23/6
2004

Tritolo Radiodrama

Protagonisti: Cronista del radiogiornale regionale, tizio che forse una volta era un uomo (io).

Scena: Cucina in penombra, il tizio che forse una volta era un uomo sta fumando una sigaretta mentre sorseggia il suo quadruplo caffè amaro dalla tazzona blu con i gatti, souvenir particolarmente indovinato di un viaggio in sudtirolo degli anziani genitori. Cervello concentrato sulla drammatica assenza di pillole magiche nello scomparto medicinali del bagno, immagine del testone di vieri infilato su una picca uruk-hai che prende forma nel lobo cerebrale sinistro. Questa mattina, ore 7.25.

[Cronista del radiogiornale regionale]: A schio, tre quintali di tritolo nell'auto di un noto avvocato il quale dichiara: "Mi sento un sopravvissuto".

Il caffè si ghiaccia nella tazzona, nella mente del tizio che forse una volta era un uomo il testone di vieri viene sostituito dall'immagine di una macchina con le sospensioni distrutte dal peso del tritolo. C'era un posto di blocco poco lontano dal suo luogo di quotidiano sfruttamento il giorno innanzi, trecento chili di tritolo avrebbero finalmente risolto il problema dei parcheggi in zona industriale. Tra l'altro, la zona industriale è l'unica area urbana di schio dove non esiste il problema dei parcheggi.

[Cronista del radiogiornale regionale]: L'avvocato, dopo aver aperto la portiera della propria auto, ha notato all'interno un pacco sospetto che si è inseguito rivelato contenere circa trecento grammi di esplosivo. L'ordigno non è esploso a causa di un errore di fabbricazione.

[Tizio che forse una volta era un uomo]: Prima avevi detto tre quintali.

[Cronista del radiogiornale regionale]: No, avevi capito male tu. Davvero non dovresti andare a lavorare stamattina. Tra l'altro, stai parlando con la tua radio e questo non è normale.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




22/6
2004

Troppo furbo

Azzo, il Lestofante Capo ci ha sgamato anche stavolta... vabbé, a questo punto tanto vale confessare. Mentre voi credevate che io scrivessi i miei post dalle sperdute colline vicentine, in realtà ho passato gli ultimi sei mesi in un campo di addestramento segreto a Cuba: un allenamento durissimo, volto a formare un vero esercito di professionisti disposti a tutto pur di far fessi i dilettanti della politica italiana, roba che la Escuela de las Américas al confronto è gardaland. Ci alzavamo tutte le mattine all'alba perchè ogni giorno c'erano i corsi di Brogli Elettorali, Cancellazione Schede, Antipatriottismo Sportivo, Galateo della Rivoluzione e Colpo di Stato (in "Galateo della Rivoluzione" ho preso solo 18, perché non mi ricordavo se la rivoluzione fosse o no un pranzo di gala, ed in questo caso se le molotov andassero a destra delle forchette o meno).
Chi saltava una lezione veniva portato a cena da fidel castro e non tornava più.

Il 12 giugno, nascondendo oltre sessanta chili di gomma da cancellare sotto un burqa, sono rientrato in italia per sabotare le elezioni europee ed amministrative. E' evidente che senza l'azione mia e dei miei colleghi queste si sarebbero rivelate un vero plebiscito nei confronti nel nostro Benefattore Capo. Dopo due giorni di intense cancellature, con il gomito ormai distrutto e le dita ridotte a moncherini sanguinanti, sono nuovamente espatriato facendo perdere ogni traccia di me. Mi sono riunito con i miei compagni di corso in Portogallo, dove abbiamo ulteriormente minato la solidità nazionale: lunedì scorso ricorrendo al sostegno del compagno Poulsen detto "la maglia rossa della rivoluzione", il quale ha vigliaccamente istigato totti a sputargli addosso, venerdì diffondendo la diceria che vieri sarebbe meno uomo del giornalista medio. Stasera è previsto il terzo colpaccio calcistico per fiaccare il morale degli italiani, sul quale ovviamente non mi posso sbilanciare. Dopodomani: carri armati sovietici in piazza san pietro.




