29/3
2004

Ma poi il kebab ve lo mangiate, vero?

Prosegue inarrestabile il progresso tecnologico a Villa Gelida con l'aggiunta di altri gadget di ultima generazione: la cassetta della posta ed il numero civico! Grazie a questi strumenti il messo comunale ha potuto recapitarmi il certificato necessario per votare al referendum comunale di domenica 4 Aprile. Poichè, secondo un recente sondaggio, la maggior parte della popolazione italiana risulta vivere in comuni diversi dal mio*, vi informo che tale referendum verte sulla possibilità di concedere agli extracomunitari** l'ambita possibilità di votare nei consigli di quartiere e di avere un organo consultivo in consiglio comunale.

Escludendo il mio barrio Poleo, dove il consiglio di quartiere viene gestito feudalmente da una cricca cattocomunista con potere di vita e morte sugli abitanti, e la costellazione di contrade montane definita Tretto, dove gli abitanti si stanno organizzando per l'irredentismo ed il consiglio di quartiere viene gestito dall'eta, si può intuire quanto potere abbiano i consigli di quartiere in un paesotto di 36 mila abitanti. Eppure questa modesta concessione che, a quanto mi dicono, porrebbe il borgo natio all'avanguardia in italia (assieme a roma) sul fronte dei diritti civili***, viene osteggiata dai soliti noti: lega, fascisti e forza italietta. I primi posso anche capire, hanno votato la loro intera esistenza a rompere i cojoni su questo argomento. Per i secondi non c'è speranza, nella migliore delle ipotesi hanno il cervello in salamoia e fanno quello che gli viene detto di fare, poi loro sono per la purezza etnica... e questo la dice tutta. La mia perplessità nasce riguardo i berlusconiani: certamente dei geni non sono, ma fosse mai che ne imbroccano una? Neanche isbaglio. Se c'è una causa irritante, insensata, meschina e che pone limiti alla democrazia loro la sposano sempre. Ma questo significa essere votati al male!
Mi consolo pensando che, se persino Darth Vader alla fine si è pentito, forse c'è una speranza anche per loro.

Per quanto mi riguarda, come avrete intuito, attualmente non ho problemi con gli extracomunitari: "sotto casa" mi dà molto più fastidio avere leghisti, fascisti, telecamere ad ogni cantone (poste dal consiglio comunale di centrosinistra), pulotti e carabinieri in borghese. Si può mica togliere il diritto di voto a loro, piuttosto?

Devo purtroppo aggiungere che sarò molto sorpreso se la destra uscirà sconfitta da questo referendum. Non perchè dubiti dello spirito di integrazione dei miei concittadini, punto sul quale sono francamente abbastanza ottimista, ma perchè questo referendum è stato pubblicizzato il meno possibile ed ancora una volta è stato lasciato ai fetenti il monopolio della piazza. Tra i favorevoli al voto, solo rifondazione ha osato esporsi pubblicamente con manifesti e volantini; margherita e centrosinistro hanno distribuito con discrezione al mercato un volantino ma cercando di non farsi sgamare: di più non possono fare perchè vogliono elemosinare i voti della liga alle prossime comunali. Troppo poco, rispetto alle decine di manifesti della lega, ai banchetti dei "contrari" diffusi in tutta la città (solo ieri ne ho contati almeno 7 a zero). In pratica, molta gente non sa neanche per cosa si va a votare e probabilmente non si muoverà di casa, gli altri sono stati informati del referendum dalla propaganda dei lego/fascio/italioti.

Come dire: anche in un paesotto vengono riprodotte esattamente le stesse dinamiche e gli stessi errori che si presentano su scala nazionale. Sarà dura: il progresso tecnologico magari è anche inarrestabile, ma contemporaneamente quello sociale boccheggia.

P.S.: Sempre sul piano del progresso tecnologico, contrariamente alle mie aspettative venerdì mi hanno allacciato la linea telefonica - almeno provvisoriamente. La gabola per evitare i tempi biblici previsti è stata protestare che il telefono fisso mi serve per lavoro: a dimostrazione che con un po' di cortesia, un po' di culo e l'infallibile regola dell'eccezione si risolvono molti problemi. Ah, anche mentire aiuta.

