![]() 10/2/2004 8.13.57 Lusky |
Nello, non capisco ancora perchè tu voglia essere un flaneur (nè cosa sia un flaneur, perchè google è troppo distante) ma ho letto alcuni dei tuoi commenti a Gokachu e mi chiedo da dove ti arrivi questa libido nei confronti del film del signore degli anelli. |
![]() 9/2/2004 15.40.4 L. |
Mmm... va interpretato, non c’è dubbio. |
![]() 9/2/2004 14.57.18 Amg |
il traduttore su internet ha fatto miracoli. Frase originaria: "Mia madre ieri sera ha tagliato la torta in quattro pezzi. Sommando questi quattro pezzi ad altri venti ne sono venuti fuori ventiquattro". |
![]() 9/2/2004 12.9.52 pesante |
Ma infatti io volevo diventare un appassionato di fantascienza piu’ che altro per il divertimento di andare in giro per le bancarelle a cercare vecchi libri usati e introvabili. Di questo Ballard cosa mi dici? Cosa hai letto? (io niente) |
![]() 9/2/2004 3.22.29 Antonello |
Ti ringrazio per la spiegazione e la segnalazione, e conto di trovare anche questi libri, sempre che riesca a leggerli senza sovrapporli ad altre letture. Tanto per rincarare la dose, ho anche trovato al Centro Stabile di Cultura, una sorta di locale che tratta soprattutto musica di secondo piano (non per qualità, per visibilità), una raccolta dei saggi critici di Ballard più qualche recensione e racconto inedito - a 5 euro, e il volume è degli anni ’70. Pensa te. |
![]() 8/2/2004 16.9.0 eae |
Ubik e’ appunto quel romanzo che i critici avevano visto come una critica alla societa’ borghese e una descrizione della sua caduta, e Dick aveva detto che non era vero, che avevano visto simboli e metafore dove non ce n’ erano. La trama gira tra le altre cose intorno a una tecnologia che permette ai vivi di comunicare con i morti, tenuti in sospensione crionica; i protagonisti si trovano intrappolati in un mondo incoerente e in rapida decomposizione, cercando di interpretare i messaggi confusi che giungono loro dal mondo dei vivi. Credo che Dick, quando come in questo caso descrive un mondo che va in pezzi, si identifichi sia con i suoi poveri abitanti che vedono crollare la materia stessa di cui sono fatti, la loro coerenza, sia con la forza aliena che ne provoca la distruzione. Questo puo’ essere visto come la manifestazione di un suo desiderio di ribellione, di distruggere dall’ interno quel mondo che aveva cercato e cercava di attaccarlo appunto dall’ interno; ma io penso che la cosa giusta da dire sia piuttosto che Dick vuole solo descrivere questa contraddizione, senza prendere le parti ne’ degli umani oppressi ne’ degli alieni oppressori, ma interessandosi ai paradossi che sorgono dal pensare la contrapposizione di queste due parti, e con l’ idea che sia appunto il paradosso cio’ che caratterizza la natura umana. |
![]() 8/2/2004 12.4.37 Amg |
geniale..... |
![]() 8/2/2004 11.14.38 Lusky |
Effettivamente ho avuto un po’ di problemi con quella comitiva di fotomodelle ungheresi ninfomani che mi ha stuprato all’interno del loro pulmino, dopo avermi attirato a bordo con la scusa di un’indicazione stradale... tremendo. |
![]() 8/2/2004 3.53.23 PornoRambo |
serata pazzesca... |
![]() 8/2/2004 2.34.22 Gastore Vendicator |
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