SputaIlVeleno
blue pill

26/11/2003 13.52.54

rambo

x lusky
la divisone in capitoli
se vuoi provala
mi sa che finisce che ci disperde un po nei discorsi
ad ogni modo vedi te a me va anche bene..
Nello non ho trovato nessun film di quelli che ma detto (peccato "và e vedi" devo dire che mi intrigava)
porco rosso è in jap sottotitolato... non lo hanno mai tradotto?

white pill

26/11/2003 13.14.58

Antonello

Valis ancora non mi è arrivato, ma in biblioteca hanno restituito "Un oscuro scrutare" che ho preso e cominciato.
Lusky, bella l’idea dell’epistolario telematico. Per me si fa.
Ma chi è Mister Hyde? Beh, comunque grazie. Hai sentito, Alessio? Corri e scarica, il cirillico è la nuova frontiera, ho giusto una decina di introvabili film sovietici da proporre...

...

Non ne ho parlato apposta, troppo immediato e automatico. Ora però lo faccio: ho registrato la 14esima puntata di "Berlin Alexanderplatz". Credo che chi voglia trovare la definizione di calvario possa rivolgersi ad essa. Non è necessario anche se utile aver visto le prime tredici puntate - il rapporto di questa con quelle è similissimo (e non scherzo, giuro!) alle puntate finali di Evangelion. Comunque non è questione di cinema, questa volta: quest’opera di Fassbinder è fra i migliori pezzi della nostra letteratura.

Cosa intendo con "nostra"? Nostra significa europea. Ora l’Europa non è più nostra, se mai lo è stata.

red pill

26/11/2003 13.10.32

rambo

metti l’entalpia dentro quando parli del arrosto di maiale con tequila lime
ce la puoi fare


(ho provato a leggere le autocitazioni di nello e non ci ho capito una nerchia)

X Nello: oggi pomeriggio cerco i film, mo vado a mangiare

blue pill

26/11/2003 11.48.38

Chiodo fisso

Nello ti e’ arrivato Valis? Hai ordinato la trilogia intera?

white pill

26/11/2003 11.42.4

Celarent

Pensare che io adesso mi metta a scrivere una recensione di "C’era una volta in messico" mettendoci dentro l’ entalpia e’ talmente immotivato che magari se ho tempo lo faccio davvero...

red pill

26/11/2003 9.50.37

MIster Hyde

Il titolo originale di "Va’ e vedi" è "Иди и смотр ;и". Magari su eMule lo trovi prima.

Special cherry pill

26/11/2003 8.2.31

Lusky

Nelloooo....

...ci sei cascato. Ho buttato lì quel post appost per vedere se te la prendevi (e non te la sei neanche tanto presa, quindi in fondo non è che tu ci sia poi cascato).

Non che io abbia letto i tuoi lunghissimi post, ancora, ma stava venendomi una troce idea (ovvero un’idea zoccola): visto che alcuni post o meglio gruppi di post (non si può proprio parlare di thread in questo forum) su argomenti specifici sono interessanti, perchè non raccoglierli tematicamente ed archiviarli come se fossero articoli (sul menu di destra, tipo?).

Avremmo cosi’ uno zibaldone o meglio un dialogo a piu’ voci su, chesso’, l’entropia, Lain, i quanti... con tutte le cazzate incluse, senza ritocchi.

Fatemi sapè che ne pensate. Inoltre tre cose:

1) se trovate siti di qualsiasi tipo (seri et/aut faceti) da linkare fatemelo sapere

2) ENTALPIA! ENTALPIA! ENTALPIA!

3) RECENSIONE! RECENSIONE! RECENSIONE!

Buona giornata

blue pill

25/11/2003 20.45.34

Antonello

Scusami Alessio, ora ti rispondo. Dunque, della pagina che mi hai linkato riconosco a prima vista solo Kiki e Porco Rosso, entrambi di Miyazaki. Io ti consiglio di scaricare, sempre che tu voglia, il secondo, che forse è la cosa migliore di M. dopo "Spirited Away" (cioè "La città incantata", che cazzo di titolo). Però ho trovato su Mangaitalia il post su Takahata (ecco come si chiamava) che fece Gokachu.

http://www.mangaitalia.it/board/viewtopic.php?t=11065&highlight=

Gokachu si chiama Midian su quel forum (e così ancora mi viene da chiamarlo) e il post ha due pagine. Ci sono le recensioni di tre film di Takahata che presumo esistano coi sottotitoli italiani dato che lui li scarica come ogni altro utente, e poi la recensione di "Una tomba per le lucciole" di un corrispondente mio e di Celarent. Spoiler pochi, e comunque la trama è una cosa poco importante in sè in questi film. Io però ti ho avvertito.

Vuoi un consiglio? Prova a cercare "The blade" di Tsui Hark, un film di cappa e spada assolutamente allucinato, allucinante e astratto. Esiste anche la versione doppiata, anche se il labiale orientale è generalmente difficile da doppiare e quindi spesso io preferisco i sottotitoli. Ma forse per questo film il parlato non è molto importante.
Altro film che sarebbe bello trovare è "Va’ e vedi", film sovietico del 1985. Parla del massacro che ci fu in Bielorussia nella II guerra mondiale, durante l’avanzata tedesca. Io l’ho visto per caso su Fuori Orario, e ci sono rimasto di sasso, perchè è di una violenza visiva vista pochissime volte al cinema, un incubo figlio del modello Apocalypse Now. Però è stato girato dall’altra parte, quindi nessuno se lo ricorda. Certo, tanti motivi ci sono per apprezzarlo quanto per detestarlo - i Tedeschi sono diavoli e di Stalin neanche si parla. Il sottotesto è in fondo postpropagandistico, la funzione didattica. Però, una volta presente tutto ciò, è impossibile rimanere indifferenti alla bellezza visiva (e costosa!) e soprattutto ad un certo punto scoppia sullo schermo un tale odio bestiale e infinito verso i nazisti e verso Hitler (in una scena di potenza incredibile che non ti anticipo) che sarebbe impensabile vederla nel cinema americano (ora poi...).
Esiste col doppiaggio italiano, però credo sia difficilissmo trovarlo. Sperèm.

