27/7
2009

Polvere e quarzi

Giusto per non fare troppo lo sbruffone, vi dirò che era pieno di zanze aggressive e faceva un caldo assassino.

Ricordatevelo quando vi racconterò il resto, quando vi sgnaccherò sulla faccia le foto e vi scasserò le balle con il mare, le spiagge, la stupefacente armonia tra il giallo, il verde ed il blu.

Pensate alle zanzare. Una sola oretta al giorno, eh, ma erano davvero tante. Una legione. Beati voi che non avevate tutte quelle zanze, sicuro. Come vi invidio.

[cont.?]

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




13/7
2009

Friniscono i grilli

Il G8 è finito. Anche quest’anno grandiosi investimenti ed alto indice di gradimento per una fiction di una sola puntata. Il più importante risultato raggiunto è che Obama ha guardato il culo ad una tiza, peraltro subito smentito. Le first lady si commuovono così tanto (per i terremotati o gli africani che muoiono di fame, nun s’è capito) da piangere chanel n°5. Insomma tante chiacchiere, tante promesse, ma nessuno che smolli la pilla. Arrivederci alla prossima stagione.

Anche lo scandalo di puttanopoli è finito. Nessuna soluzione, nessun chiarimento, nessuna richiesta di castrazione chimica per il colpevole: lo scoop è morto di fame nel disinteresse generale, come un africano qualsiasi. E le foto "troppo imbarazzanti per essere vere"? Che fine hanno fatto, eh? Se non ci si può più fidare neanche del Sunday Times...

Finito il processo Aldovrandi. Ammazzare a bastonate un ragazzino impasticcato può costare fino a tre anni e mezzo di carcere, che tolti tre anni per via dell’indulto fanno sei mesi netti. Non fatelo a casa, però: il giochino funziona solo se siete in divisa. Questo non significa che dobbiate avere meno fiducia nelle forze dell’ordine, che ogni giorno rischiano la vita per proteggere e servire la comunità, significa solo che se di notte incrociate una pattuglia, e non siete armati e pericolosi, dovete cazzo mettervi a correre più velocemente che potete.

Con un po’ di sfiga potreste però imbattervi in una ronda neofascista, e allora tanto vale che vi buttiate sotto il tram. Magari ve la cavate con qualche frattura.

Del resto, anche voi, cosa ci girate a fare di notte se non siete armati e pericolosi, eh? Ve le cercate?

L’attenzione mediatica riservata all’Iran è finita. Del resto, se facessero vedere troppo da vicino la gente che protesta e viene massacrata per le strade, poi finisce che ci affezioniamo e l’anno prossimo quando andiamo a bombardare perché "gli iraniani appoggiano il dittatore" ci restiamo male. Vi ricordate quanto ci siamo restati male quando abbiamo bombardato Belgrado?

No, eh?

Il golpe in Honduras (era l’Honduras, vero?) è finito. O almeno, anche lui, è finito fuori dai palinsesti. Ma tanto era tutto una congiura di Murdoch per mettere in cattiva luce Berlusconi.

E insomma, siamo solo a metà Luglio, fino a Settembre che si fa?




7/7
2009

Vagoni separati per Salvini ed il suo cervello

E pensare che io questo tizio qua, quello che intona allegrozzo stupidi coretti da stadio con i suoi amici dementi e si fa pure sgamare, ce l’ho avuto una volta sullo stesso aereo appena un paio di settimane prima che se ne uscisse con la trovata che l’ha reso celebre, la "provocazione" dei vagoni separati della metropolitana per milanesi e diversamente bianchi. E non sapevo chi era! E non ho neanche dirottato l’aereo sul vesuvio!
Se anche avessi saputo, peraltro, chi si celava dietro quella cravatta verde, lo sfondo della padañia sul cellulare ed il sorriso di gomma da beota non avrei comunque potuto fare niente, dato che le troppo solerti autorità aeroportuali mi avevano sequestrato persino l’acqua per affogarlo. Ma uno sputacchio dentro il colletto, almeno, se lo sarebbe portato a casa.

