trovata di gentilini. "E pensare che per tanti anni avete dato del bastardo a me", ha abbaiato.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.