SputaIlVeleno
red pill

4/3/2004 1.48.27

a t n l o

Perfetto. Il videoproiettore non solo funziona bene, ma è compatibilissimo con il lettore dvd. Allora chiedo una cosa ad Alberto, nell’impossibilità momentanea di chiedere a Giulio con cui avevo parlato. Invece di copiare su cassetta "Elephant", ti chiedo se è possibile prendere in prestito il vostro lettore (che legge i dvx) per un’ora e mezzo, due ore. Dalle otto e mezzo alle dieci e mezzo o poco più. Motivi? Primo: niente perdita di tempo per copiare il film a casa vostra il fine settimana. Secondo: vedremo il film alla massima risoluzione possibile. Terzo: potremo copiare il film con il videoregistratore dell’Alter Media mentre lo proiettiamo (per il discorso della videoteca). Altrimenti rimaniamo come siamo.

La signora che ci ha dato il proiettore ci ha anche detto, davanti ai nostri dubbi, che non ci dobbiamo preoccupare della Siae, avendo fatto loro molti cineforum e avendoli ampiamente pubblicizzati tramite volantini.

red pill

3/3/2004 20.4.32

tonè

Meno male che Andrea Griffante ha la testa sulle spalle, è stato lui a proporre il venerdì! Beh, comunque la competizione con il bar ci starà comunque: ma ne parlerò ad Andrea, anche perchè probabilmente si posticiperà per il venerdì solo la prima settimana, a scopo di permettere a qualche universitario di venire.
Ripeto: la distinzione pubblico-privato è meno chiara. Per esempio non facendo pagare nulla a nessuno e informando principalmente tramite passaparola e mail, sia attuerebbero le condizioni di una visione privata. Naturalmente non è così facile, però pensate all’assurdità dell’assemblea che facemmo con "Arancia meccanica", utilizzando proiettore e Vhs, senza pagare diritti, mostrando un film v.m.18 a tutte le classi e finendo addirittura su "La Repubblica" (ma per la curiosità della proposta, non per altro). La Siae, che ci avrebbe dovuto impallinare, non si fece nemmeno vedere. Lo ripeto, cautela è necessaria ma non farsi perseguitare. Il fatto del cineforum altovicentino è il classico escamotage che potrebbe essere utilizzato: difatti un evento passa dalla definizione di privato a pubblico anche se influisce su un altro evento pubblico.

E ora a prendere il videoproiettore (cioè a perdersi per andare a Marostica).

green pill

3/3/2004 16.37.1

Amg

1)Effettivamente se "cinecosi" il venerdì sera per sarebbe la morte: come dice Lusky si dovrebbe giocare il sabato sera oppure eliminare Uoremmer e uscire con gli altri.....almeno in questi prossimi due mesi credo: io e pierbulus siamo impegnati inderogabilmente qui a venezia fino a venerdì...almeno per un po’ di tempo
2)Nello ti sconsiglio vivamente di esporti in questo modo senza avere diritti siae. Penso che non valga la pena pagare un paio di migliaia di euri o addirittura finire in carcere per creare un’alternativa ai bar di Schio....Finchè non ti succede non te ne rendi conto. Stai all’occhio e pensaci va là....comunque l’idea rimane lodevole. Rischiosa ma lodevole
3)Mio fratello ha una foto di Porno e Lusky della festa della Livia che sono geniali.
4)Tommaso non verrebbe neanche morto a vedersi film di questo tipo. L’ultimo film che è andato a vedere al cinema dopo 4 anni che non ci metteva piede è stato fast and furious.....

white pill

3/3/2004 16.22.25

L.

Il venerdì sera?

Hai ragione, mi sbagliavo. Tu stai CONSAPEVOLMENTE cercando di attirare meno gente possibile, dì la verità. O almeno... stai cercando di attirare più gente possibile tranne me!

Scusami se metto i miei "problemi" personali di fronte alla cultura, ma facendo sfoggio delle mie rinomate facoltà di veggente per i prossimi mesi tu (voi, noi, essi) il venerdì sera sei impegnato con il tuo "cinecoso alternativo", almeno una sera alla settimana giocherai a Uoremmer, in pratica ci si vedrà quasi mai... ma lo sai che ocmincia a piacermi davvero ’sta cosa? Peccato per mage, mi sà che a ’sto punto andrà tutto alle calende turche come direbbe PornoRambo.