(Naturalmente il gaglioffo se ne tornava a casa dopo essere passato da roma ladrona a ritirare lo stipendio, perché è un parlamentare della "Repubblica" Italiana)

Sia in foto che dal vivo, tra l’altro, sembra una via di mezzo tra Stefano Accorsi e mio cugino, e a me stanno sulle balle tutti e due.




6/7
2009

Creare l’hype

Il premier ci tiene a precisare che le foto imbarazzanti scattate in una delle sue magioni del peccato non sarebbero altro che dei vili fotoritocchi volti a delegittimarlo in vista dell’imminente G8. Quali foto? Quelle che devono ancora essere pubblicate, che saranno (o non saranno) pubblicate a breve, e già sono state smentite. Le prove? Il fatto che il premier ci rassicura di non aver mai fatto nulla di imbarazzante che potesse essere fotografato.


Scommetto che saranno foto meravigliose.




2/7
2009

Sempre meno demo, sempre più crazia.

Questo governo che ogni giorno di più palesa il proprio completo disprezzo per qualsiasi regola continua a promulgare leggi e minacciare sanzioni contro chi non vuole o non ha i mezzi per vivere al di fuori dello Stato, in senso fisico od economico. Non gli garba garantire ai propri cittadini pari diritti e dignità, tutelarne la salute, salvaguardarne il posto di lavoro, promuoverne la vita sociale e la coscienza civica, elevarne l’istruzione, fare insomma alcune delle cose che uno Stato ipoteticamente potrebbe o dovrebbe fare, non gli garba perché non ha nessun interesse a farlo, e questo governo non fa altro che ciò che rientra nel proprio interesse e nell’interesse della cricca (classe sociale, lobby, es istess) a cui appartengono i governanti. Nel suo interesse rientra, quindi, aumentare il controllo sui cittadini, seminare il panico, diffondere l’insicurezza e la paura, centralizzare il capitale, indebolire i lavoratori, chiudere la bocca alle fonti di informazione critica, incrementare l’ignoranza ed il razzismo, inoculare a livello locale organizzazioni repressive e di sorveglianza, favorire l’atomizzazione sociale. Tutto questo, chiariamoci, non perché il governo sia composto da persone malvagie che mirano a danneggiare i propri cittadini o devote a qualche divinità infernale (tranne, forse, La Russa), ma perché sono convinti che sia il modo migliore per rimanere lì dove stanno il maggior tempo possibile e ricavarne una grande quantità di vantaggi materiali. Quel genere di vantaggi materiali che piace a molti: soldi, potere, rispetto (anche finto), donne (uomini) (ragazzine) (animali da cortile). Alcuni, poi, magari hanno solamente un grosso debito da saldare con qualche galantuomo. Per questo, umanamente, non riesco ad odiarli. Chi è che non respingerebbe in Libia una barca carica di persone, chi è che non sguinzaglierebbe per le strade ronde di esaltati pattugliatori, chi non metterebbe al gabbio un immigrato clandestino se il farlo gli permettesse una notte di favoloso sesso con una modella svergognata o una villa in sardegna o un sottosegretariato a Roma? Dai, seriamente, chi?

Chi ha alzato la mano può restare, gli altri tornino pure a casa (a leccare la televisione, lustrare i manganelli o fare quello che vi è più conveniente). Da qualche parte, una linea.




30/6
2009

Summer in Punta Sabbiosa

Jesolo Beach, per chi non lo sapesse, è la sorella zoccola di Venezia, e se per caso vi state domandando quanto debba essere zoccola una città per essere la sorella zoccola di Venezia, la risposta è: parecchio. Vi basti pensare che Jesolo Beach è nota anche come "la Las Vegas d’Italia", ed il fatto che sia soltanto io a chiamarla in quel modo non sminuisce affatto la portata della sua miseria morale. Punta Sabbiosa, d’altro canto, è la sorella povera di Jesolo, e per questo ci sta molto più simpatica.

Io l’ultimo disco degli Eels non lo capisco. O meglio, lo capisco troppo bene, dato che mi sembra esattamente identico ai loro ultimi tre-quattro (forse anche cinque) dischi precedenti. Insomma, che stanno a fare ancora lì.

