7/5
2004

Più sicuri, più felici

Born to be a bravo Ieri sera, con la solita birra in mano, l'amico PornoRambo ci narrava di quanto tranquillamente abbia potuto girare per le strade di Amsterdam anche a notte fonda, senza sentirsi mai minacciato da criminalità o poliziotti. Semplicemente, non ha avuto sentore né dell'una, ne degli altri.
Da parte mia ho avanzato l'ipotesi che, contrariamente alla credenza comune, queste due dannose forme di vita siano in simbiosi tra loro e che tolta l'una sia destinata a scomparire anche l'altra: non il lupo e la pecora, quindi, quanto piuttosto il rinoceronte e la bufaga.

Anche se sono una brava persona, quando cammino di notte per le strade di questo triste borgo natio preferisco non imbattermi nelle forze dell'ordine; già se vedono che barcolli per il vino (è umano, può succedere) rischi che il bastone te lo porgano loro. C'è invece chi, al contrario, ha paura a girare in centro dopo le nove di sera, perchè ci sono troppi extracomunitari e non si sente sicuro. C'è chi ha paura a frequentare certe zone anche durante il giorno. Mica a milano, eh, ma in un paesotto dove tra un po', con la solerzia comunale a proteggerci, finiremo con il passare il sabato sera a fissare il semaforo perchè è divertente quando cambia colore.

Ieri il Presidente Operetta ha annunciato l'assunzione di 700 nuovi vigili di quartiere. A vicenza, dietro l'angolo, hanno confermato che i vigili di quartiere faranno anche servizio nottuno. Presto ci sarà il vigile di palazzina, tra due anni avremo uno sbirro in ogni stanza della casa e a me ne spetteranno due, più uno perennemente al cesso che mi fissa allo specchio mentre mi rado al mattino.

Tra dieci anni avremo lo sbirro cerebrale, un piccolo sbirrochip piantato nel cervello che ci impedirà di commettere reati, o di pensarli. Assolutamente sicuro, ci assicurerà il chirurgo autorizzato che lo implanterà nella nostra testa.

Siamo sicuri di voler essere così sicuri?

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




6/5
2004

Autodifesa psichica

PornoRambo è tornato dalla sua breve vacanza ad Amsterdam. Ora giocherà a fare l'uomo vissuto e ci racconterà con spocchia della baldoria che ha fatto...

Tsk! Pivello. Non sa che il vero gaudio è quello spirituale e che l'avvenire sarà del popolo lavoratore.

Inoltre, Amsterdam è acerba.




4/5
2004

Bada a quello che pensi

Piena di impegni la vita di chi vive da solo: cucinarsi la cena, lavarsi i piatti, caricarsi la lavatrice, stirarsi le camicie... cionostante ieri sono riuscito a trovare il tempo per infettarmi il pc con il virus più trendy del momento, Sasser.
Objects in the mirror may be closer than they appear
Modestamente, mi sono bastati due minuti di navigazione per farlo mio - immagino fosse appollaiato da giorni sul cavo del telefono. Ed in questi momenti felici, un pensiero non può che volare anche a lui, il nostro modesto ma lungimirante governatore del cinquantunesimo stato degli stati uniti d'america.

Nel bene e nel male, un'altra cliccabile idea del movimento clandestino inconscio Alfalcubo ("Anarchia, Ateismo & Altro").




3/5
2004

Gli ostaggi giapponesi

In italia non ne ho sentito parlare quasi per niente, ma consultando siti giapponesi e di altre nazionalità (ad esempio questo blog) mi ha colpito uno strano strascico alla notizia dei tre civili volontari (giapponesi, appunto) catturati e tenuti per alcuni giorni in ostaggio da "coloro che combattono contro gli americani" in iraq. Dopo il rilascio ed il ritorno in patria sembra che ai tre sia stato imposto di risarcire il proprio governo delle spese sostenute per il viaggio di ritorno e la visita medica di controllo... questo anche perchè i tre, anziché dimostrarsi soddisfatti di non aver avuto occasione di mostrare come muore un giapponese, hanno espresso l'intenzione di tornare quanto prima in iraq.

Quando verranno infine liberati i mercenari italiani (come mi auguro accada), riuscite ad immaginare che possano commentare pubblicamente "non si stava poi così male"?
O che il governicchio italiano si faccia da loro rimborsare le spese di viaggio?

Come ho già avuto modo di dire in passato, c'è poco da dire: buoni o cattivi, esta gente tiene los cojones.




3/5
2004

Ancora Ringu (la quadrilogia)

Questo fine settimana, tra una serata in birreria ed un reading di poesia, mi sono visto gli ultimi tre film della serie Ringu - altrimenti nota come "The Ring".

