6/7
2004

We confirme your reservation

Finalmente mi è arrivata l’e-mail che attendevo da molti mesi, la conferma (con debiti scongiuri) che una stanza d’albergo aspetta me ed i miei companieros in quel di Belgrado. A guardare "o’ capello" la conferma mi è arrivata solo un’ora dopo la mia richiesta, è stata quest’ultima a farsi attendere a causa di problemi organizzativi e ritardi vari.

Ad ogni modo ora è deciso: dal 2 al 5 Agosto io, Nello ed il Grifo alloggeremo al Royal di Belgrado, categoria "economico senza scarafaggi". In linea di massima il 5 partiremo e cercheremo in modalità zingaresca di raggiungere altre mete balcaniche, pianificate nel frattempo dai miei compagni di viaggio (non so se sia nota in tutto il mondo l’espressione "semo nee man dea poja").

Mentre il mio passaporto freme come una vestale all’idea di essere deflorato, io ringrazio nuovamente chi mi ha aiutato finora (ed in particolare Babsi, o’ course) e rilancio chiedendo indicazioni a tutti i balcanofili lì fuori su cosa andare a vedere una volta a Belgrado (ed intendo dire, dove accompagnereste voi qualcuno che arriva in città per la prima volta, se volete farlo innamorare di Belgrado?)

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




5/7
2004

Ci tiene tutti per i cordoni

Ora che il Lestofante Capo ha assunto ad interim anche il ruolo di Ministro dell’Economia e praticamente tiene i cordoni della borsa italiana, spero solo che getti finalmente la maschera e scappi con il bottino. In fondo, era il suo scopo fin dall’inizio e farebbe molti meno danni di altri n di governo.

Nel frattempo, altrove la Grecia entra nella storia del calcio vincendo gli europei con una media di 1 gol a partita. Le mie più vive congratulazioni nella speranza di non veder mai più giocare questa squadra o nessun altra che giochi in modo simile... mi son fatto due palle grosse come zeppelin!

Extraterrestre pensaci tu

Prosegue intanto la campagna del movimento AlfAlCubo intitolata "Non scacciamo i mercanti dal tempio: abbattiamo il tempio" come suggestivamente esemplificato dall’immagine.




4/7
2004

La casa di Matilde

Nello caravaggescoPer la prima volta aggiorno il bloggo in diretta da Villa Gelida (casa mia per i nuovi abbonati). L’evento, reso possibile dall’aspizzazione del blog, viene degnamente festeggiato con alcune foto della festa di ieri sera. L’occasione era il compleanno dell’amica Matilde, la quale ha adibito a luogo di ritrovo un intero campo dietro casa sua con il relativo corredo di candele, falò, tende, chitarre e bacchette di incenso, nonché un’adeguata fornitura di vino, birra ed altre sostanze volte a rendere piacevole la serata.PornoRambo su erbaIo, a dire il vero, mi sono un po’ trattenuto anche a causa dell’eccezionale quantità di uscite che sto affrontando in questo periodo (ed anche perché l’età media dei festajuoli era molto bassa, ma questo non lo posso dire sennò si offendono). Ad ogni modo probabilmente neppure io ero del tutto sano di mente, se verso le due ho lasciato tenere il volante dell’auto ad una amica di Armanzo... la quale era pure molto carina, ma stava seduta sul sedile posteriore ed ha il foglio rosa ancora fresco di stampa.

ragazzine carineTra le foto, le poche che sono riuscite decentemente dalla mia vecchia nortek, si notano nell’ordine: Nello in posa caravaggesca, PornoRambo in posa etilica, le due ragazzine con le quali PornoRambo è sparito a fine serata (beato lui!!!), ancora Nello in posa luciferina (quest’ultima pubblicata per forza di cose anche su Reality is a Crime.

Satanello Tutto questo per non dire che sono recentemente spariti dalla faccia della terra marlon brando e giulio tremonti, si spera entrambi definitivamente, ma con grande rimpianto per uno dei due.




2/7
2004

Il bizzarro mondo degli animali

suntory roseA voler guardare con un po’ di distacco, al mondo succedono davvero cose strane. A quanto pare più di qualche criminale di guerra è ancora in circolazione per l’ex-jugoslavia, forse, nonostante le epiche pretese del tribunale dell’Aja. Da tutt’altra parte comincia il processo contro Saddam Hussein, accusato di essere (unico) responsabile di tutto ciò che di brutto è successo in iraq dalla costruzione della torre di babele in poi. La guerra con l’iran, la strage dei kurdi... peccato che mentre saddam compiva queste atrocità avesse il pieno sostegno politico, economico e militare di europa, stati uniti ed altra gente svelta a cambiare partito ed accusare i propri complici.

