3/12
2008

Tranquilli, ci pensa Lui

Il nostro adorato Lestofante Capo, cav. dott. grand.mo fig. d. putt. Silvius Berlusconi, ha annunciato la propria intenzione di avanzare al prossimo G8 una "proposta di regolamentazione di internet in tutto il mondo". A prima vista, c’è da avere paura. Cos’altro ha escogitato il Lesto Fante per danneggiare la rete, minacciare la libertà d’informazione e frantumare gli zebedei al mondo?
Non è poi che il Berlu vada molto d’accordo con i computer, come ben si sa, e d’altra parte è bene ricordare come il mafiosetto abbia ormai settant’anni suonati, età in cui (pussa murì!) diventa arduo cimentarsi con le nuove tecnologie. A meno che si sia persone intelligenti, ovviamente. E dato che lui per abitudine e delirio di onnipotenza tende a comprare tutto quello che gli sta simpatico e a distruggere tutto il resto, dopo il ben noto decreto Urbani sul p2p, tutta quella lagna sulla periodicità della pubblicazione, il direttore editoriale, la diffamazione a mezzo stampa e balle varie, ci si potrebbe aspettare qualsiasi cosa: dall’obbligo di registrazione per l’accesso ad Internet al raddoppio dell’IVA sui nomi di dominio fino all’uccisione di tutti i server primogeniti maschi. Sono sinceramente curioso. Preoccupato, no, anche perché una delle poche che rimangono sicure anche in quest’epoca di incertezza è che se Berlusconi dice che farà una cosa, possiamo stare tranquilli che non la farà. A parte questo, la minaccia del Banana è resa ancora più frivola da un paio di dettagli:
. tutte le iniziative citate in precedenza, clamorosamente annunciate come l’equivalente telematico di un’epidemia di peste bubbonica, si sono finora rivelate altrettanto clamorosamente prive di conseguenze - è bastato sbattersene e continuare a fare finta di niente;
. finché al mondo esisteranno adolescenti brufolosi dotati di computer, qualsiasi regola che tu voglia dare ad Internet verrà infranta. E se questa regola si mette tra loro ed il porno, verrà infranta prima che tu faccia in tempo a renderla pubblica.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.