21/6
2004

Solstizio d'estate

Ed eccoci con il solito report del fine settimana, ovvero nuovo capitolo del mio piccolo "Corso per l'alcolismo e l'estraniazione del sé come forma ultima di protesta contro il proprio cervello".

Venerdì esco dal lavoro e, nonostante i buoni consigli ricevuti*, decido di recarmi dalla dentista. Per qualche assurdo motivo desideravo che mi rassicurasse sulle mie gengive fuggitive senza sgamare gli altri effetti deleteri del mio vizio di masticare polvere da sparo. Vana speranza.
Dentista: le gengive sono l'ultimo dei tuoi problemi, qui bisogna mettere almeno due o tre perni**.
Lusky: vabbè, cerchiamo di trovare un compromesso tra la salute dei miei denti e la mia esigenza di andare in ferie.
Dentista: Certo, ma mi sà che dovrai fare magari un giorno di ferie in meno.
Lusky (pensiero): Due perni costeranno circa millecinquecento euro, ma dove cazzo va in ferie questa grandissima puttana?

Dopodiché, allietato da tale splendida prospettiva, mi trovo con gli amici Nello e PornoRambo per organizzare la serata.
PornoRambo: C'è questa festa a grisignano, ci andiamo?
Lusky: Beh... e la partita?
PornoRambo: Non c'è problema, ci guardiamo il primo tempo qui allo Skiosko e nell'intervallo andiamo a grisignano.
Lusky: Ale, non ce la faremo mai ad arrivare a grisignano in un quarto d'ora***.
PornoRambo (faccia cattiva che fa ogni volta che lo contraddico): che cazzo dici? al massimo ci perderemo i primi cinque minuti, vabbé.

Io non aggiungo altro perché la mia fama di rompicoglioni è già troppo rumorosa e la faccia cattiva ed infastidita dell'amico Porno mi fa un po' paura, poi alla fine mi dico "tanto sarà una partita di merda" ed acconsento.
A sera ci guardiamo il primo tempo della partita, prendiamo la macchina e naturalmente il secondo tempo ce lo ascoltiamo tutto in autoradio...**** quando arriviamo a grisignano la partita è già finita. Sono un rompicoglioni, ma ho le mie ragioni.

Festa a grisignano: tipo studenti univeritari fighetti. Arriviamo noi e l'indice di qualità della vita si abbassa drasticamente, si alza il tasso alcolico. La festa preveda un biglietto d'ingresso piuttosto caro, con possibilità di consumazioni illimitate all'interno. Eh eh... illimitate... Dopo cinque minuti ero già amico intimo del barista ed avevo avvisato Porno: "Guarda che stasera vomito." Promessa mantenuta sulla strada del ritorno a casa, annunciata dal flebile sussurro "Fu... forse è meglio se ti fermi un attimo..."

Sabato risveglio post-traumatico. Striscio per tutto il giorno in giro per casa, selezionando accuratamente a quando rimandare i lavori domestici. Verso sera mi dirigo al locale dove Nello ed il Grifo, grazie alla collaborazione dell'UCC (Unione Cineasti Combattenti? Unità Cooperativa Cineasti? Mah...) ha organizzato una proiezione pubblica di documentari sui balcani realizzati da giovani registi indipendenti. Mi propongo per la serata di non bere assolutamente niente per purificare il mio karma, ma appena entro nel locale incontro un mio compagno di classe delle elementari***** che non vedevo da moltissimo tempo****** e questo comincia a raccontarmi la storia della sua vita offrendomi intanto un paio di montenegri (ho scelto io il montenegro per rimanere in tema balcanico). Mi dirigo infine alla proiezione, i documentari sono ben fatti e interessanti ed è un vero peccato che alle centinaia di volantini distribuiti da Nello abbiano risposto solo una decina di persone.
Rimango lì fino a mezza serata, quando ho il piacere di sentire questa preziosa domanda rivolta da Nello al portavoce dell'UCC:
Nello: Però, riguardo a Srebrenica, Milosevic ha detto che lui, ai tempi di Srebrenica, cioè l'ha detto all'Aia qualche mese fa che a Dayton, che è stato poco dopo Srebrenica ma erano già iniziati gli accordi prima, cioè lui era per la pace, cioè era considerato un interlocutore per la pace, no? Cioè, so già la risposta perché ne abbiamo parlato oggi pomeriggio, ma ti dispiacerebbe ripeterla?