*Fonte: dati ISTAT 2003, ma considerando le affermazioni dell'ISTAT su inflazione e carovita forse non sono affidabili neppure questi.

**Purché forniti di permesso di soggiorno e residenti in territorio comunale da almeno tre anni.

***E questo significherebbe che l'italia è messa proprio con le pezze al culo.

Note estemporanee di zio Lusky:
State alla larga dagli anarchici informali, gli anarchici per bene si riconoscono perché danno sempre del lei e dicono buongiorno, buonasera, prego, si accomodi, e grazie.




26/3
2004

Karmacommenti

Vi informo che ho finalmente trovato un modo (teorico) per inserire i commenti al blog, creando uno spaventoso accrocchio di asp, xml ed xsl. Ovviamente bisogna vedere se funziona, la prossima settimana provo a realizzare e poi testeremo. P.S.: Non raccontatelo in giro, ma stanno trasformando l'italia in una repubblica presidenziale. Sssst!




25/3
2004

Foto, blog

Mi piace far finta di credere che qualcuno si stia chiedendo come mai per un breve periodo io abbia pubblicato su KarmaChimico foto scattate da me e poi abbia smesso. No, non è che la mia macchinetta digitale, costata 50 sudati euros, mi abbia abbandonato; semplicemente negli ultimi mesi non ho praticamente avuto tempo e modo di usare il computer che avevo a casa della mia ragazza, ora che sono tornato a Villa Gelida il computer non ce l'ho proprio (ancora per poco...) e di conseguenza mi era passata anche la voglia di andare in giro a far foto. Poi sulla qualità delle mie foto e della macchinetta ci sarebbe da discutere parecchio, ma sciaguratamente il fatto di non saper fare qualcosa non mi ha mai impedito di farlo ugualmente. Riprenderò appena possiibile.

Nel frattempo segnalo due bei blog fotografici per chi volesse ammirare uno scorcio dell'estremo oriente. Se vi piace la cina ammirate l'opera di ziboy, link che riprendo da Gokachu, mentre a chi preferisce il giappone consiglio My Private Tokyo.




25/3
2004

L'utente da lei chiamato è in isolamento karmico

La ricezione telefonica è sempre stata un problema a Villa Gelida. Il mio proposito di non installare un collegamento telefonico fisso è stato messo alla prova fin dal momento del mio primo insediamento (nov 02): infatti l'edificio è situato in una zona topografica esclusa tanto dalle correnti temperate quanto dalle onde di ricezione telefonica*. Tradotto in termini pratici, il cellulare risulta isolato circa il 75% del tempo e quando occasionalmente arriva una telefonata mi devo spicciare ad aprire la finestra ed a protendermi con mezzo busto sulla strada... di solito in questo modo riesco ad avere fino a trenta secondi di linea, ma non sempre. Inoltre ho il terrore che il telefono mi cada in strada, frantumando i miei 90 yuros di investimento in telefonia mobile, per non parlare dell'investimento sociale nella rubrica.

Ritornato alla Villa dopo un anno di esilio, ho preso quindi l'amara decisione di chiamare la telecom e collegare una linea stabile** con il mondo esterno, anche se questo comporterà essere di nuovo interrotto durante i pasti dall'inopportuna voce di Nello. Lunedì scorso telefono il famigerato 187, utilizzato anche come test di resistenza alle pressioni psicologiche nell'addestramento dei terroristi islamici; io, che non ci sono tagliato, prima di riuscire a parlare con un essere umano avevo già scardinato dal soglio angelico quasi tutti i santi proclamati dal papa polacco. Arrivando finalmente a parlare con un'operatrice, peraltro molto gentile, concludo in un tempo ragionevole l'operazione di abbonamento, promettendole una pezza di formaggio asiago se fosse riuscita a non accreditarmi nessuno dei futili servizi telefonici aggiuntivi imposti dalla ditta.

