19/12
2005

Stracciamoci tutti le vesti per Borghezio, dai!

"L’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio è stato aggredito sul treno Torino-Milano "da un gruppo di no global di ritorno dalla manifestazione ’No Tav’"" (fonte: la Repubblica).

Mario Borghezio, classe 1947, è una delle più note teste calde della lega, tristemente famoso per le sue numerose dichiarazioni razziste ed intolleranti; per Borghezio, ad esempio, bisognerebbe autorizzare le forze dell’ordine a sparare agli scafisti, prendere le impronte dei piedi degli extracomunitari, "gasare" gli zingari, accettare Haider come "il nuovo che avanza", ecc.
Ma, degno rappresentante del leghismo più sanguigno, Borghezio non si è limitato negli anni solo a pubbliche esternazioni del proprio pensiero: dalla "disinfestazione" dei treni su cui viaggiavano le prostitute nigeriane, al picchiare un bambino marocchino (1993: 750.000 lire di multa) fino all’incendio di un dormitorio di immigrati. Del resto, Borghezio non nasce leghista e filoamericano: negli anni ’70 frequenta infatti il gruppo eversivo neofascista Ordine Nuovo (sì, quelli che mettevano le bombe sui treni, nelle banche e nelle stazioni), negli anni ’80 bazzica gli ambienti della rivista di estrema destra "Orion", dove pare si distinguesse per le proprie posizioni antisemite ed antiamericane. Del tutto male in quegli ambienti non si deve essere trovato se tutt’ora tiene comizi assieme alla gentaglia di Forza Nuova e del resto sarebbe difficile trovare molte differenze tra il pensiero di Borghezio e quello neofascista.

Sabato sera, dopo la manifestazione contro la TAV, 500 manifestanti salgono sul treno a Torino per tornare a casa. Erano state riservate loro cinque carrozze che infatti sono completamente vuote, ad eccezione di Borghezio e di due poliziotti di scorta. Alcuni di questi manifestanti hanno aggredito Borghezio, prendendolo a sputi e picchiandolo. Hanno fatto bene? No, non ci si mette in tanti contro uno neanche se questi se le merita e se le cerca. Neanche se è Borghezio. Neanche se sono solo schiaffi e sputi e calci. Non perché "non conviene" al movimento, né perché "questo oscura la manifestazione pacifica", ma perché mettersi in tanti (tre, dieci, cinquanta) a picchiare un avversario politico è un comportamento fascista. Borghezio mi sta profondamente sul cazzo e non merita nessun rispetto, nessuna compassione, nessuna solidarietà, ma è così che la penso. Non lo so cos’avrei fatto io al posto di quelle persone che si sono trovate Borghezio sul treno, forse mi sarei comportato come loro, per cui condannarli del tutto sarebbe ipocrita da parte mia. Sono molto combattuto, proviamo almeno a trovare un compromesso: la prossima volta che si incrocia Borghezio su un treno di no global, si sceglie il più grosso del gruppo e si fa un uno contro uno. Oppure gli si da fuoco al sedile.


* P.S.: mi rendo conto di aver usato in questo post il noto ossimoro "il pensiero di Borghezio", ma ho una formazione umanistica e chiaramente ogni tanto una figura retorica ci scappa.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




13/12
2005

Viuuleeenza!