Me ne vado ritenendomi appagato, assieme alla Bambi raggiungiamo PornoRambo, il Fu e Gianni in birreria. Inutile dire che il mio proposito iniziale di non bere, già naufragato nel montenegro, non regge molto.

Domenica mi alzo un po' più riposato, non abbiamo fatto eccessivamente tardi, passo mezza giornata ad interrogarmi su un inquieto sentimento che mi attanaglia le viscere e l'altra mezza a fare pulizie. Piove tutta mattina, alla prima schiarita corro in centro ma a quanto pare tutti i miei amici hanno impegni pressanti, così mi dirigo ancora allo Skiosko. Dopo dieci minuti il cielo si richiude canticchiando un "Ti ho fregato anche stavolta" e comincia a piovere, si alza un vento gelido e sono costretto ad aspettare che il baracchino richiuda i battenti per poter usufruire dell'ombrello della Bambi e tornare alla macchina. A sera, seconda serata di proiezioni documentarie sui balcani, questa volta un documentario su Mostar più lungo e complesso intitolato "Thank you people of Japan". Bello, ma più artistico (amatorialmente artistico, senza offesa) che documentario. Al termine parte il dibattito e per una volta mi sono divertito a vedere Nello in difficoltà, essendosi trovato davanti un esemplare tipico della fauna di Poleo: vecchio stordito che parla in modo allucinante, senza alcuna cognizione della materia e senza alcuna connessione tra una frase e l'altra. Guardavo Nello che disperatamente si sforzava di seguire il filo (inesistente) del discorso del suo interlocutore e di trarne un senso, riflettendo malignamente: "Ecco, Nello, questo tuo senso di smarrimento, questa tua frustrazione... è simile a ciò che proviamo noi quando tu parli in modo allucinante. Il karma esiste." Vinto dal sonno, ho lasciato il dibattito in corso e sono tornato a casa: prima giornata di Giugno completamente senza alcolici nel sangue.

* Appunto mentale n. 1: imparare a seguire i buoni consigli.
** Appunto mentale n. 2: Fare causa al cementificio che ha prodotto i miei crauti.
*** Sono 40 Km, Maporama mi dà generosamente una prospettiva di 30 minuti di strada.
**** Bestemmiando come carrettieri ottomani che hanno scoperto che si può avere la botte piena e la moglie ubriaca solo gettando la moglie nella botte.
***** Figura archetipica che freudianamente simboleggia l'innocenza perduta.
****** Quindici giorni... abita a cinquanta metri da casa mia. Però quando ci incontriamo in genere siamo sempre ubriachi, per cui ci raccontiamo tutta la nostra vita come se non ci vedessimo da anni.




18/6
2004

The funny mysteries of italian language

As my friend Nello highlighted yesterevening, an unappropriated use of english language, outside from a specific context, is a probable symptom of haughtiness. I absolutely agree with him. On the other side, my friend PornoRambo emphasized that the use of funny or uncommon italian words, often pertaining to a register too much elevated regarding the current conversation level, can be misinterpreted as a snobbish behaviour.
Obviously PornoRambo carried as an example some strange terms bravely used by Nello, like "companatico" (means "what you eat with bread"). Let's listen this recording for ulterior examples:

Pornorambo: Yeah, Nello, but you too employ terms that nobody knows, like "umbratile" or "porco mondo"!
All of us: What?

What could I say? The usual crash of titanics. As for me, who personally keep a sober and colloquial language, I prefer to stay guajeiely out of the issue.




17/6
2004

Due cose, ma fatte a pezzi e mescolate

Caldo, caldo da morire, e mal di testa. Le notizie che mi arrivano sono frammentarie, disturbate, la radio non si sintonizza bene con questo caldo, non leggo più quotidiani, non ho la televisione, internet è una rigurgitante discarica di informazioni e cocci di specchio, una cassa di risonanza del fruscio della radio.