Il giorno dopo - ed il tempismo avrebbe dovuto mettermi sull'allerta - vengo contattato dai tecnici che prendono appuntamento per instaurare il collegamento. Appuntamento preso per Giovedì 18.
Mancato.

Ad una richiesta di delucidazioni il giorno successivo, ottengo come risposta che "qualcuno ha scritto a matita sul foglio che l'appuntamento andava spostato" e naturalmente non hanno pensato fosse il caso di avvertirmi. Pazienza, spostiamo l'appuntamento a Lunedì 22.
Mancato.

O meglio, i tecnici telecom arrivano senza avvisare, si trovano di fronte allo sfacelo della palazzina*** e si danno alla macchia. Contattati ancora una volta da parte mia, dapprima camuffano la voce e si spacciano per una pizzeria al taglio di Ancona, infine ammettono la loro impotenza e chiamano in causa una ditta a cui vengono affidati in subappalto questi lavori di manutenzione. Prognosi: una quindicina di giorni, che nel linguaggio dei subappaltatori si traduce solitamente in un mese e mezzo durante i quali io bestemmierò il nome dei loro morti e stramorti - con pacatezza e sobrietà, naturalmente.

Tutto questo nella piena consapevolezza che almeno in quest'occasione qualche buona scusa ce l'hanno, visto che effettivamente la situazione non è delle più semplici. Vorrà dire che per un po' di tempo dovrò continuare a sporgermi ma avrò almeno la consolazione di essere Nello-isolato.



* Dal dizionario Lusky - R.d.M.: L'onda di ricezione telefonica è quell'onda sulla quale surfano gli gnomi invisibili che portano in giro la voce durante le telefonate. L'altezza di tale onde si misura in "tacche", la cui scala va da "0" a "3 tacche". In assenza di onde di ricezione telefonica gli gnomi invisibili non possono portare in giro la voce.

** Le linee telefoniche fisse utilizzano evidentemente degli gnomi che corrono lungo i cavi del telefono anziché fare surf sulle onde di ricezione.

*** Per chi si fosse collegato al bloggo soltanto ora, mezza palazzina è esplosa per una fuga di gas un anno fa. Fato vuole che la centralina del telefono si trovasse nella metà esplosa.




24/3
2004

Dal pubblico al privato

Premessa catartica: ciò che mi inquietava riguardo il titolo dell'appello diffuso ieri era il riferimento alla popolazione "non albanese". In pratica pensavo che qualcuno potesse proditoriamente interpretarlo come un "fermiano la pulizia etnica contro i serbi e non quella contro gli albanesi"; ovviamente un'idiozia del genere poteva venire in mente solo a me e neanche tutti i giorni, perchè (se qualcuno ancora più fesso di me non l'avesse capito) il titolo si riferiva alla pulizia etnica in atto contro i serbi e contro le altre etnie non albanesi del kosovo, come ad esempio i rom. Non intendevo fare dell'ironia: semplicemente ci ho messo un po' a capire il senso della frase.

Giustizia per il Kosovo: che vengano giudicati per i loro crimini anche i vincitori, oltre che i vinti Vi ricordo inoltre che oggi sono 5 anni da quando è iniziata la guerra contro la serbia. Signore e signori, oggi potete ammirare il frutto di quella guerra di liberazione e democratizzazione del kosovo.

Non aggiungo altro per non infrangere ulteriormente la promessa fatta ieri, ma intanto appiccico qui a lato il banner proposto da Ex-Ju per chiedere che venga fatta veramente giustizia per i crimini commessi in quella guerra - e mi scuso anticipatamente con Ex-Ju se mi sono permesso di modificare i colori del suo banner.

Per rifluire sul personale comunico agli interessati che Villa Gelida è ora dotata di campanello e luce sulle scale; chiunque voglia farmi visita non è dunque solo ben accetto, ma ha addirittura buone probabilità di arrivare fino alla mia soglia senza inciampare. Rimane sospeso il discorso telefono, perchè gli operai della telecom quando hanno visto la situazione (cavi divelti, centralina esplosa, ecc.) hanno preferito partire per andare a liberare il tibet, giudicandola impresa più semplice.

