14/10
2005

Governo riformatorio

"E’ un giorno triste per l’italia", dice un giorno sì ed uno no il Prodino. Non che ci sia molto da ridere, in effetti, e lui dovrebbe saperlo meglio di tutti.

Quello che ho capito di questa riforma elettorale è che qualche anno fa secondo il centrosinistra si potevano tranquillamente fare riforme elettorali anche senza il consenso dell’opposizione ed a pochi mesi dalle elezioni, mentre per il centrodestra questo era un atteggiamento antidemocratico ed inaccettabile. Ora entrambi gli schieramenti hanno cambiato opinione. Inoltre, ho capito che il maggioritario dodici anni fa era l’unico modo per dare stabilità alla democrazia italiana mentre ora come il proporzionale nessuno mai. Così almeno vuole il popolo, afferma il Lestofante Capo. Ma quando gliel’hanno chiesto, al popolo? Perché nessuno mi dice mai niente? Mi ricorda tanto quel tizio di AN che nel film della Guzzanti continua a ripetere ostinatamente compiaciuto: "Il pubblico non vuole vedere questi programmi." Mah. Che poi fino a poco tempo fa mi pare che a volere indietro il proporzionale fossero due, tre capipartitino al massimo. Ora, la maggioranza dei parlamentari! Domani, il mondo!

Non ho capito invece come funziona la riforma, con questo premio di maggioranza e lo sbarramento che però cambia se sei coalizzato o non coalizzato o semicoalizzato o incazzato o catalizzato o alcolizzato ed i collegi uninominali e il senato e le preferenze ed il fatto che l’interesse del paese coincida sempre misteriosamente con quello di chi si trova davanti al microfono. Non che mi stupisca, eh, che da queste parti se n’è mangiata di polenta da quando si credeva ancora alle dichiarazioni dei politici, solo che mi trovo di fronte ad un dubbio esistenziale: io sono sempre stato a favore del proporzionale e non riesco a capire l’entità della tragedia, però se berlusconi l’ha voluta e calderoli l’ha appoggiata e si sono spinti fino a considerevoli bassezze per farla passare alla camera a tempo di record, sicuramente sotto ci dev’essere una gran fregatura. Tipo che vince di nuovo il berlusconi. O che calderoli è felice. O che è il segnale di attacco per le navi aliene.

Nel frattempo, io non ho ancora deciso se andare davvero a votare alle primarie del centrosinistro o reinvestire in spritz quel prezioso euro che mi chiedono. Ne discutevo anche con l’amico Pornorambo, ieri sera, e lui sosteneva con forza il valore dello spritz quale strumento di protesta politica. La sua morosa mi sembrava più propensa ad un maggiore impegno civile, tipo un montenegro o qualcosa del genere. Io resto incerto, il montenegro non mi piace molto ma d’altra parte non è che prodi mi piaccia di più, diciamo che se la giocano alla pari. Andrei solo per far venire il cagotto al governo, in fondo due secondi di malumore sul volto del Lestofante valgono bene un euro; però forse non è il caso, questo se fiuta la disfatta è capace di abolire le elezioni per decreto.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




11/10
2005

Punto. E a Lapo.

Sbanda sulla neve. Punto.