Per stare più vicino a casa, il Lestofante Capo, detto anche "il collant della maggioranza" soprattutto per affinità cromatica, si è trovato costretto ad ammettere che se si andasse alle elezioni anticipate, vincerebbe il centrosinistra. Ma lui non era quello sicuro di avere dalla propria parte la maggioranza del paese?

Nel frattempo, a San Giovanni Rotondo, viene inaugurata una gigantesca chiesa a (san) padre pio, segno di fede costato 35 milioni di euro che tanti cattolici, ne sono certo, avrebbero preferito veder spesi in altro modo. Per non parlare dei non cattolici. E l’architetto Renzo Piano dichiara (sentito alla radio): bisogna scacciare i mercanti dal tempio. Io aggiungo: si fa prima ad abbattere il tempio.

Infine, una notizia che un po’ mi inquieta e un po’ senza motivo mi rasserena: grazie alla biotecnologia è stata creata in giappone la prima rosa blu del mondo (e ovviamente, già brevettata dalla Suntory Ltd., che ci ha lavorato dietro per quattordici anni).




1/7
2004

Piccoli cambiamenti tra amici

Se tutto funziona, ora il bloggo dovrebbe funzionare in ASP.

Upgrade: sembra che tutto funzioni, o quasi (si sono persi un po’ di commenti...)

Quali sono dunque i vantaggi di questo nuovo balzo tecnologico, vi chiederete voi?

Ah, non ve lo stavate chiedendo? Non ve ne frega un cazzo? Va bé, paz.

Comunque per voi non cambia niente, in compenso io potrò finalmente aggiornare il bloggo anche da casa (o da qualsiasi altro posto). Inoltre, se qualcuno avesse voglia di collaborare al bloggo potrei abilitarlo alla pubblicazione (ok, non lo farà nessuno, lo so. Comunque è per questo che ora compare il nome dell’autore sotto il post, PornoRambo).

Infine, ho tolto il link verso le ultime searchkey, perché ora utilizzo shinystat e me le faccio contare direttamente da loro.




30/6
2004

La movida

Il triste borgo natio, affacciatosi un paio di volte sui libri di storia ma subitaneamente ricacciato indietro a pedate, non è proprio un bel posto. Parliamo come mangiamo e respiriamo quel che produciamo, il ché fa di noi degli inascoltabili portatori di malattie industriali. I ragazzi di quattordici anni se ne vanno in giro ubriachi per le piazzette, quelli di diciassette sognano di scappare, i ventenni si iscrivono all’università perché qualsiasi cosa va bene pur di vedere un po’ di porco mondo. A trenta si chiudono in casa, inchiodano porte e finestre e col televisore acceso si lamentano che non si può più uscire, perché è pieno di extracomunitari. I quarantenni sono terrorizzati dall’idea di perdere il lavoro e doverlo spiegare ai propri figli, i più vecchi li vedi solo al mercato del sabato mattina.

Ciononostante, ci sono bei posti e bei momenti, come un pomeriggio di festa passato a bighellonare senza meta, bere birre o spritz, discutere (ancora!) di politica internazionale con il kebbaparo, corteggiare, fumare, scrutare perplesso i quattordicenni ancora sobri, i diciassettenni tentennanti, i ventenni tornati a casa, i trentenni che per una volta si concedono una passeggiata in centro, i quarantenni che si godono le ferie, i vecchi che sbattono gli occhi attoniti per la luce del pomeriggio, tutti in movimento senza uno scopo, placidamente trascinati dalle onde, senza quasi riconoscere il proprio triste borgo natio.




28/6
2004

Report etilico-politico

Altre tre serate di festa alle spalle, altre due se ne prospettano a causa della sagra del s.patrono (!!!) che domani farà chiudere le fabbriche del triste borgo natio.

Venerdì solita serata alcolica allo skiosko, fino a quando l’amico Alberto "Ciabatt - ciabatt" Maria al cadere delle prime ed uniche gocce di pioggia ci ha convinti a scendere... salvo poi, appena arrivati a valle, salutarci tutti ed andare a casa. Chi non è di queste parti deve sapere che lo skiosko altro non è che un banalissimo chiosco estivo della birra, la cui principale peculiarità è quella di essere abbarbicato in cima ad una ripida rampa di scale in quella zona verde di schio nota come "il castello"*. Salire al castello provoca una tachicardia tipo popper ma un po’ più duratura, non solo se si hanno i polmoni asfaltati come i miei; di conseguenza, una volta scesi, difficilmente ci si risale. Va da sé che la pugnalata alle spalle di Ciabatt-ciabatt ci ha quindi costretti a cercare un altro locale dove passare il resto della nottata.

