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12/2
2010

...e non ne rimase nessuno

La buona notizia è che hanno beccato Bertolaso. Non il fatto che Bertolaso corrompesse, o fosse corrotto, o che ne so, non che andasse a zoccole o andasse dalla fiosioterapista per il mal di schiena o peggio ancora si scopasse la fiosioterapista come innovativa terapia contro il mal di schiena (ehi, Devid, non ci pensare neppure, la mia schiena comunque va molto meglio), non che stesse per diventare ministro nunsedadeché sulla base della sua comprovata capacità strategica nell’andare a troie, ma che l’hanno beccato, perché Bertolaso fondamentalmente sta sulle balle un po’ a tutti (esclusi i suoi appaltatori di fiducia e, forse, la sua fisioterapista) per due motivi: primo, è amico di Berlusconi, secondo, quando succede una disgrazia lui è sempre nei paraggi, quindi per associazione di idee è opinione diffusa che Bertolaso porti nera. Poi in realtà è ovvio che essendo noi anche scimmie razionali possiamo pensarci sopra e concludere che non è che Bertolaso porti nera, non è lui che provoca le disgrazie con la sua presenza a differenza per esempio della sig.ra Fletcher, lui si reca sul luogo del disastro perché è il suo lavoro, così come il lavoro della fisioterapista è trombarsi i pazienti con il mal di schiena, per esempio. Resta quindi il fatto che Bertolaso è amico di Berlusconi, che oltre a tutti i reati che potrebbe avere o non avere commesso (Bertolaso, su Berlusconi siamo abbastanza sicuri) rappresenta già un motivo sufficiente per essere moderatamente soddisfatti delle indagini nei suoi confronti.
Perché il piano B, ricordiamocelo, è che se proprio non si può mettere Berlusconi in buja bisogna arrestare tutti i suoi amici, farlo restare solo come un cane e senza neppure una piccola escort a cui far vedere i filmini in camera, così che preso dalla disperazione alla fine vada lui stesso a costituirsi pur di trovare almeno qualcuno con cui fare una partita a briscola.





[per quel suo amico (di Bertolaso, non di Berlusconi, anche se non ci scommetterei) che è stato intercettato mentre diceva che la notte del terremoto a L’Aquila si è messo a ridere pensando ai lucrosi appalti, invece, esiste solo il piano Y: Yersinia pestis. Perché se sei un imprenditore avido, spietato e privo di qualsiasi solidarietà per gli altri esseri umani, cioé un imprenditore, puoi anche crogiolarti interiormente al pensiero di tutti i soldi che ti farai sulla pelle dei morti, insomma, è normale, ma se sei pure così sbruffone da vantartene al telefono con i colleghi sciacalli e tanto sfortunato da farti ascoltare, il minimo che ti meriti è la peste bubbonica.]





(ovviamente scherzo, non finirà mica in galera nessuno, siamo un paese di amiconi)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.