Ieri sera terza visione del cinecoso alternativo, con un Nello grondante sangue in giro per la stanza ma non per questo meno prolisso nel presentare il film... Abbiamo visto "Fallen angels" di Kar-Wai (lo so scrivere benissimo in cantonese, è con i caratteri latini che non mi viene) e devo ribadire ancora una volta: bello, bello, bello. Soddisfatti dalla recensione? Preferite qualcosa di più articolato? Allora aggiungo: bello, bello, bello e guajeio.




23/3
2004

Opinioni irrazionali

"Vi chiediamo di informare correttamente quali sono le verità e la realtà di quanto sta accadendo", così leggo nell'appello diffuso dall'Associazione SOS Yugoslavia che potete leggere per intero seguendo questo link.

La verità e la realtà, concetti troppo assoluti per il mio karma dubitativo. Oltretutto mi inquieta un po' il titolo: "Appello per fermare la pulizia etnica e gli orrori contro la popolazione serba e non albanese". Spero che sia solo la mia paranoia e sicuramente non c'era, in chi l'ha scritto e tradotto, nessun sottinteso sinistro, tuttavia questo titolo mi indispone un po'.

Ehi, fermi con quei sassi, non sono mica fassino! Non voglio tirarmi indietro o pretendere di essere equidistante, penso di aver reso abbastanza palese che in questo conflitto io propendo per i serbi, per quello che può valere la mia inazione. Leggete l'appello in questione e fatevi una vostra opinione, è comunque una testimonianza che molto difficilmente troverete sui media centralizzati.

A margine vi annuncio che è terminata ieri la mia relazione con Radio 24, dopo che al radiogiornale delle 19 ancora mi è toccato di sentire per l'ennesima volta di bambini albanesi costretti a gettarsi in un fiume perchè inseguiti da cani aizzati da coetanei serbi. Va bene, le indagini sono ancora in corso, ma visto che il coinvolgimento di serbi e cani nell'evento è stato smentito già cinque giorni fa, non pensate sia il caso di informarvi prima di pretendere di fare un radiogiornale?

Cambio argomento, promettendovi che da domani cercherò di essere più faceto.

Nelle 24 ore che restano, qualcuno riesce a spiegarmi con che coraggio l'Unione Europea condanna l'uccisione dello sceicco yassim? Forse che israele non aveva annunciato l'intenzione di ucciderlo già molto tempo fa? Forse che non ci aveva già provato diverse altre volte? E cosa ha fatto l'UE, ha offerto asilo politico allo sceicco? Ha inviato truppe a proteggerlo? Ha umanamente bombardato Gerusalemme?
No, si è limitata e si limita ad abbaiare e sentenziare, forte della propria superiore democrazia e civiltà. Protesterebbero allo stesso modo, questi signori, se venisse preso a missilate osama bin laden? Ne avrebbero il coraggio?

Per quanto mi riguarda, razionalmente so benissimo che questo omicidio scatenerà un ulteriore inasprimento della jihad e dimostra l'assoluta noncuranza del governo israeliano nei confronti del progetto di pace, ma ho almeno il coraggio (stolto) di affermare che mi sento molto sollevato dalla morte di yassim, non provo nessuna compassione per quel prete bastardo che incitava gli uomini, le donne ed i ragazzi palaestinesi a farsi esplodere. Così come la sua controparte israeliana sharon starebbe bene - se non due metri sotto terra - in un tribunale per i crimini di guerra. Inutile nascondersi dietro la maschera del diritto internazionale: è un paravento che tutte le nazioni, quando serve, si sentono in diritto di violare ma della cui violazione sono sempre pronti ad accusare gli altri. O si fa rispettare a tutti, oppure inutile fare gli ipocriti. Che si gridi allo scandalo per la morte di questo capo terrorista mentre nulla di concreto viene fatto per fermare la guerra in palestina la quale causa ogni giorno, da entrambe le parti, cadaveri molto più innocenti di quanto fosse yassim, è solo la dimostrazione che la politica internazionale europea non è altro che un misto di realpolitik, incapacità e desiderio di salvare le apparenze.

