23/12
2008

Merry crisis and happy new fear

Come certo non vi sarà sfuggito, anche quest’anno sta per arrivare il natale. In questo periodo dell’anno nei paesi occidentali è ormai tradizione consolidata darsi un gran daffare per sembrare più cinici e disincantati e infastiditi del solito e far vedere così di avere palle grosse come il debito Alitalia e di essere insensibili allo stucchevole spirito delle feste. Poi se capita ci si rivede per l’ottantesima volta "Una poltrona per due", di nascosto, e magari ci scappa anche un "Vacanze di Nasale", purché pubblicamente si dichiari sempre di essere contro.

Pure io una volta detestavo il Nasale, perché odiavo le sue vaghe implicazioni cristiane, il consumismo, i cenoni in famiglia, i regali, le canzoncine, i buoni sentimenti, la bontà in genere e l’estremo kitsch di Babbo Nasale. Ora, però, la vedo un po’ diversamente. Continuo a sbattermene dell’aspetto cristiano della vicenda, come pure di quello pagano o di altre allucinazioni a vostra scelta, e Babbo Nasale lo brucerei vivo ai grandi magazzini, ma non mi inorridiscono più così tanto i giorni di festa prossimi venturi. Quest’anno, poi, non ci sarebbe particolarmente un razzo da festeggiare, tra catastrofi politiche ed economiche e sociali varie ed eventuali (vabbé, a parte Obama). Eppure! Sarà che mi piace mangiare abbondante, e sgranocchiare dolci. Anche al mio dentista piace. Sarà che invecchio e mi rincoglionisco. Sarà che ora che tutti i bambini più fichi odiano il Nasale, a me fa simpatia: evidentemente c’ho la sindrome del crocerossino.
Voi regolatevi come meglio credete, o come credete di credere. Ad ogni modo, passeranno le feste, passerà la crisi, passeremo noi, ma quel dopobarba che ho regalato a tua madre è per sempre.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




17/12
2008

Le famose convergenze tangenti

Piove così tanto, che ruba anche l’opposizione.
Finalmente ricomincia il confronto con il governo.

(Che sorpresa, eh? Riempi il partito di ex-socialisti ed ex-democristi ed improvvisamente ti trovi i caramba al citofono. Chi l’avrebbe mai detto! Bella mossa, Uolter.)

E Mastella che ride e scherza in televisione.




16/12
2008

Scarpe ai piedi e faccia seria

Dopo le visite dell’ONU della settimana scorsa, ora passano a trovarmi addirittura quelli del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. In piena notte, se il fuso orario non mi inganna. Non male, per un bloggo con meno di trenta visitatori al giorno:

department of these socks

Pur non sapendo di preciso di cosa si occupi il Dipartimento di Stato (dovrebbe essere una specie di Farnesona, quindi in pratica decide quali paesi o blog bombardare e quali no), sospetto potrebbe essere un buon momento per rispolverare la mia collezione di passaporti falsi e darmi alla macchia. Oppure un buon momento per saltare un po’ di fila.


Ehi, Mr. His Excellence The Department of State of the United States (excuse me for the redundancy, not my fault), if by chance you ever visit this webbloggo again*, please consider the possibility of hiring me in your nice department or in another state office there in U.S.
I’m good at writing stupid and not completely true things (absolutely false too, sometimes), I like to travel and mess up things, so I should be pretty suitable to meet your requirements. I know you received a lot of requests of people willing to work for Obama in last weeks, but hey, most of them don’t have a webbloggo as smart as mine, or written in an as funny language. Besides that, I’m italian and we don’t usually send résumés, but we trust in a good word by a kind and intelligent person like you.

Best regards,

The Blogger Formerly Known As Lusky

(but of course I could send you my complete name, which is way more shorter, if you contact me with credible credential and a solid proposal)

(don’t think you need a phone number, an e-mail address or google maps coordinates to contact me, do you? Of course not. You can find me in five mins if you want, and you can come with those pretty black cars and black shades and all and take me away and none of my dears will ever see me again.)