N.B. come è possibile intuire dall’orario del post, non sono potuto andare a vedere oggi "Goodbye Lenin". Andrei domani, e finirei alle dieci, però aspetto di risentirci (telefono o forum è lo stesso).

white pill

25/11/2003 20.1.34

Antonello

Permettimi di autocitarmi, Lusky, dato che mi sembra che tu abbia risposto con un po’ di acredine a un post in fondo scherzoso. Quello che ho attaccato qui sotto sono due miei vecchi (ancora non avevo visto "A better tomorrow 2") commenti decontestualizzati ad un post di Gokachu, in cui parlavamo di Pier Maria Bocchi, un cinecritico orientalista. Più o meno è l’atteggiamento che ho nei confronti del cinema orientale.

...


Davvero ti fidi di Bocchi? Scusa, ma la sua conoscenza del cinema orientale è feticistica e infantile, ancorchè molto vasta. Io odio la cinefilia e quella di Bocchi è degradante senso acritico, pernicioso soprattutto per la reale comprensione di quel cinema. Io non ho nessun senso del dovuto nei confronti del cinema asiatico, che ammiro senza crociate o stronco senza riserve. Non mi piace John Woo, trovo noioso anche se talentuoso Miike, aria fritta l’ultima voga hongkongonese.
Certo mi si potrà imputare una conoscenza infinitesimale rispetto al suddetto critico (e rispetto a te, Gokachu), ma comincio a stancarmi della moda tutta critica (di cui Bocchi è un rappresentante) di mettere su un piedistallo le cosoddette opere forti, radicali, a la paige epperò integralmente cinematografiche. Che comunque sono un segno dell’impotenza di oggi.
Anch’io trovo che l’avanzata del cinema orientale sia stato il più importante fenomeno cinematografico dei ’90. Cionondimeno, rifuggo dal trattare l’Oriente come un solo luogo (il cinema coreano è il più avanzato dell’area e diversissimo da quello hongkongonese), e rimango dell’idea che i cineasti dell’aria cinese, capofila di questa avanzata, abbiano rispetto alla cinematografia europea una maggiore felicità creativa e una minore felicità intellettuale.

Antonello | Email | 11.07.03 - 9:20 pm | #

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D’accordissimo con te su tutta l’ultima parte. Tra l’altro anch’io amo il cinema estremo, ma ho sempre avuto l’impressione che fosse più un movimento di intenti che una risoluzione di riflessione. Ben venga il rinnovamento di linguaggio, ma comincio a temere la maniera. "Requiem for a dream" è uno dei motivi per cui Bocchi mi ha rotto: ho la sincera impressione che tale critico abbia diviso in scomparti il cinema, volendo l’artigianato e la grammatica per il cinema americano, l’eversione sanguigna per l’oriente (mi spiace, ma l’impressione di uniformità non mi passa) e tenendo in scarsissima considerazione il cinema europeo. D’accordo che io sono il primo che si comporta da dittatore con chi spara sulle opere orientali, magari sugli anime (che sai che non mi piacciono), rinfacciando loro Matrix e la sbobba addomesticata che vedono. Ma è una questione di principio, etica cinematografica, estetica e anche lotta al razzismo. Nel merito sono molto più rigido.
Inoltre, se ti interessa, le stroncature di "La tigre e il dragone" e "Hero" sono dettate da malafede fanatica (a prescindere dal fatto che Ang Lee sia stato riassorbito, se è mai uscito, e Zang Yimou sia ormai culo e camicia con il partito, già dal supino "Non uno di meno"), di integralista di sangue e merda e melodramma, e il feticismo di Tarantino è genitale, il suo tutto di cervello.
E penso che Nanni Moretti (che non mi sta simpatico, nè lo approvo ora come regista) avesse ragione a demolire "Henry", così come "Strange days" o "Heat". Per inciso, Micheal Mann, questo grande amore di Bocchi, è più che sopravvalutato e "Alì" è piaciuto a tutti fuorchè ai neri americani.

Antonello | Email | 11.08.03 - 3:06 pm | #


...

Nient’altro. Il cinema orientale è anche questione di moda, ma è anche vero che non lo si è quasi mai visto nella sua interezza in occidente. Come molto cinema muto che si potè rivedere solo con i cineclub dei Cahiers, è soprattutto questione di cinematografia.



white pill

25/11/2003 16.33.58

L.

Premesso che nulla mi fotte meno che sapere se il cinema coreano sia o no il più avanzato al mondo (e quando mai l’ho messo in dubbio?) quello che mi chiedo è se questa recente mania di Nello per i film coreani, cinesi, hongkonghesi e balle varie non sia solo una moda, l’ennesimo vezzo per apparire controculturale, alternativo, diverso.

Non dico che sia meglio X-Men 2 (hai ragione, meglio avrei fatto a rivedere Fight Club) ma ciccino come sempre per sfuggire alla massa non fai che seguire altre mode anche queste (si, sto per dirlo) eterodirette.

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