La distinzione tra visione pubblica e privata, in questo caso, è semplice: visione aperta al pubblico, pubblicizzata, ecc. = visione pubblica. Chiudi la porta e fai entrare solo chi conosci = visione privata. Ma se hai paura di fare concorrenza al cineforum del pasubio mi sa che torni ad essere ambizioso, oltretutto quanta gente ci sta in questa stanza dell’Altermedia? A meno che un tot di gente dell’uno sia impegnata anche nell’altro... ma dubito che quelli del cineforum arrivino a denunciarvi, quelli che conosco io sono gente guajeia (la Bruna) anche se un po’ sclerata (sempre la Bruna). E’ come dire che se proiettate di venerdì sera vi denuncia l’astra perchè gli fregate pubblico!

Sulla doppia visione settimanale sono ancora convinto delle mie ragioni. Ad esempio, per quanto mi riguarda difficilmente sarò lì il venerdì sera (tranne casi specifici, ovvio). Poi non è detto: magari se vedo che non mi interessa non vengo neanche il martedì :-PPP e di sicuro conoscendoti non mi ciuccerò il dibattito :-PPPPP

Cmq tu dici che a schio non c’è vita sociale, ma cazzo con questi quattro abitanti che abbiamo mi piacerebbe sapere quanti gruppi, gruppuscoli, sette e gilde ci sono in giro. Quindi mi stai a dire che i malgazontiani non sono quelli dell’alter media, ma c’è un’intersecazione, così come con quelli del cs e quelli del csc?
Alla fine sono sempre i soliti... giudoplutomassoni che controllano il mondo.

Rinnovo la stima per il vostro cinecoso alternativo (bis, l’ho battezzato), vi auguro ogni bene ma più si avvicina più assume connotati inquietanti. Fortuna che c’è Griffante che almeno ha la testa sulle spalle.

red pill

3/3/2004 14.5.6

Nel guscio di noce

La Siae piò travolgere, questo è sicuro. Ma non lo fa se non imbeccata: e la mia unica preoccupazione in merito sta nel cineforum altovicentino, che potrebbe, in caso di "successo" dell’iniziativa sentita come concorrenza, rivolgersi a lei per tarparci le ali. Insomma, tutte le scuole statali e private, tutti i partiti politici, parrocchie e co. hanno materiale pirata che fanno vedere con molta tranquillità. Alcuni programmi di queste iniziative vengono pubblicate anche sui quotidiani. Quel che temo è una vendetta incrociata: ecco perchè forse giorni saranno il martedì e il venerdì, e non più il giovedì, così non copriremo che un solo giorno del cineforum al Pasubio. Naturalmente i confini fra visione privata e visione pubblica sono labili. La Siae, lo so per certo, si è già arenata di fronte a queste ambiguità, e per fenomeni molto più grossi: magari diamo ad Alessio il suo primo incarico da avvocato ("Bienvenido a San Vittore, mister Nello").
Il programma, credimi, è sopportabile: tanto che la visione del martedì può dirsi più sconta e quella del venerdì più in chiaro, rivolgendosi anche a lavoratori che hanno il sabato libero e ad universitari di ritorno dalle rispettive sedi. Se poi mi ritrovo ambizioso per così poco, vuol dire che mi costruirò una storia di città troppo piccole per sostenere la grandezza di un uomo e altre amenità simili. E, diciamola tutta, nulla ci vieta di utilizzare la stanza per vedere film in quattro o cinque persone, magari gli stessi che già si trovano oggi. Almeno abbiamo trovato un posto in più (all’anima dell’ambizione!).
Tieni conto di un’altra cosa: l’iniziativa cinema dovrebbe essere un punto iniziale e di aggregazione per poter poi dare la possibilità ad altre persone, a chiunque, di proporre proprie iniziative ad una base di persone che sanno trovarsi là. In particolare io, Andrea e Walter (un ragazzo che fa parte di una sorta di circolo di poesia di Santorso) avevamo idea di organizzare qualcosa per il 25 aprile: vale a dire, una sezione alternativa in cui poter discorrere senza cerimoniali dei problemi legati ancora alla fine della guerra, alle riletture, alle speculazioni, portando ad incontrarsi i gruppetti antagonisti in modo che si dicano in faccia quello che sono soliti dire dietro alzabandiere, megafoni, bandiere, cortei, musica, spillette, manifesti e volantini. Una cosa che riguarda Schio.

I Malgazontiani hanno tutti fra i trenta e i poco più di cinquanta, e certo non sono diversi dalla gente che vediamo ogno giorno. Li avrai già visti tutti al Centro Sociale, al Centro Stabile di Cultura, più o meno sono del giro di Red.

Alessio, Gokachu mi ha mandati i sottotitoli di Ichi. Se ti servono li ho...

green pill

3/3/2004 11.33.58

pornosiae

visto che si parlava di siae : http://punto-informatico.it/p.asp?i=47216

red pill

3/3/2004 8.11.8

L.

