SputaIlVeleno
green pill

10/5/2004 14.54.27

L.

Per Nello: richiesta mezzo annullata. Cioè ho trovato il collegamento venezia-ljubljana (prima non lo trovavo perchè non sapevo come si scriveva lubiana) e soprattutto, grazie al sito delle ferrovie slovene (che è molto, ma MOLTO migliore di quello di trenitalia)... il mitico collegamento ljubljana-beograd!!!

E ci si mette anche meno del previsto, in totale saranno neanche 15 ore di treno, ritardi esclusi e con due ore scarse di attesa a lubiana. Si parte da mestre a metà pomeriggio e si è a belgrado all’alba. Ovviamente sui prezzi nulla saccio, da venezia a lubiana c’è il treno borghese "casanova" mentre da lì in giù non ho idea di quanto costi, ma per il momento è già una conquista sapere che il treno esiste ed avere addirittura già gli orari è quasi troppo comodo.

Se non si è capito oggi ho voglia di ferie...

Per eae: il comportamento di Nello è esecrabile come sempre sul piano spoiler, ma se ti può consolare (e _non_ credo) dopo aver visto tutti gli episodi io sono dovuto andare da lui a chiedergli chi era il serial killer perchè non l’avevo capito comunque.

blue pill

10/5/2004 14.9.36

eae

Ok, seriamente, sul fatto che dovro’ rivedermi la serie di fila non c’e’ dubbio, detto questo, io vengo qui a chiedere compassione per le mie scarse capacita’ mentali e tu mi dai in cambio un chilo di SPOILER (tra l’ altro nella sua forma in assoluto piu’ temuta ed esecrata nei secoli dei secoli, cioe’ "l’assassino E’ ... ")? Non ho parole. Vabbe’ tanto domani mi saro’ gia’ dimenticato tutto (tra un po’ dovro’ cominciare a ricorrere ai tatuaggi come il protagonista di Memento).

blue pill

10/5/2004 14.4.14

Antonello

Naturalmente voi, Alberto e Alessio, siete dei caproni che non leggono nulla di più lungo dei propri voti sul libretto. Altrimenti vi sareste accorti che il post che ho scritto è stato raddoppiato dal perfido nano irrazionalista che alberga nel mio computer. Mi assurge alla mente l’Armando nazionale alle prese con la lettura: << mi viene mal di testa >>.

Invece ottempererò alla richiesta di Lusky, perchè egli mi ha difeso anche se per proprio tornaconto. Il vero autocrate sa ricompensare anche le più false dimostrazioni di stima, che saprà riconvertire a decoro della propria immagine. Il tempo per la rappresaglia può attendere l’occasione in cui le intenzioni diventeranno problema sufficiente per l’integrità del potere, e il monarca getterà l’occhio sulla nuda anima dei suoi oppositori.

green pill

10/5/2004 11.40.23

L.

Basta insultare Nello!!! (che devo chiedergli un favore)

Nello, perchè non chiedi al nostro amico Grifo, la prossima volta che passa in stazione dei treni a Trieste, di scriversi giù gli orari dei treni per Beograd? Ho sentito dire che si può prendere da lì... ma non so se magari parte da Venezia (il sito di trenitalia non aiuta molto, in questo senso). Purtroppo io non frequento più le stazioni (da quando ho smesso di farmi, ci vado solo per scrivere i messaggi osceni nei bagni).

blue pill

10/5/2004 11.19.18

Amg

Effettivamente c’è qualcosa che non mi quadra. A meno che il computer di nello non pensi alle stesse cazzate del suo "padrone"................ .............................Nello, il virus l’hai tolto??? Se no si spiegherebbe come mai una macchina intelligente scriva tutte quelle minchiate :-)

blue pill

10/5/2004 9.36.15

PornoRambo

ma soprattutto perchè nello dà colpa al computer se scrive in maniera meno comprensibile della mia?

green pill

10/5/2004 8.41.17

me aghen

Allora: per principio mai leggere niente che sia stato scritto da Nello tra le 3 e le 4 della mattina. Ma soprattutto cosa ci faccio io davanti al pc alle 9 di mattina?

Special cherry pill

10/5/2004 8.8.39

Lusky

And once again... so far so good.

(e ancora una volta... se la fa e se la gode)

blue pill

10/5/2004 3.52.12

Repetita iuvant

Ah ah ah! E’ sbroccato il computer.

E anch’io. Basta leggere l’inizio dello "spoiler" per vedere ripetuta la parola "siero" un tottilione di volte. Lo stesso pezzo è poi un capolavoro di sintassi surrealista.

Ah ah ah!

blue pill

10/5/2004 3.37.57

Antonello

Allora, vedere BP in un lasso di tempo piuttosto ampio è cosa assolutamente letale. Molti fatti si possono ricostruire per ellissi; non è raro vedere di un intero filo narrativo solo l’inizio e la fine e riempire il vuoto tramite deduzione. Un esempio a portata di chi ha visto mezza serie? Saotome, uno dei personaggi colonna, viene inquadrato nel primo episodio come un giovane, calmo nichilista ("perchè si ostinano a vivere, se tanto dovranno morire") e lo si ritrova nel quarto (l’episodio dell’otaku)- a 5 anni di distanza - novello manipolatore occulto, spacciatore di sottomissione. Quel che è successo in mezzo non lo si saprà mai, ma il passaggio è chiaro: il pessimismo sociale ed esistenziale si può tramutare nella premessa per un atteggiamento totalitario. La sfiducia nell’uomo rende lecito violentare l’uomo per i propri fini. Esattamente quello che fa Saotome.
Il consiglio è davvero quello di rivedere la serie una seconda volta. Così si può scoprire che bastano i primi sei episodi per appurare chi sia il serial killer che sta di sfondo alle vicende.

