18/3
2009

Tipo il telegiornale, ma con meno donne nude

E’ stata presentata l’alleanza con cui Vendola ed i suoi si candideranno alle prossime elezioni europee. Per una volta non mi dilungherò sul simbolo: è terribile, in linea con la concorrenza. Resto di stucco leggendo che nel cartello elettorale ci sono anche i socialisti. I socialisti?! Ma non l’avete ancora capito che quelli portano sfiga? Poi leggo che sono in corso contatti per includere anche Pannella, e lo stucco non basta più. Per fortuna, pare, Vendola è contrario, ad insistere per l’inclusione di Pannella è Craxi. CRAXI?! Vengo meno. Ascolta, Nichi, io lo so che il partito perfetto non esiste, che a mirare sempre all’ideale perfetto non si raggiunge mai un cazzo, ma se volevi farmi capire che nei tuoi confronti mi ero illuso e che il tuo progetto sarebbe degenerato nell’ennesimo guazzabuglio politichesco all’italiana, non occorreva tutto ’sto casino. Bastava un sms. Craxi, Pannella?! Djiucan! Devo cominciare a digiunare adesso per non vomitare a Giugno.

(Scherzo, Nichi. Sono ancora al tuo fianco, Nichi. Io l’ho capito che il tuo piano è mandarli in Europa per toglierceli dalle palle, Nichi. Sei forte, Nichi. Ni-chi. Ni-chi. Ni-chi. Olè!)

(sigh, che paese.)

[INTERVALLO]
Takashi Miike, il regista psicopatico che ci ha regalato Ichi the killer ed altri capolavori, ha appena presentato in Giappone il suo film su Yattaman. A questo punto ditemi se Watchmen ha ancora un senso. (no)

L’altra sera ho acceso la tivù tre secondi e c’era Prodi. Da quando ha lasciato la politica, sembra ringiovanito di dieci anni e a scanso di equivoci sì, lo voterei di nuovo e me ne pentirei di nuovo. La sua uscita dallo studio è stata accolta con un lungo applauso e dopo di lui è comparsa una persona bassa, antipatica e che faceva ridere. Un classico.

Domenica dopo pranzo ci si annoiava, i nipotinzi non sapevano con cosa giocare, allora io ed Amormio abbiamo loro proposto di darci una mano a spaccare la legna e a trasportare i pesantissimi ceppi di betulla al coperto. Si sono divertiti un casino. Il lavoro minorile è una pacchia, altroché.
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In visita al sacrario militare di El Alamein, il presidente del senato Schifani si è dichiarato orgoglioso "di far parte di un paese che ha sacrificato migliaia e migliaia di vite umane per difendere il valore della patria". Schifani è protetto dal lodo Al Fano quindi apparentemente può dire qualsiasi cazzata, perciò è anche passabile che paragoni i militari in Afghanistan (professionisti che "portano la pace" in giro per il mondo di propria spontanea volontà ed in cambio di un lauto stipendio) ai soldati, in gran maggioranza coscritti, che hanno combattuto ad El Alamein al seguito degli Afrika Korps di Rommel e che il proprio sacrificio se lo sarebbero probabilmente risparmiato di gusto. Mi chiedo però se lo abbiano narcotizzato durante il viaggio, lo Schifani, perché l’ultima volta che ho controllato El Alamein era in Egitto, quindi a un bel po’ di chilometri dal più vicino confine della patria da difendere. Che si fossero persi?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.