10/7
2003

 

Due parole sull'eccidio di Schio, senza scendere in particolari.
Il 6 Luglio del '45, piu' di due mesi dopo la fine della guerra, un manipolo di partigiani fa irruzione nelle carceri ed ammazza a mitragliate tutti i prigionieri presenti. Uomini e donne, fascisti e prigionieri comuni. Ufficiosamente i nomi di alcuni degli assassini sono sempre stati conosciuti, ma solo uno di questi e' stato processato ed ha passato diversi anni in carcere.
Di solito in questi casi i compagni dicono "Non giustifico, ma comprendo". Neanche la comprensione mi e' cosi' semplice, onestamente. In un episodio del genere si mescolano desiderio di giustizia e sete di vendetta, rabbia e paura, ideologia politica e rivalse personali, frustrazione e brama di sciacallaggio. Anni fa ho avuto modo di parlare con un vecchio che affermava di aver preso parte all'eccidio. "Il nostro sbaglio" diceva "e' stato quello di uccidere anche i prigionieri comuni, avremmo dovuto portare i fascisti in Valletta e far fuori solo loro."
A quei tempi ero d'accordo, forse riuscivo almeno a raggiungere la comprensione; oggi tutta la logica dell'episodio mi elude. Per quanto riguarda la mia citta' e' stato il ripugnante epilogo di una guerra infame. Sono abbastanza convinto che le guerre tirino sempre fuori il peggio dalle persone, questo e' il massimo della comprensione a cui posso arrivare. Se qualcuno desidera avvere maggiori dettagli storici, cerchero' di informarmi.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




8/7
2003

 

Domenica c'e' stata l'annuale manifestazione folkloristica a Schio. Da un lato i fasci vecchi e nuovi che sfilavano in lugubre corteo fingendo di commemorare le vittime dell'eccidio, dall'altro gli allegri compagni che ascoltavano rapiti i comizi e ballavano in piazza.
Io ed alcuni compagni di giochi abbiamo preferito chiamarci fuori ed assistere silenziosi ed impotenti allo scorrere fin troppo lento e duraturo di cornacchie, ratti e porci che con la loro presenza abbruttivano la nostra gia' triste citta'.
Inutile la provocazione e patetica la contro-provocazione. Unica giustificazione alla mia presenza, come sempre, il pensiero che fin tanto che loro ci saranno, anche noi ci saremo ed esprimeremo il nostro disprezzo. Ne parlero' ancora in un altro momento.




4/7
2003

 

Il 4 Luglio e' uno di quei giorni in cui si notano molto le differenze tra noi e gli americani. Per esempio oggi John Doe portera' John Jr. a vedere la parata in citta', sventolera' con vigore la bandiera, ascoltera' discorsi sulla liberta' e sull'indipendenza, approvera' interiormente il bombardamento di paesi il cui nome non sa pronunciare, mangera' con gli amici, berra' molto e poi andra' a vedere i fuochi d'artificio.
Da noi quando si festeggia l'indipendenza? La cosa che ci va piu' vicina e' la festa della Liberazione. Ma il 25 Aprile e' comunque vissuto in maniera un po' diversa rispetto agli americani:
Mario Rossi, di sinistra, si alza la mattina e guarda il tempo. Se piove, evita di andare alla manifestazione e torna a dormire. Se c'e' il sole, si maledice perche' preferirebbe tornare a dormire e invece si sente moralmente obbligato ad andare alla manifestazione. Alla fine ci va, sventola il bandierone rosso per dieci minuti, si ferma al primo bar e passa li' il resto della mattina. Il pomeriggio e' come un qualsiasi altro giorno festivo.
Vittorio Bianchi, di destra, si alza la mattina e si comporta fin da subito come in un qualsiasi altro giorno festivo, lamentandosi pero' del fatto che questa festivita' gli faccia tenere chiusa la fabbrica senza motivo (se e' un imprenditore) e sottolineando comunque come i partigiani fossero briganti e assassini e non abbiano contribuito affatto alla liberazione d'Italia.
Il fascio bastardo sa a malapena che giorno della settimana sia, quindi va a lavorare e resta tutto il giorno immobile davanti al cancello non capendo perche' sia chiuso.
In ogni caso, in Italia le sfilate militari si fanno solo il 2 Giugno e solo a Roma, tranne quando fanno i raduni alpini e si possono vedere questi vecchi avvinazzati barcollare molto poco marzialmente per le strade cittadine, mentre le bandiere si tirano fuori dall'armadio solo in occasione dei Mondiali, piu' raramente degli Europei. Francamente, si capisce che siamo una civilita' superiore.