Mi sono votato a Santa Maria dell'Analgesico,
Oggi vengono concessi gli arresti domiciliari a cragnotti, l'ultimo ad essere ancora in carcere tra i signori coinvolti negli affaire Cirio e Parmalat, perché il carcere, poveri signori, è una cosa brutta, brutta assai, molto meglio le vostre ville, del resto avete una certa età. E poi dicono che la giustizia è uguale per tutti. Si vede che non avevano scaricato divx da internet.
mescolo ancora i sacri misteri con la Chimica
Ed il fustaccione di Totti pagato con miliardi di dubbia provenienza sputa in faccia ad un avversario, beccandosi tre giornate di squalifica. Tre giornate, spiegatemi come funziona: le due che restano agli europei di quest'anno e l'altra ai mondiali di quest'altr'anno? Totti, se fai una cosa del genere al campetto di calcio del mio quartiere, ti c'impiccano con le treccine. Credi di essere un fenomeno, un professionista? Alla gogna ti avrebbero dovuto mettere.
ma ad uno dei due non dev'essere piaciuto lo scherzo
Come posso credere che gli svizzeri facciano bamboline voodoo di Beckham per la partita di stasera con l'inghilterra? Ma c'è scritto su internet, lo dice Mirumir. Andiamo a controllare? Controlliamo, tutto google dà ragione a Mirumir (non ti offendere, eh, lo faccio con tutti). Certo potrebbe sbagliarsi tutto google, ma a questo punto dovrei andare in svizzera e comprare un quotidiano locale. Scelgo di fidarmi (Simon, H.A., "La razionalità limitata", in "Scienza economica e comportamento umano", Edizioni di Comunità, Torino 2000). Gli svizzeri? Gli svizzeri. Il voodoo? Il voodoo. Mica l'avrei mai detto che gli svizzeri facessero il voodoo, vuoi vedere che dopo 27 anni mi diventano simpatici anche loro?
e la particola laica tarda a transustarsi in sollievo.
E le gengive, mi fanno male le fottute gengive. Inserisco l'imprecazione simpatia perchè immagino che pensare alle mie gengive vi faccia ribrezzo, e voglio sollevarvi dall'imbarazzo. Ma intanto le mie gengive mi fanno male, cazzo, si stanno ritirando le mie fottute gengive ed io non dovrei dire niente? Perché penso che se le vostre gengive vi facessero male, allora sì che ve ne importerebbe, e non stareste mica zitti a guardarle fuggire. Perché alla fin fine, di cragnotti, totti e degli svizzeri non me ne importa più di tanto mentre sto somatizzando l'universo.




16/6
2004

Fuffa 100%

Ieri, leggendo Gokachu, ho improvvisamente acquisito consapevolezza dell'attuale commistione tra calcio e politica. Penso sia generata in gran parte dalla sovrapposizione tra Europee (elezioni) ed Europei (torneo di pallone), ma a dirla tutta bisogna riconoscere come calcio e politica siano tra le tre cose più amate dagli italiani.

Mi sono dunque chiesto come giocherebbe la nazionale italiana se fosse allenata da uno dei nostri politici "professionisti". Domanda forse oziosa ma legittimata dal luogo comune che tutti, in italia, si ritengono strateghi molto più esperti degli allenatori in carica (e dei politici in carica, naturalmente). Dopo lunga ed attenta riflessione, ecco quindi le alternative che sono riuscito ad immaginare (alle quali siete liberi di contribuire nei commenti):

Nazionale berlusconiana: quasi tutti i giocatori sono stranieri naturalizzati, molti fino a poco tempo fa erano titolari nella squadra delle patrie galere ma hanno ottenuto la grazia per meriti sportivi. Appena entrati in campo, fanno fallo sull'arbitro ed abbattono i guardalinee, continuando poi a giocare imperterriti nonostante le proteste di pubblico ed avversari. Allo scadere del tempo di gioco, si rifiutano di uscire dal campo, soprattutto se hanno perso; ad ogni modo se perdono è colpa dell'arbitro, del gioco scorretto degli avversari o dei fischi del pubblico.