Ed ora basta, domani prometto di non parlare di politica o di attualità, bombardassero pure milano.




22/3
2004

Contrordine, compagni!

Avendomi Nello testé informato che "fra i contestatori di Fassino, e pure intervistato dal TG1, c'era anche Gianmarco", senza che nessuno che non sia di schio possa capire perchè e senza sentire il bisogno di addurre altra spiegazione desidero esprimere tutta la mia solidarietà al segretario dei DS Fassino, ingiustamente vittima a Roma di un attacco squadrista.

[mumble, mumble]

Dopo neanche trenta secondi, il tempo di scrivere il paragrafo qui sopra, la mia coscienza mi esorta a ritrattare la ritrattazione. Con soluzione semplicistica e per motivazioni diverse continuerò sgarbatamente a detestare ambedue.

Ma chi l'ha detto che i nemici dei miei nemici dovrebbero essere miei amici?




22/3
2004

Non c'ero, peccato.

"Si avvisa la Spettabile Clientela che alcune macchie non possono essere cancellate
senza intaccare le fibre del tessuto."
(Bohumil Hrabal, citato qui)

"[...]Nel successivo intervento, Piero Fassino, Ministro per il commercio con l'estero, ha posto l'accento sul fatto che negli ultimi nove anni in Jugoslavia fosse stata dominante l'idea che uno Stato potesse esser fondato solo sulla omogeneità etnica, un ragionamento che, se fatto proprio da altre realtà, provocherebbe un effetto domino di balcanizzazione fino a Vladivostok; si è quindi giustamente intervenuto in maniera radicale nella crisi kosovara, visti anche i danni che un approccio morbido aveva provocato nelle precedenti tragedie jugoslave e visto il costante diniego opposto da Milosevic non solo alle richieste Nato, ma anche a quelle più politicamente accettabili di Kofi Annan. Per una rapida e meno dispendiosa soluzione del conflitto saranno comunque necessari il coinvolgimente russo e soprattutto dell'Ue che nel lungo periodo sarà determinante alla pacificazione dei Balcani con politiche di sempre più stretta integrazione.[...]"
Relazione sull'incontro "KOSOVO: L'ITALIA IN GUERRA", 15 Aprile 1999.


"Negli ultimi anni in Italia è stata dominante l'idea che uno Stato potesse esser fondato solo sull'opportunismo, l'ipocrisia e l'amnesia, un ragionamento che, se fatto proprio da altre realtà, provocherebbe un effeto domino di diessezzazione fino a bertinotti; si è quindi giustamente intervenuto in maniera neanche troppo radicale durante la manifestazione pacifista di sabato 20 Marzo, visti anche i danni che un approccio morbido aveva provocato nelle precedenti manifestazioni e visto il costante diniego opposto da Fassino non solo alle richieste di decenza dei Disobbedienti, ma anche a quelle più politicamente accettabili della sinistra parlamentare."
Lusky, in ogni luogo ed occasione possibile dal 24 Marzo 1999 ad libitum.

Mi spiace solo che roma sia così lontana, perchè fassino non mi fa il piacere di passare da queste parti? Tanto non si preoocupi, carabinieri e servizio d'ordine che picchino chi lo contesta li trova anche qui.




19/3
2004

Ci guardiamo allo specchio e vediamo…

Prosegue l'affermazione della vergogna europea, la dimostrazione che ancora non siamo così bravi e saggi come credevamo nell'esportare la democrazia e la civiltà a nostro piacimento. Prosegue e potrebbe proseguire ancora a lungo.

PROSPERO -
Aborrito furfante, sul cui viso
giammai s'imprimerà marchio di bene,
giacché solo di male sei capace!
Io, per pietà, m'ero presa la cura
d'insegnarti a parlare, ad ora ad ora,
ed altre cose, quando tu, selvaggio,
non sapevi nemmeno articolare
quello che avevi in animo di dire,
e ciangottavi suoni incomprensibili,
come un impasto di materia bruta;
e dotai di parole i tuoi pensieri.
Ma la tua vile e perversa natura,
se pure tardo non eri ad imparare,
aveva in sé quello che fa impossibile
ad ogni essere buono starti accanto.
Giusto, pertanto è stato, più che giusto
averti confinato in questa roccia,
che è men di quel che avresti meritato.