Sabato reading di poesia interpretato da un paio di amici, tra i quali l’ormai leggendario ’Rmanzo che ha saputo rendere interessanti delle poesie davvero tremende. Da notare come l’Autore delle poesie, uno sconosciuto, sia riuscito ad accativarsi subito la nostra simpatia presentandosi con un

"Piacere, sono gaetano. Io sono l’Autore. Ragazzi, tra cinque minuti si comincia, potete portare dentro le birre ma non le sigarette."

Per la serie: tiriamo questi poeti giù dal piedistallo, dove peraltro non li ha messi nessuno. Sul fotobloggo ho pubblicato un paio di foto dell’evento, nella fattispecie i due interpreti.

Ieri giornata sorniona sempre in andirivieni tra lo skiosko ed il centro, fondamentalmente io e nello, poi raggiunti da alberto et varie ed eventuali. Pausa dal kebbaparo dove abbiamo bevuto thé caldo e discusso di politica turca e pizza tedesca.

Nel frattempo i B.D.S. (Biechi Social-Democratici) si danno gran pacche sulle spalle in tutta la nazione per la vittoria ai ballotaggi... schiacciante 66% nel triste borgo natio che sarebbe stato ancora più triste se avesse vinto il candidato "pizzetta e spritz" di Farsa Italia. Bush preme per far entrare la turchia nell’Unione Europea, dicendo di voler premiare "uno stato musulmano democratico". Al di là dell’opinione kurda nella faccenda, bisogna rilevare come ovunque appaia bush si senta puzza di bruciato e non solo per la catena di morti che precede e segue ogni suo spostamento.
In serbia si sono svolte le presidenziali, ha vinto il candidato filo-occidentale ed europeista Boris Tadic del Partito Democratico, appoggiato dall’universo mondo. "Non sono un politico che sogna grandi sogni," dice "sono un uomo riservato." Spero per i serbi che "uomo riservato" non significhi come da noi "sono uno che si fa gli affari suoi" (come berlusconi, ad esempio).


* Il castello, così chiamato per motivi lapalissiani anche se ora r/esiste solo una chiesetta sconsacrata, è stato per decenni il territorio privilegiato di tossici, coppiette in cerca di siepi accoglienti e guardoni in cerca di coppiette assiepate. Da una decina d’anni la zona è ridiventata territorio cittadino, essendosene andati prima i tossici (un po’ perchè in calo nella zona, un po’ perchè disturbati nelle loro attività da un servizio paralegale di ronda notturna organizzato dai fasciobastardi), poi le coppiette e a ruota i guardoni, che comunque ogni tanto passano a dare una controllata (non si sa mai).




23/6
2004

Tritolo Radiodrama

Protagonisti: Cronista del radiogiornale regionale, tizio che forse una volta era un uomo (io).

Scena: Cucina in penombra, il tizio che forse una volta era un uomo sta fumando una sigaretta mentre sorseggia il suo quadruplo caffè amaro dalla tazzona blu con i gatti, souvenir particolarmente indovinato di un viaggio in sudtirolo degli anziani genitori. Cervello concentrato sulla drammatica assenza di pillole magiche nello scomparto medicinali del bagno, immagine del testone di vieri infilato su una picca uruk-hai che prende forma nel lobo cerebrale sinistro. Questa mattina, ore 7.25.

[Cronista del radiogiornale regionale]: A schio, tre quintali di tritolo nell'auto di un noto avvocato il quale dichiara: "Mi sento un sopravvissuto".

Il caffè si ghiaccia nella tazzona, nella mente del tizio che forse una volta era un uomo il testone di vieri viene sostituito dall'immagine di una macchina con le sospensioni distrutte dal peso del tritolo. C'era un posto di blocco poco lontano dal suo luogo di quotidiano sfruttamento il giorno innanzi, trecento chili di tritolo avrebbero finalmente risolto il problema dei parcheggi in zona industriale. Tra l'altro, la zona industriale è l'unica area urbana di schio dove non esiste il problema dei parcheggi.

[Cronista del radiogiornale regionale]: L'avvocato, dopo aver aperto la portiera della propria auto, ha notato all'interno un pacco sospetto che si è inseguito rivelato contenere circa trecento grammi di esplosivo. L'ordigno non è esploso a causa di un errore di fabbricazione.

[Tizio che forse una volta era un uomo]: Prima avevi detto tre quintali.

[Cronista del radiogiornale regionale]: No, avevi capito male tu. Davvero non dovresti andare a lavorare stamattina. Tra l'altro, stai parlando con la tua radio e questo non è normale.




