21/11
2003

 

Baghdad brucia, Istanbul piange. Come al solito, la democrazia che esportiamo tende a deteriorarsi durante il trasporto; suggerisco umilmente di cambiare almeno l'imballaggio e l'azienda delle spedizioni.

Come conferma il buon PornoRambo nel forum, ieri sera quella che doveva essere una tranquilla ed onesta birretta infrasettimanale ha avuto l'inatteso piacere di scoprirsi serata blues. Dopo esserci fatti massaggiare l'anima dalle vibrazioni pulsanti delle chitarre e da una voce bassa e abrasiva, in un 2 Spade mai cosi' ricco di ossigeno, abbiamo voluto concludere in bellezza respirando a pieni polmoni la fresca aria di collina corretta marocco.
Da notare e tramandare un aneddoto inquietante. Davanti ad un distributore di sigarette - io alla ricerca di un pacchetto di barclay in questa terra straziata dall'isomorfismo tabagista - il vecchio Porno si dedica ad un'ispirata filippica contro il recente giro di vite nei confronti dell'amata erba gatto ed i peggioramenti prossimi venturi. Dopo una breve esitazione confida:
"Comunque, se volessimo concludere in bellezza respirando a pieni polmoni la fresca aria di collina corretta marocco, io sarei per un fortuito caso del destino fornito della materia prima necessaria a produrre il piacevole effetto da noi tanto agognato al termine di una dura giornata di studio et/aut lavoro. Vogliamo?" con queste et/aut altre siffatte parole.
Pronunciata la frase, immanentemente la webcam del distributore di sigarette si accende e punta su di noi, mentre le nostre facce ed impronte dei piedi appaiono su un piccolo schermo dietro la vetrina e per conoscenza nell'home page della DEA, del Ministero della Salute e su FetishAmateur.com, per non citare quattordici dei 666 schermi nella sala dell'Architetto.
"Sara' un bug.", ci diciamo tirando su il bavero ed allontanandoci silenziosi nella notte scledense cosi' simile alla sera trentina.
Ma alle quattro di stamattina mi telefona dall'Alabama uno dei miei nove sosia genetici, informandomi come consuetudine che una squadra SWAT gli ha appena abbattuto la porta sul retro con un ariete meccanico e sta per fare irruzione. A causa del fuso orario mi permetto di augurargli una piacevole serata e riappendo. Sara' un caso.
Seguira' quanto prima una breve rappresentazione figurativa dell'avvenimento.

Citazione del giorno prima:

Bart: Perche' mi lasci qui, quando si vede che ho un estremo bisogno di soccorso?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




20/11
2003

 

Un anno fa andavo a vivere da solo, oggi sono nella situazione che sapete ma sul quale vi ho gia' sfiatato i maroni per cui meglio non pensarci.
Ho aggiunto una pagina al blog, non e' ancora terminata ma se volete curiosare fate un salto sul link in basso nel menu di destra, oppure premete il pulsante del sorcio sulla "q" di qui. Il pulsante sinistro.
Venendo a lavorare stamattina ho sentito alla radio Bush che diceva testualmente "La democrazia deve essere esportata anche con la forza, se necessario".
Dovrebbero mandare un segnale acustico prima di trasmettere certe sconcezze. E credo che anche l'editoriale di Scalfari su "La Repubblica" di oggi contenga argomenti discutibili, ma per fortuna la radio in quel tratto di strada prendeva male.




