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20/3
2008

’a sinistra l’arcobaleno, a destra la pioggia

C’è chi si chiede, e brillantemente si risponde, se abbia ancora senso dirsi di destra o di sinistra. Non posso che condividere le sue riflessioni e concordare: rossi e neri non sono tutti uguali, e neanche post/rossi e post/neri o neorossi e neoneri e tutto il codazzo di pararossi e paraneri e... uhmpf, avete capito. Se anche la distinzione ultimamente vale poco per i principali partiti, che tendono a venire risucchiati nella cloaca del centro, rimane valida per le persone, per quello in cui le persone credono ed a cui danno valore, e per i comportamenti che più o meno coerentemente derivano da queste convinzioni. Certo, la società ribolle di cambiamenti, le relazioni forti si fanno lasche, nuovi problemi vengono fatti rotolare in agenda e compaiono nuove forme di aggregazione, nuovi modelli di consumo, nuovi stili di vita, nuove figure sociali e tutto il blablabla di repetorio sociologico. Come sempre, e sempre più freneticamente. Magari non saranno più i jeans o la cravatta a tracciare la distinzione tra una persona di destra o di sinistra e certi argomenti di discrimine si saranno fatti più sfocati, certi scenari più confusi. Ma non poi così tanto confusi, in fondo. "Destra" e "sinistra" saranno anche etichette fuori moda, ma insomma, se sei stronzo, di lavoro fai il figlio di imprenditore, hai il SUV, ti dichiari liberista quando si tratta di fregare la gente e protezionsta per salvare le tue speculazioni finanziarie, se sei un baciapile, razzista, maschilista, testa di cazzo, arrogante e servile, se sei convinto della meritocrazia del tuo conto in banca di merda, sei bigotto e puttaniere, forcaiolo ma convinto che in fondo in fondo chi ruba fa bene, come ti dovrei chiamare? Silvio? Per me va bene, ma potrebbero esserci problemi di copyright.



Nel frattempo, continua l’ondata di emigrazione dal Triste Borgo Natio. Non è una novità che PierBulus sia ormai stabilmente a Venezia e Julio Maria Ratòn de la Suerte si faccia mantenere in quel di Madrid, mentre Nello è disperso in Bosnia da tipo un milione di anni e nun se pò vedè né sentì. A noi poveri immobilisti non resta che accontentarci di qualche giorno di vacanza, per cui PornoRambo se ne andrà in Colombia a sgominare il narcotraffico a nasate,
mentre io ed Amormio ci ritiriamo per il prossimo uikend a Belgrado*. Restano in città, che io sappia, solo il Conte di Cavour e StefaniaRambo, che il suo partner non vuole chiaramente avere tra i piedi mentre seduce le staffette delle Farc**.

* "A Belgrado! A Belgrado!" disse lui, salterellando di gioia per la stanza.
** E’ bello seminare zizzania senza motivo. :-)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.