28/5
2010

This blog is for those who do not turn off the news

Io di questa Maria Luisa Busi, fino a un paio di settimane fa, non avevo mai sentito parlare. Non sapevo neppure che Aldo Busi avesse una figlia, figuratevi. Il fatto è che a casa mia RaiUno non si prende, e potete immaginare con quale grande dispiacere io & la mia socia in amore affrontiamo ogni giorno questa disgrazia, e con quale ardore ci siamo impegnati per risolvere il problema. In compenso guardiamo spesso frammenti di tg2, che è una cloaca.
Stamattina ho letto la sua lettera di dimissioni, la lettera con cui si chiama fuori dallo squallore in cui è precipitato il tg1, la televisione pubblica e l’informazione italiana in generale. E’ una bella lettera, dura, onesta, coraggiosa. Io non ho idea di chi sia questa tizia, ma già solo il fatto che abbia preso una decisione simile, lasciare il più grande telegiornale italiano per questioni etiche, per rispetto nei confronti del pubblico e di se stessa, mi dà speranza. Qui non dà le dimissioni nessuno, nessuno ha il coraggio di farsi da parte, neanche chi è stato beccato a rubare, neanche chi è stato sorpreso a mentire, neanche chi sta mandando in rovina il paese. Lei sì, anche se non ha fatto niente di tutto questo, lei se ne va e sbatte la porta. Indignata, incazzata. Sono i tempi del pensiero unico, ma il dissenso cova sotto la superficie patinata. Grazie, tizia.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.