19/11
2003

 

Quello che veramente non riesco a capire e' la differenza tra il monolitico dolore, il patriottico sdegno, l'orgoglioso lutto propugnato unanimamente da ogni figura pubblica e da ogni mezzo di comunicazione di massa centralizzato ed i sentimenti espressi dalle persone che frequento nella vita di tutti i giorni - e non parlo tanto dei miei amizi quanto delle frequentazioni casuali e/o professionali.
Fossi solo io a non essere convinto, a ritenere tutta questa messa in scena stucchevole e strumentale, a pensare che mai in Italia e' stato concesso un decimo di tanto cordoglio ad un medico, un volontario, un missionario (perche' no? in certi casi) che realmente sono andati a crepare senza tornaconto per migliorare le condizioni di vita di persone distanti fisicamente o socialmente, se fossi solo io penserei: ho un cesso al posto del cuore, ma continuerei a chiamarmi fuori dal gioco.
Ma visto che non sono solo io, mi chiedo se e' il contesto locale a traviarci tutti ('sti veneti i pensa solo ai schei) ed impedirci la commozione ed il patriottismo a comando o se per una volta il gioco e' cosi' scoperto da non riuscire con la consueta efficacia.

Resto con il dubbio, casomai fatemi sapere le vostre opinioni.
Nel frattempo un piccolo esercizio di semantica:
scoprite la differenza di significato tra i termini "terrorista", "soldato", "partigiano", "eroe", "invasore", "vittima". Vi sembra ancora troppo facile?
E se dico che secondo me l'Italia subira' altri attentati terroristici, mi possono espellere?




18/11
2003

 

Sabato sera, Be Cold:
Lusky: Ma quello che veramente mi chiedo, quello che l'uomo del XXI secolo si chiede e': nei DVD porno ci sono gli inserti speciali, scene tagliate, backstage...?
PierBulus: Si', ne ho visto uno dove c'era il dietro le quinte... era la versione porno di "Biancaneve" e c'era questa scena in cui il regista spiegava al cacciatore come doveva leccare la strega regina. cementificio


A proposito di Pierbulus, qui a destra dovreste vedere il vecchio cementificio abbandonato di Schio.
Suggestivo, neh?
Il mio amico Pierbulus sta progettando un film tutto centrato attorno alla scena di due che scopano qui dentro.




18/11
2003

 

Dopo la recente overdose di Matrixacci guardarmi Le miniere di re Salomone e' stato come bere un sorso di acqua fresca. Cioe' non buono come bere birra o vino ma sempre meglio della Coca Cola riscaldata a cui ci stanno abituando.
Il dubbio odierno e': durante il minuto di silenzio e' obbligatorio pensare a qualcosa in particolare?




17/11
2003

 

Be Cold, Sabato sera. All'ingresso una tipa sta minacciando di percosse una sua rivale in amore ed io penso stasera Tarantino paghera' in termini karmici l'aver rilanciato il catfight. Binari, 2.25 16/11/2003, 40 cm dal suolo La stanza del calcetto sembra abbia ospitato un incontro amichevole tra la nazionale celerini e l'internazionale CioccoBlocco pareggio 0-0. Il pavimento del bagno di sinistra e' ricoperto da uno strato magmatico di vomito e defezioni d'altro tipo. Dopo un paio d'ore, qualcuno ha l'intuizione di ostruire il lavandino e lasciare aperto il rubinetto, cosi' da spargere il contenuto del bagno di sinistra per una superficie piu' ampia di pavimento. Usciamo. Cerco di esprimere il mio senso civico fotografando i binari del treno dalle traversine.




14/11
2003

 

