29/7
2004

Lusky is on the way

Chiuso per ferie

E allora siamo ormai agli sgoccioli, quindi varie ed eventuali:

dot one: questo blog va in ferie a partire da oggi, difficile che io riesca a fare aggiornamenti prima della fine del mese;
dot two: io invece parto domenica, quindi è possibile che fino a sabato dia un’occhiata alla posta;
dot three: in mia assenza, fedeli pochi amatissimi lettori, continuate a fare i bravi. Nel senso manzoniano del termine.

Per concludere, un ringraziamento speciale:

a chi mi ha chiesto se andavo nei balcani a fare volontariato;
a chi mi ha chiesto se andavo a puttane;
a chi mi ha fatto notare che a belgrado non c’è il mare quindi cosa ci vado a fare;
a chi ha detto che andiamo a rischiare la vita per niente...

Stay me well, ragazzi, come diceva lo zio A. ci sono più cose in cielo e in terra di quante ne contempli la vostra filosofia di vita. Io vado all’est, voi dove vi pare com’è giusto che sia.

Nel caso non dovessi tornare, funerale civile e versate il vino sulla tomba.

:-P

Ma come scandivano con sorprendente entusiasmo i democratici americani ieri, "Dope is on the way!"

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




28/7
2004

Vabbè, è un’opinione

Ieri sera torno alla macchina dopo una tranquilla serata al chiosco delle birre, e mi trovo sotto il tergilunotto ben due volantini reclamizzanti lo stesso libro. I volantini non li ho letti interamente, ma mi ha colpito una citazione del fondatore di Scientology Ron Hubbard perché scritta con un carattere più spesso: "Non esiste niente al mondo che non possa essere risolto con il solo uso della ragione" (vado a memoria).

Ed ho pensato.
Povera signora Hubbard, chissà che spasso vivere con questo tizio.




27/7
2004

L’alba porta consiglio

Stamattina alle ore 6.30 osservo che anche i pastori se ne vanno in giro con il gilet arancione catarifrangente, come se uno potesse non notare che c’è un tizio con cinquemila pecore in mezzo alla strada.

Alle 6.35 realizzo che non puoi stare nudo praticamente in mutande sul balcone a fumarti una sigaretta guardando le pecore, che poi la gente pensa male.




26/7
2004

Fervorama

Fervono ormai i preparativi per le vacanze imminenti. Fervono, fervono, fervono.

Mi piace questa parola, "fervono".

In realtà tutti i miei preparativi si sono limitati finora a scrivere una lista della roba da portar via, tipo
passaporto, biglietto treno, Nello, roba così - del resto mancano ancora sei giorni. Stamattina leggendo
l’ultimo post di Babsi Jones prima della sua partenza ho improvvisamente realizzato che:

1) per essere socialmente accettati nei paesi dove intendo recarmi (così come qui, del resto) è necessario procurarsi dei vestiti puliti da mettere in valigia/zaino/borsa;

2) questa settimana dovrò quindi fare 45432523 lavatrici e stirare di conseguenza;

3) Babsi Jones usa stilografiche, il ché è interessante (no, questo non c’entra, però è interessante);

4) io verrò arrestato a Belgrado per aver baciato un cavallo (?) a nome di Babsi;

5) il linguaggio figurato con me non attacca.

A dire il vero, non so neppure se ce l’ho uno zaino. Le mie ultime ferie risalgono più o meno a... non saprei, ricordo solo che l’inter aveva appena vinto il campionato.




23/7
2004

E’ una bella giornata

...ed una troupe selezionata di miei amici se n’è andata a prendere il sole e fare il bagno nel torrente.

Potrei far finta che la cosa non mi tocchi minimanente, mentre sono rinchiuso qui al lavoro.

Grrr.




22/7
2004

Arrivano, arrivano!

Ieri sera, tra un casino e l’altro, vado a cena dall’amico Ughetto che come vi raccontavo pochi giorni fa si gode la vita da single mentre la moglie è in vacanza. Pastasciutta, vinello di taranto che sembra thé (solo a vederlo... in realtà pesta), cacioricotta, limoncello fatto in casa (sempre in puglia), poi un salto allo skiosko dove ovviamente ci si è bevuti un paio di birre per dissetarsi. Discorsi profondamente filosofici-esistenziali come si possono fare solo tra maschi in età riproduttiva.