* Assuming you visited this site by chance the first time, and not under suggestion of your very efficient intelligence service or with otherwise originated hostile intentions.




15/12
2008

Solo il quindici, dite?

Quest’anno, curiosamente, devo dire che non sento molto lo spirito del S. Nasale. Sarà per tutte le bestemmie che scaglio a destra e a manca per via di questo tempo infame e bastardo, forse. Inoltre, ieri ho passato la giornata a Vincenza per un altro stage di tai-c: ore ed ore di corse, salti ed altre attività buffe che mi hanno sollevato lo spirito ed annientato il fisico. Ma io lo faccio per la salute, quindi è OK.

Una cosa che invece mi piace di questo periodo sono le classifiche di fine anno. A Dicembre si classifica tutto, dai dischi ai film ai libri alle sigarette più gustose. Siccome siamo creature evolute e razionali, sappiamo benissimo che niente cambia all’universo che quest’ignobile palla di terra ed acqua salata abbia compiuto l’ennesimo giro attorno al sole, o che in un particolare momento si decida di cambiare la data su un calendario convenzionale, e del resto sospetto persino che l’universo ignori del tutto l’esistenza dei calendari, anche se conserva un buon ricordo dell’attuale ministro per le pari opportunità. Dato però che siamo anche delle stupide scimmie senza pelo, continuiamo a dedicare il mese di dicembre alla malinconica attività di fare i conti con l’anno trascorso ed alla patetica illusione di fare programmi per l’anno venturo. Bah. Scommetto che nel frattempo le meduse continuano senza sosta ad affinare ogni dettaglio del loro piano di sbarco imminente ed annientamento totale, ma forse è meglio così. Ad ogni modo, mi piacciono le classifiche. Come tutte le persone intrisecamente disordinate, mi rassicura vedere come Time cerchi di dare un senso gerarchicamente organizzato ad ogni minuzioso aspetto della nostra vita. Tanto, non sono d’accordo su niente. Potrei stilare la mia personale classifica, perché no?

Per un sacco di ottimi motivi, tra i quali il fatto che la sola idea ha fatto sbadigliare sia voi, ipotetiche creature in lettura, che me, ipotetica creatura in scrittura. E poi tra cinque minuti avrei cambiato idea. E poi chi cazzo mi ha chiesto niente? Chi mi credo di essere a dispensare classifiche così, giudicando il lavoro altrui senza voler essere giudicato? Ma in tal guisa sono fatti i blogghi, brutti posti frequentati da gente così così. Se proprio volete ascoltare una canzone, provate dunque con Time to pretend o Kids degli MGMT, o che ne so, ce ne sono tante. Guardatevi il Cavaliere Abbronzato, e leggetevi La mia vita disegnata male. Libri senza le figure, lasciate perdere, praticamente non ne sono usciti. A proposito, mi ha molto colpito l’intervista di Gipi dalla Bignardi, in particolare quando ha detto che ha cominciato ad interessarsi di politica dopo la prima elezione di Berlusconi, nel ’94. E mi son detto, "Curioso, proprio quando ha smesso Veltroni."




12/12
2008

E poi dicono che uno si deprime

meteo


E poi ci sono gli accordi europei contro il clima.
E poi c’è il Bifidus Nanus che vuole cambiare la costituzione.
E la crisi.
E il vaticano.
E la gelmini.
E il mal di testa.