La settimana scorsa vi avevo rivelato come il primo episodio mi avesse un po' deluso, soprattutto a confronto con il remake americano che pure non era uno spettacolo. Cosa dire dei vari seguiti?

"The Ring 2" non è male. Per ovvi motivi risulta meno originale del primo, ma a mio parere mostra qualche miglioramento a livello di regia ed è comunque suggestivo. Come in molte altre opere giapponesi degli ultimi anni (mi vengono in mente senza sforzi solo "Akira" e "Lain") emerge l'interesse per i poteri esp e gli ESPerimenti volti a misurarli (ahahah), il ché mi ha dato l'impressione che questo episodio fosse un po' più fumettaro degli altri.

"The Ring 0: birthday" rinuncia ad ogni pretesa di originalità e si rifà al classico canone dell'horror adolescenziale d'ambientazione scolastica. Un canone che viene seguito in maniera corretta, senza infamia e senza lode; la trama complessiva della serie si comincia un po' a sfilacciare, la possibilità di spaventare lo spettatore è ormai irrangiungibile e moltissime scene sono riciclate dall'immenso calderone di genere.

"The Ring: Spiral" rappresenta un caso un po' particolare: pur essendo il quarto della serie, si inserisce infatti come sequel alternativo al primo Ringu (un po' come Highlander III - bello schifo pure quello, tra l'altro, evidentemente è proprio l'espediente che porta sfiga). Mi sento un po' in imbarazzo a parlare di questo film, così come del resto penso siano in imbarazzo il regista, il produttore, gli attori, i cameraman, i truccatori, i costumisti, i tecnici del sonoro, gli scenografi, il ragazzo che portava le pizze sul set, i muratori che hanno costruito gli studios dove è stato girato, un topolino che il padre del tizio che ha disegnato il cartellone del film una volta aveva comprato ad una fiera dell'est, i loro parenti, amici e semplici conoscenti. Esprimo tragica solidarietà con gli spettatori che sono andati a vederlo al cinema e comprendo la caccia all'uomo da questi indetta contro il regista, pur non potendo approvarla completamente - ma per essere onesti, io almeno non ho pagato per vederlo. Per non voler rovinare la sorpresa a chi non si sappia trattenere dal guardarlo, nonostante i miei più sentiti anatemi, non rivelerò la trama, ma devo comunque condividere alcune citazioni degne di nota:

"Sei ancora in depressione per la morte di tuo figlio? Ma ormai sono passati due anni! Devi farti forza! A proposito, ti ricordi del tuo carissimo amico Rijugi? L'autopsia che devi fare oggi pomeriggio è lui."

"Si potrebbe trattare di un virus che si diffonde tramite il video. Imprime le informazioni sulle proprie caratteristiche direttamente nella retina della vittima, il cui organismo poi riproduce il virus. Funziona come con le memorie ottiche dei computer."

"Preleverai un mio ovulo, lo feconderai con una sua cellula e lo rimetterai dentro di me. In questo modo utilizzando ormoni speciali in due o tre settimane egli raggiungerà il medesimo livello di crescita che aveva al momento della sua morte."

Aggiungo solo che la spaventosa Sadako (meglio nota come "la cosa misteriosa con i capelli in faccia") si trasforma, in questo capolavoro, nella ragazza che ogni uomo vorrebbe veder comparire nella propria camera.

Ho pubblicato su Reality is a Crime una foto di PierBulus dopo il reading di poesia da lui diretto, folgorato da ispirazione divina in posa caravaggesca.




30/4
2004

Il ritorno della scimmia

Riprende in questi giorni ad arrampicarsi sulle mie accoglienti spalle la scimmia per guerre stellari, pronta all'uscita del cofanetto dvd a settembre (ultimate edition... fino alla prossima) e in trepida attesa dell'episodio 3.
GrieviousNel vano tentativo di addomesticarla ho fatto vedere alla scimmia alcuni episodi della microserie di cartoni animati "Clone Wars". Non sono neanche male, salvo arrivare a vedere nell'ultimo episodio quello che sarà uno dei cattivi del prossimo film...
ancora grieviousProprio come sospettate, si tratta del cyborg/sith/babbuino raffigurato in queste immagini; quello con il fluente mantello color acqua di marghera; quello con una spada laser per mano ed una nel piede, che saltella in equilibrio sul piede (zampa?) rimanente. Totale: tre spade laser accertate, in attesa dei risultati della rectoscopia.
La mia scimmia ha subito un duro colpo, al momento mi sta vomitando dentro il colletto della camicia.

