15/12
2009

Urgono leggi speciali, due denti nuovi, infermiere disponibili

Io davvero non mi spiego come sia possibile che un sacco di gente con cui ho a che fare, vuoi nel bunker vuoi per strada vuoi su internet (per non parlare della casa in cui abito), esprima in vario modo apprezzamento per l’ignobile gesto di cui è stato vittima il premier, benedica la folle mano del lanciatore di duomi ad altezza d’uomo, arrivi addirittura ad esultare come se l’atto fosse stato in qualche modo provocato, desiderato, orchestrato ad arte, anziché rattristarsi per questo esecrabile episodio di violenza politica e stringersi in solidarietà al mite vecchietto che ci governa ed ai suoi scherani. Ma in che razza di posto mi è capitato di vivere? Perché solo qui, intorno a me, non si sente il calore di quell’abbraccio collettivo che sta avvolgendo il nostro leader in questo momento di sofferenza? Perché solo qui la gente non si sente travolta da quel sereno spirito di responsabilità che spinge politici di ogni schieramento ad abbassare lo sguardo ed invitare alla moderazione? Non li guardano i telegiornali, non li leggono gli editoriali illuminati? Vi sembrerà paradossale, ma io non ho ancora sentito nessuno affermare con viva voce rammarico per l’odioso attentato, al contrario si sono sprecati gli "evvai!", i "ben gli sta!" ed altre espressioni esecrabili, per non parlare del silenzio assorto di chi stava cercando di dissimulare un improvvido orgasmo. Una cosa intollerabile, questa pericolosa incrinatura tra il paese reale che ci viene mostrato dai mezzi di comunicazione di massa e la sua ignobile parodia con cui mi confronto nella vita di tutti i giorni. Speriamo che il ministro intervenga presto.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.