13/10
2010

Smrt fašizmu

Curiosa coincidenza del destino che i tifosi serbi si mettano a far casino proprio mentre in Italia si discute la proposta del ministro della guerra La Russa di mandare in giro i cacciabombardieri. L’ultima volta che gli italiani se ne sono andati in giro a mollare bombe in testa alla gente, infatti, è stato proprio in Serbia, nel 1999. Ricordate? Al governo c’era naturalmente il terribile Lestofante Capo, cav. granfigl. d. putt. Silvio Berl... ops, no, c’era l’infido Primo Ministro delle Tenebre Minimo D’Alema, che allora ed in seguito difese questa scelta in nome della diffusione della democrazia occidentale così come fece il suo fido scherano Fassino, che coerentemente anche oggi si dichiara possibilista sull’opportunità di mollare un po’ di uranio sulla testa degli afghani. Per difendere i "nostri" soldati impegnati laggiù, naturalmente, perché immagino che se un convoglio di soldati viene attaccato in un’imboscata da dei guerriglieri afghani la soluzione più efficace sia un bel bombardamento a tappeto. Ma che cazzo ne so io di tattica militare, poi? Del resto gli americani hanno un fottio di caccia pieni di bombe ed infatti non subiscono mai perdite, ed in Afghanistan come altrove si stanno divertendo da matti. In Serbia, comunque, era andato tutto bene: qualche mese di bombardamenti, fabbriche, ponti, stazioni televisive e treni distrutti, civili uccisi, uranio impoverito come manna dal cielo ma alla fine Milosevic si è dovuto arrendere e gli albanesi del Kosovo sono stati finalmente liberi di avviare le proprie democratiche purghe contro i civili serbi, di massacrare quelli che non hanno potuto o voluto scappare, di distruggere i monumenti della cultura serba e di dichiarare in modo unilaterale la propria indipendenza, dando buone ragioni o almeno buone scuse ai nazionalisti neofascisti serbi per racimolare in questi dieci anni sempre più consenso e potere, scatenandosi in episodi di violenza ed intolleranza sempre più gravi di cui gli scontri di ieri sera allo stadio sono solo un risibile esempio. Non vedo cosa potrebbe andare storto stavolta.

Per fortuna, il ministro della guerra La Russa ha oggi rassicurato il popolo bove che i militari italiani mai sono andati oltre il legittimo uso delle armi e mai hanno causato danni ai civili. Spero che si riferisse solo all’Afghanistan, e lo stesso sarebbe una stronzata, perché altrimenti mi vien da chiedermi dove fosse La Russa ai bei tempi in cui si bombardava Belgrado, appunto, o in cui si attaccavano i cavi elettrici alle palle dei somali. Probabilmente a lustrare la propria collezione di soldatini di piombo, esattamente dove dovrebbe stare adesso.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.