CALIBANO -
E' vero, tu m'insegnasti a parlare;
e l'unico vantaggio ch'io ne traggo
è questo: che ora posso maledire.
Perciò ti colga la peste bubbonica
per avermi insegnato il tuo linguaggio!


Proseguono gli scontri in Kosovo, naturalmente. I parlamentari albanesi con un tempismo sospetto dichiarano che l'unica soluzione al conflitto è l'indipendenza della regione dalla Serbia. E poi? Che fine faranno i serbi eventualmente rimasti? Temo che quando parlano di soluzione intendano soluzione finale.
E noi restiamo allo sbando tra queste informazioni che ci vengono propinate in maniera parziale, falsa, almeno inesatta (com'è successo anche da parte mia ieri: i ragazzi albanesi affogati nel fiume erano tre, il testimone dovrebbe essere un quarto sopravvissuto). L'unica cosa che si sta chiarendo è che la forza militare dell'ONU che da cinque anni sta fingendo di avere il controllo della regione è stata svergognata, desautorata da questa (grossa, indubbiamente) masnada di "dimostranti" incendiari e terroristi che loro stessi avevano contribuito ad armare. Probabilmente le nuove urgenze internazionali avevano costretto a snellire le forze in Kosovo e distratto l'attenzione, sicuramente la differenza numerica è tanta, ma l'impressione è che la tanto esaltata KFOR si sia fatta sorprendere con le brache calate: dal modo in cui saprà eventualmente gestire e risolvere la situazione (se mai sarà) sapremo se l'ONU è veramente incapace ed inutile come affermano gli Stati Uniti, con tutte le conseguenze del caso, oppure se merita ancora una qualche autorità militare.

So che alcuni si staranno chiedendo perchè con tutte le guerre che ci sono al mondo, su molte delle quali non ho mai speso una parola, ora mi interessa tanto proprio il Kosovo?
Non lo so, sarà il disgusto per tutte le bugie che ci hanno raccontato allora e da allora in poi, sarà che è la guerra più vicina a noi geograficamente, sarà la rabbia per l'ipocrisia di certa gente che ancora riesce a fare distinzioni tra bombardamenti giusti e sbagliati. Sarà che l'italia ha contribuito più che in molti altri casi a generare questo calibano.




18/3
2004

Sangue su sangue

Scusatemi se vi porto via un po' di tempo per faccende che certo non ci riguardano. Come ormai vi sarà giunta voce, in Kosovo gli scontri tra serbi ed albanesi ha raggiunto ieri un livello di violenza sufficiente a guadagnarsi un posto (il quinto, mi sembra) nei telegiornali europei e chissà che oggi non abbia guadagnato posizioni, con tutto il sangue che stanotte si è sparso.

Il Kosovo, sì, è sempre lì. Sempre quel mezzo metro quadrato di terra serba troppo vicino all'Albania o, se preferite, di terra albanese dentro lo stato serbo - inutile che stiamo ad accapigliarci pure noi. Ve lo ricordate, vero? Qualche anno fa ci hanno raccontato che i serbi del Kosovo ammazzavano gli albanesi a colazione e li gettavano nelle fosse comuni prima della pausa caffè. Perchè i serbi sono cattivi (avete mai fatto caso a quanto suoni male la parola "serbo"?) e volevano cacciare tutti gli albanesi buoni dal Kosovo, o meglio ancora farli fuori. Ci abbiamo creduto? Sì e no. Qualcuno sì, qualcuno no, qualcuno se n'è fregato perchè c'aveva i suoi legittimi problemi a cui pensare. Certo, le foto, i filmati e le interviste erano molto convincenti: cumuli di cadaveri, vecchi in lacrime, soldati jugoslavi armati fino ai denti, colonne di profughi e su tutto il villain per eccellenza, Slobodan Milosevich - candidato Hitler di fine secolo. A guerra fredda finita da un pezzo, un cattivo ideale fa sempre comodo.