A quanto pare è in arrivo una tassa speciale sui film violenti, oltre all’ormai nota pornotax sul materiale a luci rosse.
Qualcuno mi vuole gentilmente spiegare cosa si intende per film violenti? Sarà violento Vin Diesel, d’accordo, ma che ne sarà di Kassovitz? E di Kim Ki-Duk? E Jet Li? Sono violente solo le botte ed i petardini o vale anche la violenza psicologica? Basterà una singola scena di efferata violenza a far bollare il film come "violento" o la violenza dovrà essere distribuita per tutto il film?
E su chi ricadrebbe il peso di questo obolo? Non è che le sale cinematografiche facciano prezzi differenziati per tipologia di film, normalmente. Quindi aumenterebbero ulteriormente i prezzi del biglietto per tutti i film, e buona pace per la crisi del cinema.
viuuleeenza!Quale sarebbe, infine, lo scopo di questa nuova tassa? Se anche fosse ridurre il numero di puttanate in circolazione sarebbe comunque una forma di censura insopportabile, ma temo piuttosto che l’obiettivo sia racimolare qualche soldo ammantandosi di moralismo, che ultimamente va tanto di moda: lo Stato che si erge a tutela del buon gusto individuale, con una mano sul portafoglio, e l’altra a coprirsi le pudenda. Ecco, io per dire ne avrei un po’ le palle piene di uno Stato che mi rimbocca le coperte e mi dice cos’è giusto o sbagliato, che entra nel merito di cosa sia buono o cattivo per me persino quando sono a letto o al cinema, che pare ricevere le veline dal vaticano o da teheran, che addirittura pretende di scegliere al posto mio. Bel modo di merda di prendersi cura, mi vien da dire, se poi lo stesso Stato che mi tassa i film violenti e la pornografia (per il mio bene?) manda i soldati ad ammazzare e a farsi ammazzare in giro per il mondo, lascia che mi inquinino acqua terra aria e cibo, rende sempre più difficile trovare un lavoro sicuro e manda i pulotti a manganellarmi se protesto. Insomma, sembra una di quelle madri schizzate che costringono il figlio a mangiare tutta la zuppa anche se fa schifo e poi gli attaccano una molletta al pisello se lo sorprendono a masturbarsi; di solito le trovi nei libri di Stephen King, nel capitolo in cui si conosce l’infanzia del serial killer. Ecco, io di madre ne ho già una ed è psicotica il giusto, non mi pare il caso di accollarmene un’altra di ingombro nazionale.

Che poi a me, per esempio, ispira più violenza il trailer radiofonico di "Natale a Miami" che l’intera filmografia di Miike.


P.S.: Mi sono dilungato sui "film violenti", ma quanto scritto vale naturalmente anche per i pornazzi che nessuno guarda o legge e di conseguenza nessuno osa difendere...




12/12
2005

Il Borgo e fuori

Sabato, ci addentriamo nella gelida notte veneta per raggiungere un locale fuori mano dove avrebbero suonato dei gruppi metal. Il fatto che noi al sabato sera andiamo in un bar a sentire suonare dei gruppi metal (cover Skid Row ed Iron Maiden) dovrebbe dare il polso della nostra triste situazione, infatti dopo trenta secondi dall’ingresso nel locale eravamo già lì a guardarci attorno pronti ad andar via. Mica per la musica, che doveva ancora cominciare, ma per i prezzi della birra e soprattutto per la composizione della clientela: ragazzine e ragazzini dai sedici ai vent’anni abbigliati da neo-goth-metal, tutti rigorosamente in nero, tutti presi ad assumere un’espressione truce ed inquietante che provocava reazioni ilari da parte nostra. I maschietti, ancora vittime del mito di Brandon Lee: pantaloni e maglie (nere) attillatissime, bracciali di cuoio, capelli lunghi ingellati in graziosi boccoli (neri), faccia pallida e segnata dal dolore di una vita oh-così-dura. Le femminucce, vittime di una mano incerta nel distribuire il trucco, dell’adipe puberale e del fascino dei maschietti suddetti...
Avremmo potuto anche restar lì un altro po’, eh, ma poi è cominciata la musica e siamo andati via.

Ci vogliono settimane di proteste e scioperi, sgomberi e manganellate per far partire il dialogo sulla tav in Val di Susa e cercare di capire assieme, piazza e palazzo, se quest’opera serva, a chi, quanto, e se sia possibile costruirla senza avvelenare mezza popolazione. Contemporaneamente, in Cina la polizia spara sui dimostranti che protestano contro il sequestro dei terreni per la costruzione di una centrale elettrica.

Sabato notte, usciti dal bar per teenager depressi ci spostiamo a sorseggiare un buon thé alla cacciatora in un rinomato locale dell’hinterland. Per chi non conoscesse il thé alla cacciatora, la ricetta la si può trovare qui; dato che io non so il tedesco e non lo voglio sapere, posso solo dirvi che questa dolce bevanda che ci è stata donata dai semicivilizzati popoli alpini è così profumata ed alcolica che basta respirarci vicino per ubriacarsi. L’aria del locale è così satura di alcol che bastarebbe una scintilla per farlo esplodere e spedirci tutti in sudtirolo; chiaramente l’atmosfera si rasserena ed iniziamo tutti a prenderci alcolicamente per il culo a vicenda. Delle mille e mille cazzate che si saranno dette, al momento ricordo soltanto:

PornoRambo: ...e guarda, ci scommetterei la fidanzata!
Lusky: Mmmm... e la moto?
PornoRambo: Eh no, la moto no!
StefaniaRambo, visibilmente incazzata: COME?
Fu: Beh, dai, cerca di capirlo. La moto fa il tuo stesso casino però va ai 230.

