14/9
2004

Sindrome premestruale maschile

Non si ferma la marcia per la parità dei sessi, condotta ormai su ogni fronte con risultati sempre più curiosi: secondo uno studio condotto da un gruppo di psicologi inglesi, anche gli uomini soffrirebbero di sindrome premestruale. Irritabilità, depressione, mal di testa, perdita di concentrazione e drastiche variazioni d’umore legate a certi periodi del mese.
Ora si cercherà di capirne le cause, i bioritmi ed i meccanismi che regolano questo fenomeno... per quanto mi riguarda, non sono poi così sorpreso: a me questi sintomi vengono ogni cinque minuti.


UPGRADE: Non lo sapevo, ma la spassosa notizia era già stata notata da Mirumir ben tre giorni fa. Scusatemi, in questo periodo ho perdite di concentrazione. ;-)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




10/9
2004

Ho finalmente visto Ghost Dog di Jarmusch!

Recensione erotico/cinefila
Io amo questo regista, non so neppure che faccia abbia ma penso che se lo incontrassi per strada gli salterei addosso preso da passione incontrollabile.

Recensione dettagliata
Non per fare il figo ma per necessità ho guardato il film in lingua originale con sottotitoli pure in lingua originale: parla di un nero che legge molto e spara bene. C’è anche un tizio con le occhiaie, ed un altro con degli occhiali buffi. Insomma, un sacco di gente che spara, molti libri. Piccioni, ci sono i piccioni che come verso fanno "cooing".

Aaaaah, gran bel film ragazzi, ve lo consiglio.

Poi c’era quest’altro tizio che vende gelati e lo sottotitolano con caratteri diversi perché parla come Jar-Jar Binks, e due ragazze una nera una bianca una più giovane una più vecchia che leggono molto tutte e due.

Credo che il film parli proprio di questo tizio (il primo che ho detto, quello nero che spara bene e legge un sacco di libri) che riceve le istruzioni su come uccidere la gente dai cartoni animati.

Adesso basta sennò vi dico il finale, andate a vederlo!




9/9
2004

Tutta fuffa meno una

Tra le notizie e le tragedie di oggi mi colpisce soprattutto lo schianto della sonda Genesis in fase di atterraggio. Per riassumere in due righe, ’sta cosa era stata mandata nello spazio a raccogliere "polvere solare" (!!!) che avrebbe permesso di capire le origini dell’universo ed altre vaccate del genere. Costo: 246 milioni di dollaroni. Valore attuale: una cippa splattata. Doveva atterrare nel deserto dello utah con il prezioso carico ma i paracadute non si sono aperti e la sonda è precipitata, la solita storiaccia infame. Questo mi fa sorgere tre pigri interrogativi: uno, perché spendere 246 milioni di dollari per spiaccicare una sonda quando per un modesto milioncino gliel’avrei sfasciata io a mazzate? Due, perché far atterrare una sonda con un carico di polvere in mezzo al deserto? L’avessero fatta atterrare nel salotto di mia nonna, magari qualcosa si sarebbe potuto recuperare. Tre, perché se si beve Coca-Cola dopo aver assunto un ben noto e potente farmaco repressivo dell’alcolismo, si prova nausea e fastidio come non dovrebbe succedere in assenza di alcol?




8/9
2004

La leva ecclesiastica della classe 1928

Monsignor Elio Sgreccia, direttore dell’Istituto di bioetica dell’Università cattolica di Roma, afferma con vigore dalla radio vaticana che "il riuscito trapianto di Pavia [...] conferma la validità della linea per la ricerca indicata dalla Santa Sede. Ma la selezione di embrioni non è accettabile."
Grazie, ciccio, avevamo proprio bisogno che tu ci ricordassi che esiste una linea per la ricerca indicata dalla Santa Sede. L’avessimo seguita scrupolosamente, si starebbe ancora a credere che il sole gira attorno alla terra, per dire. Una proposta: si occupasse un po’, la Santa Sede, dei cazzi suoi?

(proseguono intanto le straordinarie avventure di supersirchia: nella puntata di oggi l’eroe, sgamato miserabilmente, si arrampica su specchi sempre più insaponati sostenuto solo dai suoi amici fedeli.)




7/9
2004

Ipocrisirchia

Io non ce l’ho con gli embrioni: voglio dire, sono stato un embrione anch’io, so cosa vuole dire. Mi scoccia un po’ sentirmi dare del nazista da giovanardi perché sono contrario all’attuale legge sulla procreazione assistita, ma sono abituato a non dare più di tanto peso ai giudizi di certi personaggi, anche se altolocati. Chi mi interessa oggi non è infatti giovanardi, bensì il suo esimio collega sirchia. Ministro della salute di questo governo, per chi non lo sapesse.

Il sirchia, ieri, rileva (a mio avviso giustamente) come l’aver salvato un bambino malato di talassemia grazie alle cellule staminali dei fratellini sia un risultato storico. E ci credo: la talassemia è una malattia di origine genetica per la quale si muore, solitamente, quindi c’è davvero di che essere felici se la scienza riesce a sconfiggerla e personalmente poco m’importa se quelle cellule staminali fossero embrionali o adulte. A sirchia invece interessa sottolinearlo: le cellule salvifiche, ricavate dai cordoni ombelicali, erano adulte, quindi a suo avviso tanto chiacchierare sulle cellule staminali embrionali oltre a dar fastidio in chiesa è pure inutile o almeno prematuro.