Se qualcuno di voi lì fuori è un fan di star wars e non ha gradito lo spoiler, sappia che la colpa è della scimmia. Quando sta meglio ve la mando.




30/4
2004

Boogiepop Phantom

L'avevo pur detto che doveva succedere qualcosa, ed infatti è accaduto che semel in anno Nello aveva ragione: Boogiepop Phantom è davvero uno dei più bei cartoni animati giapponesi degli ultimi anni. Non mi dilungherò oltre, anche perché ho già pubblicato ieri la recensione scritta da Nello... beh, magari potrei cominciare leggendola (e proseguire criticandola ;-) ).




29/4
2004

Ringu

Ieri sera ho finalmente visto "Ringu" di Hideo Nakata, vale a dire il film giapponese dal quale gli americani hanno tratto "The Ring". Le mie aspettative sono state fortemente contrariate, pur essendo piuttosto modeste.

Mi aspettavo che l'originale fosse migliore della copia, invece piuttosto sorprendentemente è vero il contrario: il film americano, per quanto scadente, riesce a creare una maggiore tensione calcando un po' di più sulla storia di Sadako e sulle percezioni del figlio della protagonista (Ioichi? Non so come si scrive in giapponese e non mi ricordo come si chiamasse nella versione americana). Quello giapponese fa un po' più paura all'inizio, credo, ma più si avvicina al finale più sembra affrettato e sdentato.

Non ho grandi speranze che il resto della quadrilogia, in attesa sullo scaffale, si riveli migliore. Nel frattempo è stata interrotta la serie positiva avviatasi venerdì scorso con "Il Senso della Vita" dei Monty Pithon, proseguita sabato con "Caravaggio" di Jarman e confermatasi lunedì con "Zatoichi" di Kitano... questa sera mi aspetta al Cinecoso Alternativo "Boogiepop Phantom" ma essendo in trend negativo non so cosa aspettarmi.

Del resto cinque serate su sette a guardare cinema sono una coincidenza più unica che rara nella mia vita, sto sconvolgendo il mio bioritmo e qualcosa dovrà pur succedere.




28/4
2004

Reticenze

Sono stato fuori (di me) per qualche giorno, perdendo l'occasione per parlare di alcune questioni piuttosto importanti. Il 25 Aprile, per esempio, e tutta la delusione e la rabbia sofferte per l'aver visto una piazza semideserta in una città che è stata medaglia d'argento per la Resistenza. O i travagli di Menfi, già città natale di Elvis Presley ed ora banco di prova di chi si prepara a darci un futuro sudamericano. O quanto meno la partenza dell'amico Julio per NuYok (dove starà a bivaccare tre mesi per uno stage) o quella dell'amico PornoRambo per Amsterdam (dove starà solo tre giorni ma non ho dubbi che bivaccherà tutto il bivaccabile). O almeno del ritorno in nazionale di Roberto Baggio, se non altro per una serata di simpatia.

Di tutto questo e di molto altro ancora avrei voluto parlarvi nei giorni scorsi, ma neppure oggi posso affrontare questi argomenti dopo che il mio appetito è stato stroncato dalla più recente affermazione di berluschino: "Non siamo servi degli Stati Uniti, non siamo alleati sottomessi, ma siamo grandemente riconoscenti [...] per quanto hanno fatto garantendo la libertà a tutta l'Europa, perché ci hanno salvato dal comunismo, dal nazismo, dalla dittatura".

Sulla prima parte della frase si può aprire un dibattito, ma non è questo che mi ha bloccato nell'esofago le patate al rosmarino. Quello che veramente vorrei sapere è quando (e magari come) gli americani avrebbero salvato l'europa dal comunismo, una dittatura così feroce da venire ricordata addirittura prima del nazismo ed al posto del fascismo, il quale beninteso non viene neppure nominato. Ma il libro di storia che ha letto berlusconi chi l'ha scritto, bondi? Ammesso che il primo ne abbia mai letto uno e che l'altro sappia scrivere.

Vi assicuro che appena sentita questa affermazione ero convinto di aver capito male, tant'è vero che volevo riferirla come un classico esempio freudiano di malintenso. Per scrupolo ho consultato un giornale, certo di trovare scritto "fascismo" al posto di "comunismo", ma ancora una volta la realtà dei fatti supera l'incredulità. Ed ecco che allora tutte le mie riserve cadono e mi trovo costretto a cadere anch'io nelle teorie del complotto, perchè il sospetto che quest'uomo abbia in mente di combinare qualcosa di tragicamente losco non può che farsi sempre più inquietante.




26/4
2004

This brain is out of business

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