30/9
2009

Ventotto. Di nuovo.

Oggi l’aria sa di compleanni e vecchie magliette, di nebbia e di autunno e di baci, di legna da spaccare e da bruciare, di folli predicatori di strada e di scaloppine al marsala, di spade e di fumo, di castagne da raccogliere e fotografie da scattare, di bunker e caffè amaro, di pile e scampagnate, di cioccolato e fumetti, di libri e frullati, di ricordi e progetti. Quando avrò tempo di annoiarmi, invecchierò.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.