15/12
2008

Solo il quindici, dite?

Quest’anno, curiosamente, devo dire che non sento molto lo spirito del S. Nasale. Sarà per tutte le bestemmie che scaglio a destra e a manca per via di questo tempo infame e bastardo, forse. Inoltre, ieri ho passato la giornata a Vincenza per un altro stage di tai-c: ore ed ore di corse, salti ed altre attività buffe che mi hanno sollevato lo spirito ed annientato il fisico. Ma io lo faccio per la salute, quindi è OK.

Una cosa che invece mi piace di questo periodo sono le classifiche di fine anno. A Dicembre si classifica tutto, dai dischi ai film ai libri alle sigarette più gustose. Siccome siamo creature evolute e razionali, sappiamo benissimo che niente cambia all’universo che quest’ignobile palla di terra ed acqua salata abbia compiuto l’ennesimo giro attorno al sole, o che in un particolare momento si decida di cambiare la data su un calendario convenzionale, e del resto sospetto persino che l’universo ignori del tutto l’esistenza dei calendari, anche se conserva un buon ricordo dell’attuale ministro per le pari opportunità. Dato però che siamo anche delle stupide scimmie senza pelo, continuiamo a dedicare il mese di dicembre alla malinconica attività di fare i conti con l’anno trascorso ed alla patetica illusione di fare programmi per l’anno venturo. Bah. Scommetto che nel frattempo le meduse continuano senza sosta ad affinare ogni dettaglio del loro piano di sbarco imminente ed annientamento totale, ma forse è meglio così. Ad ogni modo, mi piacciono le classifiche. Come tutte le persone intrisecamente disordinate, mi rassicura vedere come Time cerchi di dare un senso gerarchicamente organizzato ad ogni minuzioso aspetto della nostra vita. Tanto, non sono d’accordo su niente. Potrei stilare la mia personale classifica, perché no?

Per un sacco di ottimi motivi, tra i quali il fatto che la sola idea ha fatto sbadigliare sia voi, ipotetiche creature in lettura, che me, ipotetica creatura in scrittura. E poi tra cinque minuti avrei cambiato idea. E poi chi cazzo mi ha chiesto niente? Chi mi credo di essere a dispensare classifiche così, giudicando il lavoro altrui senza voler essere giudicato? Ma in tal guisa sono fatti i blogghi, brutti posti frequentati da gente così così. Se proprio volete ascoltare una canzone, provate dunque con Time to pretend o Kids degli MGMT, o che ne so, ce ne sono tante. Guardatevi il Cavaliere Abbronzato, e leggetevi La mia vita disegnata male. Libri senza le figure, lasciate perdere, praticamente non ne sono usciti. A proposito, mi ha molto colpito l’intervista di Gipi dalla Bignardi, in particolare quando ha detto che ha cominciato ad interessarsi di politica dopo la prima elezione di Berlusconi, nel ’94. E mi son detto, "Curioso, proprio quando ha smesso Veltroni."

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.