24/11
2010

Nel mulino che vorrei

’sto Paesaccio diversamente democratico è ormai talmente ripiegato su se stesso, talmente concentrato a fissarsi l’ombelico, che sui telegiornali finiscono il delirante battibecco tra le comari del Popolino delle Libertà, le reazioni alle dichiarazioni di maroni da parte di ogni sottosegretario dei mecojoni, le illuminanti opinioni del sovrano assoluto dello stato pontificio su preservativo ed omosessualità e le puntualizzazioni del cosiddetto presidente della cosiddetta repubblica riguardo i tagli alla cultura prima del possibile collasso dell’euro e a me sinceramente lo stipendio lo danno ancora in euro, poco e male e non si sa per quanto ma sicuramente in euro, non in Buoni Bocchino, e tutto ancora prima, sempre prima, molto prima, degli scazzi violenti tra le due Coree che probabilmente finiranno per l’ennesima volta in una bolla di aiuti economici, ma potenzialmente potrebbero portare alla terza guerra mondiale come riportato nella seguente scaletta:

Corea attacca Korea
Cina attacca Corea
Stati Uniti attaccano Cina
Cina molla un’atomica in Alaska
Stati Uniti nuclearizzano Pechino
tutti i cinesi presenti negli Stati Uniti rispondono all’appello della madre patria e fanno un colpo di stato in America

Almeno secondo quanto accuratamente predetto, già l’anno scorso, nell’ultimo libro dello stimato politologo Simone Sarasso. E’ tutto già scritto, moriremo tutti tra l’altro in povertà perché l’euro, sapete, e noi qui a pensare alle fotine fatte col cellu in parlamento e niente, oggi mi sono svegliato così e volevo condividere un po’ di gioja con il mondo.

(inoltre il mouse si sta rompendo ed il mio corpo non ha ancora imparato a secernere nicotina.)

P.S.: vi odio tutti, tranne quelli che vi amo (pochi).

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.