Torno a casa abbastanza presto dovendo oggi timbrare il cartellino, ma a causa del caldo e di certe zanzare stronze (variante della zanzara tigre) non riesco a dormire. Risultato: sono ridotto male, ma avendo ancora alcune cose da chiarire con un paio di persone in giro per il borgo natio, neanche oggi mi potrò concedere il meritato riposo ;-)

Nel frattempo, mi informano che nel profondo sud della nostra penisola si è verificata una spaventosa invasione di cavallette, enormi ed assetate di sangue (ehm... vabbé) che anche i gatti si schifano a mangiare. Ma perché proprio i gatti dovrebbero mangiarle, poi?

Poco dopo arriva la rassicurazione che non si tratta di una specie aliena o comunque extracomunitaria ma di produzione rigorosamente italiana, mostri d.o.c. che ogni seicentosessantasei anni riemergono dalle sabbie delle nostre spiagge e divorano uomini donne e bambini per distrarre l’attenzione pubblica dall’amministrazione comunale e dalle manovre economiche del governo.

Inoltre fanno rumore e disturbano la mia Regina

;-)

La lega ha pronta un’interrogazione parlamentare nel caso queste sciagurate decidano di scendere al nord.




22/7
2004

Ammetto, preciso, ribadisco

[Questo è un post che pochi potranno capire, mi scuso con gli altri ma penso sia doveroso farlo: un problema iniziato qui lo voglio chiarire anche qui, tutto il resto verrà trattato faccia a faccia appena possibile.]

OK, il sottoscritto Lusky ammette di aver sbagliato a scambiare internet per una succursale del bar sport. O meglio a dimenticare che, come al bar sport, prima di affrontare certi argomenti è sempre meglio guardarsi bene attorno. La differenza sta nel fatto che i discorsi fatti al bar sport per quanto pesanti e dettati da rabbia legittima e profonda se ne spariscono appena li hai sbottati (verba volant) mentre le stesse frasi pubblicate in rete rimangono lì, sospese, e non perdono un grammo della veemenza iniziale (scripta manent).

Dunque una precisazione. Non me ne frega un cazzo di sapere chi va a letto con chi, dentro e fuori il mio o altri partiti. Non ho mai sbirciato sotto le lenzuola della gente e non mi interessa farlo ora, sulle questioni sessuali/sentimentali sono sempre stato molto tollerante. Non mi diverte raccogliere le voci dalla strada su questo argomento, tanto meno pubblicarle qui.

Detto questo, ribadisco un concetto che mi è caro: chi se la spassa con i fascisti, peggio ancora con i naziskin, per me si pone al loro stesso livello. Quando dico "se la spassa" intendo dire, come ho già detto: ci marcia assieme, ci beve assieme, ci fa festa assieme e/o - ultimo dei mali - ci scopa assieme. Questo vale in generale, mica per una persona in particolare, ed infatti ci ho litigato parecchio con parecchia gente. Lo so anch’io che i fascisti da bar, finché sono al bar, possono essere simpatici e fascinosi; poi sfilano con qualche centinaio di naziskin e non sembrano neanche più tanto simpatici. A me risulta quasi impossibile dividere le due cose, perché io le mie idee politiche me le porto al bar come in piazza, non ci tengo ad essere amico di tutti in nome della "simpatia" o peggio del quieto vivere. Questo non significa che la politica rientri in ogni momento della mia vita o che per me "tutto sia politico", ma alcuni principi fondamentali (e tra questi, per me, l’antifascismo) non sono orpelli che posso lasciare a casa quando esco la sera.

Quello che ho sbagliato è stato sottolineare questa che è per me una regola generale all’interno di un contesto in cui si parlava (accanendosi, e non immotivatamente) di un caso particolare. Illazioni, non ne faccio e non mi interessano, davvero.

Infine invito tutti quelli che scrivono nei commenti o sul forum a prendere atto, come sono costretto a fare io, che certe polemiche personali anche se nascono per motivi politici o di altro tipo è meglio trattarle in altra sede o almeno in toni meno lesivi, proprio per i motivi esposti nel primo paragrafo: questa non è una gogna elettronica. Per quanto riguarda altri argomenti - vuoi di natura politica, vuoi personale - ricordiamoci che come avremmo dovuto immaginare dal principio anche i fasciobastardi sanno usare un computer (maledetto windowz, rende tutto così semplice...) ed in particolare il capo dei fasciobastardi del triste borgo natio.