22/6
2004

Troppo furbo

Azzo, il Lestofante Capo ci ha sgamato anche stavolta... vabbé, a questo punto tanto vale confessare. Mentre voi credevate che io scrivessi i miei post dalle sperdute colline vicentine, in realtà ho passato gli ultimi sei mesi in un campo di addestramento segreto a Cuba: un allenamento durissimo, volto a formare un vero esercito di professionisti disposti a tutto pur di far fessi i dilettanti della politica italiana, roba che la Escuela de las Américas al confronto è gardaland. Ci alzavamo tutte le mattine all'alba perchè ogni giorno c'erano i corsi di Brogli Elettorali, Cancellazione Schede, Antipatriottismo Sportivo, Galateo della Rivoluzione e Colpo di Stato (in "Galateo della Rivoluzione" ho preso solo 18, perché non mi ricordavo se la rivoluzione fosse o no un pranzo di gala, ed in questo caso se le molotov andassero a destra delle forchette o meno).
Chi saltava una lezione veniva portato a cena da fidel castro e non tornava più.

Il 12 giugno, nascondendo oltre sessanta chili di gomma da cancellare sotto un burqa, sono rientrato in italia per sabotare le elezioni europee ed amministrative. E' evidente che senza l'azione mia e dei miei colleghi queste si sarebbero rivelate un vero plebiscito nei confronti nel nostro Benefattore Capo. Dopo due giorni di intense cancellature, con il gomito ormai distrutto e le dita ridotte a moncherini sanguinanti, sono nuovamente espatriato facendo perdere ogni traccia di me. Mi sono riunito con i miei compagni di corso in Portogallo, dove abbiamo ulteriormente minato la solidità nazionale: lunedì scorso ricorrendo al sostegno del compagno Poulsen detto "la maglia rossa della rivoluzione", il quale ha vigliaccamente istigato totti a sputargli addosso, venerdì diffondendo la diceria che vieri sarebbe meno uomo del giornalista medio. Stasera è previsto il terzo colpaccio calcistico per fiaccare il morale degli italiani, sul quale ovviamente non mi posso sbilanciare. Dopodomani: carri armati sovietici in piazza san pietro.




21/6
2004

Solstizio d'estate

Ed eccoci con il solito report del fine settimana, ovvero nuovo capitolo del mio piccolo "Corso per l'alcolismo e l'estraniazione del sé come forma ultima di protesta contro il proprio cervello".

Venerdì esco dal lavoro e, nonostante i buoni consigli ricevuti*, decido di recarmi dalla dentista. Per qualche assurdo motivo desideravo che mi rassicurasse sulle mie gengive fuggitive senza sgamare gli altri effetti deleteri del mio vizio di masticare polvere da sparo. Vana speranza.
Dentista: le gengive sono l'ultimo dei tuoi problemi, qui bisogna mettere almeno due o tre perni**.
Lusky: vabbè, cerchiamo di trovare un compromesso tra la salute dei miei denti e la mia esigenza di andare in ferie.
Dentista: Certo, ma mi sà che dovrai fare magari un giorno di ferie in meno.
Lusky (pensiero): Due perni costeranno circa millecinquecento euro, ma dove cazzo va in ferie questa grandissima puttana?

Dopodiché, allietato da tale splendida prospettiva, mi trovo con gli amici Nello e PornoRambo per organizzare la serata.
PornoRambo: C'è questa festa a grisignano, ci andiamo?
Lusky: Beh... e la partita?
PornoRambo: Non c'è problema, ci guardiamo il primo tempo qui allo Skiosko e nell'intervallo andiamo a grisignano.
Lusky: Ale, non ce la faremo mai ad arrivare a grisignano in un quarto d'ora***.
PornoRambo (faccia cattiva che fa ogni volta che lo contraddico): che cazzo dici? al massimo ci perderemo i primi cinque minuti, vabbé.

Io non aggiungo altro perché la mia fama di rompicoglioni è già troppo rumorosa e la faccia cattiva ed infastidita dell'amico Porno mi fa un po' paura, poi alla fine mi dico "tanto sarà una partita di merda" ed acconsento.
A sera ci guardiamo il primo tempo della partita, prendiamo la macchina e naturalmente il secondo tempo ce lo ascoltiamo tutto in autoradio...**** quando arriviamo a grisignano la partita è già finita. Sono un rompicoglioni, ma ho le mie ragioni.

