9/5
2015

Tutto è notte cimbra

E’ con un brivido di cimbritudine che corro ad informarvi che Umberto Matino, il mio scrittore vivente preferito, sta per dare alle stampe il suo terzo romanzo che si intitolerà "Tutto è notte nera" e tratterà del tema delle assonanze nel pedemonte veneto.

Scherzo, ovviamente parlerà dei cimbri, questi nostri misteriosi antenati con la erre importante vissuti per secoli in solitudine nelle valli più inaccessibili e negli altopiani più isolati prima di trovare finalmente una loro ragione di esistere nelle etichette della birra artigianale e nei romanzi gialli di Matino, dove di solito vestono il ruolo di tetri assassini o montanari psicopatici.

(Il che non aiuta a migliorare la vita sociale di noi portatori sani di erre cimbra, glielo devo dire Sig. Matino)

Sfortunatamente, la malasorte che da sempre perseguita la comunità cimbra fa sì che il romanzo non esca prima del prossimo 20 Giugno, il che d’altra parte vi da tutto il tempo di mettere da parte i soldi per andarvene a comprare una copia. O più di una copia, se voleste finalmente fare qualcosa di concreto per il sostegno della cultura in questo Paese.

Nel caso vi steste chiedendo il motivo di tanto entusiasmo da parte mia nei confronti di uno scrittore così immeritatamente poco famoso, potete anche andare a leggere le mie recensioni de "La valle dell’orco" e "L’ultima anguana", oltre ovviamente ai numerosi commenti che ho lasciato sul relativo canale youporn.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.