[Chiaramente è finita a legnate perché StefaniaRambo, la fidanzata di PornoRambo, fa lo stesso casino di una moto senza andare ai 230 ed è pure inspiegabilmente permalosa.]

Mohammed Daki, assolto due volte dai tribunali italiani dall’accusa di terrorismo, interrogato illegamente dalla CIA mentre scontava ingiustamente un anno e dieci mesi di carcere, scarcerato due settimane fa, è stato espulso dall’italia in quanto giudicato comunque pericoloso per il paese. Com’è che aveva detto, Daki? Ah, sì. "Viva l’Italia".

Domenica, guido nella gelida notte veneta in direzione pd verso la sede dell’associazione che si sta attualmente occupando di Nello. All’andata il viaggio si presenta un po’ avventuroso, faticando a restare al passo della vivace conversazione delle mie due passeggere e contemporaneamente a star dietro al Grifo che fila come un fulmine in autostrada, riuscendo a coprire la distanza Borgo Natio - PD in soli cinquanta minuti, sfiorando in un paio di occasioni anche i centodieci chilometri orari.

Sì, sono affettuosamente ironico.

Comunque interessante la riunione di questi Beati Costrittori di Nello, durante la quale i membri del gruppo balcanico presentano a turno il loro progetto mentre Nello avvinazzato li interrompe in continuazione, fino a venir rimbrottato dal sig. Bizzotto in persona (quale onore! Mica è da tutti farsi dire "Smettila di rompere le balle" da parte del sig. Bizzotto, il quale nonostante la truffaldina professione è entrato da quel momento nelle mie simpatie). Si è un po’ capito che Nello si diverte a fare il giamburrasca della situaz, e pure che gli altri si sono rassegnati a doverlo sopportare solo perché ha il fisique du role per mediare con i mujaheddin bosniaci. Notevole la scena di lui che si alza per andare ad aprire la porta e la maestrina di turno che lo ammonisce: "Non andare fuori a fumarti la sigaretta!"... robe che neanche a scuola.

Benedetto ics-vi-i, noto nell’ambiente religionista* come "il papa", lamenta che la festività del natale è troppo inquinata dal consumismo ed invita a ritrovarne il valore spirituale tramite la costruzione del presepe. Applaudiamo il pontefice che, pur dimostrando di non avere proprio un cazzo da fare tutto il giorno, almeno per una volta non rompe le palle parlando a sproposito di argomenti seri.

Lunedì, cammino nella gelida alba veneta addentando una morbida ciambella alla marmellata cosparsa di zucchero a velo. Pare che ci si stia avvicinando al momento dell’anno in cui l’inverno è più inverno ed il buio più freddo. Il mio sangue risulta composto in proporzioni variabili da amore, sonno, determinazione ad arrivare vivo fino a stasera e progetti a lungo termine che prevedono tra le altre cose una barca da pesca che ondeggia dolcemente sotto il sole del mediterraneo occidentale. Solo che mentre immagino il rumore del mare e l’ondeggiare della barchetta, la componente di sonno si fa sempre più prepotente e...

[ZZZ]

(Un virile abbraccio di solidarietà agli amici più o meno inguaiati, come p.e. PornoRambo che si è fidanzato con una motocicletta, ma non solo.)


* Tribute to Cadavrexquis




7/12
2005

La fotoromanza dei Sith

Anche oggi vi parlo di grande cinema, in particolare di un film a mio avviso stupendo ma che molti non hanno capito e qualcuno si è pure permesso di offendere in mia presenza.

Mi riferisco, naturalmente, al terzo cioé sesto cioé ultimo per il momento episodio di Star Uòrs: la Vendemmia dei Sith.

Alcuni tra voi, magari un pochino più attenti, potrebbero forse farmi notare come il film sia uscito a maggio ed io ne abbia già scritto una spiritosissima* recensione a suo tempo. Sì, insomma, non sarebbe ora di darci un taglio?

fotoromanzaEvidentemente, no. Per aiutare chi ha disprezzato il film a ritornare sulla retta via, oggi vi propongo la prima puntata del rotocalco "La fotoromanza dei Sith", che mi ricorda tanto quelli che leggevo a casa di mia nonna da piccolo. Se farete i bravi, potrei anche decidere di non pubblicare le altre puntate, ma fossi in voi non ci conterei troppo.

