6/3
2012

Un’opinione piccina

Io, devo dire la verità, ancora non l’ho capito se la TAV sia cosa buona o meno. I treni, i camion, le gallerie, l’amianto, la drangheta, la mafia, la lega, il piddì... ho letto e non ho capito, ho riletto e ancora niente, mi pare che tutti abbiano ottime ragioni. I pro ed i contro. Magari è solo che non mi non sono sforzato abbastanza, ma nun è che posso fare una tesi di laurea su tutto.

A pelle, preferisco i treni, ma anche la lentezza. Il progresso, ma anche i boschi. Magari semplicemente non me ne frega un cazzo della velocità a cui viaggiano le merci, o di metterci mezz’ora di meno per andare a Parigi, Madrid, Barcellona, che se devo andare a Barcellona potrò ben prendermi il tempo che mi serve. Non chiedetemi cosa ne penso della TAV, io di treni veloci non ne so nulla.

Quello che so, però, è che i pulotti non dovrebbero pestare i cittadini. Che nello scontro di piazza può succedere che talvolta si scontrino la faccia e il bastone, fa parte della normale dialettica democratica borghese, ma le aggressioni a manifestazione finita - nei bar, nei treni, ecc. - sono rappresaglie fasciste. Non serve un ingegnere per sapere questo. So che quando si condanna ogni forma di violenza bisognerebbe condannare davvero ogni forma di violenza, compresa quella della forza pubblica. So che un giornalismo che si schiera in difesa dello Stato anche a costo di mettersi contro la verità e contro la democrazia, cessa di svolgere la sua funzione e diventa qualcos’altro, strumento di propaganda, cassa di risonanza, arma di distrazione di massa. Che ormai si sta parlando di tutt’altro che di TAV. So che una democrazia non può far contenti tutti, che ci sono dei costi da pagare per il bene comune, ma che questi costi non possono comprendere la democrazia stessa.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.