SputaIlVeleno
red pill

29/2/2004 14.10.4

Antonello

BP > Poogiepop Phantom.

Uhm, mi sembra che si stiano intorcinando i post. E’ la famosa maledizione della seconda persona singolare!
C’è chi parla di argomenti fondamentali per la vita terrena e chi si diletta in feste... che decadenti!

(ok, guardate che lo so che vi prudono le ghiandole anti-Nello, fate come fosse già fatto. Repetita iuvant tuam sororem)

green pill

29/2/2004 13.48.20

Amg

Lusky, gne gne gne.......
Nello, che diavolo sarebbe BP??

Special cherry pill

29/2/2004 10.7.25

Lusky

Per altri: vedi il lato positivo della cosa: ti sei risparmiato almeno due o tre occasioni in cui avresti dovuto cominciare a urlare "Non è mio fratello! Qualsiasi cosa vi abbiano fatto credere, questo NON è mio fratello!"

Scherzi a parte, tu sarai anche andato via presto ma almeno nel tempo che sei stato lì riuscivi a tenerti in piedi ed a connettere logicamente... magari potessi dire la stessa cosa io.

Alla prossima festa ci si divertirà di più e più a lungo entrambi, così vedrai che ti riconquisterai un posto nel blog! 0_o

Che tra parentesi so essere la tua massima aspirazione, così come la mia è avere il profilo stampato sui boccali da birra.

red pill

29/2/2004 3.23.16

Antonello

Sui commenti di Costanzo ti confermo gran parte di quello che hai riportato. Ha davvero detto molte cazzate, il piduista fustigatore della morale.

A proposito di BP (attento agli spoiler, non tutti l’hanno visto qui, anzi l’unico che l’ha visto tutto è Amg), sei tu che sottovaluti me! E’ vero che penso che il titolo "Life can be so nice" sia ironico, ma ci aggiungo che penso sia un approccio molto serio. Anzi, sono un po’ stufo di sentire gente che si lamenta di temi mortuari o angosciosi, come se questi non fossero in fondo il minimo comun denominatore di questa vita (enfasi MODE ON). Le cose bisogna affrontarle prima di superarle, lapalissiano.
La scena finale di cui parli è davvero, se osservata con un occhio non più critico ma più partecipe, una delle più efferete e atroci che abbia mai visto, e non parlo della risoluzione di sangue quanto proprio dell’abbandono finale dell’illusione (+ punizione). Insomma, forse qualcuno ci vede il classico horror e la classica fantasia, però io noto, proprio in quell’ultimo, terribile minuto, una descrizione trasparente del problema patologico generalizzato di cui ho già avuto modo di parlare.
I primi tre episodi sono una triade necessaria per introdurre il contesto, anzi sono il contesto. Dopo vi sarà maggiore strutturazione. Intanto la progressione iniziale è esattamente quella di cui parli, sempre peggiorativa o più veritiera, a seconda dei punti di vista.
E vuoi sapere una cosa? E’ impressionante - e con questo non sto presentando necessariamente un legame voluto, che è solo possibile - quanto BP assomigli per strutturazione e progettualità al Decalogo kieslowskiano. Rappresentazione metropolitana, struttura ultracorale, trilogia iniziale di episodi allo stesso tempo negativi e contestualizzatori, tipologia della puntata finale. Il paragone suona improbabile solo pregiudizialmente: se hai letto il trattato di Dennis Redmond su Eva, se conosci che film venivano proiettati nell’esclusivissima scuola di Loszd, se insomma sai della permeabilità tutta moderna fra arte classica e arte commerciale, il paragone non è tanto strano. In realtà, si dovrebbe fare un discorso pù serio sulle possibilità narrative (e quindi le specifiche ricorrenze) che le serie televisive schiudono con il loro metraggio e la suddivisione per episodi. Forse ne riparleremo.

green pill

29/2/2004 2.10.0

altri

Bellisimo il commento della festa... se non fosse che (a parte un singolo caso, vedi nickname) io non ero presente...

Dannata monogamia...

green pill

28/2/2004 21.37.33

Amg

avevo sbagliato il procedimento....l’esempietto sotto non era molto chiaro....facevo il numero scelto diviso altri due numeri A CASO e il risultato lo sottraevo al numero iniziale....
lol

red pill

28/2/2004 15.7.11

L.

Ti è riuscito solo una volta su tre, Alby?

Sei una sagoma. O non sai contare.

O entrambe le cose.

red pill

28/2/2004 2.41.55

Amg

ho provato la "palla" del sito che hai linkato, Alessio.....mi è riuscito solo 1 volta su tre....comunque mi sono accorto già al secondo tentativo che i simboli cambiano......ho provato lo stesso numero due volte e il simbolo era cambiato......cher pacco....