E con questa strage in atto cosa si fa? Beh, si bombarda. Cos'altro si può fare? Gli ultimatum - che chiedevano gentilmente di regalare la terra agli albanesi - sono stati vergognosamente rifiutati, facciamo vedere a quei porci comunisti che non sempre gli va così bene da riuscire a crollare da soli. E modestamente, anche noi italiani abbiamo dato il nostro contributo. Vi ricordate anche questo? Il presidente del consiglio (no, non berluscao, ai tempi si trattava di minimo d'alema) che giura: "I nostri aerei hanno solo funzione di perlustrazione e supporto" e poi viene fuori che invece bombardavano Belgrado e lui ribatte: "Beh, cosa pensavate che fossero là a fare?". Una guerra giusta, una guerra di liberazione per sconfiggere e schiacciare sotto le bombe all'uranio un popolo che da Milosevic aveva già provato a liberarsi da solo, ma non c'era riuscito, ed allora ecco che come punizione abbiamo spianato le loro fabbriche (anche quelle di armi, sì), le loro case, le loro scuole, i loro ospizi, ospedali, reti televisive, treni in corsa. Che nessuno si azzardi a dire che abbiamo fatto male, c'erano i kosovari che piangevano nel loro campo profughi mezzo metro più in là, per farli smettere abbiamo dovuto dar loro fucili e pistole, bombe a mano e munizioni in modo che potessero contribuire alla propria liberazione. Tanto poi alla fine ce li restituiscono, no?

La Serbia capitola, l'Occidente ha sconfitto il comunismo per l'ennesima volta, gli albanesi sono liberi in Kosovo e Milosevic catturato come criminale di guerra.

La favola è finita, buonanotte. E se nel sonno vi sembrerà di sentir dire che in quelle fosse comuni in Kosovo c'erano più serbi ammazzati dagli albanesi che il contrario, se sentirete dire che il Kosovo è stato trasformato in un crocevia del narcotraffico protetto dalle mafie sotto lo sguardo presbite della nato, se qualcuno vi sussurrerà nell'orecchio di oltre mille civili serbi uccisi negli ultimi cinque anni dagli albanesi, fate finta di niente perchè le favole devono finire bene, inutile rovinarsi il sonno con questi strascichi di sangue.

E se ieri il Kosovo è tornato sui giornali, state pur certi che presto vi sparirà di nuovo. Il Kosovo è "scoppiato"? Ma se persino io che sono l'ultimo dei pirla avevo raccolto la previsione di una recrudescenza degli scontri già due mesi fa, per non parlare di chi in quel territorio ci vive o che lo segue con maggiore attenzione? Due giorni fa, sul sito www.kosovo.com (sito serbo, o'course, quindi malvagio e falso) leggevo che nello sgabuzzino dell'Europa "[...]their security situation [dei serbi] continues to be poor and their freedom of movement is often restricted to their own home, forcing them to subside on hand- outs from international agencies. While the rest of Kosovo enjoys an influx of money thanks to international assistance and remittances from Albanians working abroad, Serb areas are growing poorer. Apart from immediate physical security, all aspects of life are problematic, including freedom of movement, employment opportunities, property rights and access to education, healthcare and justice."

E cos'è successo, per scoperchiare la pentola? I giornali italiani non si dilungano e le notizie non sono comunque mai sicure (per me) quando arrivano spruzzate di sangue. Un serbo di diciotto anni viene preso a fucilate da tre sconosciuti il 15 Marzo a Gaclavica e ridotto in fin di vita. I serbi reagiscono scendendo in piazza ed esigendo dalla KFOR maggiore protezione e la cattura degli aggressori. Tre ragazzi albanesi cadono in un fiume a Mitrovica, due di loro affogano e gli albanesi dicono che vi sono stati spinti dai serbi per vendetta, anche se poi il sopravvissuto afferma che non è vero. E comincia il pogrom, gli albanesi assaltano i serbi e la KFOR, i serbi assaltano gli albanesi, ancora sangue, ancora morti. Vista la situazione, facile prevedere che avranno la meglio gli albanesi a meno che la Serbia non riesca ad intervenire militarmente, nel qual caso preferisco non pensare a come reagirà l'Occidente.