Se non che, a parlare di mal di testa mi par di infrangere il copyright di Nello. Povero Nello. Il mio mal di testa al confronto del suo è un banale raffreddore, ma che ci posso fare?
(a parte impastigliarmi profondamente come già ho fatto)

Nell’ipotesi che a qualcuno non interessi il mio mal di testa, cosa peraltro improbabile, potrebbe sempre andare a visitare il nuovo sito della Taverna Ciardi, e poi con mia grande invidia a visitare la taverna stessa. E dopo averla visitata, potrebbe anche mangiarci dentro. Davvero, andateci. Dice la leggenda che se vi presentate a nome di KarmaChimico il taverniere vi offrirà uno scorfano pescato con le sue mani nel canale dietro casa. Ma si tratta, appunto, di una leggenda. Potrebbe invece essere vero, anche se al momento lo so solo io, che ogni cinquanta cinque persone che si presentano a nome di KarmaChimico, il taverniere offra a me un cicheto. Possibilmente "cibo pulito", come dicono in Fight Club.

(L’unica cosa veramente vera, invece, è che qualcuno mi ha chiesto se era vero che la taverna l’avevano chiamata così in onore del cane di PierBulus. Questa la dovevo raccontare anche se la possiamo capire in 4. Ed è vera.)




10/12
2008

Come togliere la crocifissione da Gesù di Nazareth

Il direttore di RaiDue dice che loro non hanno fatto nessun taglio a Brokeback Mountain, che loro l’hanno comprato già tagliato per poterlo eventualmente trasmettere in prima serata, poi hanno pensato che i gay sono persone sofisticate e cenano tardi, quindi l’hanno mandato in seconda.
E vabbè.
Si sa che nella televisione italiana si possono vedere pseudofamosi o emeriti sconosciuti appesi a testa in giù sopra le fiamme o sottoposti ad ogni genere di tortura fisica e psicologica, si possono fare infinite allusioni agli apparati riproduttivi di una nota transgender, si possono mandare in onda culi e tette ad ogni ora ma ci sono certe cose che non si possono trasmettere e di cui non si può parlare, se non a certe precise condizioni. Per esempio, un film sul problema della ninfomania tra le giovani fotomodelle bisessuali passerebbe ogni censura. Ad ogni modo, si sa. E’ triste ma si sa. E sia chiaro che sarà così fino a quando i gay non si decideranno a pagare il maledetto canone rai come tutti gli altri.
Entrando nello specifico della faccenda, però, togliere la scena dei due pecorari che trombano da Brokeback Mountain comporta un piccolo problema: non si capisce più una fava. Sapete, Brokeback Mountain è la storia di due pecorari che, di punto in bianco, decidono che le pecore sono abbastanza grandi da sbrigarsela da sole e si chiudono in tenda a farsi le coccoline per tutta la notte. Se togli le coccole, non si capisce più perché tanta incuria nei confronti delle pecore. Pare cattiveria. Lo so, perché ho visto la scena trasmessa dalla rai: sono in montagna, fa freddo, uno dice "senti che freddo, vieni dentro la tenda", l’altro dice "mannò", "massì", "brr", "dai, vieni dentro", e si svegliano la mattina dopo con l’occhio languido e uno dice "io non sono così" e a te non resta che chiederti "così come?" dato che non è successo niente, cosa sono tutti quegli sguardi languidi, ti viene pure il sospetto che i due pecorari siano vagamente deficienti.
Ecco, in mezzo ci stava la scena che dava un senso a tutto il film. In un film sui pecorari gay, hanno tagliato la scena in cui i due pecorari facevano le cose da gay. Resta un film su due pecorari che ogni tanto vanno a pesca di nascosto. Ma perché lasciare tutte quelle pecore, allora, e rischiare di ferire la sensibilità degli animalisti? Potevano farlo diventare un film su due tipi che vanno a fare le passeggiate in montagna, sarebbe durato sui venti minuti, senza dar fastidio a nessuno.