Per scaricarvi la fotoromanza su pdf, cliccate qui, o qui, o qui. Vi avverto che pesa un pacco (715 KB per voi sapientini del computer) ma se lo faccio più piccolo poi non si legge più. Se vi vengono in mente altri formati o altri sistemi con i quali potrei trasmettervi la mia creazione fatemelo sapere, al limite lo stampo e ve lo porto a casa che tanto mi leggete in quattro e faccio presto.

* Secondo i miei gusti personali, è ovvio. Anche perché dei vostri m’importa assai.

poster fotoromanza


Io non so perché faccio queste cose, ve lo giuro. Eppure ho avuto un’infanzia abbastanza serena.





5/12
2005

Gli gnocchi di patate con l’origano sono illuminati

Si sa che il grande pubblico è affascinato dalle storie sentimentali tragiche, dolorose ed irrisolte. Per cui oggi non ho niente da raccontarvi su questo argomento, perché la mia vita sentimentale va meravigliosamente e sorprendentemente bene e di conseguenza può essere interessante solo per me ed Amormio. Per i più curiosi, immaginate un mare di zucchero e miele... ed io che ci sguazzo beato. Sarà per questo che il mio dentista è diventato così esoso. Ma intanto io sono felice e lui è solo uno dei tanti odontoiatri milionari insoddisfatti come ce ne sono a bizzeffe.

Fatto l’esame del diabete? Bene, proseguiamo.

Ieri pomeriggio sono andato a vedere "Ogni cosa è illuminata", molto bel film con il simpatico Frodino come protagonista. Non è il film migliore che io abbia mai visto, ma è comunque uno dei migliori della stagione, mescola commedia e tragedia in maniera consapevole, non cade nel patetico pur trattando argomenti già noti, non sorprende per la sua originalità ma si distingue per una buona sceneggiatura, una buona fotografia, una buona recitazione. Le critiche sono buone, ai miei cineblogger di riferimento è piaciuto, accontentatevi che io le recensioni serie non le so fare... Andate a vedervelo e cercate di non ridere quando Elijah Wood torna ad essere Frodo per trenta secondi (questa non ve la spiego perché dovrei raccontarvi una scena del film).

Quel che mi fa girare le balle è che il cinema fosse deserto, nonostante lo proiettassero (mi dicono) in sole tre sale in tutta Venetolandia. Contemporaneamente "Melissa P." faceva il pienone ed io non me lo so proprio spiegare, perché la gente che vuole grattarsi non vada a vedersi un film porno e butti invece via i soldi con "Melissa P." Non che io voglia fare un confronto tra i due film, anche perché il secondo non l’ho visto e sarebbe troppo snob commentare su quanto siano degenerati i gusti del pubblico cinematografico, su quanto la distribuzione sia complice di questa degenerazione e bla bla bla. Semplicemente, secondo me per andarsi a vedere quella ciofeca della Melissa bisogna essere completamente cretini od incautamente curiosi*, mentre per andare a vedersi "Ogni cosa è illuminata" c’è ancora tempo fino a stasera, almeno per quanto riguarda questa regione e questa settimana. Uhmpf, dove? Vi risparmio una molto rigida ricerca: nell’unico cinema dove lo proietteranno, naturalmente.


* Sì, lo so, cercherete di mettervi tutti dalla parte dei curiosi. Però secondo me i cretini sono in maggior numero.




