Jonathan Keller, prevedibilmente americano, che ha la faccia più ordinaria del mondo. Due orecchie, due occ" />

20/12
2007

Una specie di evoluzione

C’è questo tizio, Jonathan Keller, prevedibilmente americano, che ha la faccia più ordinaria del mondo. Due orecchie, due occhi, un naso, una bocca. Viso allungato, capelli castani che a volte lascia crescere ed ogni tanto taglia a zero, occhiali (a volte). Lo so per certo, perché ogni giorno, dal 1 Ottobre 1998, Jonathan Keller si è fotografato il viso e l’ha pubblicato sul web, tante piccole faccette allineate l’una all’altra. Capelli lunghi, capelli corti, barba lunga, barba rasata, occhiali, non occhiali. Sorrisi, mai. Il fatto che l’intero progetto non abbia alcun senso lo promuove automaticamente ad opera d’arte. Recentemente qualcuno ne ha anche ricavato un breve filmato che vi consiglio, a meno che non abbiate appena assunto anfetamine:

JK giovaneJK anziano

[cliccate sulle immagini per vedere il filmato, oh giovani tordi senza immaginazione]

Strabiliante, non è vero? Dice che intende andare avanti fino alla morte, o al ricovero coatto.
Però che balòns, ricordarsi ogni giorno di farsi una foto, nella stessa posizione e con la stessa mancanza di espressione. Per anni. Per tutta la vita! Io ho ottenuto lo stesso risultato in mezz’ora:

Lusky giovaneLusky ancora giovane

[cliccate sulle immagini per... oh, beh, se non l’avete ancora capito non importa]

(Oggi ho molto, molto sonno)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.