Grazie per aver chiarito. Non sono sicuro di condividere il tuo obbiettivo di "creare competenza" ecc. ecc. ma sono curioso di vedere come si trasformerà in pratica.

Ribadisco però che, secondo me, se fate una partenza troppo gagliarda rischiate di lasciare "indietro" gli altri partecipanti. E’ chiaro che qualcuno che tira ci deve essere (e che vi piaccia o no, avete assunto voi questo ruolo) ma non potete aspettarvi che il vostro entusiasmo sia condiviso in uguale quantità da tutti. Non sarà così, lo sai bene, perciò Nello secomincerai a "scassare il caspio" a mezza schio due volte al giorno e tutti ti manderanno a cagare, non è che qui non si possa far niente ma più semplicemente che le cose vanno fatte in un certo modo.

Questo lo dico sia per te - perchè temo che se non razionalizzi alcuni aspetti finirai per schiantarti emotivamente - che per me, perchè so che nei mesi venturi continuerai a rinfacciarci che schio è una città di merda dove non si può fare niente.

Al di là di questa gufata preventiva, vedendo l’andazzo preferisco non pubblicizzarti troppo sul sito, anche perchè lo stai già facendo tu. La SIAE può anche essere del tutto indifferente nei vostri riguardi, ma se decide di muoversi vi può travolgere. Credimi. E poi è bello come dici "niente nomi nè luoghi" e poi lasci indirizzo del posto, nome e cognome della gente che vuoi contattare, ecc.. Non credo che gli interessati farebbero i salti di gioia.

Sui malgazontiani rimango dell’ultima opinione espressa in merito (incontrare, parlare, decidere) ma prevedendo la reazione allergica antidogmatica che mi verrà, non è che abbia troppa fretta. Ma quanti anni ha ’sta gente? Venti, sessanta?

E ancora: la tua tecnica, definita "sparare nel mucchio", è per certi aspetti tangente al famoso "viral marketing". Ritengo che da parte tua potrebbe essere più utile inviare il messaggio a chi potrebbe realmente essere interessato, perchè secondo me nella lista che hai fatto non ce n’è nessuno o quasi. Se ti interessa solo aumentare il target, tanto vale che lo scrivi sui cessi della stazione...

white pill

3/3/2004 2.29.40

Neddu

Ah, anche se in breve potrebbe-dovrebbe arrivarvi una mail più aggiornata (abbiamo passato un’ora a scrivere i nomi di chi possiamo chiamare) intanto vi dico che martedì prossimo verrà proiettato "Elephant", alle nove di sera, Ex -Alter Media, Via Cavour 9, dietro il Duomo.

Ed ecco che vi chiedo di contattare per informarli:

(Lusky) Neno, Sara
(Alessio) Feder e il tuo giro di Lawyers, e attraverso tua sorella la sua amica (mi sfugge il nome!) che lavora al cineforum e che conosce Matteo (mi va bene anche se mi trova il num, che me ne occupo io, in caso)
(Alberto) Tommaso Pierno (!)

Aggiungete chiunque pensate possa essere interessato. Contatti a grappolo. E fatevi dire la mail, se possibile. Il motivo è la mailing list. Niente spam.

Questa tattica si chiama sparare nel mucchio: più gente è informata, più quel 5% che risponderà sarà numeroso.

red pill

3/3/2004 2.15.37

Antonello

Dunque, il problema del sito va forse oltre le mie possibilità, dato che sono certo disposto a scrivere un programma di un mese. Non chiedermi di risolvere il problema della coerenza impaginativa, questa naturalmente è cosa che non so risolvere. Per quanto mi riguarda mi andrebbe bene anche una pagina spoglissima, un semplice luogo dove si leggono liste di film senza contestualizzazione - chi cerca sa già cosa trovare. Niente nomi, niente luoghi: ma a pensarci forse basterà la mailing list che probabilmente verrà fuori come necessità. Insomma, dipende fin dove si ritene possa arrivare la Siae e dove le esigenze tecniche.