Nazionale diessina: tra i giocatori più vecchi ed esperti del torneo, hanno vinto una volta sola pur essendo sempre arrivati secondi (vengono anche accusati di aver rubato molte partite e di aver vandalizzato lo stadio in occasione di quell'unica vittoria). Famosi per la loro strategia aggressiva, negli ultimi anni hanno cambiato il colore della maglia ed adottato una nuova filosofia di gioco: se gli avversari sembrano troppo forti, si rifiutano di uscire dagli spogliatoi e rimangono barricati lì dentro lamentandosi a gran voce per tutto il tempo dell'incontro, invocando la protezione dell'arbitro. Se gli avversari sembrano più deboli, escono in campo ma sono pronti ad abbandonare al primo gol subito. Sono conosciuti anche per il cattivo rapporto che li lega alla propria tifoseria, che in passato ospitava anche frange piuttosto violente.

Nazionale leghista: maglia verde, andamento altalenante negli ultimi incontri. Fortissima quando gioca in casa, riceve grandi bastonate sui terreni di gioco altrui anche a causa di una strategia di gioco alquanto peculiare: al fischio d'inizio tutti i giocatori, portiere compreso, si spostano nella metà nord del campo lasciando sguarnita l'altrà metà. Questo si traduce, a seconda dell'orientamento del campo di gioco, in partite giocate per un tempo tutti in attacco e per l'altro tutti in difesa, oppure per un tempo tutti sulla fascia destra e per l'altro tutti sulla sinistra (più le varianti diagonali qualora il campo sia orientato a nord-est o nord-ovest). Inutile dire che gli avversari non mancano di approfittare di tale ingenuità.

Nazionale ulivista: la nazionale più eterogenea e con il carnet di giocatori più ricco: otto punte, sei terzini, quattro ale destre, due ale sinistre, dodici portieri e cinquantotto centrocampisti che sono la vera forza della squadra. Sfortunatamente questo comporta interminabili discussioni tra i giocatori su chi debba essere convocato e su chi poi effettivamente possa scendere in campo, sul nome della squadra, il colore della maglia, la formazione e la tattica da adottare, la disposizione dei giocatori: per cui si risolve ogni volta di giocare con undici centrocampisti che fanno un po' quello che gli passa per la testa (alcuni passano addirittura alla squadra avversaria nel corso della partita). L'ultimo allenatore in grado di ottenere risultati apprezzabili è stato esonerato e sta ora dirigendo un'importante squadra straniera, ma sembra stia per tornare in italia data l'inadeguatezza del suo successore.

Nazionale alleanzanazionalista: maglia nera, ma lavata in candeggina così a lungo da farla sembrare quasi bianca (in realtà è decisamente grigia). I giocatori sono tutti alti, biondi e belli, ma purtroppo non riescono mai ad ottenere grandi risultati: un po' perché fino a poco tempo fa erano tutti ultrà (tecnicamente a molti di loro sarebbe ancora interdetto l'ingresso allo stadio) e non sanno giocare, un po' perché l'allenatore deve chiedere il permesso al presidente prima di ogni singola azione di gioco. Quando ritornano negli spogliatoi si tolgono la maschera da vichingo e si scopre che in realtà sono bassi, con i capelli unti e scuri ed hanno una specie di ghigno stazionario sulla faccia.

Nazionale rifondarola: sono solo in cinque e giocano tutti in difesa, non hanno mai vinto una volta ma non demordono. Tutte le altre squadre affermano il loro più vivo disprezzo nei confronti di questa, ma cercano spesso di cooptarne giocatori e tifoseria; anche per questo i sostenitori sono sempre meno, incrollabili e mai rassegnati. Maglia rossa, tarmata e strappata agli angoli.

Nazionale radicale: squalificata per doping.




16/6
2004

Strategia per la rinascita della sinistra

Elaborato da Prodi il nuovo slogan per promuovere la rinascita della sinistra:

COSTITUENTE PER L'ULIVO, RICOSTITUENTE PER FASSINO!

[grazie... grazie... siete fantastici, ma adesso basta ridere, vi prego.]




