7/9
2004

Niente esclude che sia successo davvero

Nei bagni della stazione dei treni del triste borgo natio, tra le più disparate offerte e richieste di prestazioni sessuali gratuite o a pagamento, una mano misteriosa ha nottetempo spostato i confini dell’assurdo lasciando il messaggio:

"FACCIO GMAIL GRATIS"

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




6/9
2004

E poi mi chiedo se sono normale

Giornali e telegiornali non riesco neppure più a guardarli senza avere letteralmente crisi di nausea o nelle migliori giornate dover piangere le peggiori lacrime. Di un’ora e mezzo di video intervista a McNamara l’unica frase che sono riuscito decentemente ad interiorizzare è "la razionalità non ci porterà da nessuna parte". Non riesco a dormire se non ricevo telefonate nel cuore della notte. Lascio la porta dell’auto aperta con il rischio che un malintenzionato mi derubi della preziosa audiocassetta Guns ’n Roses Lies (lato A) e Curre Curre Guagliò (lato B), che mi è valsa il premio Coerenza Musicale 1992. E a fronte di tutto questo mi crea grande angoscia la nuova tattica adottata dal sistema per farci sentire meschini e soli: metterci di fronte all’evidenza di avere ormai più caselle gmail a disposizione che amici (o persino conoscenti!) a cui regalarle. Temo il momento in cui queste caselle gmail apriranno gli occhi e spezzate le proprie catene si ribelleranno infine contro di noi, perché saranno innumerevoli legioni impossibili da fermare.

Ecco. Perché l’ho detto. Ora mi verranno anche gli incubi.




3/9
2004

C’è il papa, in giro?

Nel triste borgo natio, intendo.

Perché ieri è morto il carismatico veggente, già grigio funzionario DC negli anni sessanta/settanta, che con le sue stupefacenti visioni della Madonna ha trasformato il barrio accanto al mio in una succursale di Medjugorie. Mentre io pigramente mi chiedo quali evoluzioni subirà ora il business della fede, che peraltro si è sviluppato allegramente anche durante l’assenza del veggente causa malattia, il paesino si sta presumibilmente riempiendo di fedeli straziati venuti a porgere sincero omaggio. Sorge quindi spontaneo il dubbio: chi c’era in quella macchina blindatissima con targa strana che ho incrociato questa mattina mentre scendevo al mio abituale luogo di lavoro salariato? Ché la macchina in sé non mi avrebbe neanche colpito particolarmente, non fosse stato per i carabinieri che la precedevano (numero: 1 vettura) e per quelli che la seguivano (numero: 1 camionetta, 1 jeep, 3 autobus militari). Un ministro? Il polacchissimo? Qualche paraculo ministeriale?

Perché se smuovono un casino simile solo per un vescovo o un sottosegretario, io pretendo almeno una guardia forestale in bicicletta che mi accompagni a fare la spesa.

A prescindere da tutto questo vi informo anche che: l’attrice (?) Scarlet Johansson definisce Venezia "Una città di una bellezza criminale, lo scorso anno quando sono venuta per la prima volta e’ stata quasi scioccante" come riferito con orgoglio anche dal radiogiornale regionale. Io preferisco ancora definirla come "la più bella fogna a cielo aperto del mondo occidentale", ma mi inchino di fronte alla nuova maître à penser.




1/9
2004

Ancora intimismo?

No, per carità, che poi mi s’intristisce il bradipo ed oggi io e lui abbiamo di che essere allegri nonostante tutto.

Ieri serata di deliri e cazzate al limite della pornografia intellettuale, cose davvero disgustose, incredibile che possano trasmettere in pubblico spettacoli tanto osceni. Poi mi dico: ma perché me ne sto qui a vedere la convention dei Repubblicani americani?

Molto meglio una rassegna sugli esordi dell’erotismo al cinema (da Marilyn Monroe a Jean Genet per concludere con i cartoni animati porno di sessant’anni fa) contornati da buona musica dal vivo. Non proprio il massimo, ma sempre meglio che ascoltare Swartzy fare la parodia di se stesso.

Oggi si apre Settembre, un mese che già si profila pieno di grandi impegni ed io mi chiedo se sia legittimo essere così tanto uomo di mondo, considerando che io il militare a Cuneo non l’ho neanche fatto. Contemporaneamente si apre la 61esima Polemica del Cinema (a cui non mi hanno invitato, curiosamente).
E per il resto, tutto come sempre: tutto cambia.




31/8
2004

Sto solo cercando un nome

E così a bruciapelo senza pensare, né tempo né voglia di spiegare o correggere, volevo solo dire che qualche volta persino il dolore è meglio di niente.

Vabbé lasciamo perdere, tanto lo sapete già.




31/8
2004

Insurreziò!



LineaGotica ha proposto la mobilitazione mediatica, Strelnik e Babsi l’hanno accolto e rilanciato, spero insieme a molti altri.

In due parole per i più pigri (agli altri basta cliccare sul banner creato da Strelnik), il governo taglia drasticamente i fondi per i festeggiamenti del 25 Aprile, proprio in occasione del suo sessantesimo anniversario. Che questo sia il preludio per eliminare questa festa, intenzione espressa occasionalmente dai tristi soggetti al potere, non mi sembra un’ipotesi insensata.