3/7
2003

 

Ieri ho scaricato da un blog brasiliano l'intero quinto libro di Harry Potter: circa 800 pagine in formato word, che una persona con molto buon tempo ha evidentemente scandito a vantaggio di noi bisognosi.
Dopo poche ore, tuttavia, mi sono fatto forza e l'ho cancellato. Che sia tornato in me un minimo di senso civico?
Giammai. Non sia mai detto che un italiano si faccia battere in illegalita' da un brasiliano (o da chiunque altro). Semplicemente, 800 pagine sono un po' troppe da stampare ed io i libri preferisco leggermeli stravaccato in poltrona piuttosto che seduto davanti al monitor. Quindi sono persino disposto a comprarmelo... se non trovo alcuno da cui scroccarlo.
Incidentalmente, il Brasile e' un paese meraviglioso nel quale non sono mai stato. E sui siti brasiliani si puo' veramente trovare tutto lo scibile umano illegale.




2/7
2003

 

Ad ogni telegiornale che vedo l'ipotesi che berlusconi rimanga capo del governo per almeno altri tre anni si fa sempre piu' agghiacciante.
Tuttavia, per riportare l'attenzione ai problemi del paese reale, non si potrebbe nel frattempo far fuori* almeno il cagnaccio della Omnitel Tim? Non che ci sia un qualche collegamento tra i due animali, a parte il quoziente intellettivo (ma a discolpa del cane bisogna dire che almeno lui e' doppiato).
* Dove per far fuori naturalmente non si intende "uccidere" ma piu' umanamente "affidarlo al destino sulla corsia d'emergenza" come da abitudine stagionale. Venti punti bonus sulla patente per chi lo piglia.




30/6
2003

Zenone 2003

Secondo l'Ufficio Tecnico del Comune, i lavori per rendere nuovamente agibile casa mia non potranno cominciare fintanto che casa mia sara' inagibile.




27/6
2003

 

Proseguendo nel tentativo di dare un senso alla mia vita, sto cercando di compilare un elenco degli oggetti che mi mancano per essere completo come persona. Finora me ne sono venuti in mente solo due, dei quali sento assolutamente la mancanza. Sento che se solo li possedessi... ah, che persona migliore sarei!
A volte e' dura essere un consumista militante. Potete vedere la lista nella colonna di destra, cerchero' di tenerla aggiornata e magari di aggiungere dei link per le immagini.




26/6
2003

 

Sto cercando di pormi degli obiettivi a breve, medio e lungo termine per sfuggire la depressione scientificamente indotta dal sistema capitalistico.
Obiettivo a breve termine: andare a casa dei miei e recuperare il motorino, cosi' che per giorni e giorni si scatenera' il diluvio ed avro' risolto il problema della siccita';
Obiettivo a medio termine: leggere il quinto libro di Harry Potter in italiano, onde apprendere nuovi ed intriganti segreti dell'universo;
Obiettivo a lungo termine: imbarcarmi in un lungo vagabondaggio in giro per il mondo per scovare ed uccidere i miei nove sosia. Cosi', senza una ragione precisa.




24/6
2003

 

Per protestare contro la siccita', orde di topi di campagna si scagliano contro la casa della mia ragazza facendosi esplodere in prossimita' delle condutture idriche. Essendo cittadini comunitari, non posso neppure avvalermi degli appositi cannoni gia' installati lungo il perimetro dell'edificio.
Lo stupido gatto autoproclamatosi padrone di casa molto sportivamente non ha approfittato della situazione per far valere il proprio ruolo nella catena alimentare fino a quando non ho sparso la voce che detti animali avevano insidiato le sue riserve personali di croccantini e bocconcini gelatinosi.
Curiosamente, il mio karma non ha risentito della menzogna.




23/6
2003

 

Sabato sera partita a calcetto tra incompetenti (con eccezioni). E' una vergogna che nella patria del calcio non si riesca a mettere insieme dieci persone in grado di prendere a calci un pallone e si sia costretti a coinvolgere persone come me. Personalmente ho lavorato molto sugli stinchi degli avversari, rischiando piu' volte di scatenare l'archetipica mega-rissa e raggiungendo finalmente la consapevolezza che non diventero' mai un professionista del settore. Pazienza, non era il sogno della mia infanzia comunque.
Per compensare l'umiliazione subita, il karma ha fatto finalmente uscire il quarto DVD di Lain, evento che secondo alcuni cabalisti caratterizza lo spezzarsi del quarto sigillo dell'Apocalisse.