Non ho molto da dire sugli italiani morti in Iraq. Erano professionisti (forse ben) pagati per un lavoro rischioso, hanno accettato il rischio e sono morti. Alcuni saranno andati in Iraq in buona fede, per mettere la propria professionalita' al servizio di altra gente; altri ci saranno andati per i soldi, o per girare il mondo, o per fare carriera, o per ammazzare della gente. Alcuni saranno stati quelli che la televisione chiama "eroi", forse, mentre altri saranno stati figli di puttana e criminali; i piu', come sempre, ne' l'uno ne' l'altro o tutti e due. Puo' darsi che chi li ha ammazzati lo abbia fatto solo per colpire nel mucchio, o forse gli italiani nel mondo non sono cosi' simpatici come ci piace credere... specialmente in guerra.
Gli assassini restano assassini. I terroristi sono assassini. I soldati sono assassini professionisti.
Anche se il sangue versato dagli uni e dagli altri ricade in parte sulla nostra coscienza perche' siamo noi che li armiamo materialmente ed ideologicamente con le nostre azioni di tutti i giorni, non mi si chieda di esprimere un giudizio.
Li odio tutti, qualsiasi sia la bandiera sotto la quale sparano o bombardano.
Ma proprio perche' li odio tutti, non riesco a non provare pieta' per loro. Pieta' per chi muore, per chi viene catturato e torturato, pieta' anche per chi combatte senza rendersi conto di non essere altro che un servo, un burattino nelle mani di eminenze che se ne stanno lontanissime ma sanno sempre come plagiare la mente di altra carne da macello.
Lo so, cosi' li deresponsabilizzo. Alcuni sicuramente sono convinti delle cazzate in cui credono e fieri delle atrocita' che commettono. Li odio piu' di tutti, ma allora perche' non riesco a non provare un po' di pieta' anche per loro? Forse perche' mi chiedo come sarebbero potuti essere persone migliori, se magari avessero avuto esperienze di vita diverse, parlato con persone diverse, fossero cresciuti in un posto diverso. Forse anche le nostre opinioni e le nostre convinzioni piu' profonde nascono o si radicano in seguito ad una miriade di eventi diversi, la maggior parte dei quali casuali, cos'i' com'e' casuale essere nati in Italia, in Iraq, in America o su Alpha Centauri.
La contraddizione dietro questa logica sta nel fatto che siccome li odio, questi soldati, non riesco a vincere il disprezzo e provare a ragionare con loro. So che altri lo fanno, qualcuno anche con successo. Io no, my fault. Ma lasciate almeno che mi chiami fuori da questo ipocrita, melenso ed opportunista patriottismo italiano e all'italiana, con la nazionale che gioca lo stesso ma fa il minuto di silenzio, con la RAI che manda in onda la pubblicita' durante il minuto di silenzio, con Striscia la Notizia che rinuncia in segno di rispetto a veline, cagnolini, giochini, con i telegiornali che fanno il totochiesa per indovinare dove sara' il funerale, con il presidente ciappi che come al solito s'indigna, si commuove, s'impegna e si lagna servilmente, con il popolo tutto che si stringe attorno agli eroi... mi viene la nausea. Per fortuna tra due settimane di loro restera' solo il dolore vero per chi li conosceva, una carta in piu' nelle mani di berlusconi, un numero nelle statistiche e l'amnesia generale di tutti i patrioti di questi giorni.
Scusate la lunghezza, pensavo davvero di non avere molto da dire.




12/11
2003

 

E' ricominciata l'insonnia, la realta' e' ovattata.




11/11
2003

 

E' sempre brutto perdersi eventi come una festa di laurea, anche se sai che la tipa festeggiata sta insieme con un tuo amico per cui, per quanto tu sia riuscito a farla bere, difficilmente avrai animo di...
(Inutile che facciate quell'espressione, sappiamo tutti cosa succede alle feste di laurea).
Come dicevo, dispiace mancare ma non si puo' essere dappertutto contemporaneamente. Quindi i miei amici erano tutti a Padova a fare festa ed ubriacarsi fino all'alba (spero per loro) mentre io ero a casa della mia ragazza a rompermi i coglioni.
Vita di merda.
Ma giasso' qual'e' la soluzione.
La soluzione e' tirar su una balla fotonica quanto prima.




10/11
2003

 

...quasi dimenticavo...
oggi si laurea una tizia che conosco, e insomma... no, brutto inizio, riproviamo.
oggi si laurea una mia "amica" e volevo farle tanti auguri perche'... no anche questa fa schifo.
Insomma, Julio Maria mi ha passato 5 yuros per fare gli auguri alla sua ragazza che oggi diventa disoccupata.
Mah!
Comunque auguri Giulia, abbiamo passato dei bellissimi momenti ma purtroppo sempre in momenti, luoghi e con persone diverse.