11/6
2004

Per una volta parliamo di politica

Se per caso vi passasse per la testa il sospetto che io ci stia mettendo un po' troppa acredine contro il Lestofante Capo, andate sul sito della sua gang e leggetevi i testi degli SMS ("Sostieni Molto Silvio", a loro avviso) che spediscono in giro... io spero solo che non me ne arrivi mai uno.
Silvio Gargamella Berlusconi
Comunque vabbé, alla fine fate i vostri conti con la coscienza politica, il disgusto, la pigrizia e tutto il resto... non sarò certo io a dirvi di andare a votare o cosa votare (anche perchè nulla ve ne calerebbe). Tanto, raggiungere il governo del proprio spirito è molto più importante di questi futili e transeunti governi terreni, purché nel frattempo si faccia il possibile per accelerare la transizione di questo governo particolarmente futile.

Un solo consiglio a tutti gli elettori del cavalier Gargamella: sulla scheda elettorale dovete fare una croce, quella cosa con una barretta che si incrocia con un'altra barretta, tipo "X". Vedete come sono sportivo? Senza per nulla tradire la mia tendenza politica, vengo generosamente incontro alle carenze intellettive di una delle due parti...

P.S.: Seguite il consiglio del cavalier Gargamella: se andate a votare, pensate a lui.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




10/6
2004

Fotoromanza

reazione di fini alla bomba di bolognaGli investigatori mi danno ragione: a far esplodere la bomba a Bologna è stato qualcuno di molto vicino a Gianfranco Fini.


Clicca sull'immagine per vedere tutta la striscia (gentilmente fornita dal movimento AlfAlCubo)


Nel frattempo, altrove Nello sta organizzando una mini-rassegna di film sul tema balcani in collaborazione con un gruppo detto UCC; ieri è riuscito persino a farsi tradurre il volantino da una ragazza serba o croata (nun s'è capito) ed abbiamo trascorso mezza serata sbevazzando e cercando di memorizzare la parola più complessa della pagina: protolitelitsvon... no, doveva esserci una kappa in mezzo da qualche parte... OK, almeno io non l'ho memorizzata ma dovrebbe essere traducibile con l'aggettivo "assortito" in una qualche declinazione.

Sempre a proposito del viaggio in Serbia prossimo venturo (grazie ancora, Babsi!) aggiungo un'altra domanda surreale che potrebbe tradire le nostre origini campagnole:
Nello: Ma dici che ci sono le malghe, a Belgrado?
Lusky: Certo, sarà in centro, come in tutte le grandi città.




9/6
2004

Un delirio tutto mio (ma basato su un delirio vero)

Si fa sempre più chiaro lo scenario che ha permesso la liberazione dei tre mercenari italiani (ex) prigionieri in iraq: secondo le ultime indiscrezioni, i tre sarebbero stati salvati da americani, polacchi ed uno squadrone di ussari a cavallo capitanati dal nostro Presidente Silvio "Spartacus" Berlusconi, dopo che lo stesso era stato informato dal ministro Frattini che il ministro Pisanu aveva parlato con un generale del SISMI, il quale aveva ricevuto il via libera da un generale polacco che aveva raccolto la soffiata di una giornalista moldava che aveva una tresca con il fratello di uno dei rapitori. E' stato allora, proprio nel preciso istante in cui ha ricevuto la notizia, che il presidente Berluscapitanharlock è balzato in piedi (non se n'è accorto nessuno) ed ha esclamato con forza: "Eh no, cribbio! Siamo solo a metà maggio, manca ancora un mese alle elezioni! Dite ai rapitori che li tengano in fresca per qualche altra settimana, tanto pago io."

E così riferì Frattini a Pisanu che corse dal generale del SISMI che telefonò al generale polacco che contattò la giornalista moldava che sgusciò nel covo segreto ed istruì i rapitori che rimisero in frigo i prigionieri che stavano giocando con un topolino che al mercato mio padre comprò.