5/12
2008

E uno skate-park in piazza San Pietro

Forse esprimo un’opinione controcorrente per i lettori abituali di questo bloggo*, notoriamente il cren de la creme dell’intellettualità progressista, ma secondo me farebbero davvero meglio a vietare la costruzione di nuove moschee. Mica per dare contro al Vaticano, sciocchini, e neanche per il puro gusto di rompere le palle al prossimo, nonostante entrambe le motivazioni abbiano un certo peso nell’influenzare la mia opinione. Tanto meno perché questi luoghi di culto potrebbero diventare la fucina di nuove temibili organizzazioni terroristiche, quelle sono le classiche sparate di chi non sapendo fare indagini, processare ed eventualmente condannare i colpevoli preferisce la scorciatoia della generalizzazione e della punizione preventiva. Ma niente di tutto questo mi tange, scoglio nella tempesta io sono.
No, il problema è che questi luoghi di culto sarebbero nella maggior parte dei casi adibiti proprio a luoghi di culto, ed in italia ce ne sono già fin troppi. Anzi, io vieterei anche la costruzione di nuove chiese, e di templi, santuari, capitelli. Chiuderei subito quelli ora esistenti, trasformandoli per esempio in musei, biblioteche, palestre... Cinema. Perché no? A tutti piace il cinema. E la libertà di religione, mi chiederanno i miei piccoli amici? In culo, risponderei io. Ma la religione è una relazione tra la divinità ed i credenti, risponderei io, mica ha bisogno di essere costretta in uno spazio fisico, sacrificata tra quattro (o più) mura. Praticatela all’aperto! Gioite assieme al Creatore ed approfittatene per ringraziarLo dell’inverno incombente! Scoprite un nuovo ecumenismo radunandovi tutti assieme - cristiani, musulmani, induisti, shovinisti e buddisti - in qualche grande piazza, o in mezzo ai boschi, o nelle catacombe, come quando credevate davvero a ciò che professavate! Vivete come i gigli nei campi e gli uccelli nel cielo, e smettetela di rompere i maroni e di evadere l’ici.





* io, PornoRambo, e l’ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra. A quanto pare l’ONU ha preso il posto del mio cagninzio recentemente scomparso**.
** nel senso di morto, non di scomparso.




4/12
2008

Non lo buttate, riciclatelo

gallina vecchia...Veltroni dice, "Se qualcuno pensa che il problema sia io si faccia avanti, che venga fuori."
Io, che ho il dono della sintesi, al primo ascolto ho capito: "Se qualcuno pensa che il problema sia io, mi faccia fuori."
Per fortuna non parlava con me. Ad ogni modo, il fratello scemo di Obama è a capo del Partito TeoDemocratico (dove "Teo" in questo caso sta anche per "Teoricamente") ed io non ho votato per lui, quindi la sua sorte non è un problema mio.
[E meno male, con tutte le responsabilità che già ho.]

Purtroppo per lui, però, pare che Veltroni si stesse rivolgendo a D’Alema. D’Alé, quello che fa le messe nere anche se non ci crede, solo perché gli piace sacrificare i gattini. Speriamo abbia un udito migliore del mio.
A scanso d’equivoci, non sto assolutamente dicendo che bisognerebbe far fuori Veltroni: sarebbe solo un piacere alla destra (circa). A meno di imbottirlo di esplosivo e catapultarlo a palazzo chigi durante un consiglio dei ministri, naturalmente. Questo non credo farebbe loro piacere. In mancanza di esplosivo, anche imbottirlo di avvisi di garanzia potrebbe funzionare. In mancanza della catapulta, invece, consiglio una grossa fionda. Comunque, lo ribadisco, queste sono solo ipotesi e penso che del destino di W.V. dovrebbero occuparsi i suoi elettori.

Se solo sapessi dove sono finiti i tizi per cui ho votato io, farei lo stesso.