Uno spettacolo l'informazione italiana, si sente e si legge quasi un imbarazzato ed imbarazzante balbettare, censurando quanto contraddice la favoletta già conclusa, tacendo sulle cause e sul contesto. Giuro di aver sentito ieri sera che "i Serbi se ne stanno asserragliati nei loro villaggi, circondati dagli albanesi armati". Asserragliati? Già, i serbi cattivi non vengono assediati o aggrediti, sono loro che si asserragliano. Gli albanesi ci fanno brutta figura al massimo quando incendiano le chiese ed i monasteri, ma solo perchè quelle sono cose che hanno valore artistico, cazzo. I serbi non hanno valore artistico né storico, possono crepare senza problemi nei loro negozi, nelle loro auto o sulla soglia delle loro case. Il clamore vero arriverà solo quando morirà un italiano, un francese o un inglese di quelli che sono lì da cinque anni a garantire la pax europea, ed allora tenetevi pronti per un'altra favola destinata a finire bene.

La colpa, la colpa. Vogliamo chiederci di chi è la colpa di tutto questo? Ma la colpa è un concetto cristiano, non credo che in questo grumo di terra sporco di sangue e frattaglie ci siano colpevoli ed innocenti. Ma responsabilità/responsabili e cause, sì, ci sono. Andiamole a cercare nel decennio nero della Jugoslavia, con le sue guerre che hanno (come minimo) costretto famiglie e villaggi a spostarsi da una parte all'altra del paese per evitare di farsi massacrare, insediandosi in zone dove magari non erano ben accette. Cerchiamole negli scantinati dell'Albania e della Macedonia, dove terroristi e mafiosi si passano valigie di droga in cambio di armi e si spartiscono le rotte per l'oriente e per l'occidente. Cerchiamole nei tribunali che giudicano solo gli sconfitti e chiudono gli occhi sui crimini dei vincitori. Cerchiamole nei salotti di chi ci spacciava una guerra giusta ed ora sventola le bandierone arcobaleno. Cerchiamole negli studi ovali sporchi di sperma dai quali giovani presidenti dovevano distrarre l'attenzione. Cerchiamole nei discorsi di chi diffonde il nazionalismo come una cura contro la povertà. Cerchiamole in chi dopo aver spento la televisione crede di sapere tutto il necessario.

Di quanto vi ho raccontato le fonti sono sparse in giro, se avete interesse le trovate di sicuro. Se ve ne manca il tempo vi consiglio la "scorciatoia" di Ex-Ju che come sempre con rabbia e accuratezza scava, rimesta nella nostra coscienza e ci sputa in faccia ciò che preferivamo ignorare. Scorciatoia nel senso che lì trovate con facilità più notizie sull'argomento di quanto vorreste leggere; se quello che leggete non vi piace potrete sempre fare una smorfia e dire "Ah, ma questa è comunista e spudoratamente filoserba" così siete a posto con la coscienza. Va bene lo stesso, tanto le fonti filoalbanesi le trovate più facilmente sui giornali ed in televisione, solo che non sanno più come distorcere la verità, oggi.

Non è che io voglia fare una predica a qualcuno, spero che sia chiaro. Io non ho la coscienza più pulita di chiunque altro sulla questione serba e kosovara, ho manifestato contro i bombardamenti a Belgrado ma nel '99 me ne stavo a pascolare a Trento ed ora me ne starò a pascolare qui. Solo, stiamo attenti alle storie che ci raccontano per farci addormentare. Ricordiamoci ora ed in futuro chi ha mentito e pensiamo a come ricompensarlo. Chiediamoci cosa possiamo fare, cerchiamo una soluzione perchè non ce la darà nessun altro. Oppure chiudiamo gli occhi e laviamoci le mani, sfregando con forza, finchè il sangue andrà via.