Fino a ieri. Berlusconi neanche se li ricordava più i tre mercenari, fino a ieri (mica perché è scemo, come avete pensato voi, ma perchè si sta dando da fare il più possibile per proteggere il paese, come la mafia in sicilia). Poi ha sentito al telegiornale dell'orribile sciagura di bologna, è saltato con uno scatto felino sopra la scrivania rovesciando persino il proprio busto in plexiglass dorato (per farsi notare), e con vigore ha annunciato: "Eh no, cribbio! Un tale misfatto non era prevedibile! Ora Fini starà troppo attento perché io ci possa riprovare! Devo vincere queste elezioni accorrendo a qualche altro stratagemma, cribbio!" e, sfregandosi le mani come gargamella, "Bondi, sono arrivate le mie truppe cammellate?"
Ed è così che, mobilitando tutta la gente di cui sopra, il nostro Ierofante Capo ha riportato a casa i tre rapiti dichiarando ufficialmente vinta la guerra in Iraq, quella in Afghanistan e la guerra di Libia del '12 che non si capisce mai bene come sia finita.

Machiavellico, dite?

Tsk. Machiavellico è Fassino, che venerdì gliene farà rapire altri tre.




8/6
2004

Liberati i mercenari italiani

Sono appena stati liberati i tre mercenari italiani prigionieri degli iraqeni.
Contento per loro (ma cogliete l'occasione per cambiare lavoro, pitbull su commissione), un po' meno per chi se li dovrà beccare su tutti i giornali, telegionarli, rotocalchi, maurizi costanzi show, presentati come eroi e vittime, patrioti indomiti, valorosi portabandiera del bene e dell'occidente.

Curioso che sia avvenuto a meno di una settimana dalle elezioni, ma lungi da me voler pensar male: ché se qualcuno prova a sottolineare la coincidenza, il Truce è capace di accusare fassino di averli fatti rapire lui, i mercenari, per sottrarre voti alla destra.




7/6
2004

Anche i fine settimana finiscono

venerdì sera incollato al bancone di un chiosco di birre, con il diluvio universale che mi scroscia a quaranta centimetri dalla schiena e mi inzuppa i jeans fino al ginocchio.
[L.: Vado in ferie a Belgrado.
F.: Che bravo, vai a fare volontariato?
]

sabato mattina apnea di tre ore nel fatato mondo della burocrazia, sbrigando pratiche per il passaporto che mi permetterà di fuggire a belgrado.
[L.: Sono di fretta, devo tornare in comune perché mi sto facendo il passaporto.
M.: Ah, ti prepari a scappare dopo l'attentato?
L.: No, in agosto vado a Belgrado.
M.: Insomma, vai a puttane anche tu.
]

sabato sera si festeggia il recente compleanno dell'amico alberto maria conte di cavour, classico pizza birra birra birra patatine sorbetto caffé birra birra birra birra birra.
[R.: Per il compleanno gian mi ha regalato una televisione.
AMG: Ah, quanti pompini gli hai fatto?
]

sabato muore ronald reagan, padre putativo dello yuppismo e di tutti i bush. tanti lo hanno odiato mentre era presidente quanti lo esaltano da cadavere, il medioriente che abbiamo adesso è anche opera sua, il sudamerica allo sfascio è anche opera sua, l'america che vediamo al telegiornale è anche opera sua. Se proprio volete seppellirlo, almeno non spacciatelo per santo.
[Nello: Rebecca... stavo osservando, lo sai che hai proprio un busto da direttorio?]

domenica provo a pattinare, ma le gambe arrancano portando il peso di troppe baldorie in a row. ripiego su una più tranquilla passeggiata collinare con il cane dei miei, tanto si finisce comunque al chiosco delle birre ed il ciclo si chiude.
[PornoRambo: Ma certo che ci vengo a Belgrado. Ma - la butto lì - perché non Amsterdam, invece?]

