23/1
2012

Son tutti bravi a fare i leghisti coi governi degli altri

In questi giorni, trovandomi a vagare per la steppa vicentina o guardando la tivù, non posso fare a meno di notare come la lega sembri tornata in gran forma. Manifesti rabbiosi, slogan, volantini offensivi e da ieri persino una parvenza di ritrovata armonia tra il capo Bossi ed il suo mastino Maroni, ennesima dimostrazione che loro per le secessioni sono proprio negati.

A loro il cambio di governo ha decisamente giovato. Dopo anni in cui si presentavano pubblicamente in modo serioso, sobrio, quasi da primati, costretti ad imbarazzanti giustificazioni del proprio operato politico così diverso dalle roboanti promesse, ora possono finalmente tornare ad alzare la voce, sbracarsi, ventilare rivoluzioni, sparare minacce di cui nessuno chiederà mai loro il conto e mandare a fanculo tutto e tutti.

Vedendoli così agguerriti, determinati e compatti, così fieri dei propri fazzolettini verdi e della propria violenza, non mi pare fuori luogo approfittarne per far loro qualche domanda. Ai capi gongolanti, più che altro, ma se mi volessero rispondere i simpatizzanti sarei contento lo stesso.

Prima di tutto, cos’è ’sta storia di "Giù le mani dalle pensioni"? Dove eravate quando il governo Berlusconi varava quella riforma delle pensioni che Monti ha anticipato di un paio d’anni? E la riforma Maroni del 2004, per esempio, non ha una curiosa assonanza con il nome del ministro del Welfare di quell’anno?

Seconda domanda, e le tasse? Non eravate al governo quando Berlusconi tra le altre cose portava l’iva al 21%? Eravate d’accordo con lui? Non eravate d’accordo? Avete fatto cadere il governo?

Terza domanda, ora pretendete la Tobin Tax e sparate a zero sulle banche. Siete stati al governo fino a due mesi, perché non l’avete proposta allora?

A questo proposito quarta domanda, come mai tutte le buone idee vi vengono in questi due mesi che siete all’opposizione e non vi sono venute in tutti gli anni che siete stati al governo?

Ma in fin dei conti, quinta domanda, a parte la Tobin Tax che non è certo farina del vostro sacco ma avete scippato alla sinistra, quali altre proposte avete? La secessione, la moneta padana? E qualcosa che non sia solo una fanfaronata da sagra, qualcosa che sia realizzabile nei prossimi sei mesi? Nel prossimo anno?

E tornando al discorso delle banche, vi facevano così schifo anche quando giocavate a fare i banchieri con la CredieuroNord e con gli amici della Banca Popolare di Lodi? Di quali poveracci difendevate gli interessi, allora?

Ma in generale, settima domanda, visto che siete stati al potere per dieci degli ultimi dodici anni, cos’avete fatto per evitare il disastro della situazione attuale? Avete provato a fare qualcosa che non ha funzionato, oppure non avete fatto proprio niente? In altre parole, mentre vi ingrassavate con gli stipendi romani siete stati più incompetenti o fannulloni?

E infine, ottava e ultima domanda, quant’è bello poter insultare tutto e tutti senza dover mai rendere conto a nessuno, eh, brutti coglioni microcefali ladroni e bugiardi?



P.S.: Se per presa di posizione ideologica o carenze educative non foste in grado di rispondere a queste domande in italiano corrente, su richiesta posso fornire la traduzione delle suddette in dialetto veneto, ovviamente bestemmie incluse.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.