Il 25 Aprile è la festa della Liberazione dalle forze nazifasciste. Il 25 Aprile, anche per me, è più importante di tutte le altre feste scarabocchiate sul calendario. Ma se pure non fosse lo stesso per voi, spero riconosciate almeno l’importanza di questo anniversario e contribuiate con i mezzi a vostra disposizione (blog, posta, cazzo almeno ne potete parlare al bar!) a diffondere l’appello, visto che come di consueto i media centralizzati si limitano a bisbigliarne sottobanco.




30/8
2004

Il bello di...

Il bello di una semi/cultura fondata al 90% sui testi scritti (tipo internet, per capirci, ma anche i libri di squola) consiste nell’ignorare bellamente come si pronuncino le parole che pure si conoscono.

Esempio pratico: il titolo del mio post di questa mattina.




30/8
2004

Homme libre, toujours tu chériras la mer!

Ieri sera attraverso di corsa il triste borgo natio, sotto un acquazzone che m’infradicia i vestiti e mi gocciola dai capelli. Non ci credo più che mondi i peccati, acqua bugiarda. Ma sei il degno sipario per dei giorni eccezionali; sipario, s’intende, tra un atto ed il successivo, nessuno osi alzarsi da quelle poltroncine. Da Wu Ming a Regina Dor, dal senso di smarrimento nel borgo natio allo smarrimento vero e proprio per le strade di padova, da Turgenev alla de Beauvoir attraversando senza soluzione di continuità quel prisma di sentimenti che va dalla noia alla malinconia, dalla felicità al rimpianto, perché alla fine sono queste cose a farti scorrere il sangue nelle vene. E buttarsi a letto ancora bagnato e lacerato, magari non soddisfatto perché se sei soddisfatto dopo simili vicende, probabilmente non le hai capite affatto ma con una piega della bocca che potrebbe anche essere un sorriso e pazienza se nessuno lo vedrà, perché comunque quasi nessuno lo capirebbe.

Saluti (ma che dico "saluti"? Omaggi!) a Grifo che per un po’ vagolerà a Vilnius, Lituania. A Regina, ritornata alla reggia di Bari finalmente libera dall’oppressione dei nostri monti. A Giulia, pronta a partire per conquistare Paris, Francia.

And now, again.




27/8
2004

E farà semplicemente schifo, come sempre

E’ ingiusto, è orribile.
Come andare al mercato e venire lacerato da una bomba caduta dal cielo, come guardare tuo figlio disintegrarsi poco alla volta per aver mangiato l’uranio.
Ma questo scandalo, questa sorpresa, da dove vi arriva?

E’ ingiusto.
Ma ci credevate ancora alla guerra giusta? L’etica di guerra è un’invenzione che funziona solo in tempo di pace, la convenzione di ginevra è un foglio con il quale ci siamo puliti tutti il culo.
E’ orribile.
Ma pensavate davvero che l’aggredito dovesse essere più gentile dell’aggressore? Che chi ha più ragioni per combattere fosse necessariamente migliore dell’avversario? Forse vi siete persi il libro di storia, magari non avete letto il giornale in questi ultimi due, dieci, quarant’anni.
Chi glielo ha chiesto, ai cittadini di Norimberga od Hiroshima, Belgrado o Baghdad, cosa ne pensassero dei rispettivi dittatori, cosa ci stessero a fare lì, se avessero figli o mogli o mariti o amanti che li aspettassero da qualche parte? Se fossero buoni o cattivi?
L’orrore di oggi non ha più bisogno di far breccia, perché è già dentro allo stomaco insieme a tutti gli altri orrori. Ma lo sdegno, l’indignazione di chi alza gli occhi assonnati dal tavolo del risiko e balbetta "questo no, questo non si poteva fare, non era in palinsesto!" mi lascia ancora un gusto acido in bocca.

Oggi senz’altro ci guarderemo un nuovo video, in attesa che la pasta sia cotta, e ci raggrumeremo di nuovo in patriottico cordoglio dall’alpi alla sicilia, da destra a sinistra, mangeremo mesti ascoltando i barbari denunciare la barbarie, i vili la viltà, i violenti la violenza, e con le mani incrociate sulla panza ci addormenteremo aspettando fiduciosi l’orrore che arriverà domani.




26/8
2004

Sapessi dipingere mi firmerei goghein

Un po’ difficile diventare il nuovo punto di riferimento dell’intellighenzia mondiale se questo fottutissimo host gratuito continua ad andare in malora. E scusate se ho scritto "malora".

Non è che perché è gratuito sia autorizzato a non funzionare, eh. Sennò scrivevano "è gratis ma funziona solo ogni tanto" ed uno si adeguava. Ma non c’è scritto.

Ergo, insieme ad alcune bestemmie rituali che farebbero infartare una conclave di satanisti, mi sorge spontanea l’idea che forse potrei

A) trasferire l’intera baracca su un host a pagamento (sospiro di dolore), nel qual caso scatta automaticamente il concorso a premi per la scelta dell’indirizzo;

B) mollare tutto ed andare in qualche isola del pacifico, dimenticarmi di saper leggere, scrivere, contare, pensare e stare tutto il giorno a stordirmi con latte di cocco e cannella in compagnia del bradipo e di chi mi vuole eventualmente accompagnare (ma pochi, pochi per carità).

Palesemente A e B si escludono a vicenda: prendete orsù un pennarello e tracciate una crocetta sulla vostra scelta, poi trovatevi tra di voi, contatevi i voti e quando avrete il risultato speditemi una lettera rigorosamente cartacea e firmata.

Indirizzo:

Lusky (quello col bradipo)
Isola del Pacifico
Oceano Pacifico

Senza volervi influenzare nella scelta, ovviamente.