10/10
2005

Lepanto, capitale morale della cristianissima repubblica padagna

[...]
Nel suo lavoro la battaglia è solo la conclusione di una lunga storia che lei fa partire dalla caduta di Costantinopoli, anche se in realtà il rapporto burrascoso tra Occidente cristiano e Oriente musulmano è iniziato molti secoli prima, anche a livello culturale.
"Vero. Ma certi intellettuali di oggi sostengono che dobbiamo molto al mondo turco e musulmano perché ci ha fatto conoscere Aristotele, Socrate, la matematica, ma non dicono che questa non è la cultura del mondo islamico. Loro l’hanno trovata a Costantinopoli, l’ultimo baluardo della romanità. I Turchi non avevano niente. La cultura islamica, semplicemente non c’era. Non hanno creato niente".
Eppure, ad esempio, l’architettura islamica, come quella della Spagna andalusa che risale al X secolo, è considerata splendida e famosa.
"Ripeto, non hanno creato niente. I Turchi per le cupole hanno copiato la basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, che poi hanno trasformato in moschea. Loro vivevano nelle tende".
Stiamo parlando dei Turchi del XV secolo o degli arabi in generale?
"Col nome “Turchi” l’Occidente a lungo ha inteso tutto il mondo islamico, senza distinzioni".
[...]
Torniamo a Lepanto. Quali furono secondo lei i fattori della vittoria cristiana?
"Innanzitutto la religione. Essa allora era il collante che univa tutti gli europei, come purtroppo ancora oggi l’Islam è il collante che unisce loro. La differenza è che noi questo collante lo abbiamo perso perché non crediamo più in Dio, loro invece no".
Lei crede davvero che si sia trattato di un collante solo religioso o non, piuttosto, di comuni interessi economici e politici, come avvenne ad esempio nel caso delle Crociate?
"Beh, sicuramente c’erano alla base anche motivi economici e politici, ma questo vale per i “piani alti”. I soldati semplici morivano per la Croce".
Com’è che a Lepanto per una volta le potenze cristiane riuscirono a sotterrare le loro rivalità e presentarsi compatte contro il nemico?
"Semplice: dietro di loro c’era un papa eccezionale, Pio V, che riuscì a metterle insieme e a spingerle a morire per la fede. Mentre per gli islamici questa era la regola, per noi noi. Ecco il punto. Ed ecco il motivo per cui noi, oggi, in una lotta come quella saremmo sconfitti in partenza. La nostra civiltà, vede, è indubbiamente superiore alla loro, il che ci ha portato anche, se vogliamo, alla scristianizzazione. Loro, che sono più barbari di noi, sono invece rimasti ancorati alle loro superstizioni e al loro fanatismo".
Certo non andavano per il sottile. Lei ben racconta che quando i Turchi, nel 1453 presero Costantinopoli si abbandonarono a saccheggi, uccisioni selvagge e stupri di massa. Ma a rigor di storia, anche i cristiani, come si sa, commisero atrocità simili in occasione della conquista di Gerusalemme nel 1099...
"Non nego che anche noi siamo stati fondamentalisti, ma già allora la nostra religione aveva alla base la libertà e il perdono, la loro invece è sempre stata violenta, aggressiva e basata sulla scimitarra".
Chi fu secondo lei il vero eroe cristiano di quest’epoca di conflitti? Don Giovanni d’Austria che di Lepanto fu il vincitore materiale o Pio V fautore della Lega Santa?
"Don Giovanni fu l’uomo giusto al momento giusto, ma alle sue spalle c’era la Chiesa di Papa Pio V: un papa che sapeva farsi obbedire dalle sue pecorelle, e che per questo è stato fatto santo".
[...]
Nessuna possibilità di convivenza tra Islam e Occidente, dunque?
"Credo proprio di no. Per loro il Corano è tutto, testo religioso e codice penale. Tutto ciò che sanno è contenuto in un libro scritto più di mille anni fa".
Superfluo chiederle cosa pensa della possibile entrata della Turchia in Europa...
"E infatti sono contrario. Già con la Costituzione europea abbiamo rinunciato alle radici cristiane, che sono le colonne della nostra civiltà. La Turchia rappresenta una cultura diversa e in concorrenza con la nostra ed è una minaccia alla nostra identità".
Qualcuno dice che chi la pensa così è razzista.
"Mi creda, non è questione di razzismo. È un dato di fatto. Loro sono più forti e compatti ideologicamente, si riproducono più in fretta e nel giro di tre o quattro generazioni saranno maggioranza. Pensi che un tale (Alessandro Barbero, ndr) su Panorama mi ha dato del volgare perché nel mio libro ho scritto che senza la vittoria di Lepanto “oggi ci ritroveremmo tutti protestanti, o, peggio, musulmani”. La cosa non gli è piaciuta perché evidentemente, come certi intellettuali, crede che tutte le culture siano uguali. Bene, io dico che non è vero perché la nostra è superiore e anzi dobbiamo imporla. Almeno a casa nostra".