Che sia per motivi ambientali o perché nessuno si è accorto della sua esistenza, nessuno si è spinto a costruire un albergo a Punta Sabbiosa. Ci sono solo campeggi, uno dietro l’altro, campeggi fighettini con dentro l’aquapark ed il corso di aquagym ed uno squadrone ben addestrato di animatori da spiaggia e campeggi-campeggi, luoghi ameni dove piantare la tenda o parcheggiare la roulette ed andarsene al mare senza incontrare scocciatori di sorta. Più che altro camper, al giorno d’oggi gli itagliani pare preferiscano svenarsi per comprare un camper e fare la bella figura piuttosto che godere di una più pratica e soprattutto più economica roulette, che evidentemente soffre del proprio fascino gitano. Le tende, in effetti, da queste parti sembrano scomparse.

La morte di Michael Jackson, l’uomo che - non dimentichiamolo - è stato fonte di ispirazione per il nome del mio cane recentemente scomparso, ha stupito un po’ tutti non tanto per il quando e per il come o per il fatto che avesse dato il nome al mio cane, ma perché non ci si aspettava che potesse veramente morire. Jackson più che una persona, più che un cantante o un ballerino o la reincarnazione di Audrey Hepburn era un marchio, così d’improvviso saperlo morto lo ha riportato fugacemente ad una dimensione terrena, ma lo shock è stato scoprire che un marchio poteva morire, come se fosse morto Mc Donald’s o Nike, un effetto simile. A parte quello, in segno di lutto per tutto venerdì non sono stati molestati bambini.

A Punta Sabbiosa si prende Radio Base, che è la radio migliore che io abbia sentito finora, e l’unica che oltre a riportare la smentita di Berlusconi alle parole del giorno prima di Berlusconi, ti fa anche risentire la registrazione delle parole del giorno prima di Berlusconi in modo da rendere ben evidente che il nostro prez non si ascolta quando parla, o se si ascolta non ci bada poi tanto perché sa che sono deliri di un vecchio satiro. C’è la sabbia gialla e c’è un mare che, come dappertutto in questa regione troppo industrializzata, sembra riempito con lo scarico dei lavelli di tutto il nordest. Io ed Amormio ci siamo divertiti un paio di giorni a sguazzare tra le onde con il vecchio canotto, cercando di toccare l’acqua il meno possibile e di far incazzare il bagnino il più possibile, trascinandoci troppo in là e troppo al largo.

Secondo alcuni giornali stranieri, a causa dello scandalo mignottopoli e delle divisioni interne alla maggioranza (forse tra i due lobi di Bossi) il prez sta per cadere ed essere sostituito da un governo tecnico. Anche secondo me. Accadrà il 21 Dicembre 2012.

Infine c’è Lio Piccolo, un delizioso angolo di Louisiana a pochi chilometri dal mondo civile, una strada molto stretta circondata da una palude desolata i cui abitanti apparentemente sopravvivono coltivando zucchine e, immagino, cantando vecchi blues.




