12/11
2009

Voodoo love doll

Questo è un progetto a cui sto lavorando:

Aribeccate ’sto vudu e che non se ne parli più

Si tratta di una bambolina votiva. Quando sarà completata, avrà le fattezze e possibilmente una certa quantità di ingredienti (peli della barba, liquido vitale, osso di morto e frammento di vestito) del genio che ha ben pensato di chiudere per un mese un breve ed apparentemente innocuo tratto della strada che io percorro tutti i giorni per andare da casa al luogo di quotidiano sfruttamento lavorativo e viceversa, perché io adoro le piste cicabili, renderei ciclabile tutta l’A4, e gioisco nel constatare che qui nel Triste Borgo Natio stanno realizzando un sacco di piste ciclabili bellissime a due corsie, tutte peraltro tristemente inutili visto che finiscono immancabilmente con l’incrociarsi a raso con le statali condannando a morte certa gli incauti che le utilizzano, i quali comunque non sono i ciclisti visto che questi continuano a preferire la maledetta strada normale per non sentirsi degli emarginati, ciononostante io pur non utilizzando la bicicletta dal 1995 davvero non saprei sopportare l’assenza di piste ciclabili a doppia corsia e trovo quindi decisamente apprezzabile che per delimitarne una su una strada lunga un buon centinaio di metri si decida di sbarrare l’accesso nei due sensi di marcia per un mese intero, obbligando me ed altre svariate migliaia di miei concittadini ad incanalarci ogni giorno nell’unica strada alternativa che collega il Borgo alla sua appendice industriale, davvero, non mi pesa affatto impiegare il doppio del tempo per fare lo stesso percorso e poi un mese passa in fretta, no, anzi sono entusiasta di questa opportunità di ascoltare più musica dall’autoradio mentre attendo pazientemente che la colonna di auto davanti a me si decida ad avanzare di un paio di metri, per non parlare di tutto il tempo che posso dedicare ad esercizi di autocontrollo e respirazione per non saltare fuori dalla macchina e prendere a scarpate in faccia la vecchia che non ha il coraggio di uscire dallo stop, io mi diverto un casino in queste situazioni, specialmente quando realizzo che sto sprecando preziosi minuti della mia esistenza in coda per andare al lavoro ed è per questo che ho deciso di portarmi sempre appresso una bambolina con le fattezze del filantropo che ha reso possibile tutto questo, così mi sembrerà quasi di poter trascorrere ogni giorno un paio d’ore in sua compagnia e nei momenti di noia potrò dedicarmi all’agopuntura per curare i malanni che temo gli mandino tutti i miei compagni di sventura quotidiana, perché si sa che la gente è cattiva e non sa riconoscere i propri benefattori.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.