[Alcuni estratti dall’intervista ad Arrigo Petacco sul suo nuovo libro, "Lepanto", apparsa su La Padania di Domenica 9 Ottobre 2005. Grassetto mio, cazzate loro.]

Dal giorno 15 Settembre 2005, quando un libro di storia delle elementari dev’essere malauguratamente caduto in testa al ministrello leghista castelli, questo risulta essere almeno il settimo articolo de La Padania che ha per argomento o che cita la battaglia di Lepanto; per completezza didattica segnalo tra gli altri anche questo, che si distingue per retorica bellica, datato 2 Ottobre 2005 (evidentemente La Padania ha deciso di consacrare la Domenica alla lotta contro l’islam).


2005. Due - zero -zero - cinque. Duemilacinque. Questi un giorno fanno riti al dio Po, quell’altro si fanno le seghe su Lepanto. Duemilacinque. Quasi duemilasei. Coglioni.




7/10
2005

L’influenza dei polli

Il famoso sociologo tedesco Max Weber morì nel 1920 a causa della grande epidemia di influenza detta "Spagnola"; le sue opere sulla religione, il capitalismo, la burocrazia, sono comunque discutibili ma senz’altro consigliabili per lo studio della società contemporanea mentre le sue teorie sulla razionalità e le motivazioni del comportamento umano lo accreditano a buona ragione tra i padri della sociologia. Nel corso di quel medesimo 1920, la Spagnola uccise anche un mio zio al quale ero molto affezionato, residente sull’altopiano di Asiago, coltivatore di tabacco anafabeta e noto dei dintorni come gran bestemmiatore: tale Giacomo Peretta, detto "Spussa" a causa del cattivo odore che emanava. A ben pensarci, in tutta la sua vita la Spagnola è stata l’unica cosa che abbia mai avuto in comune con Weber.
[da "J.S. Maloroso: autobiografia non autorizzata", Bradipart Editore, 1977]


Una decina di giorni fa mi è stato segnalato quest’articolo di AltroConsumo sull’influenza aviaria. Vi invito a leggerlo, ma per chi avesse fretta nell’articolo ci si chiede come mai il ministero della salute abbia invitato tutti i cittadini a sopporsi alla comune vaccinazione antinfluenzale a titolo di precauzione contro l’influenza aviaria. Considerando anche, infatti, che al momento non è mai stato segnalata una trasmissione del virus di quest’ultima da uomo ad uomo, che l’epidemia ha colpito esclusivamente alcuni paesi asiatici e che molte delle notizie più allarmistiche su questo virus sono emerse da un convegno finanziato dalle aziende farmaceutiche, AltroConsumo domanda al ministero se questo allarmismo non sia eccessivo e soprattutto su quali basi scientifiche si ritenga che il normale vaccino stagionale possa servire a qualcosa, perché dovremmo farlo tutti, e perché - se davvero dovesse servire - ce lo dovremmo pagare noi.