23/6
2009

Il Borgo resiste ancora

Per altri cinque anni, si spera, il pericolo è scampato. Dopo uno spoglio di voti che si potrebbe definire con giornalistica compostezza "al cardiopalma" il butterato socialdemocratico con poco più di duecento preferenze di scarto è stato riconfermato sindaco del Triste Borgo Natio, sfilando la vittoria dalle grinfie del suo avversario legaiolo e della cricca plutofasciomassonica che lo sosteneva. Ieri sera, mentre nell’attesa dei risultati girovagavo in bicicletta per il centro (il Triste Borgo Natio non solo ha un sindaco, ha pure un centro, sembra proprio una città vera) mi sono imbattuto in un paio di amici e con loro sono stato ad attendere il responso sotto il balcone del municipio (persino un municipio, c’è da perderci la testa). C’era una folla modesta, ansiosetta, che si accalcava davanti ad un maxischermo in una stanza buia e poi usciva a prendere una boccata d’aria, via via che arrivavano gli aggiornamenti dalle varie sezioni. Quattrocento voti di vantaggio. Duecento. Duecentocinquanta. Finalmente dall’alto sono volati coriandoli, le bandiere tenute prudentemente legate hanno cominciato a sventolare e la mini-folla è esplosa in un applauso. Il capofascio e la sua fascio-gang, che se ne stavano ad ammorbare l’aria lì attorno, si sono ritirati in fondo alla piazza a mugugnare intristiti, e già questa soddisfazione varrebbe la giornata. Il vecchio Allari ha osservato ironicamente, chi l’avrebbe detto che saremmo finiti ad applaudire la vittoria di un democristiano? Però era contento anche lui. Ed anch’io. La "roccaforte" che la lega si proponeva finalmente di espugnare ha resistito ancora, per uno zero virgola. Il sindaco è uscito, ha ringraziato, salutato, stretto mani. Quando si è avvicinato a me, volevo chiedergli se si rendeva conto di cosa ci aveva fatto rischiare con la sua gestione monocratica del potere, con il totale disinteresse nei confronti di ogni componente attiva della cittadinanza che non fosse finalizzata ad elevare lodi in suo onore, con la sua concezione dadaista della viabilità e con il suo inceneritore extra-large, ma ho colto qualcosa sul suo viso butterato e nel suo sguardo serio che mi ha fatto desistere. Erano i piani per la prossima rotonda.




22/6
2009

Di cosa parliamo quando stiamo zitti

Tutte le sue feste finiscono cosìInsomma, c’è questa storia che vedrebbe Sua Maestà Bifidus Nanus I coinvolto in un giro di festini a casa sua, o forse in tutte le case sue, a base di cocaina e signorine prezzolate, non si capisce bene se assunte una per una o in stock.
(Le ragazze erano reclutate tra Padova, Milano, Lecce, Bologna e Barletta; secondo Ghedini si trattava soltanto dei provini per una versione casalinga di giochi senza frontiere. Il fido alleato Bossi, "fido" nel senso canino del termine, che da qualche tempo cerca di minimizzare le disavventure del complice sostenendo che "figuriamoci, alla sua età... gli piacerebbe! Ma per risolvere il problema dovrebbe prendere un sacco di viagra o iscriversi alla lega!*" si è un po’ impermalosito alla parola Lecce. Berlusconi l’ha subito rassicurato che trattavasi di Lecco, accusando i giornalisti di averlo frainteso come sempre.)
Ad ogni modo, c’è una buona probabilità che pensiate che questa storia me la sono inventata, se seguite i principali telegiornali nazionali. Pare infatti che né il tg1 né il tg2 abbiano ancora trovato il tempo di parlarne e davvero, a chi potrebbe importare che il capo del governo, anzi, il governo in persona, si distragga spupazzandosi qualche pollastra. E la cocaina, poi! Al giorno d’oggi chi non si fa un tirino ogni tanto? A parte qualche centinaio di migliaia di disoccupati, intendo, qualche milionata di precari, i terremotati dell’Aquila, i pensionati con la minima ed i cassintengrati. E pensare che sarebbero quelli che ne hanno più bisogno! Per non parlare di quelli allergici alla cocaina, ma scommetto che sono una trascurabile minoranza. Non facciamo i moralisti, prima tutti a chiedersi come facesse il Lestofante Capo a sparare tante minchiate, a fare cucù e le corna e a lavorare venti ore al giorno per trasformare l’Italia nel parco giochi del IV Reich ed ora che finalmente ci forniscono una spiegazione credibile ci scandalizziamo?! Allora, se non volete conoscere le risposte, evitate di fare le domande, cribbio. La verità è che ormai ci siamo affezionati al nostro papi/pupo, ci preoccupiamo per lui, come può strangolare con vigore il Paese se passa le notti a far baldoria con le amichette e poi la cocaina a quell’età, non sarà mica rischioso? Mi sa che è rischioso, ho proprio paura che a quell’età possa essere rischioso. Oh, beh, continui pure, ce ne faremo una ragione. In ogni caso, non è che al telegiornale possono parlare di tutto, ogni giorno succedono un sacco di fatti, bisogna concedere un po’ di spazio all’uno, un po’ all’altro, e qualcosa resta per forza fuori.
Sui telegiornali iraniani, per esempio, scommetto che in questi giorni stanno parlando un sacco delle orge a Villa Grazioli.