Frustrazione balcanica.




7/6
2004

Facezie sull'amore e la groenlandia

Il problema, realizzo improvvisamente alle sette e trenta di questa mattina, non è riuscire a trovare una donna. Il problema è riuscire a trovare la donna che stai cercando, evitando di farsi trovare da tutte le altre.
Da più di un anno frequento donne anagraficamente troppo lontane da me, vado sempre in giro con dei bambocci che a loro volta si circondano di ragazze sempre più giovani, così che da più di un anno mi ritrovo a borbottare "dio mio, siamo proprio all'asilo". Ragazze splendide, intelligenti, simpatiche, per carità... mi potrei innamorare di chiunque di loro, ma gesussanto vanno ancora a scuola... e scommetto che nell'ora di storia parlano della mia generazione. Poi alla fine magari ha ragione Nello, (solo) quando dice che non bisogna porsi questo genere di scrupoli e falsi problemi, e borbotta una spiegazione estremamente logica e razionale che nessuno riesce ad ascoltare.

Ad ogni modo siamo fondamentalmente un impasto di carne e spirito, non è che posso continuare a vivere in mezzo a diciotto-ventenni splendide, intelligenti e simpatiche senza provare attrazione per questa o per quell'altra o per tutte. Intendo dire, con rispetto parlando, che se proprio vuoi vivere in groenlandia alla fine ti conviene farti piacere pure l'insalata di licheni - dato che ad ogni modo, quella c'è.

Poi succede che stamattina alle sette e trenta sto aggiungendo acqua al radiatore della mia fiattuno, salmodiando suppliche a papa legba che presidia gli incroci, quando sento una voce femminile dietro di me che avverte:

"Ti devo proprio dire una cosa."

Estraggo la testa da sotto il cofano e guardo con aria stupita la mia vicina di casa. Occhi dolci di prima mattina, mentre dalle mie parti il caffè non si è ancora fatto strada fino alla retina.

"Sei molto più bello."

"Di chi?"

"Di quando eri senza capelli."

"Mmmpfgh. grazie."

"No, credimi. Sei davvero molto bello, sei proprio un bel ragazzo."

"Beh.... mmmpfgfhg... rgun, grazie. Sei molto gentile."

"Sei veramente bello, parlo sul serio."

Me ne sono sgusciato via imbarazzato, dovevo andare al lavoro. Prendersi gioco così di una povera cieca, direte voi. No, la donna ci vedeva, ha esagerato con i complimenti ma ci vedeva. Solo che ha settant'anni, cazzo. Il dramma è che mi trovo a frequentare donne di diciotto anni che non mi desiderano, mentre sono il maschio ideale per le donne oltre i sessantacinque (problema di targeting? marketing? sfighing?). Per questo ormai avrete capito cosa intendevo, quando scrissi in seconda riga che l'importante è trovare senza farsi trovare.

(stanotte sognerò di essere legato ad una sedia e seviziato sessualmente da un'orda di vecchie sporcaccione esperienziate e fameliche, e non sarebbe neppure il sogno peggiore della settimana)

Improvvisamente, m'è venuta una gran voglia di insalata di licheni.




3/6
2004

Again and again and again…

Sta ricominciando il periodo delle giornate intense, delle discese ardite e delle risalite stordite. Martedì sera spola tra un bar e l'altro: vino in un bar, birra o vodka nell'altro. In un bar, io e PornoRambo che ci alcolizziamo mentre Nello discute di politica internazionale con un tizio appena conosciuto. Il mio personale coinvolgimento nella conversazione:

M.: Qui si può parlare liberamente, se hai qualcosa contro gli arabi sei libero di dirmelo.
L.: Non ho niente contro gli arabi. Perché, sei arabo?
M.: Sono marocchino.
L.: I marocchini sono arabi?
M.: Eh? Sì. Comunque non ti preoccupare, non sono un terrorista, io mi trovo bene qui in italia, perché lavoro, mi ci trovo bene, la gente è simpatica e....
L.: Va bè, va bè, non me ne ciava un cazzo.
M.: ???
L.: Voglio dire, non è un problema per me che tu sia arabo, non occorre che mi spieghi tutto.

