5/10
2004

Scan c:\lusky

Now reading: "Saggio sulla lucidità" di tale Saramago
Just watched: "Le conseguenze dell’amore" di Sorrentino
Now listening: Now now solo il rumore della stampante, but yesterevening Aphex Twin and "Desire" di tale Robert Zimmerman
Now feeling: Cold
Now thinking: It’s proprio cold
In the blood: Aspirina, Vitamins, Coffee and some red globules

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




4/10
2004

Alba nordica

Tra i fumi della tequila e dell’insonnia, riprende il progetto Gay-Gar temporaneamente sospeso lo scorso Luglio. Il locale si aprirà a Copenhagen*, all’inaugurazione pare sarà presente un noto scrittore italiano sulla cui identità preferisco evitare di pronunciarmi, ché se lo viene a sapere si becca un infarto sicuro (non è più un giovanotto) e a me l’idea di avere ammazzato Mario Rigoni Stern non piace.

Ehm.

Si fa per dire, eh, ho detto un nome così.
Inoltre, abbiamo trovato dei finanziamenti. Un misterioso investitore sembra disposto a fornirci i capitali per l’impresa in cambio di un ruolo attivo nel progetto; come contropartita chiede un fisioterapista, un personal trainer ed un chirurgo plastico a disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro, nonché sei mesi di ferie pagate all’anno, vodka russa e sigari cubani. Mi sembra, come dire, una proposta estremamente ragionevole.

Bocciati invece i suggerimenti di Nello relativi ad una palestra all’interno del locale: renderebbe tutto così volgare. L’amico Paul (aka Koda Fratello Orso) ha per il momento rifiutato il ruolo di cameriere/intrattenitore in tanga leopardato. Infine, poiché il danese è lingua fondalmentalmente rurale e di scarso consumo, si è decretato unilateralmente che la lingua ufficiale del Gay-Gar sarà il russo, che fa tanto mafia ed è trendy a livello mondiale.

Restano alcuni problemi inerenti al come trasportare a Copenhagen il garage di PornoRambo, ma si risolveranno in tempi stretti.


* Su mia proposta è stata scelta Copenhagen dopo che erano state scartate Londra, Parigi e Vilnius. L’amico GmGasTer sostiene che il suono della parola Copenhagen risveglia la libido maschile, ergo io mi scopro a corto di libido maschile.




1/10
2004

Democratica Treviso 1.1

Il prosindaco gentilissimism ha invitato i vigili urbani ad aumentare controlli e severità nei confronti degli extracomunitari che, sostando di fronte alle vetrine, scoraggerebbero i potenziali clienti dall’entrare nei negozi.

In calce devo aggiungere che non provo alcun particolare sentimento di astio nei confronti degli abitanti di Treviso... ma sto iniziando a provarne. Dico: è possibile? Non è che ve l’abbia imposto il papa, quindi probabilmente vi sta pure bene.




1/10
2004

Ce n’est qu’un débout

Le firme sono state raccolte. Ora niente giochetti, s’ha da fare un referendum e lo si deve vincere, perché questa legge sulla procreazione assistita è oscena, restrittiva, retrograda, ipocrita e classista.

Non siamo chiamati ad una sacra battaglia, ad una crociata contro le forze del male. Non siamo chiamati ad immolarci in nome dei nostri valori, è finita quell’epoca (ma i valori rimangono). Tantomeno siamo chiamati solo ad infastidire questo governo di oscurantisti, moralisti e farabutti. Siamo chiamati a difendere, anzi, a reclamare un nostro diritto. E’una necessità oggettiva, dobbiamo pretendere che i nostri diritti civili si espandano anziché contrarsi. Non solo per principio, ma perché è della nostra fottuta vita che si parla, perché è uno strumento di cui potrei aver bisogno io, mia sorella, mio nipote. Non si sta parlando del sesso degli angeli, si sta parlando di qualcosa che tocca molto da vicino il nostro sistema nervoso, di figli e del diritto ad averli, di salute e del diritto ad averla, di libertà e del diritto ad averla. La scienza può far paura, sicuramente non è autosufficiente, ma quando si parla di vita o di morte o di malattia preferisco affidarmi alla scienza che inginocchiarmi a pregare.

Non è il momento di stare zitti, anche se cercheranno di zittirci. Non possiamo permetterci di perdere per viltà, pigrizia o pudore, anche se avremo al fianco alleati improbabili e discutibili, anche se i prelati ed i loro scherani ci soffocheranno con l’incenso e le menzogne ed i sensi di colpa, anche se gli oscurantisti ed i moralisti ci bolleranno come mostri e ci copriranno di insulti. Alla fine è tutta una questione di carne e sangue, la nostra carne imperfetta ed il nostro maledetto sangue, sui quali nessuno si può arrogare il diritto di avanzare pretese.