P.S.: Per coerenza con quanto ho scritto e per nessun’altra ragione, ho pensato fosse opportuno togliere alcuni nomi propri dai post precedenti e dai messaggi del forum. Altre cose magari le scriverei ora - a mente più fredda - con toni ed espressioni diverse, ma la stessa coerenza mi impedisce di censurarmi. Quello che ho scritto, l’ho scritto ed in quel momento sicuramente lo pensavo.




21/7
2004

La movida vol. 2

Caldo, finalmente fa caldo come dio comanderebbe (se esistesse).

Due sere fa sono uscito con Ughetto, mio vecchio amico solitamente molto casalingo... la moglie è partita con il bambino per le ferie, lui li raggiungerà tra qualche settimana ma nel frattempo ha improvvisamente riscoperto le piccole gioie della vita da single (non mi riferisco al lavare i piatti e stirare i panni, o’course, ma allo stesso fatto di uscire con gli amici a bersi una birra). Tutta la sera seduti al tavolino di un bar all’aperto a raccontarci storie di vino, spezie da fumare e (lui) fatti cruenti avvenuti nel tarantino una quindicina d’anni fa. Roba che Tarantino pagherebbe.

Ieri sera invece ho visto finalmente la città muoversi, si parla di un comitato antifascista, di iniziative, di cose create non dai partiti ma dal comune sentire delle persone. Sembra quasi troppo bello per essere vero, per quanto poco si riuscirà a fare sarà comunque molto di più di quanto visto nel borgo natio da anni a questa parte. Anche se io, con l’ottimismo che mi contraddistingue in questo periodo, prevedo che andrà tutto a cadere nel nulla...

Ci stiamo intanto avvicinando alla fine di luglio e di conseguenza alle ferie, oggi i miei compagni di viaggio dovrebbero riuscire a prendere i biglietti fino a Ljubljana, nella speranza che da lì a Belgrado ci si arrivi. Ma almeno su questo sono ottimista, avendo luminosi esempi sul mio cammino. Non dimentichiamo però che al ritorno dalla Serbia, tra un banchetto antifascista e l’altro dovremo anche definire il progetto gay-gar! Io sono già in contatto con una dj spettacolare, tale DJade che per curiosa coincidenza è anche la nostra lesbo lap dancer Regina. Non mi sembra si sia ancora parlato del nome del locale, qualcuno ha suggerimenti?




20/7
2004

Cronaca di una rivoluzione mancata

Ieri sera in programma a schio: la rivoluzione (a sentir Nello).

Uscito dal quotidiano luogo di sfruttamento capitalista, che solo per una coincidenza è anche il posto dove accumulo i miei buoni-affitto, buoni-cena e buoni-birra, mi reco baldanzoso nella piazza del municipio dove (a sentir Nello) avrebbero dovuto riunirsi tutte le forze antagoniste italiane, dai disobbedienti ai carmelitani scalzi, per protestare sonoramente contro l’invasione fasciobastarda del triste borgo natio. L’occasione prestatasi era la convocazione del consiglio comunale.
In anticipo, mi aggiro nei pressi del palazzo d’inverno con la fionda nella tasca posteriore dei pantaloni come un bravo monello, attendendo il sopraggiungere dei rinforzi che, mi dico, si faranno pur vivi per installare mortai e contraerea.

Non si vede nessuno. Dopo attimi di intensa e fremente palpitazione, decido di dirottarmi verso il leoncino (noto bar dei biechi social democratici) per studiare la situazione. Nei pressi si aggirano un paio di fasciobastardi che scruto con occhio truce, ricambiato. Al bancone i b.s.d. stanno complottando come loro solito, in questo caso proprio per organizzare - credo - una manifestazione contro gli organizzatori della parata nazi. Pff, penso, tra dieci minuti queste patetiche manovre saranno rase al suolo dalla sorprendente efficacia di un colpo di stato dal basso (a sentir Nello).

