9/11
2009

Una questione di riflessi

Magari mi sbaglio, forse sono memorie costruite a posteriori, ma del 9 Novembre 1989 ho un ricordo indelebile: hanno dato in prima visione "Grosso guaio a Chinatown" su italia1. Però è anche l’anniversario di altri fatti più o meno sgradevoli successi in germania, perché in germania per comodità e anche per dare un ordine alle cose fanno accadere tutto il 9 Novembre: viene proclamata la repubblica di Weimar (1918), viene represso il putsch della birreria (1923), vengono distrutti tutti i cristalli ebrei (1938) e cade un muro a Berlino (1989, abbattuto da Lo Pan).

Veronesi dice che dovremmo vaccinarci tutti, vaccinarci subito, che il vaccino è sicurissimo ed è una manna dal cielo. Internet, in generale, dice che il vaccino ne ammazza più dell’influenza, che solo un pazzo suicida si innietterebbe un vaccino sperimentale e che comunque in generale moriremotuttiLOL. Uhm, non so a chi credere. Io comunque in generale sono a favore dell’influenza, fino a quando non ce l’ho.

In Italia ormai il parlamento si è ridotto ad un organo che si riunisce di quando in quando per ratificare le decisioni del governo. Non vi sembra il caso di inquietarvi un po’? Perché in fondo quella banda di cialtroni sono gli unici che abbiamo eletto, ed in teoria dovrebbero essere loro a fare le leggi. Non il governo, ma il parlamento, in teoria funzionerebbe così.

Quando ho visto Berlusconi con il crocefisso in mano pensavo volesse chiedere il riscatto. Ma cosa c’entra Berlusconi con il crocefisso, mi chiedo. Penserà mica che gli italiani sono così stupidi da credere che lui si identifichi nei valori cristiani, lui che ha fatto prima della corruzione, poi del consumismo, del lusso sfrenato ed infine della prostituzione fisica ed intellettuale la propria bandiera. Penserà mica che gli italiani... poi mi sono detto, eh, ma anche gli italiani d’altronde.

Ora cacciano il direttore di Raitre, colpevole di avere proposto e sostenuto i pochi programmi non totalmente dementi presenti in rai. Questa è una colpa grave, perché va due volte contro il presidente del consiglio: la prima volta perché fa concorrenza alle sue reti private o ai suoi programmi sulle reti publiche, la seconda perché spesso si tratta di trasmissioni televisive critiche nei confronti del governo. Mi chiedo da chi verrà sostituito Ruffini, ora che Topo Gigio è occupato, e soprattutto mi domando cosa diamine si inventeranno tra qualche mese per convincermi a prendere quel maledetto decoder per il digitale terreno. Tra l’altro, il mio cavo dell’antenna continua a malfunzionare.

Dicono che in Italia la cocaina vada per la maggiore, che tipo 1 italiano su 1,314159 l’abbia provata almeno una volta per narice, che nelle acque dei fiumi italiani ci sia più coca che nei cessi dell’aeroporto di Bogotà e che nel 2009 se non tiri di bamba non sei ggiovane. Io da parte mia penso che la cocaina sia una faccenda assolutamente favolosa, davvero, non mi interessa che sia una stupida droga borghese inventata per disfarci del surplus di soldi che non abbiamo, questi sono tutti miei preconcetti vetero-marxisti, me ne rendo conto, ma d’altra parte faccio mie le parole del leggendario compagno di studi Ganjaman il quale diceva "Oh, ma io mi drogo per fuggire dalla realtà, mica per vederla più nitida!"
(lo diceva nel ’99, ma il Ganjaman era dieci anni avanti)

Viste le reazioni degli ultimi giorni alla faccenda del crocefisso, che da stimolante argomento di discussione sulla laicità dello Stato è diventata l’ennesima scusa per giocare a guelfi e ghibellini, io ritiro quanto detto nel post precedente ed avanzo una controproposta più in sintonia con l’umore popolare. Non solo non si tolga il crocefisso dalle aule scolastiche e dagli uffici pubblici, ma si renda obbligatoria l’esposizione del simbolo sacro a tutti i cittadini cattolici, nella propria abitazione e sulla propria persona. Un crocefissino sul bavero della giacca, sulla maglietta, sulla spallina del bikini. Sempre. Ovunque. Pena una modica ammenda, diciamo tra i cinquecento e gli 800 euro. E’ la vostra tradizione, è l’irrinunciabile simbolo della vostra identità, quindi sono certo che lo sfoggerete con orgoglio e coerenza, e come bonus vi permetterà anche di riconoscere a colpo d’occhio i maledetti islamici o gli atei traditori.

Per approfondire i miei livelli di incompetenza, ho trascorso la domenica a praticare Taiji con un maestro cinese formidabile e sono tutto spaccato. Ma per la salute, questo e altro. Stanotte ho sognato, tra le altre cose, che il cantante dei Kings of Convenience abitava nel Borgo ed era un fattone, e mi confessava di aver ripreso a farsi di eroina perché esasperato dai discorsi di Nello. Giuro che è vero (che l’ho sognato). Scusa Nello, non so perché il mio inconscio fa così. Io non so neanche che faccia abbia, il cantante dei Kings of Convenience.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.