OK, sirchia, oggi sono di buon umore e te la dò per buona.

Ma tu dillo che i gemelli da cui sono state prelevate quelle cellule erano sani perché il frutto della selezione degli embrioni. Spiega a noi cittadini qualsiasi dove questa selezione è stata eseguita ed a causa di quale legge che il tuo governo si ostina a difendere non poteva essere compiuta in Italia. Diglielo ai genitori del bambino guarito che il tuo collega di governo ed il suo partito di baciapile è pronto a definirli "nazisti" per aver fatto ricorso a questo tipo di procreazione. Oppure mandaci direttamente lui, a dirglielo in faccia.




7/9
2004

Niente esclude che sia successo davvero

Nei bagni della stazione dei treni del triste borgo natio, tra le più disparate offerte e richieste di prestazioni sessuali gratuite o a pagamento, una mano misteriosa ha nottetempo spostato i confini dell’assurdo lasciando il messaggio:

"FACCIO GMAIL GRATIS"




6/9
2004

E poi mi chiedo se sono normale

Giornali e telegiornali non riesco neppure più a guardarli senza avere letteralmente crisi di nausea o nelle migliori giornate dover piangere le peggiori lacrime. Di un’ora e mezzo di video intervista a McNamara l’unica frase che sono riuscito decentemente ad interiorizzare è "la razionalità non ci porterà da nessuna parte". Non riesco a dormire se non ricevo telefonate nel cuore della notte. Lascio la porta dell’auto aperta con il rischio che un malintenzionato mi derubi della preziosa audiocassetta Guns ’n Roses Lies (lato A) e Curre Curre Guagliò (lato B), che mi è valsa il premio Coerenza Musicale 1992. E a fronte di tutto questo mi crea grande angoscia la nuova tattica adottata dal sistema per farci sentire meschini e soli: metterci di fronte all’evidenza di avere ormai più caselle gmail a disposizione che amici (o persino conoscenti!) a cui regalarle. Temo il momento in cui queste caselle gmail apriranno gli occhi e spezzate le proprie catene si ribelleranno infine contro di noi, perché saranno innumerevoli legioni impossibili da fermare.

Ecco. Perché l’ho detto. Ora mi verranno anche gli incubi.




3/9
2004

C’è il papa, in giro?

Nel triste borgo natio, intendo.

Perché ieri è morto il carismatico veggente, già grigio funzionario DC negli anni sessanta/settanta, che con le sue stupefacenti visioni della Madonna ha trasformato il barrio accanto al mio in una succursale di Medjugorie. Mentre io pigramente mi chiedo quali evoluzioni subirà ora il business della fede, che peraltro si è sviluppato allegramente anche durante l’assenza del veggente causa malattia, il paesino si sta presumibilmente riempiendo di fedeli straziati venuti a porgere sincero omaggio. Sorge quindi spontaneo il dubbio: chi c’era in quella macchina blindatissima con targa strana che ho incrociato questa mattina mentre scendevo al mio abituale luogo di lavoro salariato? Ché la macchina in sé non mi avrebbe neanche colpito particolarmente, non fosse stato per i carabinieri che la precedevano (numero: 1 vettura) e per quelli che la seguivano (numero: 1 camionetta, 1 jeep, 3 autobus militari). Un ministro? Il polacchissimo? Qualche paraculo ministeriale?

Perché se smuovono un casino simile solo per un vescovo o un sottosegretario, io pretendo almeno una guardia forestale in bicicletta che mi accompagni a fare la spesa.

A prescindere da tutto questo vi informo anche che: l’attrice (?) Scarlet Johansson definisce Venezia "Una città di una bellezza criminale, lo scorso anno quando sono venuta per la prima volta e’ stata quasi scioccante" come riferito con orgoglio anche dal radiogiornale regionale. Io preferisco ancora definirla come "la più bella fogna a cielo aperto del mondo occidentale", ma mi inchino di fronte alla nuova maître à penser.




1/9
2004

Ancora intimismo?

No, per carità, che poi mi s’intristisce il bradipo ed oggi io e lui abbiamo di che essere allegri nonostante tutto.

Ieri serata di deliri e cazzate al limite della pornografia intellettuale, cose davvero disgustose, incredibile che possano trasmettere in pubblico spettacoli tanto osceni. Poi mi dico: ma perché me ne sto qui a vedere la convention dei Repubblicani americani?

Molto meglio una rassegna sugli esordi dell’erotismo al cinema (da Marilyn Monroe a Jean Genet per concludere con i cartoni animati porno di sessant’anni fa) contornati da buona musica dal vivo. Non proprio il massimo, ma sempre meglio che ascoltare Swartzy fare la parodia di se stesso.

Oggi si apre Settembre, un mese che già si profila pieno di grandi impegni ed io mi chiedo se sia legittimo essere così tanto uomo di mondo, considerando che io il militare a Cuneo non l’ho neanche fatto. Contemporaneamente si apre la 61esima Polemica del Cinema (a cui non mi hanno invitato, curiosamente).
E per il resto, tutto come sempre: tutto cambia.




31/8
2004

Sto solo cercando un nome

E così a bruciapelo senza pensare, né tempo né voglia di spiegare o correggere, volevo solo dire che qualche volta persino il dolore è meglio di niente.

Vabbé lasciamo perdere, tanto lo sapete già.