30/11
2005

Cari amici vicini e lontani

Ecco, questo post più che altro vuole essere una lettera aperta agli amizi miei ovunque dispersi. Mi pare quasi doveroso ricordarli, ogni tanto, dato che questo bloggo era nato soprattutto per loro (beh, per loro e per il tipo che si interessa di Lapo sodomizzato, naturalmente, ma lui è arrivato dopo).
Tutti gli altri potrebbero a questo punto obbiettare che i cazzi miei li posso gestire in altro luogo ed a questi stronzi senza cuore io voglio dire: c’avete pure ragione. Che poi i miei amizi, ormai, i lettori più fedeli li conoscono quasi, la familiarità con personaggi come il Nello, Pornorambo, PierBulus, GmGasTer, eccetera* e la sua morosa è un requisito fondamentale per partecipare all’Esperimento. Solo che ultimamente i miei mostri li vedo sempre meno, sia perché con l’avanzare dell’età mi cala la vista, sia perché ho altre due o tre cosucce di cui amo occuparmi; qui si può aprire una parentesi su quanto sia triste invecchiare, sugli impegni che ci tengono lontani dalle persone care, sul senso della vita, sui treni che non arrivano mai in orario (vuoi perché non c’è più lui, vuoi perché gli scioperati bloccano i cantieri), ma soprassediamo che il tempo vola e non ci sono più le mezze stagioni.
Quello che volevo dire è che mi spiace non sapere più quando si ammala PierBulus, per esempio, o quando GmGasTer si incasina con i suoi tentativi di conciliare amori lontani, gruppi musicali e siciliane albine. Mi spiace soprattutto non uscire ad ubriacarmi, non poter sfottere il Conte di Cavour per le sue uscite, non godere delle violenze perpetrate da Porno ai danni della lingua italiana, non poter cercare di farmi ridare i dvd prestati in giro. Pure un po’ mi spiace non riuscire più a decodificare il linguaggio di Nello, si vede che la mia conoscenza del Nellese si è un po’ arrugginita (ad esempio, messaggi che arrivano nel cuore della notte a dirmi che devo mettere la mia quota di benza per un viaggio a padova che si terrà tra due settimane...)
Voglio conoscere le ultime sfighe di Bulus! Voglio il programma del Cinecoso! Voglio sapere quando si sposa PornoRambo! Il problema inconciliabile è che non sto affatto male facendo quello che faccio attualmente, anzi. E’ solo che non ho abbastanza tempo per fare tutto. O destino crudele e beffardo! O clessidra tiranna, inafferrabile scorrere delle stagioni, gioventù bella che pur fugge tuttavia!
Avanzo quindi una proposta ai miei cari procioni da compagnia: perché non fate una colletta e mi mantenete voi, così che io invece di andare al lavoro abbia ben otto ore al giorno da dedicare - ve lo prometto - esclusivamente a godere della vostra presenza?
Io lo preferirei assai.



* Eccetera = Conte di Cavour. Ma anche altri. Tutti quelli che non ho citato sono comunque presenti nel mio cuore di sbarbo, a parte quelli che mi stanno sulle palle e frequent(av)o solo per consuetudine.

Sin Jimi UPDATE: Che poi appena manco per qualche giorno, i miei amici si riducono così...

Cliccate qui per l’originale.
































29/11
2005

Ancora una sentenza contro l’opinione pubblica

"Questa è una vittoria per lo Stato di diritto. Con questa decisione si dimostra che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge", afferma il gup Clementina Forleo in seguito all’assoluzione dall’accusa di terrorismo, al termine del processo di appello, per tre islamici che lei aveva già assolto in primo grado. Esulta, il gup Forleo, che era stata attaccata da tutto il centrodestra (in particolare dalla lega, ma anche da Fini, Gasparri, il chierichetto Casini), che era stata messa sotto indagine dal cosiddetto ministro Castelli, che era stata accusata più o meno esplicitamente di favorire i terroristi. Ricordo una vignetta dell’ignobile forattini, ricordo le affermazioni del cosiddetto ministro della giustizia secondo il quale "le sentenze non si dovrebbero discostare troppo dalla volontà popolare".
Ora il processo d’appello ha confermato l’assoluzione e di nuovo il polo parte all’attacco; Calderoli, per dire, vorrebbe che il processo venisse spostato da Milano (ah, i tempi lontani in cui i leghisti inneggiavano a ManiPulite ed ai suoi giudici); Bondi suggerisce che di fronte al "bene del paese ed alla sicurezza dei cittadini" i vari poteri dello stato dovrebbero "collaborare" (ovvero, i giudici dovrebbero confermare e non contraddire quanto ricavato dalle indagini, senza perdere tempo a verificare e mettere in discussione. In base a questa logica il sig. Berlusconi sarebbe in galera da una decina d’anni).
Mohamed Daki, uno dei tre imputati, esulta a sua volta. Pare che dopo la sentenza abbia urlato "Allah è grande" e "Viva l’Italia", affermazioni lecchine, false ed infondate ma che danno il senso del suo sollievo. Pare si sia anche già fatto un anno e dieci mesi di carcere, pur essendo stato dichiarato innocente due volte (sempre meglio dei sei richiesti dall’accusa). Pare sia stato interrogato illegalmente da alcuni agenti della CIA in assenza del suo avvocato. Pare che la Procura potrebbe richiedere il ricorso in cassazione e la vicenda potrebbe non essere ancora finita.
"Questa è una vittoria per lo Stato di diritto."