A spulciare la Rete, in effetti, si legge che il ministero della salute ha già stanziato per decreto più di cinquanta milioni di euro per la prevenzione e la lotta all’influenza aviaria. In questo decreto non rientra l’acquisto di vaccini, ma dal ministero dell’economia hanno fatto sapere che in caso di pandemia loro sono già pronti a sborsare. Anche in questo caso si parla naturalmente del vaccino contro l’influenza stagionale, d’altra parte (giusto per chiarire) un vaccino specifico contro il virus H5N1 proprio non esiste. Ma in caso di pandemia servirebbe sottoporsi ad un vaccino non specifico? Sulla base delle mie scarse conoscenze di medicina, ne dubito. E come prevenzione? Il ministero, dicevamo, sostiene di : per evitare che, in caso di coinfezione, si possa verificare una ricombinazione genetica tra il virus umano e quello animale. La coinfezione è la presenza contemporanea, in un essere umano, di due virus diversi: in questo caso quello dell’influenza aviaria e quello dell’influenza comune. Ma è un rischio che corre così tanta gente, in italia? Quegli sconsiderati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si limitano a consigliarla "alle persone ad alto rischio di esposizione al pollame infetto".(Verso la fine del documento linkato, al paragrafo "Influenza pandemics: can they be averted?", traduzione mia)
La vaccinazione non servirebbe, comunque, a proteggersi contro l’influenza aviaria ma solo ad evitare che, una volta contratto il virus, questo si ricombini con quello dell’influenza comune acquisendo la capacità di trasmettersi da uomo a uomo. Del resto, sembra che in altri grandi casi di epidemia la ricombinazione genetica del virus dell’influenza sia avvenuta nell’organismo di mammiferi diversi dall’uomo: inutile sperare di evitarla con una vaccinazione di massa, quindi, a meno di volerla estendere anche a diverse specie animali. D’altra parte, è anche possibile che il virus muti da solo senza alcun bisogno di ricombinazione genetica, come quello della spagnola.
Naturalmente io non sono medico e potrei anche non aver capito un cazzo per cui aspetto di leggere le risposte del ministero ad AltroConsumo. Nell’attesa (che di certo non sarà lunga) mi chiedo pure che fine abbia fatto la povera Sars, che secondo le stesse fonti che oggi sbandierano la minaccia dell’aviaria ci doveva sterminare tutti due anni fa.




6/10
2005

Un due tre... prova prova... sà..sà...prova... oh, pare che vada...

Prendo possesso di questo blog partecipando all’esperimento del siòr Luskyolo.

La cosa che più mi attizza è che posso inserire foto di donnine nude a go go se solo riuscissi a capire una singola cosa di quelle scritte nella maschera in basso rispetto a dove sto scrivendo in questo momento. Per dire:

Per inserire immagini: "img src="indirizzo compreso http" alt="testo alternativo" title="titolo dell’immagine" class="foto" style="float:left/right;" />"

Ehi, però ho scritto in corsivo... Mmmm, credo di aver trovato una nuova casa...


Visto che però quando si arriva in casa d’altri è bene portare qualcosa, vi allego il link di una prova vivente (cioè, era vivente, ora non più) che si può essere più ingordi del sottoscritto.


Hasta Luego...




5/10
2005

Giusto per chiarire con chi abbiamo a che fare

Secondo il Vaticano la contraccezione è omicidio e votare per chi ammette leggi a favore dell’aborto è peccato. Inoltre, la masturbazione è un atto intrisecamente e gravemente disordinato, gli "atti di omosessualità" sono contrari alla legge naturale, la sessualità è ordinata all’amore coniugale dell’uomo e della donna, le persone possono essere possedute dal demonio, esiste un dio di infinito amore che ha ingravidato la moglie di un falegname con l’aiuto mai del tutto chiarito di una colomba, e cose del genere.




4/10
2005

Analisi in rosa delle sfighe trascorse ed in corso

Quando il cielo è così grigio (come oggi) e fa freddo e minaccia pioggia (come oggi), quando sembra che tutto vada storto (come oggi), che il lavoro ed il posto dove sto facciano schifo (questo sempre), che ogni azione si trasformi in cazzata (come oggi), che ogni cazzata si trasformi in ferita (come oggi), che ogni impegno degeneri in frustrazione ed ogni desiderio in delusione (come oggi), quando pare insomma che il bene soccomba ed il male trionfi e l’amore appassisca e la tristezza incalzi (proprio come oggi, per dire), sarebbe facile cedere allo sconforto e chiudersi in un desolato silenzio aspettando che la depressione ci cada addosso.

Ma io no, preferisco guardare agli eventi degli ultimi giorni cercando di metterne in evidenza i lati positivi. Per dimostrarvi quanto io sia avanti.

