30/6
2009

Summer in Punta Sabbiosa

Jesolo Beach, per chi non lo sapesse, è la sorella zoccola di Venezia, e se per caso vi state domandando quanto debba essere zoccola una città per essere la sorella zoccola di Venezia, la risposta è: parecchio. Vi basti pensare che Jesolo Beach è nota anche come "la Las Vegas d’Italia", ed il fatto che sia soltanto io a chiamarla in quel modo non sminuisce affatto la portata della sua miseria morale. Punta Sabbiosa, d’altro canto, è la sorella povera di Jesolo, e per questo ci sta molto più simpatica.

Io l’ultimo disco degli Eels non lo capisco. O meglio, lo capisco troppo bene, dato che mi sembra esattamente identico ai loro ultimi tre-quattro (forse anche cinque) dischi precedenti. Insomma, che stanno a fare ancora lì.

Che sia per motivi ambientali o perché nessuno si è accorto della sua esistenza, nessuno si è spinto a costruire un albergo a Punta Sabbiosa. Ci sono solo campeggi, uno dietro l’altro, campeggi fighettini con dentro l’aquapark ed il corso di aquagym ed uno squadrone ben addestrato di animatori da spiaggia e campeggi-campeggi, luoghi ameni dove piantare la tenda o parcheggiare la roulette ed andarsene al mare senza incontrare scocciatori di sorta. Più che altro camper, al giorno d’oggi gli itagliani pare preferiscano svenarsi per comprare un camper e fare la bella figura piuttosto che godere di una più pratica e soprattutto più economica roulette, che evidentemente soffre del proprio fascino gitano. Le tende, in effetti, da queste parti sembrano scomparse.

La morte di Michael Jackson, l’uomo che - non dimentichiamolo - è stato fonte di ispirazione per il nome del mio cane recentemente scomparso, ha stupito un po’ tutti non tanto per il quando e per il come o per il fatto che avesse dato il nome al mio cane, ma perché non ci si aspettava che potesse veramente morire. Jackson più che una persona, più che un cantante o un ballerino o la reincarnazione di Audrey Hepburn era un marchio, così d’improvviso saperlo morto lo ha riportato fugacemente ad una dimensione terrena, ma lo shock è stato scoprire che un marchio poteva morire, come se fosse morto Mc Donald’s o Nike, un effetto simile. A parte quello, in segno di lutto per tutto venerdì non sono stati molestati bambini.

A Punta Sabbiosa si prende Radio Base, che è la radio migliore che io abbia sentito finora, e l’unica che oltre a riportare la smentita di Berlusconi alle parole del giorno prima di Berlusconi, ti fa anche risentire la registrazione delle parole del giorno prima di Berlusconi in modo da rendere ben evidente che il nostro prez non si ascolta quando parla, o se si ascolta non ci bada poi tanto perché sa che sono deliri di un vecchio satiro. C’è la sabbia gialla e c’è un mare che, come dappertutto in questa regione troppo industrializzata, sembra riempito con lo scarico dei lavelli di tutto il nordest. Io ed Amormio ci siamo divertiti un paio di giorni a sguazzare tra le onde con il vecchio canotto, cercando di toccare l’acqua il meno possibile e di far incazzare il bagnino il più possibile, trascinandoci troppo in là e troppo al largo.

Secondo alcuni giornali stranieri, a causa dello scandalo mignottopoli e delle divisioni interne alla maggioranza (forse tra i due lobi di Bossi) il prez sta per cadere ed essere sostituito da un governo tecnico. Anche secondo me. Accadrà il 21 Dicembre 2012.

Infine c’è Lio Piccolo, un delizioso angolo di Louisiana a pochi chilometri dal mondo civile, una strada molto stretta circondata da una palude desolata i cui abitanti apparentemente sopravvivono coltivando zucchine e, immagino, cantando vecchi blues.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.