green pill

28/2/2004 0.57.50

animefantrendy&cool

per e v a ng e l:
[sottolineature xché... chi penserebbe che uno faccia il giochino su un termine così scontato ?]
non so proprio di che film parli, cmq recentemente ho visto il Third Impact in Excel Saga ep. 26, come già accennato. Inoltre non temere: anche Hagiwara si gode l’ amoralità non certo per masochismo. Il masochismo di cui parlavo, per esemplificare di brutto, è quello dei film horror datati (alla cui morale i fan non è che facessero attenzione) o dei vecchi racconti di Stephen King, dove vi è Il Male (what’ s ?) che alla fine vince (!) e quindi... quindi... masochismo. Ho usato a ragione la parola "datati", perché ora simili narrazioni sono puro luna park in film transgenici di scarso peso, chessò, Scream. Ma tutto questo non ha nessuna importanza, continuo a parlarne solo perché quand’ ero adolescente (fine ’80 inizio ’90) ’sta roba andava di moda e me la sono beccata (ma tu non eri un fan dei film di zombi ? ah, ma forse per influenze videoludiche).
Una volta tentavo di spiegare a Nello come ritenessi Twin Peaks immune da questo tipo di visione... ma Nello, affascinato da altri meccanismi in azione in questa serie, non badò a dove volessi andare a parare. In realtà, per il paragone che volevo fare io, come esempio antimanicheista va benissimo pure Blair witch project ! Quindi non è decisamente una questione di "arte", o di "autorialità"... ^^’
Uhm, ora sento un severo guardo di Nello modello Gendo Ikari che mi significa "mi hai molto deluso"... eh sì, Nello aveva già dedotto che la mia visuale su Boogiepop Phantom si fondasse su " la moralità come la intendiamo tu e io, come sguardo giudicante sulla realtà "... ehi, ma forse ha ragione Nello !
Vediamo... in realtà, in BP non è che ho trovato migliore il 3° ep, diciamo che è quello che mi è piaciuto di più.
Probabilmente, quello con la costruzione della sceneggiatura più funzionale è il 2°, sebbene sia ancora abbastanza semplice (ma per via del fatto che la "storia generale" ancora è progredita poco) nel doversi incastrare in pratica con un solo punto dell’ ep. precedente (Moto che incontra Jonouchi), mentre tutta la trama dell’ episodio è ripercorsa quasi linearmente, dal punto di vista cronologico.
Comunque, sebbene il 4° io non l’ abbia visto, mi pare che anche il 3° denunci apertamente il suo "punto d’ incastro" col successivo, ovvero: il ragazzo tenuto fermo dai due poliziotti (uno dei quali è Morita). Penso che questi agganci non siano puramente strutturali, portano con sé anche significato; per esempio quando nel 2° ep. vediamo il potere di Jonouchi, riconsideriamo il senso degli effetti del comportamento di Moto.
Tornando al 3°, me ne piace il tema, fin dal titolo: Aprirsi al mondo - Life can be so nice
Ora Nello mi dirà che è un titolo ferocemente ironico (scusa se sono prevenuto, Nè).
Stolto Nello ! Impara a prendere le cose alla lettera, finale tv di Eva incluso ! :D
Questi primi tre episodi di BP, nei loro protagonisti, presentano in effetti una escalation in durezze: se Moto nel 1° episodio è costretta a una presa di coscienza crudele, Jonouchi del 2° ha subito una beffa atroce (non figura però come povera vittima...), mentre per il caso della Misuzu Udo del 3° ep. servirebbero a questo punto i superlativi... è terribile vederla aggirarsi in un vicolo supplicando "salvatemi da questo mondo", per finire nelle braccia del poliziotto Morita... ma non parlerei però di narrazione inutilmente efferata.
Ciò di cui ho parlato io, credo si collochi su un piano morale individuale, più che essere uno sguardo morale sovrastante la realtà.
Ma di sicuro se Boogiepop denota volontà di "partecipazione esistenziale dello stato del mondo", quel terzo episodio, se esemplificativo, fa un discorso interessante sulle "modalità di contatto", e sui compromessi con sé stessi (senza moralismi manichei).
Lo "sguardo giudicante sulla realtà" darà il suo giudizio, suppongo, a quadro d’ insieme completato, e allora anch’ io potrò ben dirlo tale (ah sì ? °_°). Per intanto, mi godo le caratterizzazioni presenti, prese a sé.
(Davvero ben una quarantina di personaggi ? Cmq io lo schemino sulle interrelazioni me lo farò a mano, al bisogno.)

Per finire:

- in verità io di Paranoia Agent non so nulla, ma secondo fonti affidabili è trendy e fico
- complimenti per l’ individuazione dei ruoli di Murai, Nello: lo dicevo che eri un animefan !
- di Utena, facciamo così, ti dirò a breve... il meno possibile.

blue pill

28/2/2004 0.57.6

animefantrasgressivo

Circa il piduista, io la segnalazione l’ ho trovata riportata molto più trendy e cool di come fa Nello (quindi probabilmente è più corretta la versione di Nello... che delusione, però...)


Costanzo: "Che cosa ? I MANDA ?"
Costanzo a vecchia signora: "Lei lo conosceva il manga ? Ste figurine manga !"
Costanzo davanti a imm. di ragazzine provocanti dei manga: "Ma questa è pedofilia, bisogna denunciarli."
"I manga pedofili vengono venduti nelle edicole."
"Andrebbero denunciati, non si può fare niente ?"
"I bambini possono comprare fumetti pornografici e pedofili..."
"Questi sono i manga che i bambini comprano nelle edicole !"


Tutto questo mi esalta facendomi sentire un giovane ribelle e trasgressivo, novella scheggia sociale impazzita :D

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