27/10
2008

Mirò was here

Nel Triste Borgo Natio alcune frange infantili della sinistra extraparlamentare hanno recentemente aperto un centro sociale, locale di dubbia reputazione sul quale non spenderò molte parole, non avendoci ancora mai messo piede. Le mie uniche informazioni a riguardo provengono dall’amico Nello, tornato appositamente dalla Bosnia per andarci in avanscoperta, il quale riferisce che vi si tengono feste sataniche trash anni’80 e che né all’interno né (curiosamente) all’esterno del locale è consentito orinare contro i muri, pertanto il luogo assume connotazioni decisamente reazionarie. L’altra notte, su questi muri impisciabili e su quelli del circondario, mano ignota e un po’ stronza ha tracciato con lo spray verde un’abbondanza di croci celtiche; riportando la notizia, il sempre attento giornale di vincenza ha lasciato intendere con abile mossa che a disegnarli, questi inconsapevoli simboli di una civiltà scomparsa e di un’altra che non si decide a scomparire, potrebbero essere stati proprio i frequentatori del centro sociale stesso. Funziona così: i leghisti hanno detto che non sono stati loro, i fascisti hanno negato sdegnati ogni coinvolgimento, quindi, per esclusione...
Eh sì, lo so che suona strano, ma sono giorni strani. E del resto, si sa che questi comunistacci tendono all’autolesionismo, niente niente tra poco saranno capaci di menarsi da soli.

Il centro sociale, per brevità, sarà d’ora in poi chiamato Urcudiu, con un cambio di vocale antisgamo (come dicevano i giovani, quando c’ero).

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




27/10
2008

[...]

Già un anno da quando la rete è mutila di Babsi Jones, un anno di cose molto belle ci siamo persi, ed altri ancora temo ce ne perderemo, un anno di cose interessanti che nessuno ci ha detto e non abbiamo mai letto da nessuna parte, un anno di silenzio che resta come una cicatrice nell’assordante imbecillità generale. Che maledetto spreco.

Leggete.

E guardate.

Che le guerre continuano anche mentre siamo girati dall’altra parte.




24/10
2008

Facinorosi

Magari fossero tutti di sinistra, magari.
Ma che gli importa, a loro, di una sinistra a cui non importa più nulla della sinistra?
C’avranno le naik, c’avranno le idee confuse, c’avranno un’identità politica sfocata, ma quanto sono belli. Quanto sono stanchi di sentirsi dire che tutto è precario, che c’è crisi, che andrà peggio. Quanto sono incazzati.
Quanto ce n’era bisogno.




22/10
2008

Il rasoio elettrico di Occam

Dopo neanche sei mesi di governo Berlusconi, la situazione italiana si può tranquillamente definire catastrofica. Talmente catastrofica che vien quasi il sospetto che non si tratti più della vecchia, collaudata incompetenza, ma di autentica cattiveria. Sorge spontanea un’ipotesi: e se Berlusconi non fosse altro che l’esecutore del magistrale piano di quel grande vecchio che studiavamo a scuola, no, non Licio Gelli... quello interpretato da Al Pacino in un film di qualche anno fa... come si chiamava? No, neanche Vito Corleone... Ah, giusto, Satana. Questo spiegherebbe gli attacchi di Famiglia Cristiana, e la simpatia di Ratzinger. Questo, in effetti, spiegherebbe un sacco di cose.

A meno che Berlusconi, in un delirio di onnipotenza che non gli sarebbe nuovo, stia cercando di interpretare contemporaneamente tutti i personaggi di Al Pacino.




14/10
2008

Arruolasi agenti del KGB

Non è che son morto, o che ho mollato il bloggo, o che. E’ che il capitalismo ha bisogno di me, e potrei forse dirgli di no in un momento tanto delicato?
In effetti, sì. Sto solo aspettando il momento buono per dargli la spallata finale. Nel frattempo, però, ho bisogno di pagare le bollette, comprare i crocchini al gatto, ecc. ecc., per cui potrei apparire a frammentazione ancora per qualche tempo. Quel gatto mangia molto.

Fossi morto, comunque, non ve lo direi.




8/10
2008

Il vostro economista di fiducia

Voi fate un po’ come cazzo volete, ma io mi faccio prendere dal panico.

(o mi ci farei, avessi la pilla.)




30/9
2008

Geologicamente un anno è irrilevante

Invecchiare non è solo badanti rumene, esenzioni fiscali, libertà dal lavoro e perdita del controllo delle funzioni corporali, no, ci sono anche un sacco di aspetti negativi, il fatto di non riuscire più ad ingurgitare spropositate quantità di alcol senza conseguenze, i dolori alle cervicali, e naturalmente il fatto di non riuscire più ad ingurgitare spropositate quantità di alcol senza conseguenze. Arriva quindi il momento in cui bisogna fare i conti con la propria vita, mettersi seri, interrogarsi sull’infinito, far carriera, imparare ad annodarsi la cravatta e smetterla di fantasticare attorno a qualche utopia, accettare il mondo per quello che è, che tanto non lo cambi e non cambierà. Comprare finalmente un televisore decente, perché no? Arriva questo momento, diciamo in un qualche punto imprecisato oltrepassati (cough cough) i trenta, e bisogna essere pronti, non farsi cogliere di sorpresa, affrontare la cosa con serena maturità. Personalmente suggerisco di nascondersi sotto la scrivania e fingersi morti. Evitate di canticchiare nervosamente. I momenti non pensano mai di controllare sotto le scrivanie, sono animali stupidi.