Segue un DUBBIO SPOILER dato che si parla di cose che tutti (tranne Gmg) hanno già visto, intendo la prima metà della serie.

Il serial killer è la dottoressa. Si capisce che il siero sperimentale che induce l’evoluzione ce l’ha lei, siero che ha somministrato al "ragazzo dei ragni", alla mamma della bambina delle farfalle; questo siero le è stato portato da Kuroda, l’investigatore che compare anche nella sigla e che ha parlato con Nagi Kirima; quel siero è stata la causa della nascita del serial killer. Tutte queste cose le dice il poliziotto mentre si annoia alla stazione di polizia.
Nel quinto episodio vediamo, in un flashback di una "farfalla", la dottoressa che scaglia un cadavere dal proprio balcone e all’inizio dell’episodio seguente il "fantasma" di lei che ha appena ucciso quella che sarà la protagonista di quella stessa puntata. Nel mezzo di quell’episodio c’è anche un altro flashback "farfallesco", brevissimo (un paio di secondi) in cui si vedono Nagi Kirima e Boogiepop che annientano di concerto la dottoressa, questa volta con un viso mostruoso. Questo è l’ultimo atto di quella storia. Non sappiamo del tutto come si siano svolti i fatti, però sappiamo che Nagi Kirima era in quell’ospedale cinque anni prima, paziente della futura assassina, e che non era la sola lì presente... Addirittura, sempre deducendo dalle ellissi e dai pezzi sparsi nel corso della narrazione, potremmo addirittura tracciare il profilo della serial killer: due sue vittime (la madre del ragazzo dei ragni e la ragazza protagonista del sesto episodio) vengono definite da lei "persone forti", mentre Panulù, la ragazzina che confortava la protagonista del terzo episodio (quella dell’amore universale) aveva chiaramente una gran forza di spirito. Fear Ghoul, ovvero il serial killer, ovvero la dottoressa della morte, amava uccidere proprio le persone forti.
Fra un dettaglio e l’altro, si possono ricostruire alcune tappe delle molte storie, e in questo BP è anche un mirabile esempio di sintesi narrativa. Oltretutto, non soffermandosi su come si siano svolte ordinatamente le cose, chiarisce la natura di alibi della trama. Essa è frammentata perchè la città stessa è un’entità frammentata.

Allora, vedere BP in un lasso di tempo piuttosto ampio è cosa assolutamente letale. Molti fatti si possono ricostruire per ellissi; non è raro vedere di un intero filo narrativo solo l’inizio e la fine e riempire il vuoto tramite deduzione. Un esempio a portata di chi ha visto mezza serie? Saotome, uno dei personaggi colonna, viene inquadrato nel primo episodio come un giovane, calmo nichilista ("perchè si ostinano a vivere, se tanto dovranno morire") e lo si ritrova nel quarto (l’episodio dell’otaku)- a 5 anni di distanza - novello manipolatore occulto, spacciatore di sottomissione. Quel che è successo in mezzo non lo si saprà mai, ma il passaggio è chiaro: il pessimismo sociale ed esistenziale si può tramutare nella premessa per un atteggiamento totalitario. La sfiducia nell’uomo rende lecito violentare l’uomo per i propri fini. Esattamente quello che fa Saotome.
Il consiglio è davvero quello di rivedere la serie una seconda volta. Così si può scoprire che bastano i primi sei episodi per appurare chi sia il serial killer che sta di sfondo alle vicende.

Segue un DUBBIO SPOILER dato che si parla di cose che tutti (tranne Gmg) hanno già visto, intendo la prima metà della serie.

Il serial killer è la dottoressa. Si capisce che il siero sperimentale che induce l’evoluzione ce l’ha lei, siero che ha somministrato al "ragazzo dei ragni", alla mamma della bambina delle farfalle; questo siero le è stato portato da Kuroda, l’investigatore che compare anche nella sigla e che ha parlato con Nagi Kirima; quel siero è stata la causa della nascita del serial killer. Tutte queste cose le dice il poliziotto mentre si annoia alla stazione di polizia.
Nel quinto episodio vediamo, in un flashback di una "farfalla", la dottoressa che scaglia un cadavere dal proprio balcone e all’inizio dell’episodio seguente il "fantasma" di lei che ha appena ucciso quella che sarà la protagonista di quella stessa puntata. Nel mezzo di quell’episodio c’è anche un altro flashback "farfallesco", brevissimo (un paio di secondi) in cui si vedono Nagi Kirima e Boogiepop che annientano di concerto la dottoressa, questa volta con un viso mostruoso. Questo è l’ultimo atto di quella storia. Non sappiamo del tutto come si siano svolti i fatti, però sappiamo che Nagi Kirima era in quell’ospedale cinque anni prima, paziente della futura assassina, e che non era la sola lì presente... Addirittura, sempre deducendo dalle ellissi e dai pezzi sparsi nel corso della narrazione, potremmo addirittura tracciare il profilo della serial killer: due sue vittime (la madre del ragazzo dei ragni e la ragazza protagonista del sesto episodio) vengono definite da lei "persone forti", mentre Panulù, la ragazzina che confortava la protagonista del terzo episodio (quella dell’amore universale) aveva chiaramente una gran forza di spirito. Fear Ghoul, ovvero il serial killer, ovvero la dottoressa della morte, amava uccidere proprio le persone forti.
Fra un dettaglio e l’altro, si possono ricostruire alcune tappe delle molte storie, e in questo BP è anche un mirabile esempio di sintesi narrativa. Oltretutto, non soffermandosi su come si siano svolte ordinatamente le cose, chiarisce la natura di alibi della trama. Essa è frammentata perchè la città stessa è un’entità frammentata.

Vabbè, ora ritorno a studiare.

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