11/7
2008

Una scomoda verità

In Italia, evidentemente, una donna giovane e bella non può diventare ministro pur essendo una stronza micidiale con l’apertura mentale di un babbuino della nuova guinea, a meno che non l’abbia data in giro. Gli uomini, imbecilli fin che vuoi, possono diventare anche papi o dittatori solo grazie alle proprie forze, all’aiuto della malavita, ai soldi e ad una vita passata a scondinzolare dietro qualche essere superiore; le donne no, basta che si inginocchino sotto la scrivania e voilà. A me pare una visione della politica un tantinello maschilista, e (indipendentemente dalla realtà dei fatti, di cui m’importa un fico secco) secondo me la Carfagna ha raggiunto la sua attuale posizione soprattutto a causa delle sue patetiche e retrograde idee politiche, perfettamente in linea con quelle dei suoi complici colleghi ministri.

Che poi, non l’hanno ancora capita che ad ogni accostamento delle parole "Carfagna", "pompino" Berlusconi guadagna sostenitori?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.