Festa a grisignano: tipo studenti univeritari fighetti. Arriviamo noi e l'indice di qualità della vita si abbassa drasticamente, si alza il tasso alcolico. La festa preveda un biglietto d'ingresso piuttosto caro, con possibilità di consumazioni illimitate all'interno. Eh eh... illimitate... Dopo cinque minuti ero già amico intimo del barista ed avevo avvisato Porno: "Guarda che stasera vomito." Promessa mantenuta sulla strada del ritorno a casa, annunciata dal flebile sussurro "Fu... forse è meglio se ti fermi un attimo..."

Sabato risveglio post-traumatico. Striscio per tutto il giorno in giro per casa, selezionando accuratamente a quando rimandare i lavori domestici. Verso sera mi dirigo al locale dove Nello ed il Grifo, grazie alla collaborazione dell'UCC (Unione Cineasti Combattenti? Unità Cooperativa Cineasti? Mah...) ha organizzato una proiezione pubblica di documentari sui balcani realizzati da giovani registi indipendenti. Mi propongo per la serata di non bere assolutamente niente per purificare il mio karma, ma appena entro nel locale incontro un mio compagno di classe delle elementari***** che non vedevo da moltissimo tempo****** e questo comincia a raccontarmi la storia della sua vita offrendomi intanto un paio di montenegri (ho scelto io il montenegro per rimanere in tema balcanico). Mi dirigo infine alla proiezione, i documentari sono ben fatti e interessanti ed è un vero peccato che alle centinaia di volantini distribuiti da Nello abbiano risposto solo una decina di persone.
Rimango lì fino a mezza serata, quando ho il piacere di sentire questa preziosa domanda rivolta da Nello al portavoce dell'UCC:
Nello: Però, riguardo a Srebrenica, Milosevic ha detto che lui, ai tempi di Srebrenica, cioè l'ha detto all'Aia qualche mese fa che a Dayton, che è stato poco dopo Srebrenica ma erano già iniziati gli accordi prima, cioè lui era per la pace, cioè era considerato un interlocutore per la pace, no? Cioè, so già la risposta perché ne abbiamo parlato oggi pomeriggio, ma ti dispiacerebbe ripeterla?

Me ne vado ritenendomi appagato, assieme alla Bambi raggiungiamo PornoRambo, il Fu e Gianni in birreria. Inutile dire che il mio proposito iniziale di non bere, già naufragato nel montenegro, non regge molto.

Domenica mi alzo un po' più riposato, non abbiamo fatto eccessivamente tardi, passo mezza giornata ad interrogarmi su un inquieto sentimento che mi attanaglia le viscere e l'altra mezza a fare pulizie. Piove tutta mattina, alla prima schiarita corro in centro ma a quanto pare tutti i miei amici hanno impegni pressanti, così mi dirigo ancora allo Skiosko. Dopo dieci minuti il cielo si richiude canticchiando un "Ti ho fregato anche stavolta" e comincia a piovere, si alza un vento gelido e sono costretto ad aspettare che il baracchino richiuda i battenti per poter usufruire dell'ombrello della Bambi e tornare alla macchina. A sera, seconda serata di proiezioni documentarie sui balcani, questa volta un documentario su Mostar più lungo e complesso intitolato "Thank you people of Japan". Bello, ma più artistico (amatorialmente artistico, senza offesa) che documentario. Al termine parte il dibattito e per una volta mi sono divertito a vedere Nello in difficoltà, essendosi trovato davanti un esemplare tipico della fauna di Poleo: vecchio stordito che parla in modo allucinante, senza alcuna cognizione della materia e senza alcuna connessione tra una frase e l'altra. Guardavo Nello che disperatamente si sforzava di seguire il filo (inesistente) del discorso del suo interlocutore e di trarne un senso, riflettendo malignamente: "Ecco, Nello, questo tuo senso di smarrimento, questa tua frustrazione... è simile a ciò che proviamo noi quando tu parli in modo allucinante. Il karma esiste." Vinto dal sonno, ho lasciato il dibattito in corso e sono tornato a casa: prima giornata di Giugno completamente senza alcolici nel sangue.

* Appunto mentale n. 1: imparare a seguire i buoni consigli.
** Appunto mentale n. 2: Fare causa al cementificio che ha prodotto i miei crauti.
*** Sono 40 Km, Maporama mi dà generosamente una prospettiva di 30 minuti di strada.
**** Bestemmiando come carrettieri ottomani che hanno scoperto che si può avere la botte piena e la moglie ubriaca solo gettando la moglie nella botte.
***** Figura archetipica che freudianamente simboleggia l'innocenza perduta.
****** Quindici giorni... abita a cinquanta metri da casa mia. Però quando ci incontriamo in genere siamo sempre ubriachi, per cui ci raccontiamo tutta la nostra vita come se non ci vedessimo da anni.