16/4
2009

VogliaZero

Santoro, dicono, nella puntata della settimana scorsa ha dato addosso al governo, forse alla protezione civile, ai pompieri, alla madonna di fatima per non aver fatto tutto il possibile per prevenire i danni del terremoto e per aver gestito male l’emergenza. Non l’ho visto, ma me l’immagino, e ne ho letto in giro. E allora? Se ha detto cose false, querelatelo. Se ha detto cose vere, andate a costituirvi. Se è stato ambiguo, chiarite. Sempre che a furia di giocare ai Benito Corleone non abbiate già abolito per decreto la democrazia. Non si può più criticare il governo, sollevare dubbi sul suo operato, scuotersi da quell’abbraccio collettivo e cattolico che ci vorrebbe tutti uniti nella catastrofe? Perché non siamo tutti uniti, via, c’è chi è morto e chi ha avuto morti e la casa distrutta e la vita resettata e chi si sgrava la coscienza donando un euro e chi è pronto a scovare tra le macerie nuove lucrose opportunità di investimento e c’è pure chi si è arricchito costruendo castelli di sabbia e ci sono responsabilità, anche di fronte alla tragedia, ci sono diversi gradi di innocenza e di colpevolezza, c’è chi si è messo in tasca i soldi (e se ne metterà altri) e chi ci ha lasciato le foglie. Non è vero? Non si può dire? Ma perché? Far finta che niente si possa fare per imbrigliare la natura matrigna, che tutto debba essere accettato e subito così com’è, com’è stato, senza porsi dubbi e ringraziando la provvidenza del giorno dopo, far finta che tutto scorra verso il lieto fine come nei proclami del Lestofante Capo o in un serial televisivo da venti puntate, questo sì sarebbe mancare di rispetto ai cadaveri ed ai superstiti, non il contrario. Chiudere la bocca ad uno che dice cose false dimostrando che sono false, è giusto. Chiudere la bocca ad uno che dice cose scomode in modo irritante minacciando di chiudergli la trasmissione, non è giusto, se non è censura l’odore la puzza è la stessa, ed ammonirlo con minacce trasversali (tipo, ti licenzio in tronco il vignettista di fiducia) rasenta la testa di cavallo nel letto.
Tra le varie iatture provocate da questo governo, metto in conto anche questo post. Perché a me Santoro non piace, e per colpa di ’sto governaccio mi tocca difenderlo. Non mi piace perché, pur essendo un giornalista intelligente, conduce delle trasmissioni in cui si urla troppo, si schiamazza, si esagera tutto e si capisce ben poco. E poi è fazioso, vabbé, un filino populista, ma questo può anche starci, ce ne vorrebbero mille di Santoro per riequilibrare la faziosità televisiva della sponda opposta, diciamo che la faziosità è il meno. Il fatto è che Santoro ha sempre diretto quel genere di trasmissione televisiva che io sempre ho odiato, fin da quando ero infante (e la televisione era in bianco e nero, e c’era il muro di berlino, e la calce non si era ancora asciugata bene). E comunque, penso che nessun elettore del Popolo della Loschità attualmente al governo cambierà mai le proprie preferenze politiche dopo aver visto una puntata di AnnoZero, nessuno.
Insomma, io AnnoZero generalmente non lo guardo, dice cose giuste e presenta argomenti validi ma in un modo che non mi piace, mi innervosisce, e lo psicologo dell’FBI che mi sta seguendo ritiene che io sia già abbastanza nervoso. E sapete cosa faccio io allora? Non lo guardo.
Questo non significa che AnnoZero non debba essere trasmesso. Io non guardo il 99% della merda che trasmettono in televisione, perché a dire la verità quasi tutto mi irrita molto più di Santoro. Mi irritano i giornalisti leccaculo i cui nomi conoscete benissimo, mi irritano le ballerine seminude, le presentatrici con il cervello in naftalina, i presentatori che fanno i simpatici, i talk show in cui eminenti idioti vengono elevati ad idolo delle masse, le gare a chi si umilia pubblicamente nel modo più spettacolare, i quiz che fanno sembrare un genio chi conosce i nomi di tutte le ventuno regioni d’italia, le trasmissioni sportive, i programmi di intrattenimento per casalinghe annoiate, i cazzi vostri in piazza, i reality, le televendite, i telegiornali da regime nordcoreano, il maschilismo imperante e l’eterosessualità sfrontata, i frustrati che dibattono su quanto lunga debba essere la coscia di una ballerina, il telethon, i telefilm sulle vite dei santi, dei pulotti, dei preti, dei medici e di garibaldi, le trasmissioni sul paranormale, i programmi coi comici, la diretta da san pietro e le previsioni del tempo quando fa brutto. Tutto questo batte in cattivo gusto Santoro 100 a 1, offende quella cosa molliccia ed indistinta ed in continua evo/devoluzione che chiamo la mia sensibilità e sì, fosse per me, buona parte di ’sta roba non verrebbe trasmessa, o non verrebbe trasmessa negli orari in cui ho tempo di guardare la televisione, così ve la sciroppereste solo voi fuoricorso. Ma dato che sfortunatamente non mi hanno ancora nominato Ministro per la Preservazione della Virtù e la Prevenzione del Vizio, mi limito ad evitare di guardare quello che mi infastidisce ed a guardare quello che mi fa voglia. Lo so, è una scelta di comodo, che vi devo dire, ma ciascuno ha la sensibilità che ha, e se molti trovano interessante vedere un paparazzo ed una carampana scannarsi mentre giocano a fare i contadini, se nessuno obbietta sull’opportunità di pagare il canone dopo aver visto uno speciale sulle lacrime della statua di padre pio o un dibattito di quaranta minuti sull’angolo di visuale del guardalinee, allora siate così gentili da sopportare gli irritanti schiamazzi di AnnoZero, al limite cambiate canale, fate altro, continuate a coltivare la vostra sensibilità in privato e non vogliate privarmi del mio diritto di (non) guardare Santoro.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.