Fatto apparentemente negativo: da 6 giorni mi duole moltissimo un dente a causa di un’infiammazione, devo prendere antidolorifici ed antibiotici ed ogni volta che vado dal dentista quel fottuto sadico mi fa toccare vette di dolore neanche lontanamente immaginate in precedenza.
Lati positivi: Amormio mi ha accudito affettuosamente quando il dolore era più forte, mi ha accompagnato dalla guardia medica, è andata a prendermi le medicine quando avevo la febbre e mi ha preparato una zuppa d’orzo buonissima. Inoltre, la novalgina si è aggiunta al numero delle droghe legali in mio possesso e con questa potrò sballarmi nelle tristi sere d’inverno.

Fatto apparentemente negativo: sì, va beh, però passare il compleanno con il mal di denti è proprio una bella sfiga.
Lati positivi: per fortuna non avevo organizzato nessuna baldoria e potrò quindi rifarmi con una festa appena guarito, comunque la novalgina (sempre sia lodata) mi ha concesso abbastanza pace da poter andare ad assaggiare le buone crepes preparate da Nello con le proprie manine sante.

Fatto apparentemente negativo: ero così fuori dal mal di denti, dalla mancanza di sonno e da pensieri burrascosi che ho dimenticato dugento euro nel bancomat e sono andato via, accorgendomene solo dopo dieci minuti quando ormai i soldi erano spariti e non si sapeva se qualcuno era passato di lì ed aveva raccolto la donazione o se se li era semplicemente ingoiati la macchinetta.
Lati positivi: se li era mangiati la macchinetta e la banca me li ha restituiti, nel frattempo ho potuto meditare più a lungo su quell’acquisto che volevo fare e dedurne che no, il nuovo rasoio a sette lame con motore a quattro tempi e tecnologia bluetooth non è indispensabile come sembrava in un primo momento.

Fatto apparentemente negativo: mentre io ed Amormio stavamo facendo colazione su un prato e scambiando due chiacchiere nell’unica giornata di sole della settimana, un cacciatore disturbato dalla nostra presenza e ben nascosto nel proprio capanno accuratamente mimetizzato ci ha sparato una schioppettata intimidatoria a pochi metri di distanza. Carabinieri e guardie forestali, dopo averci fatto perdere un’ora, ci assicurano che presso i cacciatori questo è un tipico modo di salutare gli sconosciuti e siamo maleducati noi a voler mettere in discussione la cultura venatoria.
Lati positivi: innanzi tutto non ci siamo fatti nulla, eppoi abbiamo tratto alcune importanti considerazioni riguardanti la legislazione e l’etica della caccia che potranno esserci utili in futuro. Del tipo: se un cacciatore spara a due metri da me, devo chiedergli se gentilmente può risparare e beccarmi almeno un braccio, una gamba, altrimenti i carabinieri non possono intervenire. Oppure, che se loro possono spararmi a scopo intimidatorio, io posso sigillare le feritoie del fottuto capanno e riempirlo di gas nervino a titolo di rappresaglia (sì, c’è scritto nel codice penale, che credete?).

Ecco, per dirne solo alcuni. Se me ne vengono in mente altri provvederò ad aggiungerli, ma nel frattempo non dite che non sembra di leggere le parole di un lama.

(Sì, quegli animali che sputano e sorridono come PierBulus).




28/9
2005

Sempre meno bloggo (pare uno scherzo ma non scherzo)

"Nel Luglio del 1884, preoccupato dall’invasione tedesca del Camerun, J.S. Maloroso decise di apportare un’ulteriore modifica al proprio "shuffled log" (abbr. Shufflog) già noto tra i professionisti della telematica applicata al cazzeggio come "l’esperimento Maloroso". Tale aggiornamento, mai uscito dalla fase sperimentale, prevedeva che qualunque utente potesse assumere un’identità e partecipare allo sviluppo dell’esperimento stesso; secondo le intenzioni dello scienziato, questa modifica avrebbe incrementato il livello di democrazia nell’universo e ne avrebbe migliorato il karma complessivo.
Numerosi voci di dissenso si levarono a questo punto contro lo studioso italo-americano, accusato di voler fomentare l’anarchia e la disorganizzazione cosmica. Il prof. Maloroso reagì a queste accuse ribadendo la propria fiducia nella natura umana e nel diritto di sperimentazione; alcuni storici sospettano, tuttavia, che gran parte della sua attenzione fosse ormai rivolta al misterioso progetto Xanalait, mentre altri ritengono che egli fosse in quel periodo già dedito ai baiocchi con la marmellata di fichi e ad altri allucenogeni a buon mercato.
"