30/9
2004

Thanks for waking life

27 anni fa, secondo alcuni, iniziava il postmoderno. Le superpotenze eseguivano test nucleari ma si firmavano accordi per il disarmo, a Roma si svolgeva una grande manifestazione in occasione dei funerali di Walter Rossi, in Cina tornava al potere Deng Xiaoping. Elvis Presley e Groucho Marx erano morti da un mese e mezzo, Nabokov da tre, Andrea Pazienza iniziava la sua fulminante carriera artistica, al cinema si vedeva il primo Lynch, il primo Guerre Stellari, Buñuel, Truffault, Spielberg e la Febbre del Sabato Sera, mentre usciva "September 30, 1955" dedicato alla morte di James Dean. Da noi spopolavano ancora i cantautori, ma il centro del mondo era Londra, incendiata dai Clash ed indignata dai Sex Pistols mentre pure io, da tutt’altra parte, mostravo il culo al mondo e strillavo niente male.




29/9
2004

Un lungo applauso di noia

Silenzio dissenso




28/9
2004

Ci sono cose che riconciliano con il mondo

...una di queste, è il resoconto del fine settimana veneziano, ad opera dell’amico GmGasTer.




28/9
2004

Le monde se bascule

In giro per la mia camera ci sono un po’ di cose appese, inchiodate, appiccicate con il nastro adesivo, come in tutte le camere. Una di queste cose è una planisfero storico, tipo millecinquecento o giù di lì, proprio ai piedi del letto; pochi lo notano, ancora meno si accorgono che la cartina è rovesciata, con il sud in alto ed il nord verso terra. L’ho appeso apposta così perché mi piace rovesciare le cose, ma naturalmente non si riesce a leggere i nomi dei mari, dei paesi e delle città a meno di rovesciare anche la testa.

Finalmente, Internazionale offre una soluzione a questo problema.




28/9
2004

Numero Uno: il Bagatto

puzzle L’uomo che legge le carte cammina a testa bassa e lo sa, che alla fine è tutta una questione di creatività. Mescolare tre volte, ricombinare ed interpretare simboli vecchi come il mondo, cercando di cavarne fuori ogni volta qualcosa di nuovo e comprensibile, un segno ed il suo significato, crederci davvero o spacciarlo per verità.

L’unica carta che non sa leggere, che peccato, è la sua.
L’unica carta che teme è il Giudizio, perché ha la coscienza sporca.




27/9
2004

Battendo a caso sui tasti

Venerdì, una qualsiasi mensa aziendale di una qualsiasi piccola impresa di un qualsiasi paesotto di un qualsiasi nord-est di una qualsiasi penisola nel mediterraneo. Accidentalmente, capita che sia il posto dove sto mangiando io. Per fortuna, ho quasi finito. In tivvù, passa il servizio sull’arresto delle due donne a Treviso causa travisamento, cui avevo appena dedicato qualche riga sul bloggo. Si avvicina un collega e commenta:

Collega: "Quello sì che è un sindaco."
Io: "Come, scusa?"
Collega: "Non è il miglior politico in italia, Gentilini?"
Io: "A parte che non è più sindaco, secondo me è il peggiore."
Collega: "Stai scherzando? Lui sì che fa le cose come vanno fatte, basta che pensi a..."
Io: "No, non ci siamo capiti. Io lo legherei al paraurti della mia auto e lo trascinerei giù in Africa."

Il collega si allontana, notando pochi punti di incontro. Qualche tavolo più in là qualcuno ha sentito la conversazione e la riprende, io riesco a finire di mangiare ed alzarmi prima di sentire un dotto enunciare:

Esperto di epidemiologia: "Perchè chi è che ha portato l’AIDS in Italia, secondo te, se non gli immigrati? Ed anche il cancro... và a sapere..."

Ecco, sì. Il cancro. Appunto. Poi c’è chi mi dice che sono troppo incazzato. C’è chi mi dice che sono troppo insoddisfatto. C’è chi mi dice che dovrei essere più morbido nelle mie posizioni. Sì. Appunto.

Le uniche cose di cui posso star certo questa mattina sono:

dot one: un’ora di sonno per notte non basta alla mia salute fisica, psichica e quel che ci sta in mezzo;
dot two: il blog di Babsi Jones cambia testata così velocemente che la digos si è presa indietro di due aggiornamenti;
dot three: alla voce "pericoloso borgo natio", sono partito per venezia venerdì sera, ho lasciato l’auto nel parcheggio della stazione con il finestrino abbassato e l’autoradio presente, sono tornato domenica sera ed ho trovato ancora tutto lì. Io vi giuro che volevo risparmiare almeno i soldi della rottamazione, ma non ci sono più i ladri di una volta.

UPGRADE: dimenticavo che anche Mirumir ha cambiato grafica... vabbé allora io chi sono? Come minimo un aggiornamento alla testata ci stava... vi piace?