15/6
2004

Moviesquiz: per mantenere una mente lucida

L'avevo già indicato tempo fa nel forum, ma ormai il forum è diventato un retrobottega frequentato solo da pochi intimi quindi lo ripropongo quive.

Se siete cinefili o perlomeno vi piace guardare un bel film ogni tanto, mettetevi alla prova con questo lunghissimo quiz di citazioni visive. Non è facile... io mi sono arenato attorno all'ottantesima risposta, ma del resto non sono un cinefilo né mai lo vorrei diventare, visti gli effetti devastanti che la cinefilia produce tra i miei amici... peggio della malaria!




15/6
2004

Donnie Darko presto anche in italia

Ancora un aggiornamento: a quanto pare in Agosto uscirà negli U.S.A. la versione "director’s cut" di Donnie Darko, con 25 minuti in più (che palle però ’sti registi che non sono capaci di togliere le zampine da un film già uscito...)

(Yes, mr. Lucas, I’m talking to you!)

FrankLa bella notizia è che presto dovrebbe uscire finalmente il DVD in italiano dello stesso film, anche se mi sfugge se verrà pubblicata l’edizione "normale" o appunto la "d’s c" (notizia via 1/4 di libbra con formaggio). Per chi non lo conosce, Donnie Darko è una specie di thriller fantapsicologico (ma come cazzo parlo???) mai distribuito prima in italia, nonostante il successo riscosso in america ed inghilterra. Io me lo sono già visto in lingua originale e vi assicuro che il film è guajeio, vale la pena prestarci attenzione, perché l’idea non è male e la realizzazione è affascinante - anche se magari non è quel capolavoro che pretendono alcuni. Parole d’ordine: profezie, paradossi temporali, poteri paranormali, adolescenza, rapporto genitori/figli, voci misteriose ed inquietanti conigli giganti di nome Frank.




15/6
2004

Commenti ad occhi semichiusi

Dopo l'ennesima serata di baldoria, non ho sonno. Sono IL sonno. Dopo la deludente giornata di ieri, chiedo che spariscano dalla vita pubblica e dalla faccia della terra, oltre al "Cavaliere dello Zoo" ed a Sua Mortadellità, anche Fassino, Rutelli, Trapattoni, Vieri e Totti.

Curiosi effetti del trauma post-elezioni nei blog che frequento: Gokachu interiorizza lo spirito politico dominante e mette all'asta indirizzi e-mail (idea che il Truce plagerà alle prossime politiche: un indirizzo e-mail "@governo.it" per chiunque lo voti), Babsi Jones inviperita per i risultati si accanisce contro i referrer più idioti che l'hanno raggiunta, GmGasTer non commenta ancora, anche grazie al fatto che un oceano lo separa dai nostri seggi e mi sembra stia prendendo in considerazione l'ipotesi di lasciarcelo, questo oceano di mezzo.

Bah... qui nel triste borgo natio (prossimamente "tristissimo borgo natio") le comunali sono andate male... il candidato dei B.S.D. (Biechi Social Democratici) non ha raggiunto il 50% per un soffio ed andrà al ballottaggio contro un esponente di Farsa Italia, il quale era fino a due mesi un egregio sconosciuto e si è costruito un'immagine offrendo da mangiare e bere a tutti, facendo girare un tizio con un furgoncino dotato di altoparlante 24/24 ore e convicendo così della bontà delle proprie idee il 15% dell'elettorato.

Come dire: tra i due mali, mi toccherà votare per chi non ha da recuperare oltre cinquantamila euro di campagna elettorale sputtanati in pizzette e spritz.

I candidati del mio variopinto entourage non hanno raccolto molti consensi: tre voti a Bambi, zero.zero voti a PierBulus, quattro agghiaccianti voti a Ivanuman.

Circa duecento voti alla lista "Alternativa al Sociale" della mussolini... ecco perché c'è così odore di fogna in giro, stupido io che davo la colpa al caldo.

Ma anche l'ennesimo miliardario portato al potere dai B.S.D. in Sardegna disgusta e chiama vendetta. A proposito... è solo perché non ho la televisione o delle sedi di Rifondazione vandalizzate e saccheggiate nei giorni scorsi non si è più di tanto parlato?