3/12
2008

Tranquilli, ci pensa Lui

Il nostro adorato Lestofante Capo, cav. dott. grand.mo fig. d. putt. Silvius Berlusconi, ha annunciato la propria intenzione di avanzare al prossimo G8 una "proposta di regolamentazione di internet in tutto il mondo". A prima vista, c’è da avere paura. Cos’altro ha escogitato il Lesto Fante per danneggiare la rete, minacciare la libertà d’informazione e frantumare gli zebedei al mondo?
Non è poi che il Berlu vada molto d’accordo con i computer, come ben si sa, e d’altra parte è bene ricordare come il mafiosetto abbia ormai settant’anni suonati, età in cui (pussa murì!) diventa arduo cimentarsi con le nuove tecnologie. A meno che si sia persone intelligenti, ovviamente. E dato che lui per abitudine e delirio di onnipotenza tende a comprare tutto quello che gli sta simpatico e a distruggere tutto il resto, dopo il ben noto decreto Urbani sul p2p, tutta quella lagna sulla periodicità della pubblicazione, il direttore editoriale, la diffamazione a mezzo stampa e balle varie, ci si potrebbe aspettare qualsiasi cosa: dall’obbligo di registrazione per l’accesso ad Internet al raddoppio dell’IVA sui nomi di dominio fino all’uccisione di tutti i server primogeniti maschi. Sono sinceramente curioso. Preoccupato, no, anche perché una delle poche che rimangono sicure anche in quest’epoca di incertezza è che se Berlusconi dice che farà una cosa, possiamo stare tranquilli che non la farà. A parte questo, la minaccia del Banana è resa ancora più frivola da un paio di dettagli:
. tutte le iniziative citate in precedenza, clamorosamente annunciate come l’equivalente telematico di un’epidemia di peste bubbonica, si sono finora rivelate altrettanto clamorosamente prive di conseguenze - è bastato sbattersene e continuare a fare finta di niente;
. finché al mondo esisteranno adolescenti brufolosi dotati di computer, qualsiasi regola che tu voglia dare ad Internet verrà infranta. E se questa regola si mette tra loro ed il porno, verrà infranta prima che tu faccia in tempo a renderla pubblica.




2/12
2008

Guardassero meno televisione

Sarà anche l’ennesima dimostrazione di un conflitto d’interessi sopravvissuto impunito per 14 anni e tipo 8 governi, sarà anche una fastidiosa tassa che va a gravare sul bilancio familiare di un sacco di italiani, ma secondo me tutto questo cancan sull’aumento dell’IVA per gli abbonamenti a Sky è veramente patetico. Mentre questi farabutti al governo tagliano i fondi alla scuola e all’ambiente ed architettano porcate dalla mattina alla sera, la presunta opposizione se ne sta lì a gridare allo scandalo per due spiccioli di tassa su Sky, a sollevare questioni di principio sulle televisioni, dopo aver lasciato passare provvedimenti ben più infami. Dai, c’ha ragione Cicchitto! Mi costringete persino a dar ragione a Cicchitto, perdindirindina! Ed ora mi toccherà lavare la tastiera con l’aceto.
La televisione satellitare a pagamento, al momento, è un bene di lusso. Capisco che molti si siano abbonati solo per convincere i centralinisti sottopagati di Sky a lasciarli in pace all’ora di cena (e come non capirli), capisco che un sacco di persone ritengano non solo piacevole ma assolutamente necessario seguire tutte le avventure dei magici omini in pantaloncini corti e dei loro palloni, capisco che ormai sui canali "gratuiti" vedere un film sia diventato una prova di resistenza psicologica agli spot*, sta di fatto che la televisione a pagamento resta un bene di lusso. Un bene di lusso assolutamente legittimo e molto diffuso, che magari chi non guarda molto la televisione e non si interessa di calcio può ritenere un po’ stupidino e senz’altro superfluo, ma meno dannoso per esempio di un Cayenne. Non è che sono contento che aumentino le tasse su Sky. In fin dei conti, però, tra tutte le cose, perché non Sky? Chissenefrega di Sky? Non è che stanno tassando il pane, o il gas, o internet. Maledite Berlusconi finché volete, che è tutta salute, però dai, sù, basta piagnistei, fate finta di essere persone serie.



* Grazie anche al furbo risultato di un referendum del 1995, ricordate?