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12/3
2008

Touch me baby

Sfogli il Mucchio, prendi nota sull’ipod delle canzoni o dei dischi che ti sembrano interessanti, ti colleghi ad Internet, scarichi i dischi che ti sei appuntato, li sincronizzi sull’ipod, li ascolti. In pratica stai dando da mangiare all’ipod. Sei l’interfaccia tramite cui l’ipod si alimenta di canzoni e, occasionalmente, di energia elettrica. Tecnicamente parlando, sei dunque una periferica di alimentazione.
Volendo, col wifi si può realizzare il tutto con l’ipod stesso, senza muoversi dal divano e senza spostare dati dal computer al lettore. Fa tutto lui. L’unico aspetto di tutta l’operazione che richiede ancora un intervento della coscienza umana è la scelta delle canzoni da scaricare ed un paio di clic per autorizzare il pagamento teoricamente dovuto.
Tra qualche anno, anche questo ostacolo sarà superato: il nuovo ipod dotato di iCoscience sceglierà autonomamente le canzoni che vorrà ascoltare, magari sfogliando la versione elettronica di una rivista, se le scaricherà e se le ascolterà per i fatti suoi. Non avrà neppure un’interfaccia, tanto non gli interesserà comunicare con te. Tu non dovrai fare altro che pagare ed ignorarlo, passandogli una iPaghetta mensile. Proprio come a un figlio.
Poi un giorno sbirci di nascosto il suo disco fisso e scopri che è pieno di progetti per ucciderti.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.