28/11
2005

Mappa Frappè

Partecipate innumerevoli a questo nuovo esperimento, così da rendere ben evidente a tutti quanto sia ormai diffuso a livello internazionale questo shuffcoso (a dispetto di quanto potrebbe apparire dalle statistiche... cough cough).

Altrimenti dovrò entrare io ad inserire un po’ di nomi falsi.

No, dai, sul serio, per il centesimo iscritto c’è un premio.


P.S.: Io l’ho visto prima qui




24/11
2005

Zucchero senza caffè

Anche oggi pareva dovesse nevicare ed invece niente. Il cielo se ne è stato un po’ lì, incerto, poi si è schiarito, ha cambiato idea e si è coperto di nuovo, ora esita sul turchino ma pare piuttosto limpido. Quanto può essere limpido il cielo sopra il Triste & Inquinato Borgo Natio, naturalmente. Quando il cielo fa così, a me viene molto da sbadigliare, anche se ho dormito a sufficienza. Preferirei essere altrove, diciamo (vi do un indizio: "altrove" si trova sulla costa nord-occidentale di una grossa isola italica, sbircia in direzione della catalogna e da quel poco che ho visto sembra parecchio meno deprimente di qui, per dire).
Nella pausa pranzo sbadigliavo così tanto che per evitare che mi si spaccasse in due la faccia (com’è successo ad un amico di mio cugino) ho chiamato Bulus per andarmi a bere un caffè. Peccato che Bulus fosse a Venez, ed ho pure il sospetto di averlo svegliato (sì, era l’una del pomeriggio e lo so che non bisogna telefonare alla gente a quell’ora).

Allora ho disegnato qualcosa che mi faccia compagnia:
Romance








Mmm... sì, lo so, sto diventando così sdolcinato che il mio photopaint si è preso il diabete (ben gli sta, per inciso, che è un pessimo software).




22/11
2005

Esternazioni

Devo ammettere che mi danno da pensare tutte queste dichiarazioni del ministro della salute sulla legge 194. Sì, la legge sull’aborto, quella che Ruini - bontà sua - ha detto di non avere intenzione di cambiare a breve. Storace sembra svegliarsi con un pensierino nuovo al giorno, dopo diversi mesi ha finalmente trovato un argomento di cui parlare senza passare per imbecille. Un giorno blocca la sperimentazione della piccola del giorno dopo, come se fosse troppo rischioso sperimentare in italia un farmaco che all’estero viene venduto tranquillamente da anni. Poi stigmatizza le regioni che decidono di procurarsi il farmaco in un altro modo, perfettamente legale. Un altro giorno dichiara che in italia nascono troppi pochi bambini per pensare di rendere più agevole l’aborto. Ieri voleva mettere i volontari cattolici del movimento per la vita nei consultori, facendo da cassa di risonanza ai latrati vaticani. In risposta alle critiche su questa proposta, oggi vorrebbe mettere i consultori stessi sotto indagine. Da quando è ministro non ha mai dichiarato tanto su nessun argomento. Domani, cosa si inventerà? Andrà a bucare i preservativi in farmacia? Istituirà un corso di astinenza sessuale nelle scuole?
Che storace come ministro della salute fosse ridicolo, lo si poteva ben immaginare. L’unico effetto positivo che ci si auspicava dalla sua nomina era che lui, fumatore, riportasse ad una dimensione più umana la stramaledetta legge sirchia. Non si è verificato neppure quello. In compenso è riuscito a scatenare una polemica tale che verrebbe quasi da abortire solo per fargli dispetto.

Ignaro di tutto ciò, il Cavaliere Errante che ci governa preferisce occuparsi di temi più seri. Secondo lui la sinistra manda pensionati sugli autobus a parlare male del governo in dialetto milanese, negando l’aumento delle pensioni. Si vede che è un bel pezzo che non si fa una passeggiata in quello che una volta veniva chiamato "Paese Reale", altrimenti scoprirebbe che di gente che parla male di lui e delle sue mancate promesse sono pieni non solo gli autobus ma anche gli ospedali, le scuole, gli uffici, le fabbriche. Tutti pagati dalla sinistra? Non credo. Io per esempio faccio volontariato.