25/2
2009

una trascurabile digressione

Il paese è ancora in crisi, la democrazia ancora in pericolo, lo spettro dell’olocausto nucleare incombe su di noi, ma non c’è ragione di preoccuparsi: ieri è uscita la beta pubblica di Safari 4 per windows e mac, un nuovo giochino con cui tenersi distratti.

Sempre in prima linea nello sperimentare le novità più inutili, anch’io ho messo da parte Opera* e sto provando questo nuovo browser. La novità più eclatante, dicono, sta sotto il cofano e riguarda il coso, lì, quello che fa cosare le pagine web, che le cosa più velocemente. Ma dato che hanno ben pensato di metterla sotto il cofano, ’sta cosa, a noi che ci importa? Lasciamocela. Non apro il cofano della mia auto dal 2006, figuriamoci quello del browser. Di primo acchito invece si nota che Safari 4 ha:
- la paginona con i siti preferiti (tipo Opera)
- le cartelline (tab) in cima alla pagina invece che sotto la barra dei menu (tipo Chrome)
- la gestione dei preferiti e della cronologia con le miniature (come iTunes)
- la ricerca intelligentissima nella cronologia (e qua non ce n’è)
- un’interfaccia smilza

Più altre centoquaranta novità probabilmente irrilevanti, ma che non ho ancora avuto tempo/voglia di guardare. Nel complesso direi che Safari è molto migliorato rispetto alla versione precedente, ma non saprei se è abbastanza per farmelo usare regolarmente. Prima di tutto mancano ancora le mouse gestures di Opera, alle quali ormai mi sono abituato e che trovo indispensabili**. Poi per sincronizzare i preferiti tra due computer diversi serve un costoso abbonamento, o un plug-in, e non un abbonamento gratuito come con Opera. Poi non c’è la bacchetta magica per salvare le password, anche se immagino che uno possa trovare strumenti alternativi. Poi non c’è il programma di posta integrato, che io non uso mai ma Amormio sì. E poi - ultimo ma proprio ultimo - quella barra degli strumenti grigia che non si può modificare in nessun modo agevole, che tristezza. Però mi piacciono molto l’interfaccia senza tanti fronzoli, la gestione dei preferiti, la pagina di ingresso che si aggiorna da sola, la ricerca intelligente e qualche altra menatina. Insomma, è il browser che più si avvicina alla vetta di Opera e l’unico che lo superi in qualcosa, potrei persino pensare di usarlo per qualche tempo. Giusto per cambiare un po’, nell’attesa di Opera X.


* Per quanto tempo, è tutto da vedere.
** "Indispensabili" nel senso internettiano del termine. Non nel senso "cacciatore-raccoglitore".

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.