Passiamo alla questione dei film: questo non è un cineforum, e fin qui siamo d’accordo. L’esigenza del singolo film può venire meno se si verificano due casi: se si rende disponibile a chi è interessato per altre vie, compresi i materiali correlati che si sono prodotti; e se il suo utilizzo è al fine di dare un’idea più ampia della sua singola visione. E’ la questione banale di dare precedenza al contesto piuttosto che alla sola fruizione del film: creare o contribuire a creare una competenza. In particolare questo primo mese l’abbiamo focalizzato sulla presentazione di alcune cinematografie e di alcuni temi la cui comprensione non è assolutamente compromessa dal saltare anche la metà degli appuntamenti. Ripeto, se non interessa quello che ho malamente chiamato spirito della settimana (altro non sarebbe che la focalizzazione su una realtà capibile attraverso determinati settori o opere del cinema) si avrà sempre la possibilità di vederli, i film in questione. Come ho già detto, si creerà una videoteca dei film visti e un archivio parallelo, accessibile a tutti. Dal mese prossimo, anzi, il programma verrà deciso insieme, a partire dalle proposte di chi le vuole avanzare: il momento della visione comune è una possibilità specifica, ripetibile, un’occasione ma non un obbligo. Quello che mi importa di più è creare un luogo stabile e franco, che sia utilizzabile da tutti senza capi e capetti, senza appoggio istituzionale, senza finanziamento pubblico, senza scopo di lucro. Qualcosa che potrebbe sopravvivere a chi lo ha semplicemente suggerito. Naturalmente a questo punto scaturisce la questione fondamentale: quella della volontà. Non sto mettendo in discussione la vostra, perchè già l’avete dimostrata sopportandomi; io voglio vedere se una possibilità, chè altro non è, può essere recepita partendo dal basso, senza richiami di partiti, senza glamour facile, senza scorciatoie - questo progetto è una cosa semplice e già fatta in passato. Forse è soltanto una contrapposizione (infantile?) alla cultura del lavoro e del bar se sono le uniche alternative (ma certo non nego la loro necessità!). Un luogo terzo, come già dicevo. Se questo lavoro viene sommerso dalla routine di ora, se non lo si vuole portare avanti senza proporne un altro (magari fosse!) allora posso egocentricamente dire che a Schio, senza voler generalizzare, c’è ben poco da fare.
Ma sia chiaro, qualsiasi obiezione è ben accolta, e vedremo se il sistema di fornire quanto possibile senza rarefare gli appuntamenti può essere migliorato: consigli in proposito?

E passiamo ad altro. Non vorrei che la questione Malga Zonta acquistasse un peso superiore al reale. Io, nel mio piccolo, quasi non li conosco se non come "locatori" dello spazio. Non sono i padroni dell’Alter Media, non ne facciamo parte e nemmeno ci collaboro. Mi hanno chiesto questa cosa, e io l’ho rigirita accompagnandola con quello che ho potuto carpire. E’ vero, me ne lavo le mani: finchè non chiedono di "esibirci per loro" posso sopportare di dividere con loro lo spazio. In fondo non hanno chiesto proselitismo: e la loro linea non mi sembra avere corrispettivo nelle persone che ho di fronte. Certo ai miei occhi appaiono dogmatici, cioè veterocomunisti (declinati al nazional popolare). Se mai dovesse esserci occasione di scambio di opinioni, magari alle nostre serate, imbastiremo il discorso.
E invece è la questione di Rif. Com. che mi chiama in causa: ne faccio parte anche se come membro defilatissimo, e alla "Festa del tesseramento" devo fare delle domande. In particolare devo chiedere conto dell’atteggiamento della sezione di Schio rispetto ad un problema interno, cioè la linea della non violenza inaugurata dal Bertinot in connessione coi forum sociali: se hai letto le interviste, saprai che c’è stato un chiaro monito di riprovazione verso i grimaldiani e di coloro che ancora tirano fuori la tattica dei nazionalismi in chiave anti-imperialista. Bene, voglio assicurarmi: che questa linea sia vera, come la discutono i marxisti-leninisti dell’ultima ora, se non sia propaganda elettorale. Da qui la conferma o meno del tesseramento.
Simini mi aveva addirittura proposto come nome nella sua lista elettorale provinciale. Ma scherziamo? Come vedi, anche solo per una cosa non istituzionale cominci a dover fare i conti con mani alzate o tese. E se arrivano dei personaggi di destra a queste serate, come semplici spettatori? Li posso mandare via? E in nome di chi, se le serate in questione sono aperte? Sarebbe facile appoggiarsi al grande bacino di sinistra per "colorare" questa iniziativa (tutt’altro che apolitica, sicuramente apartitica), ma è proprio evitarlo il nostro primo obbiettivo. Anche le esigenze di ricerca e confronto ne parlano.

Lusky, hai detto una cosa giusta, lascia perdere lo sfogo poc’anzi fatto: vieni e conosci. Senti e decidi.


red pill

2/3/2004 16.11.24

scisso

Poi non è che intendo darti carne per le opinioni dei malgazontiani, ma visto che quanto meno _tu_ ci collabori immagino che sia d’accordo con loro, o no?

Qualsiasi risposta darai a questa domanda verrà strumentalizzata ed usata contro di te. L’intelligenza artificiale che controlla questo computer ti consiglia di aggirare la domanda, negare l’evidenza, fingere di ignorare la lingua.

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