Ho ricevuto per questo il premio alla diplomazia ed alla buona conversazione.

Nell'altro bar io e Pornorambo ci alcolizziamo, Nello bevicchia beveroni alla vodka color "Tratto Video" con cannuccie lunghe due metri, PierBulus cerca una ragazza con cui andare a letto presto, 'rmando continua a promettere che presto arriverà il fumo e che noi due (io & Porno) saremo "i primi ad essere chiamati"... misteriosamente, il fumo non arriva mai, allora io e Porno ce ne torniamo a casa affranti e più ubriachi che no, con un boccale di birra in mano che rimarrà nostro ostaggio fino alla fine dei tempi.

Ieri cerchio alla testa e gran parte della giornata trascorsa a fare il casalingo, dedicandomi a tutte quelle piccole gioie domestiche che ti fanno alla fine capire perché molti uomini preferiscano sposarsi. Poi, ricordandomi della festa della repubblica fondata sul cavaliere del lavoro, mi sono sentito infiammare il petto di spirito patriottico e sono passato allo skiosko a bermi un paio di birre. Scendendo di lì verso le otto e mezzo, mi sono reso conto che difficilmente avrei potuto mantenere il mio impegno di andare al cinecoso a rivedere "Ichi the killer" per le otto e quarantacinque, se non trovando una rapida alternativa all'imperativo "cena". Mi sono così gustato il film trangugiando al buio una porzione di spaghetti di riso cinesi, avendo per piatto la confezione stessa del take-away e come posata una forchetta recuperata al bar più vicino. E pensando che domani è già venerdì, e si ricomincia.




1/6
2004

Rassegna stampa

Il nostro Presidente Operetta si è congratulato con Luca Corbezzoli di Montezuma (detto anche rispettosamente "l'uomo della strada" per la sua vicinanza ai problemi ed alle esigenze del paese reale) in merito alla sua recente nomina a Presidente di Confidustria, FIAT, Repubblica di San Marino e Club "Amici di Topo Bagigio". Gli ha tuttavia paternamente ricordato di stare attento nel voler trattare con la CGIL, perché quando ci ha provato lui (ma quando?!! casomai i suoi scherani) si è sempre trovato di fronte un muro di pregiudizi ed ha dovuto constatare come "la fabbrica dell'odio" della sinistra sia sempre aperta.

Beh, sig. Berluscapo, quand'è così mi sa che se potessi voterei CGIL. Grazie alle straordinarie capacità economiche che il suo governo ha dimostrato finora, presto qui in veneto la "fabbrica dell'odio" sarà l'unica aperta, anche se sinceramente non ha mai fatto floridi affari. Non ci crede, Presidente Diffidente? Venga a fare un giro da queste parti, nelle industriose zone industriali, venga a fare un comizio qui... sentirebbe senz'altro tutto il nostro calore, se solo la benzina non costasse così cara (a questo proposito, se il prezzo al barile continua ad aumentare, non si potrebbero almeno usare dei barili più grandi?)

E intanto i ragazzi di treviso vengono arrestati perché sniffano coca in classe alle superiori (Radiogiornale regionale, stamattina ore 7). Si fanno le piste per resistere allo stress di compiti ed interrogazioni. Avete presente treviso: neanche "periferia della storia", siamo proprio sulla tangenziale della storia e questi coglioncini si fanno coraggio con la polvere da cento euro a botta. Giovani brillanti come la bmw di papà, che sgancia e non fa una piega o ne ha così tanti da non notare qualche centone sparito...
Ma tornate a farvi le canne, sfigati parassiti borghesi.