Vedo entrare lo stesso organizzatore della parata nazi, in persona. Scambio di sguardi più truci che mai. Si avvicina al bancone, ordina un rosso ("Presente!" mi verrebbe voglia di gridargli in faccia) poi si allontana di un passo avvertendo: "Non vorrei ascoltare i vostri piani."
"Puoi anche ascoltare." gli rispondono i b.s.d., completamente digiuni della tattica della guerriglia. Finisco di sorseggiare la mia ombra e mi allontano sempre più fremente di prendere parte alla sommossa ormai prossima (a sentir Nello).

Raggiungo nuovamente il palazzo d’inverno, l’ora ormai è vicina ma ancora la piazza è deserta. I consiglieri sgusciano dentro uno alla volta, io vengo raggiunto da W. anche lui armato di bellicosi sentimenti. Ci guardiamo attorno, sospettosi. L’ora X giunge.

L’ora X passa.

Non si vede nessuno, io e W. ne deduciamo che le truppe d’assalto si devono essere preventivamente allocate all’interno della sala del consiglio, così da sferrare con più efficacia il colpo al cuore del municipio. Saliamo in consiglio comunale, non c’è nessuno a parte le cariatidi democraticamente designate a rappresentarci e pochi curiosi, giornalisti. Nessuna truppa d’assalto, nessuno striscione, neppure una bandierina rossa piccola così. Lo stesso Nello arriva con un ritardo di venti minuti - proprio mentre i consiglieri stavano facendo la loro prima pausa - scusandosi peraltro di doversi allontanare immediatamente per un impegno sopraggiunto nel frattempo.

Vi siete persi una gran rivoluzione, ieri sera. Poco ci è mancato che ci scappasse il morto (quando ho visto Nello).




19/7
2004

Appunti per una cartella clinica di successo

Sempre meno giorni mi separano dall’agognata partenza per Belgrado. Alla voce "Frustrazioni provocate dal fatto di andare in ferie in un posto che nessuno conosce né gradisce", come sempre archiviata nella cartella "Ma fatti i cazzacci tuoi" c’è da aggiungere l’ennesima perla, offerta da M.:

"Belgrado? Ma guarda che a Belgrado non c’è il mare!"

Grazie per aver partecipato al nostro gioco... io mica me n’ero accorto guardando la cartina. (sì, ho comprato una cartina geografica della ex-Jugoslavia, sembra che la Serbia da sola non faccia mercato; ho trovato pure, con un po’ di fatica, il dizionario tascabile Serbo-Italiano Italiano-Serbo nel caso il nostro gesticolare non venisse compreso ;-)

Per distrarre dalla mia mente un periodo di doloroso masochismo (il ché è di suo una contraddizione) psichico, sia sabato che domenica ho usato la bicicletta per i miei spostamenti pomeridiani. Facile, direte voi. Facile per voi, replico io che non uso questo ridicolo mezzo di locomozione da anni ed anni ed anni. Sono riuscito ad avere crampi in muscoli di cui ignoravo persino l’esistenza, e tutto questo appunto per dimenticare dubbi sempre più assillanti che mi rimbalzano contro le altrimenti vuote pareti craniche, quali:

Cosa sarà della mia vita quando chiuderanno lo Skiosko?
Cosa sarà della mia vita non appena Nello attaccherà discorso con uno sconosciuto in Serbia o peggio ancora in Bosnia?
Sono alcolizzato?
Sono innamorato?
Dovrei farmi ricoverare per una delle due malattie?
Quel tizio lì, non era alla marcia di domenica? [Risposta: Sì, è un fasciobastardo.]
Ma quello di Isham è un vero cane?
Ma perché tutte queste vecchie mi guardano male? [Risposta: Perchè sono seduto con Nello davanti al kebaparo.]

2 risposte su 9. Non male.

Per concludere, mini siparietto in libreria ieri sera:

Lusky: Ce l’avete "Il secondo sesso" di Simòn De Buvuà? (il francese ed io non abitiamo sullo stesso pianeta)
Commesso: No, guarda, abbiamo venduto ieri l’ultima copia.
Nello: Ah, ma tira ancora la De Beauvoir?
Commesso: A dire il vero, no. Ne avevamo una copia sola, e per puro caso è andata venduta ieri.
Lusky: Mmm... c’è qualcun altro che legge Babsi Jones, in città.
Commesso: ?

Tra l’altro aggiungo che per la felicità di PornoRambo, noto felinofilo, anche il gatto di Babsi ora ha un photoblog. Warhol, il mio bradipo, scalpita.