[da "J.S. Maloroso: un geniaccio dimenticato", Bradipart Editore, 1958]


Da oggi tutti coloro che lo vorranno potranno collaborare a the Maloroso experiment: basta cliccare sul pulsante Log Me nella barra di navigazione e registrarsi. Non sono previste sanzioni a parte l’iscrizione dei vostri dati sulle pareti dei cessi pubblici del triste borgo natio. Non sono previsti controlli. Non è previsto un bel niente a parte un carretto di bug che bloccherà tutto l’ambaradàn appena qualcuno ci proverà davvero, ma sono rischi della democrazia.




27/9
2005

Pulcinella ha dei segreti ed io ve li rivelerò!

Berlusconi è stato assolto nel processo All Iberian perché il falso in bilancio non costituisce più reato, da quando il governo Berlusconi nel 2002 ha fatto una legge per depenalizzare il falso in bilancio. Le uniche iniziative del governo Berlusconi che funzionano sono quelle che vanno a vantaggio del premier, dei suoi interessi personali (es. Rete 4) o dei suoi amici.

Se l’Unione vincerà le prossime elezioni politiche, molti amministratori e manager di società ed enti pubblici verranno rimpiazzati da uomini graditi al centrosinistra. Più che l’effettivo merito e la capacità dimostrata nello svolgimento dell’incarico verrà valutata l’appartenenza politica del dirigente; queste nomine, inoltre, dovranno tenere conto di una certa proporzionalità tra i diversi partiti che compongono la coalizione.

Le primarie del centrodestra così come quelle del centrosinistra non sono che delle farse, in quanto in entrambi gli schieramenti è presente solo un candidato che possa pretendere di rappresentare un punto di equilibrio tra le diverse posizioni politiche esistenti al loro interno. Se dalle primarie uscisse vincitore un candidato diverso da quello preferenziale la vittoria alle elezioni sarebbe meno probabile e quasi impossibile la formazione di un governo stabile.

La possibilità che i Senza Volto vengano considerati dagli altri candidati alle primarie dell’Unione dei concorrenti alla pari sono uguali a zero, come rivela il paternalismo irrispettoso di Prodi. I Senza Volto con il passamontagna arcobaleno mi ispirano tutto fuorché simpatia, il loro presunto spontaneismo mi insospettisce alquanto e ciononostante credo che voterò per la loro candidata. Tra sette mali scelgo sempre quello che non conosco.

Al Qaeda ha bisogno di un miglior designer per il proprio telegiornale: la sigla è ancora troppo dilettantistica ed anni ’90, i due loghi sono troppo complessi per essere ben memorizzati dallo spettatore ed occupano troppo spazio a video, lo studio andrebbe decisamente riarredato. Il look del presentatore completamente rivisto, così sembra troppo casarini. Belle invece le didascalie in 3D, anche se non mi sembrano molto leggibili. Per quanto riguarda i contenuti, direi che si poteva preferire un taglio più originale invece di voler a tutti i costi scimmiottare la propaganda occidentale.

Il fatto che Al Qaeda inizi a diffondere su Internet un proprio telegiornale indica che, dopo quattro anni di guerra, ha aumentato i propri fondi, migliorato ed esteso la propria organizzazione ed intrapreso un processo di istituzionalizzazione come altre realtà terroristiche storiche (ad esempio I.R.A., Brigate Rosse) non hanno mai saputo o voluto fare*.

I gatti si arrampicano sugli alberi con facilità, ma poi non hanno più il coraggio di scendere.