Nota positiva 1: mi sono arrivati preziosi consigli per il viaggio a Belgrado progettato (chiamalo progetto, mi diranno gli interessati) da me, Nello ed il Grifo con partecipazione incerta e straordinaria di alcuni Altri. Convoco ufficialmente gli interessati attorno ad un tavolo per discutere seriamente l'affair... altrimenti vado da solo!

Nota positiva 2: oggi il nostro compagno di sbornie e sventura AMG compie gli anni, tanti auguri Arbè e fatti coraggio che quattordic'anni si compiono una volta sola. Ah, non sono 14? Sono venti? Chi l'avrebbe mai detto. Ma dove hai gettato la tua giovinezza?




28/5
2004

MiniQuiz


"Conoscete un certo Mario... che abita da queste parti?"
"Ahò, qua Mario ce ne so' cento!"
"Sì, ma quello che cerco io ruba."
"E sempre cento sono!"

Indovinate che film ho visto ieri sera (per purificarmi da due giorni consecutivi di sterili tarantinate)…




27/5
2004

Forse non tutti sanno che…

Con entusiamo viene annunciato dai tele e radio giornali che grazie all'aquisto del 50% mancante di Agustawestland (l'altro 50% già ce l'aveva), "Finmeccanica diventerà il maggior produttore di elicotteri al mondo". Finmeccanica produce già molte cose splendide: aerei, elicotteri, satelliti... e poi anche missili, siluri, carriarmati, cannoni navali (non me lo sto inventando, è sul sito ufficiale). Giustamente senza vergogna, servono per la difesa, e noi tutti abbiamo bisogno di sentirci difesi. Inoltre, business is business. Agustawestland è più specializzata: solo elicotteri, e ben l'80% dei suoi introiti deriva dalla produzione militare. Qualche esempio? L'elicottero da combattimento Apache (destinato in questo caso all'esercito britannico), bellissimo nella sua virilità bellica, a meno che tu non ti trovi per caso ad essere un irakeno, un afgano o comunque dalla parte sbagliata dei suoi mitragliatori frontali da 30mm o dei suoi missili Hellfire. Oppure elicotteri da trasporto truppe per l'esercito americano, o qualche altro elicottero da battaglia per gli eserciti di tutto il mondo. Nel 2003, infatti, AgustaWestland ha esportato i propri prodotti in ben 80 paesi: tra questi Italia (ovviamente...), Stati Uniti, Oman, Thailandia, SudAfrica, Australia, Egitto, Germania, India, Norvegia, Pakistan, Qatar, Indonesia, Nuova Zelanda, Bahrain, Ghana, Lesotho, Svezia, Uganda e Zimbabwe. Dove naturalmente verranno usati per la sicurezza e la protezione della popolazione.

Complimenti allora a Finmeccanica per il prezioso acquisto, che dovrebbe rendere orgogliosi anche tutti noi. Non solo perché Finmeccanica è italiana, come noi, ma perché circa un terzo del capitale di Finmeccanica è posseduto dal Ministero dell'Economia italiano, cioè dallo stato italiano. Che siamo noi.

Ogni volta che sentirete di una guerra che coinvolge uno dei paesi elencati sopra (ma ne restano un'altra sessantina non elencati) dovrete gioire, perché lo stato italiano diventerà più ricco; ogni volta che vedrete le immagini di una rivoluzione o di una sommossa dovrete esaltarvi, perché saprete che verrà soffocata nel sangue grazie alle armi prodotte da noi (negli stabilimenti italiani, o con i capitali dello stato italiano). I soldi delle nostre tasse finanzieranno ancora di più la progettazione di nuovi, sofisticati apparati bellici per il primo, il secondo ed il terzo mondo, e non ti ci puoi sottrarre. Non c'è di che essere entusiasti?

Il business rimane business, ma fa un altro effetto sapere di esserci in mezzo, no?