* Sic. L’ha detto per esempio quando è venuto a parlare qui al Borgo. Secondo l’avvocato Ghedini, però, in quel momento stava parlando l’ictus.




18/6
2009

Ironicamente, in piazzetta Garibaldi

Ieri sera per il Triste Borgo Natio è passato il Bossi, venuto a sostenere il candidato leghista allo sballottaggio.

La piazzetta era piena di gente, organizzata in cerchi concentrici: vicino al palco i fanboy, che applaudivano quando c’era da applaudire, ridevano quando c’era da ridere e mugugnavano quando c’era da mugugnare. Poi c’era un’ampio gruppo di curiosi, gente che vuole vedere il vip o sentire i comizi ma si vergogna ancora a farsi vedere mentre applaude i leghisti. Infine, una fascia satellitare di oppositori, che se ne stavano sparpagliati ai margini della folla, ridendo quando c’era da applaudire, mugugnando quando c’era da ridere ed ululando quando c’era da mugugnare. La fascia satellitare eravamo in tre, io e una coppia che non conosco.

Una bambina sui sei-sette anni distribuiva graziosamente volantini.

Il Bossi comunque non l’ho visto, era in ritardo di due ore ed io che sono arrivato in ritardo di un’ora e cinquanta dopo dieci minuti ne avevo già le balle piene.


Domani sera il sindaco uscente, butterato socialdemocratico, si gioca l’asso e presenta la Serracchiani, l’unica rappresentante del PD che non si può ancora fischiare. Pare sarà preceduta da una breve apparizione della Madonna di Monte Berico.




15/6
2009

I moti carbonari

Come diceva stamattina l’omino che legge i giornali su rai tre, ma è possibile che in Italia si ipotizzi un piano eversivo per spodestare il capo del governo e si chiacchieri chiacchieri di questo complotto segreto sviscerandone i dettagli tutte le mattine sui giornali, tutte le sere ai telegiornali, senza essere sfiorati dal senso del ridicolo? Evidentemente, proseguiva lui, a questa storia del complotto si può in realtà dare una possibile interpretazione, un’interpretazione ben precisa, peccato che nel momento in cui ha cominciato a darla sia "MISTERIOSAMENTE" saltato il segnale di rai tre sul mio televisore, segno evidente che un complotto c’è e "QUALCUNO" non vuole che sia smascherato.
Provvederò ad avanzare quindi un paio di ipotesi io:
1. forse (ma forse, eh) che il vecchio satiro al potere, dopo aver liquidato con due bugie e due battute tutte le questioni recenti che lo chiamano in causa (riassumendo: veline, voli di stato, corruzione di Mills, Noemi, orge di stato a casa sua), ritiene opportuno usare il più vecchio trucco politico del mondo, ovvero ricompattare la plebe contro un nemico esterno, meglio se misterioso ed invisibile (vedi protocollo dei savi di sion, complotto giudoplutomassonico, pericolo rosso, ecc.);
2. forse che il vecchio satiro al potere ha ricevuto recentemente un paio di messaggi provenienti dall’assolata terra di sicilia e dagli amici in coppola ai quali deve molto del proprio successo, e ritiene necessaria l’adozione di un paio di misure di sicurezza in più a tutela della propria persona, mentre getta fumo negli occhi all’opinione pubblica, termina di mettere sotto silenzio i giornali e si prepara a screditare eventuali foto di prossima pubblicazione che potrebbero ritrarre strani personaggi in visita alle sue ville private.

Comunque, sia come sia, visto che l’argomento l’ha introdotto lui l’idea di un piano eversivo per mandarlo ai maiali non sarebbe niente male.

per prima cosa ci serve una divisauna versione più leziosa per l’estate



In caso le divise sono già pronte (anche in una leziosa versione estiva).