22/9
2008

Bianchezza

Primo giorno d’autunno. Tutti si sbattono a pedalare per le varie "Scoprendo l’autunno nei campi", che fanno combriccola con le altrettanto simpatiche "Apprezzando la primavera sui prati", "Gustando l’estate in collina" e "Maledicendo l’inverno in geriatria". Lasciando le masse allo sfogo sportivo municipalizzato, burlandosi del freddo che rosicchia le dita, si può tuttavia evadere anche sgattaiolando per le montagne nebbiose, inerpicandosi lungo sentieri coperti di ghiaia e sassi, sudando e sbuffando ed aggrappandosi a radici sporgenti e catene, fino a raggiungere la vetta deserta. Quindici minuti buoni mi ci sono voluti, ’na faticaccia che non facevo dalla quinta elementare, ma che panorama, sopra, sotto, in ogni direzione:





tutto bianco.






Come un personaggio caduto in una pagina ancora da scrivere, o una goccia di latte nel latte.




17/9
2008

...and the winner is

Dato il Grande Sonno che mi attanaglia oggi, non commenterò il fatto che il Lestofante Capo sia troppo occupato a lavorare per farci sapere se sia o meno antifascista (come se non sapessimo già la risposta), sorvolerò sul crollo del capitalismo in atto ("the fall of the wall-street") e glisserò su Ahitalia, MissItalia e SpranghItalia. Esauriti rapidamente gli argomenti a disposizione, ecco quindi di seguito i risultati del giochino della settimana scorsa:

Anna: 17 (the winner)
SuperCirio: 17
Entropia: 9
PornoRambo: 4
Brù: 2
Vlad: 1

Il riferimento ben celato a Lost, infine, era:
"Make your own kind of music" dei Mamas n’ Papas. Imprescindibile, in un mondo parallelo in cui "imprescindibile" significa il contrario di quello che significa nel nostro.

Sei partecipanti! Un successone! E nessuno che superi i 20 punti, a conferma del fatto che le mie sono le orecchie di chi ascolta nel deserto. Un successone, dicevo.

Nel frattempo, il mondo libero si divide tra chi ama i Glasvegas, chi odia i Glasvegas ed un trascurabile 99% che non sa chi cazzo siano i Glasvegas (e farebbe meglio ad informarsi). E con questo prometto di non parlare più di musica, mai più, finché non ne avrò di nuovo voglia.




11/9
2008

Tracce che restano

Vi amo tutti. Davvero. Non solo sono estremamente compiaciuto del fatto che lo stupido pianeta non sia diventato un immenso buco nero svizzero (svizzero! la mancanza di dio ce ne scampi!) ma giorni e giorni di mal di testa ed insonnia mi hanno messo in un mood decisamente positivo. Vi amo tutti, belli e brutti, e bacerò il primo cane che arriverà qui con una bustina di aulin tra i denti.
Dato che al momento non posseggo evidentemente la lucidità necessaria per parlare male di calderolo o per snocciolare qualche perla di saggezza sul caso ahitalia, vi tengo occupati con un giochino.
Chennesò, magari vi state annoiando quanto me.
Il giochino è questo:

Arab Strap
Arcade Fire
Arctic Monkeys
Astra Heights
Baustelle
Beatrice Antolini
Bloc Party
Calexico
Dead to me
Death cab for cutie
Eels
Justice
Lara Martelli
LCD Soundsystem
Le Luci della Centrale Elettrica
No kids
NOFX
Of Montreal
Phantom Planet
Rufus Wainwright
Settlefish
Thao Nguyen
The Format
The Loved Ones
The Mamas And Papas
The Pinker Tones
The Shins
The Stars
The War on Drugs
Tulsa
Tv On the Radio
We are scientists
What made Milwaukee famous

Sono nomi di persone o insiemi di persone che emettono musica. Sono una 33ina, mi dice excel. Sono tutti sul mio aipod, il che non significa che siano tutti i musicanti presenti sul mio aipod, né che io necessariamente li ascolti o che li apprezzi, ma solo che in qualche modo sono finiti lì e sono rimasti acquattati in un angolino almeno fino ad oggi. Li ho scelti più o meno a caso. Non è quindi una gara a chi esprime il miglior apprezzamento per i miei eclettici gusti musicali, ma un piccolo quiz per testare il vostro grado di (uhm...) karmachimicosità. Insomma, quante di queste entità musicali conoscete?

Come calcolare il punteggio
Contateli. Se non lo sapete fare, teoricamente non dovreste neanche saper leggere, quindi è bizzarro che siate arrivati fino a qui.
Da 0 a 10: Sei capitato qui cercando "pecora gonfiabile" e lo stesso ti sei preso la briga di fare il test. Ammirevole.
Da 11 a 20: Sei mediamente aggiornato sui miei gusti musicali, o mediamente sintonizzato con la centrale nervosa della mia anima, qualsiasi cosa questo voglia o non voglia dire. Libero di vantartene con il tuo terapista.
Da 21 a 30: Cioé praticamente siamo fratelli. A parte che mio fratello ascolta Michele Zarrillo. Comunque questo blog praticamente è anche tuo, e sono pronto ad ascoltare consigli musicali se vorrai darmene. Ascoltarli, non seguirli.
Oltre 31: Sei della polizia postale, hai una copia della mia playlist ed io sono fottuto.

Si calcoli anche un bonus di 5 punti per chi esprime il miglior apprezzamento ai miei ecclettici gusti musicali, ed altri 2 punti bonus per chi riconosce la citazione ad una vecchia puntata di Lost.

Chi fa più punti vince una bustina di Aulin vuota. Chi fa zero punti e se ne vanta con fierezza vince un podcast di calderolo che descrive il suo progetto di legge sul federalismo fiscale.
(Uff. Fatta anche questa.)