![]() 8/3/2004 19.26.35 Infernello |
E sia. Ma non mi è parso di introdurre generalizzazioni così grandi: la generalizzazione di un certo comportamento che si vuole libero può essere impreciso, ma serve almeno a dire che quel comportamento non è così svicolato come si pensa. Il mio pensiero normalmente si dovrebbe ascrivere al filone apocalittico - ma tale filone, nelle sue parti migliori, altro non è che una critica sociale netta e onnicomprensiva, dove la generalizzazione non sta nel giudizio ma nell’oggetto ad esso sottoposto. Definire queste come "masturbazioni cerebrali" in fondo vuol dire presupporre che la realtà vissuta sia normale e già data, cosa che quelle masturbazioni stanno invece a negare: ne risulta una sorta di censura, fideistica nella propria realtà, ciò che in sè è totalmente dogmatico. L’accusa che giustamente rivolgiamo all’ex regime sovietico, come la ferocia territoriale e umana dei piani economici quinquennali, era al tempo, in quel regime, sega mentale. La tattica migliore per svuotare di forza una fazione intellettuale e sociale non è quella di ribattere alle sue mozioni ma quella di inserirla in una categoria, generalizzarla, come diresti, e relegarla a fenomeno in un qualche modo spersonalizzato, negativo e quindi non meritevole di analisi o confronto. In questo modo è risultato vincitore l’occidente del mercato e del capitalismo che prende il filo di tutte le generalizzazioni, rendendo scontate le proprie norma di potere e appliccando attraverso il mercato una normalità assolutamente illusoria: tale che succede che non vi sia che per funzioni di desueta politica amministrativa una verticizzazione e un qualcuno da indicare come colpevole, mentre i meccanismi reali di sopravvivenza ideologica del sistema siano ormai diventati sottocutanei, una cosa sola con la vita quotidiana. Questo fenomeno è stato alla base di uno dei più importanti movimenti filosofici del XX secolo, la critica di struttura, che ha capito il capitalismo attraverso il fascismo e il sovietismo, arrivando alla più terribile delle conclusioni: la critica del potere è divenuta critica dell’esistente, il potere si è dato come aria ed è divenuto tanto più potente quanto più invisibile. Di questa conclusione è figlia la letteratura fantascientifica dei Ballard e dei Dick, eredi di Orwell ma sull’altro fronte; non per altro ce ne siamo interessati. Proprio da qui nasce il senso di impotenza nei confronti del mondo, nasce l’insoddisfazione priva di senso, la patologia di cui già ti parlavo. |
![]() 8/3/2004 16.58.8 L. |
Per Ale: non cadiamo ancora nel solito trito e ritrito luogo comune cattofasciocomunistamarro delle "seghe mentali"... sono certo che se ti masturbi qualche argomento migliore ti viene, dai. |
![]() 8/3/2004 14.27.50 ramboapprovbed |
un test per tutti ma soprattutto epr nello: http://www.seghementali.org/modules.php?name=CSM_Test |
![]() 8/3/2004 14.26.12 rambo |
alberto hai deluso :l |
![]() 8/3/2004 13.58.46 Amg |
Alessio, è ovvio che ho capito la battuta con Creta.....stavo a scherzà |
![]() 8/3/2004 13.56.30 Antonello |
Argh, tutti possono fare quello che vogliono coi loro soldi, basta che mi diano un corrispettivo di quello da loro speso per anestetizzarsi la loro mediocre vita per permettermi di fare cose fondamentali. |
![]() 8/3/2004 8.8.24 ...L. |
...poi che lo faccia anch’io è un’altra cosa. |
![]() 8/3/2004 8.6.35 Lusky |
Non ci cascare, anch’io avevo guardato Mulholland Drive apposta per studiarne le scene les... l’intreccio della trama nell’ottica di un post-modernismo allucinato, ma ce n’è meno che in un qualsiasi shojo manga di ambientazione scolastica. |
![]() 8/3/2004 0.41.46 anime realpolitik |
Dunque: Nello, non mettere bombe sui binari. |
![]() 8/3/2004 0.39.37 shinzoningenanimefan |
Per Hagiwarambo: |