[* Nota soziologica fuori tema:
Al Qaeda sta vincendo ed allo stesso tempo pretende di definire se stessa come attore sociale alla pari con i propri avversari, sfuggendo ai meccanismi tradizionali della clandestinità i quali prevedono, tra il resto, che solo l’avversario sia dotato di valenza istituzionale e possieda il controllo dei mezzi di comunicazione di massa: Al Qaeda rifiuta di subire una definizione sociale imposta dai mezzi di comunicazione esterni alla propria organizzazione e propone invece, grazie alle risorse economiche e tecnologiche di cui dispone, il proprio punto di vista, le proprie definizione di se stessa e della realtà. Questo interessante argomento, però, lo approfondirò magari quando avrò più tempo che per oggi me la sono menata abbastanza.
]




26/9
2005

Appunti, schegge, frammenti

"Passa al lato oscuro con me, tanto è una galassia di merda."
[imp. Palpatine]

L’amico PornoRambo che ci ospita nella sua casetta al mare, l’acqua dal colore sorprendentemente marrone e dal sapore di fogna e di scarico industriale, la spiaggia deserta, la sabbia calda, gli esercizi taoisti, il divieto di utilizzare Fonoriproduttori, l’eccitante tour notturno ad Adria, i tortellini mattonella, il tizio che cerca invano di far alzare un aquilone, le mezze barclay fumate sulla spiaggia.

Io che leggo Hagakure, che leggo la lettera di Truffaut a Godard, che leggo le statistiche istat sulle cause di morte in italia e mi chiedo come mai in veneto sia così probabile morire di tumore, che mi chiedo come mai il veneto sia la penultima regione italiana per numero di fumatori e tuttavia sia tra le prime quattro per probabilità di morire di tumore alla trachea, ai bronchi, ai polmoni, che mi chiedo perché mai allora quando si parla di tumore ai polmoni si tende a parlare quasi esclusivamente del fumo e non si dà il giusto peso anche ad altre possibili cause tipo, chessò, l’aria che puzza quando l’inceneritore è sopravento oppure tipo, chessò, quella selva notturna di ciminiere che fa molto blade runner oppure tipo, chessò, il tubo di scappamento dell’auto che guido. Occhennessò io, che intanto mi gratto.

Io che mi domando se sono l’unico a domandarsi ’ste cazzate, mentre sfoglio un giornale traboccante di tragedie nazionali quali: ministri e governatori che litigano, attoruncoli arrestati per droga, pornopresentatori smascherati in tivvù, motociclisti che entrano nella storia, modelle che tirano di coca. Io che penso che magari non è solo il triste borgo natio a ristagnare, magari è proprio il paese intero, allora forse sarebbe meglio fuggire su un’isola e lasciare che il continente sprofondi nella propria melma.

Il paese intero. La palestina. Israele. Il libano. L’iraq. I giochi islamici femminili a teheran, ai quali partecipa persino un’atleta statunitense. La polonia che disdegna le elezioni, come osserva alla radio uno scoraggiato remondino. La cina che adotta ancora nuove tecnologie per censurare e vietare le pubblicazioni online che vadano contro il governo e l’interesse pubblico, le multinazionali dei paesi occidentali e democratici che vendono alla cina queste tecnologie, io che credevo che non sarebbe mai stato possibile imbavagliare internet ed ora comincio ad avere dei dubbi, Reporter sans frontières che pubblica un manuale per blogger e cyber-dissidenti che ho stampato e cercherò di infilare tra un Hagakure ed un Truffaut prima che le tecnologie sperimentate in cina vengano applicate anche qui, così, per sicurezza.

Adele che ha la bell’idea di aprire gli occhi sul mondo proprio in questi giorni, che ancora non sa quanto dovrà portar pazienza e respirar veleno, che c’è già gente in giro che le vuole bene e molto è contenta ed un po’ si dispiace che di tutti i pianeti dell’universo proprio qui dovesse capitarle di nascere.

Io che sono un po’ scazzato ed un po’ mi vien da ridere.